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mercoledì 20 luglio 2016

SOROS: UN NEMICO DELL’UMANITA’, PLURIPREMIATO IN ITALIA!





di Gianni Lannes


Forse Tiziano Terzani si starà rivoltando nell’aldilà. Al criminale mondiale George Soros, è stato addirittura conferito in Italia, il premio Terzani. E’ accaduto nel 2013, e mi era sfuggita la notizia - comunque di cogente attualità - perché non seguo questo genere di deplorevoli iniziative. Dunque, sindrome acuta di Stoccolma, grazie anche a Prodi Romano, già consulente di multinazionali che speculano impunemente nel belpaese.

L'assegnazione del premio Tiziano Terzani allo speculatore internazionale George Soros possiede una sua intrinseca logica. Nella giuria del premio siedono fior di giornalisti, osannati dal pubblico, come la madrina di Report - che passa addirittura come una paladina dell'antisistema (bontà sua, sic!) - tale Milena Gabanelli, o Tony Capuozzo, dipendente di sua emittenza il piduista Silvio Berlusconi.La giuria era composta inoltre da Giulio Anselmi, Andrea Filippi, Ettore Mo, Omar Monestier, Paolo Pecile, Valerio Pellizzari, Peter Popham, Paolo Rumiz e Marino Sinibaldi. Prima ancora il rettore dell'università di Bologna, Stefano Zamagni, aveva conferito al famigerato Soros una laurea. 
A chi gli contestava le sue responsabilità nell'attacco speculativo alla lira nel 1992, Soros ha risposto che: «La crisi non è degli speculatori, ma sono le norme dei governi a rendere possibili gli speculatori come messaggeri di cattive notizie». Quindi, paradossalmente, la speculazione finanziaria potrebbe rientrare tra i lavori socialmente utili.
 
Soros però non si è mai accontentato di agire soltanto attraverso il lobbying, ed ha assunto spesso un ruolo politico diretto. Non c'è neppure bisogno di ipotesi di complotto, dato che le operazioni politiche di Soros sono del tutto manifeste, persino ostentate. Nel 1997 Soros, con la sua Open Society Foundation, era in prima linea nella destabilizzazione della Serbia. Le fondazioni private costituiscono uno strumento di penetrazione imperialistica di tipo nuovo e sofisticato, in grado di distruggere le società attraverso il colonialismo di una pseudo-beneficenza che è, in realtà, un veicolo di corruzione e di affarismo. L'impegno di Soros per portare la "democrazia" in Serbia, fu propagandato con entusiastici toni celebrativi in un articolo de "La Repubblica" dell'epoca, dal titolo esplosivo: "I miliardi di Soros sostengono la rivolta".

L'anno dopo Soros, insieme con la Bonino, era a Dakar per sostenere la fondazione della Corte penale per i crimini di guerra, che avrebbe avuto poi sede all'Aja, in modo da creare nella pubblica opinione un'opportuna confusione con l'altro Tribunale, quello dell'ONU, situato nella stessa città. Quindi Soros, mentre destabilizzava, la Serbia, già si preoccupava di istituire il tribunale con cui avrebbe fatto processare e condannare i leader serbi da lui abbattuti. Un uomo previdente.

Questa corte penale è uno strumento della NATO, ma a scanso di pericoli, il Paese che commette più crimini di guerra, cioè gli USA, non la riconoscono, in modo da non rischiare di essere continuamente denunciato presso di essa. Nelle sedi NATO Soros è regolarmente accolto con gli onori di un capo di Stato, anzi, molto meglio di tanti capi di Stato. Soros può permettersi di andare alla NATO a discutere e pianificare sulle sorti non solo dell'Europa dell'Est, ma del mondo intero, dato che la sua fondazione agisce e mesta dappertutto, anche se con gradi diversi di influenza. Non vi è nulla di segreto a riguardo, poichè è lo stesso sito della NATO ad informarci dettagliatamente sul ruolo atlantico di Soros, definito il "benefattore".

Durante la manifestazione di Dakar del '98 pro Corte penale internazionale, Emma Bonino fece appello anche al miliardario Bill Gates per ottenere il suo appoggio nell'iniziativa. Le cronache successive non permettono di stabilire con certezza se questo appoggio vi sia stato, però vi è certamente un campo in cui la collaborazione fra Soros, Gates e la Bonino va a pienissimo regime, e cioè gli OGM. Se la Bonino è una semplice lobbista (almeno per ciò che ne sappiamo), Soros e Gates sono invece fra i principali azionisti della Monsanto, la più tentacolare e aggressiva delle multinazionali del transgenico. La Bill & Melinda Gates Foundation - la più grande fondazione privata del mondo - non è soltanto l'istituzione che maggiormente spinge per l'adozione del geneticamente modificato in agricoltura, ma si è fatta notare anche per i suoi massicci acquisti di azioni Monsanto. I legami finanziari tra Gates e la Monsanto hanno messo in evidenza un clamoroso conflitto di interessi, segnalato anche dal quotidiano britannico "The Guardian".

Neppure i continui acquisti di azioni Monsanto da parte di Soros costituiscono un mistero, anzi, le notizie si possono trovare tranquillamente nei notiziari finanziari. Le due principali fondazioni private del mondo agiscono quindi come una falange compatta, non solo dal punto di vista politico, ma anche da quello finanziario.

Con il passare del tempo, il prestigio scientifico e tecnologico degli OGM tende sempre più a decadere, mentre si rivela il loro carattere meramente truffaldino. Infatti gli OGM spesso non rappresentano vere innovazioni tecnologiche, ma solo espedienti per realizzare dei brevetti che permettano di monopolizzare determinate sementi. Ovviamente tutto questo non potrebbe avvenire senza la complicità e la corruzione delle autorità preposte al controllo dell'agricoltura. In Europa il lobbying OGM è in piena attività, e l'aver inserito la Bonino nel governo italiano è certamente un punto a suo favore. Viste le protezioni internazionali di cui beneficia la Bonino, non ci sarebbe da sorprendersi se di qui a poco ce la ritrovassimo davvero alla Presidenza della Repubblica. A sostegno della reputazione di progressista di Soros, molti ricordano il suo impegno per la legalizzazione della marijuana. Soros è effettivamente il maggior finanziatore delle associazioni impegnate a chiedere la legalizzazione della Cannabis transgenica.

Questo interesse di Soros per la legalizzazione della marijuana potrebbe però essere spiegato considerando il business che costituirebbe il monopolio di una cannabis geneticamente modificata, e quindi brevettata. In base alle informazioni fornite dagli inquirenti, questo tipo di cannabis già esiste. Il quotidiano "Il Sole - 24 ore" dava la notizia di un mega-sequestro di marijuana OGM proveniente dall'Albania. Non a caso, l'Albania è sotto la tutela della "Open Society Foundation" di Soros.

 





http://espresso.repubblica.it/attualita/2014/09/09/news/il-miliardario-che-vuole-aiutare-lampedusa-il-progetto-di-soros-per-l-isola-dei-migranti-1.179351 






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