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sabato 14 maggio 2016

In Siria, la Russia difende la civiltà, l’Occidente si schiera con la barbarie

La verità sul fondamentalismo islamico
Il recente concerto russo a Palmira è stato un evento carico di simbolismo. Anche se sono stati i Siriani a liberare questa antica città, ed anche se i Russi sono stati solo di supporto, questo sostegno è stato fondamentale; inoltre, non è stata solo Palmira ad essere stata salvata dai Russi, ma la stessa nazione siriana. Aggiungerei anche che i Russi a Palmira non hanno salvato solo la Siria, ma la civiltà intera.
Immaginate di essere un extraterrestre che guarda il nostro pianeta dallo spazio. Non solo vedreste atrocità inenarrabili commesse dagli psicopatici mangiafegato del Daesh, ma vedreste anche  l’Impero, che governa la maggior parte del pianeta, e la cosiddetta “civiltà occidentale, che, più di ogni altra civiltà, ha plasmato il nostro mondo moderno, dare il loro pieno appoggio al Daesh.
Vedreste i missili americani TOW usati contro l’unico esercito in grado di opporsi al Daesh, vedreste tutti gli stati che formano il cosiddetto “concerto delle nazioni” (circa un terzo del totale) chiedere il rovesciamento del legittimo e legale Presidente della Siria, anche se ciò significa far sventolare su Damasco la bandiera nera del Daesh.
Vedreste il genocidio dei Cristiani, mentre i presunti Cristiani del mondo guardano dall’altra parte, e il genocidio dei Mussulmani (rigorosamente non-Tafkiri), mentre i presunti Mussulmani guardano altrove. Vedreste l’autoproclamatosi “Leader del Mondo Libero” condannare il (molto limitato) intervento militare russo in Siria, e vedreste un membro della più potente alleanza militare del pianeta (la Turchia) guadagnare milioni contrabbandando il petrolio rubato del Daesh.
L’elenco potrebbe continuare, ma penso si possa convenire che qualunque extraterrestre osservasse tutto questo sarebbe sopraffatto da una sensazione di disgusto totale per la razza umana.
Ma poi vedreste una nazione, la Russia, che, non solo aiuta a liberare l’antica Palmira dalle bestie demoniache che avevano cercato di distruggerla, ma che la ripulisce completamente dalle mine e dagli ordigni inesplosi, rendendo sicura la ricostruzione. E, infine, vedreste la Russia che fa arrivare i suoi migliori musicisti, per rendere uno struggente omaggio a tutti quelli che sono stati torturati ed uccisi non solo dal Daesh, ma sopratutto da chi ha creato e scatenato il Daesh: l’Impero Anglo-Sionista.
The Empire in Palmyra
L’anfiteatro di Palmira, sotto il controllo del Daesh, prima di essere liberato dalle forze governative siriane
Ho trovato molto significativo che il concerto non sia iniziato con un pezzo di un compositore russo. Al contrario, i Russi hanno scelto di iniziare con un brano commovente di Johann Sebastian Bach: la famosa “Ciaccona”, Partita n. 2 in re minore, BWV 1004. Yehudi Menuhin ha definito la Ciaccona “la più grande struttura per solo violino che esista”, e il violinista Joshua Bell ha detto che la Ciaccona è “non solo uno dei più grandi pezzi musicali mai scritti, ma una delle più alte vette toccate dall’uomo nella storia. E’ un brano di una spiritualità potente, emotivamente intenso, strutturalmente perfetto”. (fonte)
Questa non è una coincidenza. I Russi hanno scelto il più grande compositore del genere umano ed una delle sue miglior composizioni per far vedere (io credo) che l’umanità non è solo male, orrore, bugie e assassinio, e che la civiltà occidentale ha prodotto anche una parte della più raffinata, spirituale e meravigliosa arte di tutti i tempi. Solo la musica trascendentale di Bach può essere una “voce” degna di riportare la bellezza nello stesso posto dove il Daesh organizzava le esecuzioni di massa. Il messaggio è stato: “volevate distruggere la civiltà e insieme anche la bellezza, e noi vi abbiamo portato Bach!”.
Bach come “arma di civiltà” non è meno importante in questo contesto di quanto lo siano i Su-34 e i missili da crociera nella “guerra cinetica” contro il terrorismo.
E’ ironico che sia stata la Russia, che non ha mai veramente fatto parte del “mondo occidentale”, ad aver portato Bach a Palmira. Se avessero deciso gli Americani di organizzare un concerto, non si sarebbero mai preoccupati di Palmira o del popolo siriano, avrebbero mandato Toby Keith a cantare “American soldier” per i Marines in qualche base militare americana (o qualcosa del genere). I Russi invece, a Palmira, hanno suonato Bach.
Oggi la Russia difende tutte le civiltà. Anche quella occidentale.
The Saker
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Pubblicato da Thesaker.is il 12 Maggio 2016
Tradotto in Italiano da Mario per Sakeritalia.it

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