Pubblichiamo questo aggiornamento che proviene da persona di verificata attendibilità che ha preteso l’anonimato. Specifichiamo che il contributo si basa su fonti di cui non abbiamo potuto riscontrare l’attendibilità. Abbiamo solo potuto verificare che sia il Presidente georgiano che George Soros si trovavano a Bruxelles nel giugno del 2016. Questa è in assoluto la prima indiscrezione disponibile sul loro incontro. Pubblichiamo il pezzo per l’interesse della notizia e l’imminenza della tornata elettorale georgiana. La redazione.
Nel mese di giugno 2016, a Bruxelles, si è tenuto un incontro tra George Soros e il Presidente della Georgia Margvelashvili. Nel corso della riunione il fondatore della «Fondazione Soros» in realtà ha agito come un lobbista di scala mondiale con possibilità praticamente illimitate su questa sfera d’interessi. In particolare, tramite i suoi contatti nell’amministrazione americana ha promesso al leader georgiano di esercitare una pressione sul cancelliere tedesco Angela Merkel, sul primo ministro italiano Matteo Renzi e su altri influenti politici europei in materia d’introduzione del regime «senza-visti» non solo per la Georgia, ma anche per l’Ucraina.
Il miliardario americano ha promesso d’imprimere un’adeguata dinamica alla sua decisione subito dopo le elezioni parlamentari in Georgia previste per l’ottobre 2016 [8 ottobre, domani n.d.r.]. Al Presidente della Georgia ha inoltre assicurato che un importante passo in questa direzione lo si potrà già attendere con le trattative dei ministri degli interni dei paesi dell’UE a Lussemburgo, il 13-14 ottobre.
Consapevole del grande interesse del leader georgiano verso la possibilità di una rapida liberalizzazione del regime dei visti del suo Paese con l’UE, Soros lo ha incoraggiato ad inviare rapidamente a Washington e a Bruxelles «chiari segnali» sia per quanto riguarda l’impegno di Tbilisi nel raggiungimento del tasso d’integrazione europea, sia per garantire una presenza capillare nel parlamento georgiano di rappresentanti dei partiti di opposizione, compreso il «Movimento Nazionale Unito» (Ertiani Natsionaluri Modzraoba – ENM), che creerà uno sfondo opportuno agli interessi lobbistici del finanziere americano.
G. Margvelashvili ha promesso gesti di sostegno nella società georgiana a favore degli Stati Uniti e dell’UE per contribuire alla riduzione del sentimento anti-occidentale. Quest’ultimo diventerà una sorta di spiegazione del «successo» del ENM e dei suoi sostenitori alle elezioni parlamentari.
Soros ha inoltre dichiarato che per Tbilisi è necessario unire e consolidare le forze con Kiev per esercitare una corrispondente pressione su Washington e Bruxelles, sempre in direzione del regime «senza-visti».
Tuttavia secondo alcuni funzionari di ONG occidentali coinvolti nelle scadenze di Bruxelles, in realtà questa dinamica potrebbe diventare una strada senza uscita. Agire su questa questione in tandem con Kiev, che porta sulle spalle un carico molto più grande di problemi per il regime senza visti con l’UE, potrà rallentare se non addirittura bloccare questo processo per la Georgia.
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Aggiornamento di Iskander per Sakeritalia.it
nella foto: il Presidente Margvelashvili con Victoria Nuland (2013)
http://sakeritalia.it/attualita/le-mani-di-soros-sulla-georgia/