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giovedì 28 luglio 2016

MIGRANTI PORTANO VIA UN BAMBINO ITALIANO PER SCOMMESSA


di Gianni Lannes


Di giorno e in pieno centro, un bimbo di due anni è stato sottratto ai nonni, terrorizzandoli a morte. Ne dà notizia il Mattino di Padova. Secondo i carabinieri si trattava di una scommessa. Ma i militi dell’arma hanno almeno identificato questi bontemponi stranieri, o meglio ospiti pasciuti dall'ignaro contribuente spremuto all'inverosimile di tasse e balzelli? La prossima volta sarà un verokidnapping? Il finto buonismo delle autorità maschera ben altri disegni perversi, a danno della popolazione italiana. Comunque non hanno senso le guerre tra poveri: bisogna ragionare. 

Qualcuno sa chi ha vinto la scommessa? Di sicuro c'è un perdente, è il belpaese pezza da piedi altresì detto Italia. E se il rapimento o finto rapimento (la cosa andrebbe accertata con attenzione e non sottovalutata) fosse stato notato da un agente di polizia in borghese, e quest'ultimo avesse sparato al rapitore nel reato in corso? Comunque, a fronte di un disgraziato nullafacente che ammazza il tempo così, a spese degli  italiani, e che finisce sui giornali, ci sono migranti schiavizzati chinati a raccogliere pomodori. Costoro finiranno in cronaca solo se schiattano dolorosamente.

Hanno picchiato e dato fuoco a un uomo di nazionalità indiana, senza tetto, di 35 anni per un atto di crudeltà gratuita, forse perchè, alle 4 di mattina, dopo una serie di 'giri a vuoto', si annoiavano e non sapevano come concludere la nottata. I tre giovani italiani sottoposti a fermo di polizia giudiziaria dai carabinieri di Nettuno e di Anzio, che hanno condotto le indagini, sono due maggiorenni di Nettuno, B.F. di 29 anni e C.G. di 19 anni, e un minorenne, F.S., di 17 anni di Ardea.  

La mostruosità non ha confini, non osserva longitudine e latitudine, può apparire a prescindere dalla mentalità e dalla religione checircondano gli umani. Chi vuole vivere in Italia - dove i cosiddetti "stranieri" sovente fanno i loro porci comodi, protetti dalle istituzioni e spesso impongono agli autoctoni bestiali usanze - deve rispettare il prossimo (italiano o non italiano) a prescindere dal colore della pelleo dalla fede religiosa. In una parola, integrazione, altrimenti se non c'è rispetto per chi accoglie, nonché per la sua cultura e sensibilità, tornino subito nella loro terra d'origine. L'Italia non merita questa fine. Che fare? Abbattere per prima cosa la dittatura eureopea.


fonte:




http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/

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