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giovedì 2 giugno 2016

ITALIA: IL DIRITTO ALLA RIVOLTA, LA RESISTENZA ALL'OPPRESSIONE!




di Gianni Lannes

«La difesa della patria è sacro dovere del cittadino» recita l’articolo 52 della Costituzione repubblicana italiana. E allora, perché non insorgiamo contro questa dittatura, perché non abbattiamo questo regime totalitario?

L’Italia è un paese a sovranità inesistente dal 3 settembre 1943, quando i Savoia per scamparla svendettero con l’armistizio corto di Cassibile, l’Italia, forze armate comprese, ai nuovi colonizzatori di Londra e Washington, grazie anche agli accordi con la mafia italo-americana, capeggiata da Lucky Luciano, libero in seguito di impiantare il traffico di droga in Europa con la benedizione della autorità a stelle e strisce e tricolori. I cosiddetti "liberatori" si trasformarono presto in biechi colonizzatori e da allora hanno subordinato, eterodiretto e schiavizzato il popolo italiano.

In realtà, l'atto normativo costitutivo della Repubblica italiana dal 1948 è stato già stracciato dall'entrata in vigore nel 2009 del Trattato di Lisbona, firmato da Prodi e D'Alema nel dicembre 2007, senza consultare preventivamente il popolo sovrano, e senza alcun mandato legittimo. Altro che Stato di diritto: viene meno definitivamente il principio di legalità. In altri termini, abbiamo già abdicato alla nostra sovranità residua, dopo che gli anglo-americani hanno imposto all'Italia, prima l'armistizio corto di Cassibile nel 1943, e poi il Trattato di Parigi nel 1947. Le relative clausole segrete hanno ipotecato il futuro del nostro Paese già allora. Ma questa notizia fondamentale non la troverete nei libri di storia e nemmeno la leggerete sui giornali. Tantomeno qualcuno ne parlerà nella tv di regime internazionale. Inoltre, in tal modo sono state trasferite all'Unione europea, ovvero ad oscuri burocrati - pedine delle multinazionali e delle banche - non eletti dai popoli, ben 105 competenze statali.


A maggior ragione la Corte costituzionale con la sentenza numero 1 dell'anno 2014, ha ssatabilito che la legge elettorale 270 del 2005 è incostituzionale. Il principio è stato ribadito anche da un pronunciamento della Cassazione: il diritto elettorale del cittadino itaiano stato gravemente leso. Ne discende che il Parlamento e trutte le cariche dello Stato italiano sono abusive. Cosa aspettiamo epr dare vita ad una nuova Costituente, e cacciare via per sempre questa casta di politicanti parassiti al potere per conto straniero?

riferimenti:








fonte http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/

1 commento:

  1. Mi sembrano tutte osservazioni giuste, ma allora perché nessuno se ne occupa? Se qualcuno, come accadde quella volta in Spagna, qualcuno irrompesse in parlamento sparecchiando e urlando "Siete tutti degli imbelli traditori!", cosa succederebbe?

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