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venerdì 4 marzo 2016

L'ultima mossa dell'ineletto Renzi.di Stefano Davidson


Allora, l'ultima mossa dell'Ineletto parrebbe essere Emanuele Fiano all'Antimafia. Fiano è un politico milanese (già candidato Sindaco a Milano prima che Renzi imponesse Parisi, pardon Sala, e lo obbligasse al ritiro della candidatura e già qui si potrebbe cominciare malignare sulle reali ragioni del posto in antimafia visto che politicamente il soggetto ha raggiunto risultati quasi inesistenti*).
La carriera parlamentare di Fiano:
prima fassiniano, poi franceschiniano, quindi anche un po' bersaniano. Cosa rappresenta oggi? La sorella brutta della Boschi.
Mettere lui all'antimafia è un'operazione squallidamente opportunista (tanto per cambiare), soprattutto in vista degli appalti delicatissimi sui lavori tanto sbandierati per la Salerno Reggio Calabria e per il Ponte sullo Stretto (oddio!... il fatto che Fiano sia architetto c'entrerà mica qualcosa?..).
Fiano è solo uno "yes man" che ama chi vince a prescindere da chi sia (e in questo caso continuerebbero a vincerebbero le mafie. Come già scritto, se non si elimina alla radice il problema appena citato, tanto vale dare la possibilità ai cittadini di donare direttamente l'8 per mille a Camorra, 'ndrangheta, Sacra Corona Unita e Cosa Nostra attraverso la dichiarazione dei redditi,) sarà felice di aiutare nella spartizione l'Ineletto e i suoi amichetti.
Il fatto che poi Fiano sia anche esponente di spicco della Comunità ebraica rende la nomina ulteriormente pericolosa, ma non tanto per l'Italia quanto per la Comunità stessa, visto che già una volta, ovviamente prima dell'emanazione delle leggi razziali nel 1938, il rapporto tra il mondo ebraico italiano e il Premier di allora (Benito Mussolini) parve inizialmente buono e le posizioni degli esponenti delle comunità ebraiche italiane furono sempre unicamente politiche, infatti gran parte del la popolazione ebraica benestante allora sostenne la nascita e la presa del potere del fascismo (o per lo meno non vi si oppose con la forza che serviva). A questo proposito ricordo ad Emanuele Fiano che, per esempio, Aldo Finzi il politico ebreo vicino a Gabriele D'Annunzio nell'Impresa di Fiume, divenne sottosegretario agli Interni del gabinetto diretto da Benito Mussolini e addirittura membro del Gran Consiglio Fascista, un successone! Ma poi, guarda un po', proprio per convenienza dovuta ai rapporti con la Germania, fu allontanato dal regime in quanto ebreo e finirà coll' aderire alla Resistenza italiana per morire come un cane alle Fosse Ardeatine.
Chissà, forse alle prime avvisaglie di alleanza stretta con Adolf Hitler anche Mussolini gli aveva detto "stai sereno Finzi!".
* Emanuele Fiano: 1996 candidato alla Camera dei deputati nel collegio Giambellino/San Siro di Milano, NON VIENE eletto (raggiunge il 37% contro il 47% del candidato del Polo per le Libertà e il 13% della Lega Nord). Nel 1997 è stato eletto consigliere comunale per i DS a Milano.
Rieletto in Consiglio Comunale nel 2001 con 1060 preferenze e fino al 2006 è stato Capogruppo.
Alle elezioni politiche del 13 e 14 aprile 2008 viene eletto deputato con il Partito Democratico nella circoscrizione III (Lombardia 1).
Si è candidato alle elezioni primarie del Partito Democratico per la scelta dei parlamentari che si sono tenute il 29 dicembre 2012, ma a Milano e provincia non è entrato nei primi tre.
Il 16 settembre 2014 viene nominato Responsabile nazionale del PD con delega alle Riforme nella 2º Segreteria "unitaria" del Segretario Matteo Renzi.
Stefano Davidson

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