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lunedì 18 luglio 2016

Furto all'avvocato Taormina: trafugati documenti su Renzi?

Carlo Taormina.
Uffici a soqquadro, ma i ladri non lasciano tracce. Il legale: «Erano professionisti». Lo studio segue  anche Maiorano, l'uomo delle denunce a carico del presidente del Consiglio.
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«Sono a Messina e non so quali documenti sono stati rubati, di certo sono stati visionati tutti, anche quelli relativi alle denunce sulle spese di Renzi. Al rientro (il 19 luglio, ndr) cercherò di verificare quali documenti mancano».
Carlo Taormina, avvocato, commenta così a Lettera43.itil furto avvenuto la scorsa notte a Roma nel suo studio legale in via Federico Cesi a Roma, zona Prati a pochi passi dalla Corte di Cassazione. I carabinieri hanno effettuato i primi rilevamenti e non sono state trovate tracce negli uffici messi completamente a soqquadro.
UN COLPO FATTO DA PROFESSIONISTI. «Hanno usato i guanti, erano dei professionisti. Speriamo che le telecamere possano aiutarci a trovare i colpevoli», spiega Taormina, che sostiene che il furto sia legato a un suo post su Facebook sul massacro di Nizza.
Ma lo storico legale di Anna Maria Franzoni, la madre del delitto di Cogne, da qualche anno segue anche il dipendente comunale del Comune di Firenze Alessandro Maiorano, l'uomo delle denunce a carico del presidente del Consiglio e segretario del Partito democratico Matteo Renzi: negli ultimi mesi aveva pure lavorato sui rapporti dell'ex Rottamatore con l'esperto di servizi segreti e professore americano Michael Ledeen.
Maiorano è certo del fatto che non sia una coincidenza, perché il fattaccio è avvenuto a pochi giorni dall'iscrizione nel registro degli indagati per riciclaggio di Andrea Conticini, cognato di Renzi, marito della sorella Matilde.
TANTE AZIENDE VICINE AL PREMIER SOTTO LA LENTE. L'inchiesta della procura di Firenze, infatti, che segue una triangolazione di soldi all'estero sottratti all'Unicef dove Alessandro Conticini, fratello di Andrea, lavorava, tocca molti argomenti contenuti negli esposti portati avanti dal dipendente comunale fiorentino negli scorsi anni.
Proprio Maiorano, infatti, già nel 2012 chiedeva chiarezza sull'incrocio di società della famiglia del presidente del Consiglio, in particolare la Eventi6srl e la Wordpress la Chil promozioni srl, dove Renzi ha lavorato fino a 2003. E aziende, come la Florence Multimedia o la Dot Media, anch'esse legate a doppio filo alla famiglia Conticini, che hanno giovato di appalti pubblici quando l'attuale premier è stato presidente della Provincia gigliata e sindaco del capoluogo toscano.
LA FAMIGLIA RENZI E GLI AFFARI DI FAMIGLIA. È un incrocio di società che i magistrati dovranno di sicuro approfondire per capire dove sono andati a finire i soldi che sarebbero stati presi dall'Unicef, dopo le perquisizioni nella casa di Rignano sull'Arno della sorella Matilde.
Anche perché Alessandro Conticini, che nell'inchiesta è indagato per appropriazione indebita, è stato socio al 20% della Eventi6srl, società che nel 2011 fatturava 4 milioni di euro e che si occupa di marketing e promozione. L'80% della proprietà risulta in mano alla famiglia Renzi. Le sorella Matilde detiene il 56% delle azioni, mentre Benedetta il 36%.
La madre di Matteo, Laura Bovoli, controlla l'8% ed è presidente del Consiglio di amministrazione. Il restante 20% era fino al 2013 in mano a Conticini Alessandro, ma poi è stato ceduto alla moglie del fratello Andrea: il 2013 è l'anno in cui ha anche chiuso i battenti la Play Therapy Africa coinvolta nell'inchiesta della procura di Firenze e aperta da Alessandro con la moglie Valerie Quere.
Il legame con la famiglia Renzi, e in particolare con Matteo, è evidenziato anche dal fatto che, nel 2010, la Eventi 6 srl ha acquisito la Chil promozioni srl: la società aperta negli Anni 80 da Tiziano Renzi, il padre di Matteo che ne è stato amministratore, poi fallita e finita in un'inchiesta per bancarotta a Genova. 

fonte http://www.lettera43.it/cronaca/furto-all-avvocato-taormina-trafugati-documenti-su-renzi_43675254031.htm#.V40kNxqK7y4.facebook

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