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lunedì 4 luglio 2016

War Zone. Clamoroso! Special Forces USA e SAS britannici catturati dall’ISIS in Siria a Bukamal

SAS British special forces
by  Gordon Duff
Due notizie nella giornata di oggi: delle quali la minore è l’abbattimento di un caccia dell’aviazione siriana, SU 22 dall’Esercito dell’Islam, una forza pagata ed armata dai sauditi con i missili di tipo Stinger, made in USA, mentre un’altro caccia siriano era stato abbattuto 10 giorni fa in Idlib. *
La seconda storia è un disastro americano, fino ad ora rimasto segreto, accaduto sul confine tra Siria ed Iraq dove sono rimasti coinvolti reparti speciali USA e forze del SAS Britannico in una operazione fallita e trasformatasi in un disastro per la strategia USA, sulla frontiera tra Iraq/Siria, operazione questa  che rappresenta il tipo di carenza di intelligence che prevedono facilmente gli esperti, quando alleati come Israele, la Turchia,la Giordania e l’Arabia Saudita, che aveva preso parte alla pianificazione, vengono profondamente coinvolti del fallimento americano.
Iniziamo dai fatti :
Una forza speciale aereotraspostata integrata di militari USA, Britannici, in una zona remota nell’est della Siria, vicino alla confluenza del fiume Eufrate, è andata a finire molto male e non ne sarà trovata traccia nelle informazioni ufficiali. Tecnici americani e britannici sono stati catturati assieme con consiglieri militari giordani e 20 elementi sopravvissuti del “Nuovo Esercito Siriano (NES)”, una forza di “ribelli moderati” addestrata dagli USA e praticamente annientata nell’operazione fallita.
Una unità del NES, addestrata dagli USA è stata annichilita nell’attacco svoltosi sulla pista agricola controllata dall’ISIS nella zona di al-Bukamal, a poca distanza dalla frontiera irachena nella zona di Qaim.
Mappa dei tunnels fra Siria e Iraq
Mappa dei tunnels fra Siria e Iraq

Un convoglio di circa duecento mezzi sono partiti dal centro di addestramento della CIA (“CIA training Center”) sulla frontiera nord tra la Siria e la Giordania dirigendosi verso nord per attaccare le postazioni dell’ISIS. A questi si sono uniti consiglieri militari americani e forze speciali britanniche del SAS che si erano appena prima aviolanciate sulla zona.
Le nostre fonti descrivono la scena dell’operazione che è iniziata un giorno prima (il 30 Giugno) con le forze del NES che volevano conquistare il piccolo aereoporto di Bukamal ed una pista di atterraggio sterrata e  trasformata in un centro di comando dell’ISIS.
Questa azione è stato seguita da una serie di bombardamenti USA sulle località circostanti. Successivamente gli aerei USA hanno lanciato volantini sulla zona chiedendo agli abitanti di abbandonare la zona . Quelli dell’ISIS non si sono allontanati e sono rimasti in attesa.
Prima ancora che i reparti del NES e gli americani, i britannici ed i consiglieri giordani potessero consolidare le posizioni, circa 400 miliziani dell’ISIS sono usciti dai tunnels che si estendono lungo tutto il percorso attraverso la frontiera di Al Qa’im in Iraq e rapidamente hanno attaccato e sbaragliato tutto il gruppo prendendo quanti più prigionieri possibile.
Assieme ai prigionieri l’ISIS ha preso possesso dei veicoli insiene con le armi e gli apparati radio.
Una profonda sfiducia adesso si è impadronita del Pentagono, mormorandosi che le forze dell’ISIS sono state addestrate da consiglieri USA e Britannici com la L3 Corporation 1, la Dyncorp ed altri, non da settimane ma da alcuni anni ,con il pretesto di armare una forza speciale combinata per proteggere gli Stati del Golfo. Gli istruttori americani avevano pagato 350.000 $ all’anno per mettere  questa forza  in grado di difendersi e questa in realtà si è vista in azione solo due volte , una prima volta durante un attacco su Bengasi ed adesso con l’ISIS.
Non costituisce alcuna sorpresa che questo sia  accaduto con l’ISIS, visto che i suoi migliori combattenti sono stati addestrati dagli US Army Special Forces con una spesa di decine di milioni di dollari. Quanto a chi era politicamente responsabile di questa operazione,  costituisce un’altra storia.  La fonte sa chi furono quelli che hanno lavorato al progetto, sebbene sia stato negato in ogni modo che i fondi fossero ufficialmente americani ma sono stati gettati tanti di quei soldi nel progetto che non si poteva rifiutare.
La prima operazione dell’ISIS è stata fatta su Bengasi con chiara allusione ad una operaziuone combinata con la CIA, le nostre fonti qui sono impeccabili, utilizzando traditori di destra, milionari americani pro israeliani. Adesso è possibile scorgere chiaramente il ruolo svolto dalla CIA ed si capisce meglio l’attuale stucchevole  mossa di Erdogan ed il suo forte desiderio di arrivare tanto lontano quanto possa.
Manca una informazione ufficiale di questa debacle americana che rappresenta una grande sconfitta per il presidente Obama. Ogni informazione su questo è stata messa sotto silenzio e questo è molto grave.
* Ultima attualizzazione: Il pilota siriano caduto è stato identificato come Nora Hassan. E’ stato catturato e passato per le armi  dallo Stato Islamico nonostante i tentativi di salvargli la vita.
Traduzione: Luciano Lago – Controinformazione

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