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martedì 18 ottobre 2016

Inizia l'offensiva su Mosul: sfondata la prima linea di difesa

Lo Stato islamico arretra. Secondo il Pentagono la coalizione è andata oltre gli obiettivi che erano stati fissati per il primo giorno dell’offensiva.
Esercito iracheno

Esercito iracheno

globalist17 ottobre 2016

E' iniziata l'offensiva per liberare Mosul, città irachena roccaforte dell'Isis. A sferrare l'attacco contro lo Stato Islamico sono l'esercito e le forze antiterrorismo irachene, insieme alla milizia alleata dei peshmerga curdi e alle milizie sciite. A dare l’annuncio dell’inizio dell’offensiva sulla tv di stato è stato il primo ministro iracheno, Haidar al Abadi. È stata mostrato in televisione un breve comunicato scritto, poco dopo la mezzanotte, che ha annunciato l'avvio dell'offensiva militare largamente preannunciata per cacciare l'Isis dalla seconda città dell'Iraq. "Il tempo della vittoria è arrivato e le operazioni per liberare Mosul sono cominciate", ha affermato il premier iracheno Haider al-Abadi in un video (qui sotto). Quindi, rivolgendosi agli abitanti della regione: "Proclamo l'avvio dell'assalto vittorioso per liberarvi dalla violenza e dal terrorismo di Daesh".


I Peshmerga liberano altri villaggi. I Peshmerga hanno liberato i villaggi di Kebiri, Shaquli, Bazgirtan, Tarjala, Baskhra, piccoli e grandi Badana villaggi Badana. Nel frattempo almeno 20 militanti dell'Isis sono stati catturati nel villaggio di Bazgirtan. 

Attacchi suicidi dell'Isis. L'agenzia filo-Califfario Amaq ha annunciato che ci sono stati sei attacchi suicidi per contrastare l'offensiva dei Peshmerga da nord. Ecco un video di un camion dell'Isis che si fa esplodere vicino a un carro armato dell'esercito iracheno. 




Sfondata la prima linea difensiva. Il blitz per riconquistare Mosul è la più grande operazione militare in Iraq da quando le truppe statunitensi si sono ritirate nel 2011 e, se coronata da successo, il più duro colpo inferto finora all'Isis. Secondo quanto riferisce l'emittente televisiva Sky Arabia, l'esercito iracheno sarebbe già riuscito in poche ore ad abbattere la prima linea difensiva posta al di fuori della città, avanzando dalla zona di Baashiqa.

L’operazione per riprendere la città occupata dal gruppo Stato islamico (Is) nel nord dell’Iraq nel 2014, è in pieno svolgimento. Secondo fonti militari irachene, la coalizione guidata dagli Stati Uniti che comprende peshmerga curdi, esercito iracheno e milizie sciite, ha inflitto pesanti perdite ai militanti dell’Is. Fonti vicine al gruppo jihadista sostengono che una serie di attacchi suicidi mirati avrebbe invece fermato l’avanzata. La situazione umanitaria preoccupa le organizzazioni internazionali: un milione e mezzo di civili potrebbe essere coinvolto nei combattimenti. Secondo il Pentagono infine la coalizione è andata oltre gli obiettivi che erano stati fissati per il primo giorno dell’offensiva

Onu: i civili potrebbero diventare scudi umani. L'Onu è"estremamente preoccupato" per la sorte degli 1,5 milioni di civili a Mosul e teme che "migliaia di loro potrebbero ritrovarsi sotto l'assedio" delle truppe governative o diventare "scudi umani"
nelle mani dell'Isis. A dirlo è in un comunicato il sottosegretario per gli affari umanitari, Stephen O'Brien, facendo appello "a tutte le parti perché rispettino i loro obblighi di proteggere i civili in base alla legge umanitaria internazionale".

Erdogan: non possono escludere la Turchia dalla presa di Mosul. "Non è possibile escludere" la Turchia dall'offensiva per strappare Mosul all'Isis. Lo ha detto stamani il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Con l'Iraq "noi abbiamo un confine di 350 km. Altri che non hanno niente a che fare con questa regione stanno entrando (a Mosul). Non saremo responsabili delle conseguenze negative che potrebbero emergere da qualsiasi operazione che non includa la Turchia. Noi saremo coinvolti sia nell'operazione che nel successivo tavolo" negoziale, ha assicurato Erdogan, ribadendo anche che le truppe di Ankara non lasceranno la base di Bashiqa, circa 30 km a nord-est di Mosul, come invece chiesto da Baghdad.

Liberati 7 villaggi. E l’Isis inizia perdere terreno: le forze curde dei Peshmerga hanno strappato ai jihadisti il controllo di sette villaggi nelle prime quattro ore dell'offensiva per riconquistare Mosul. A raccontarlo è la televisione panaraba Al Jazira.

Riconquistata Dabiq. Intanto ieri, i ribelli siriani appoggiati dalla Turchia hanno riconquistato la città di Dabiq, in mano all’Isis dal 2014, quando contava 3.000 abitanti. Un villaggio della Siria relativamente piccolo, non lontano dalla frontiera turca e di limitata importanza strategica ma dall'altissimo valore simbolico perché qui, secondo una profezia dell'Islam sunnita, i musulmani del califfato avrebbero trionfato sui cristiani in un epico "scontro finale" prima dell'Apocalisse. Simbolica al punto che nel 2014 i jihadisti hanno intitolato la loro rivista di propaganda in linqua inglese proprio 'Dabiq'.
fonte http://www.globalist.it/world/articolo/206916/inizia-l-039-offensiva-su-mosul-sfondata-la-prima-linea-di-difesa.html

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