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domenica 24 luglio 2016

Pressione del Governo francese sulla polizia di Nizza

Keystone

Dopo l'attentato il capo del centro di supervisione urbana è stata tenuta al telefono per un'ora da un funzionario del ministro dell'Interno per confermare la presenza della Police Nationale, "che però io non vedevo"

PARIGI - Sono accuse pesanti, una nuova imbarazzante tegola per il governo francese dopo la strage del 14 luglio. Intervistata dal Journal du Dimanche, in edicola oggi, Sandra Bertin, il capo del centro di supervisione urbana (Csu) di Nizza, dice che all'indomani della strage è stata tenuta "per un'ora al telefono" da un funzionario del ministero dell'Interno che le ha commissionato un rapporto sul dispositivo di sicurezza sulla Promenade des Anglais chiedendole di indicare la presenza della Police Nationale "che però io non vedevo sullo schermo".
Nei giorni scorsi il quotidiano Libèration ha affermato che, contrariamente a quanto affermato, all'ingresso della Promenade des Anglais non vi erano uomini della Police Nationale a pattugliare la zona. Il Governo ha poi detto che essi si trovavano 400 metri più in su sulla strada. Il Governo avrebbe anche chiesto alla polizia di Nizza di cancellare le immagini registrare dalle videocamere di sicurezza (vedi suggeriti).
Cazeneuve denuncia l'agente
Il governo francese contrattacca dopo le accuse di Sandra Bertin, la responsabile della videosorveglianza di Nizza, sulle presunte pressioni del ministero dell'Interno dopo la strage del 14 luglio per indicare la presenza di uomini della Police Nationale che lei però non aveva visto nello schermo.
In una nota, il ministro dell'Interno, Bernard Cazeneuve, parla di "gravi accuse" e annuncia una querela per "diffamazione".
fonte http://m.cdt.ch/mondo/cronaca/159951/pressione-del-governo-sulla-polizia-di-nizza

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