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mercoledì 2 marzo 2016

Parte il processo a Verdini in cui il Governo, Parte Civile, vorrebbe indietro 22 milioni estorti.Si è tutto vero siamo arrivati a questo livello di barzelletta...


Verdini
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Signore e Signori questa è l’Italia: Parte il processo a Verdini in cui il Governo, Parte Civile, indietro 22 milioni estorti. Sì, amici avete letto bene il Governo, quello stesso Governo che senza Verdini non sta in piedi!! Esilarante se non fosse tutto vero e a rimetterci non fosse sempre e solo la Gente!


Verdini dà fiducia al governo che gli chiede 22 milioni

Palazzo Chigi è parte civile nel processo all’ultimo acquisto della sua maggioranza, imputato per il crac del Credito cooperativo toscano e per aver abusato dei fondi per l’editoria.

Ora che Denis Verdini e il suo movimento (Ala) sono di fatto nella maggioranza – dopo il voto di fiducia al governo sulle unioni civili – le geometrie politiche di Matteo Renzi si rivelano sempre più controverse e imbarazzanti. Lo dimostrano atti, documenti e soprattutto udienze in corso. Come quelle davanti al Tribunale di Firenze. Il 17 marzo il fondatore di Ala, salvo ripensamenti, dovrà presentarsi al processo che lo vede alla sbarra per una dozzina di capi d’imputazione. I fatti risalgono a quando, da parlamentare, era anche presidente del cda del Credito Cooperativo Fiorentino che, secondo l’accusa, Verdini avrebbe portato al dissesto.
Per descrivere il nuovo alleato di Renzi è necessario sgranare il rosario delle accuse. Verdini avrebbe diretto e organizzato un’associazione per delinquere finalizzata all’appropriazione indebita di denaro in danno della banca (poi fallita). Nel bilancio 2009 avrebbe dichiarato falsamente, in concorso con i suoi presunti sodali, che i crediti deteriorati ammontavano a soli 75 milioni, mentre per l’accusa oscillavano tra 125 e i 175. Lo scopo? “Ingannare i soci e il pubblico al fine di conseguire un ingiusto profitto”. Non è tutto. Avrebbe emesso fatture per operazioni inesistenti per 2,2 milioni. Con quale fine? “Consentire a terzi l’evasione delle imposte e sul valore aggiunto”. Avrebbe ricevuto finanziamenti illeciti, in quanto parlamentare, per circa 700mila euro. Ma soprattutto: avrebbe truffato – in maniera aggravata – la Presidenza del Consiglio per ben 22 milioni di euro ottenuti, senza averne titolo, dal dipartimento per l’Informazione e l’editoria. Utili a foraggiare il Giornale della Toscana (dorso locale de Il Giornale) anch’esso fallito. A Verdini è contestata la truffa aggravata e continuata, in concorso con altre 15 persone. Tra queste – oltre a sua nipote Diletta e a Pierluigi Picerno, marito di un’altra nipote – troviamo Massimo Parisi, uno dei 18 parlamentari di Ala che oggi sostengono la maggioranza Renzi.
Insomma, due dei 18 senatori di Ala, che sorreggono il governo, sono sotto processo, a Firenze, proprio per aver truffato il governo. E a rendere grottesca la vicenda ed è proprio il ruolo del governo nel processo. È il 15 luglio 2014 – Renzi è già in carica da qualche mese – quando il gip fiorentino Fabio Frangini rinvia a giudizio di Verdini, Parisi e altre 42 persone. Ed elenca le 14 parti lese, ben 11 banche, la Banca d’Italia e l’Agenzia delle entrate. Ma al primo posto c’è proprio Matteo Renzi: Presidenza del Consiglio – si legge nell’atto – in persona del presidente del Consiglio pro tempore, costituita parte civile e difesa dall’avvocato dello Stato Piercarlo Pirollo.
Come abbiamo anticipato, il 17 marzo Verdini dovrà presentarsi in tribunale per rispondere ai pm, giudici e avvocati delle parti offese. L’avvocato dello Stato Pirolo – che rappresenta anche l’Agenzia delle entrate – gli chiederà spiegazioni sulla (per ora presunta) truffa da 22 milioni alla Presidenza del Consiglio. Dovrà domandare a Verdini: come mai, tra il 2005 e il 2009, insieme al sodale senatore Parisi, “si procurava un ingiusto profitto per 10 milioni, in pari danno per la Presidenza del Consiglio”, utilizzando “fatture per operazioni in tutto o in parte inesistenti” al “fine di richiedere l’erogazione dei contributi per l’editoria?”.
da: Il Fatto Quotidiano del 28/02/2016.
fonte http://blogdieles2.altervista.org/signore-e-signori-questa-e-litalia-parte-il-processo-a-verdini-in-cui-il-governo-parte-civile-indietro-22-milioni-estorti-si-amici-avete-letto-bene-il-governo-quello-stesso-governo-che-senza-v/

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