Translate

giovedì 23 giugno 2016

BAMBINI COMPRATI, VENDUTI, ESIBITI





di Gianni Lannes

«Non vogliamo fare di nostro figlio Tobia una bandiera per i diritti civili.  Io e Ed non vogliamo fare i testimonial di una battaglia di civiltà. Vogliamo solo vivere in pace» pontifica dal Canada Nichi Vendola.  Ma allora perché l’ex governatore della Puglia espone in prima pagina un bimbo appena acquistato al mercato della maternità surrogata? Perché Vendola lo ha sottratto, o meglio strappato in termini psicologici e a pagamento, alla madre naturale? La commercializzazione dei bambini è una transazione etica o piuttosto un crimine contro l'umanità?  


Insomma, una mostruosità che si vuol far passare per un fatto naturale: donne e uteri di donne fittasi al miglior offerente. Nella stagione del disamore anche gli esseri umani sono merci a buon mercato. Oggi, come nel caso di Nichi Vendola, è possibile "noleggiare" o prendere amichevolmente a prestito una donna (previa selezione all’estero) e commissionargli a piacimento un bimbo. Cosa c’è di naturale in questo atto di vile compravendita? Basta avere tanti soldi o la poltrona giusta. Il padre e la madre biologici non sono un’altra cosa, ma la realtà di cui ha bisogno un bambino. I bambini non sono oggetti o merci, ma il sale della terra. Una vita si genera non si compra al mercato.

riferimenti:
 



http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=vendola



http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2016/06/bambini-comprati-venduti-esibiti.html

Nessun commento:

Posta un commento