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giovedì 23 giugno 2016

EUROPA SOTTO DITTATURA: SU LA TESTA!


di Gianni Lannes

La tecnocrazia ha rimpiazzato la democrazia nel vecchio continente. Il principio di legalità è soltanto una foglia di fico, in ambito nazionale e internazionale.

Tema del giorno: brexit. Ma quale caos? Sia chiaro: l'Inghilterra, mica stupida, non ha mai accettato l'unione monetaria del vecchio continente sotto il marchio del signoraggio bancario targato BCE. L'Inghilterra è da sempre fuori dalla cosiddetta “unione europea”, o meglio, non è mai entrata in questa trappola sotto il tallone dellecorporation.  

Anche la farsa dell’unione dei popoli sta franando miseramente. Infatti, ora i fantocci di Bruxelles, dall'ineletto lussemburghese Juncker in testa, hanno inventato le “guardie di frontiere europee”. L'Italia deve dialogare soprattutto con i paesi del Mediterraneo, altro che Ue, ma soprattutto acquisire la sovranità perduta. Progresso e benessere per tutti: la vita non si misura sullo striminzito prodotto interno lordo. Vi invito ad ascoltare o a leggere il discorso di RobertKennedy del 18 marzo 1968.


Non c’è niente di più distruttivo di una guerra e anche noi occidentali ci siamo già dentro, schiacciati dai guerrafondai di Washington, che mantengono in Europa il controllo militare, e dunque, seguitano ad ipotecare libertà e indipendenza. A cosa pensate che servano gli arsenali nucleari stanziati in violazione del TNP in Italia, Germania, Belgio, Olanda e Turchia?

Se la pace non è dentro di noi, non sarà mai da nessuna parte. Il risveglio della coscienza e della consapevolezza è il primo passo imprescindibile per un mutamento di paradigma: dall’economia all’etica. Un passaggio, insomma, che consenta all’umanità di evolversi e abbandonare il materialismo spingendosi verso un punto di equilibrio che faccia leva sulla nostra spiritualità. La coscienza umana è un valore universale, al di sopra delle leggi codificate dagli uomini per interessi di parte.
Che fare? Dare vita a campi di comprensione, invece che a campi di battaglia. Il futuro dell’umanità sta nell’inclusione, non nell’esclusione. Bisogna abbattere muri e costruire ponti di fratellanza. La prima rivoluzione è interiore. 

riferimenti:








http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2016/06/europa-sotto-dittatura-su-la-testa.html#more


1 commento:

  1. io mi son chiesto fin dai primordi di questa bolsaggine che è stata l'u.e. come mai si sia permesso alla Gran Bretagna che poi ha in valigia un bel po' di Commonwelt di conservare la propria sterlina e nessuno riuscirà a levarmi dalle testa questo privilegio possa aver causato dissesti difficilmente calcolabili nel sistema Euro. Non so nome si sia fatto a convincere, non dico la solita lItalia sìssì sssì, ma la Germania. I guai sono venuti un po' per volta ed ora si vede a che punto canceroso sono maturati.

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