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martedì 15 marzo 2016

Stefano Davidson in diretta televisiva su RAI 3 solleva irregolarità giuridiche nell'operato di Agenzie delle Entrate che però la conduzione di Mi Manda Rai 3 pare lasciar cadere nel vuoto.


Durante il programma "Mi manda Rai 3" Stefano Davidson e Antonio Gigliotti zittiscono il portavoce dell'Agenzia delle Entrate.
In un intervista da me effettuata telefonicamente con Stefano Davidson al termine della puntata del 15/03/2016 di Mi manda Rai 3 (a cui è stato invitato per la viralizzazione sui social della sua lettera di risposta ad Agenzia delle Entrate in merito a una partita IVA inattiva da più di 30anni) si evince come lo stesso sia rimasto assolutamente contrariato dell’atteggiamento della conduzione del programma che, a suo dire, ha “alleggerito” o, meglio, non ha stigmatizzato a sufficienza quanto doveva essere ben chiaro ai  cittadini. Davidson ha lamentato infatti la mancata risposta nel merito delle violazioni del Codice Penale, dell'omissione d'atti d'ufficio per non aver incassato, quando dovuto, il dovuto, con relativo danno erariale; dello spreco di denaro pubblico per l'invio di milioni di raccomandate A/R (a prescindere dai costi postali bisogna considerare anche quelli di carta e toner), e ha rimarcato come soprattutto questo comportamento abbia consentito al portavoce dell’Agenzia di glissare e non rispondere nel merito.
“Oltretutto” ha rimarcato Davidson : “L’Agenzia delle Entrate, non paga di quanto contestatogli, dopo aver rubato ai cittadini ore di vita per cercare di capire l'inghippo e uscirne (e poi altro tempo per andare a informarsi. Tempo che da sempre è denaro e che per trovarlo magari è necessario prendere un permesso dal lavoro con quanto ne consegue) chiede in televisione (!!!) a quegli stessi cittadini di aiutare il Fisco a risolvere i problemi da lui stesso creati. Ora dico, questi signori sono pagati con le NOSTRE tasse per fare il lavoro che fanno con che coraggio chiedono a chi li paga di aiutarli dopo aver palesemente cercato di fregarli?”

Dopo questa testimonianza e le immagini della trasmissione ci si chiede se effettivamente ci fosse una reale intenzione di dare voce ai cittadini o se invece il programma è stato realizzato solo perché non si potevano più ignorare le migliaia di proteste pervenute in redazione relativamente al caso delle partite IVA inattive. Sembrerebbe però che lo si sia  cercato di fare nella maniera più indolore possibile per Agenzia delle Entrate e, di conseguenza, per il Governo in carica, che autorizza sistemi giuridicamente quantomeno discutibili, per cercare di incassare tributi non dovuti, nonostante sia evidente l’enormità delle irregolarità delle richieste sia nella sostanza, che nella forma, che nel modo.
Come sottolineato dallo stesso Davidson in chiosa all’intervista: “Con il matteopoldo pare di essere in Inghilterra ai tempi di John Lackland (Giovanni Senzaterra) e dei suoi Sceriffi, di Nottingham o altro.
 Alfredo d'Ecclesia

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-9a959795-90a4-4658-8456-c3424434ca14.html

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