“Poiché non v’è nulla di nascosto che non abbia a diventar manifesto, né di segreto che non abbia a sapersi ed a farsi palese.”
Santo Vangelo secondo Luca (8:17)
“C’è un vecchio detto in Tennessee, lo so che c’è anche in Texas, probabilmente anche in Tennessee, che dice: mi freghi una volta, la colpa, la colpa è la tua. Mi freghi, non puoi farti fregare di nuovo”.
George W Bush
Nell’aprile del 2014 scrissi un articolo intitolato “In che modo la crisi ucraina arriverà alla fine a far crollare l’Impero Anglo-Sionista” [in inglese], dove facevo un confronto fra l’Unione Sovietica degli anni ’80 e gli Stati Uniti di Obama. Scrivevo:
Quello che gli Anglo-Sionisti stanno apertamente e pubblicamente difendendo in Ucraina è l’esatto opposto di quello per cui dovrebbero combattere. Questa, per ogni regime, è una pratica estremamente pericolosa, e l’Impero Anglo-Sionista non fa eccezione alla regola. Gli imperi spesso crollano quando la loro stessa popolazione è disillusa e disgustata dall’enorme dicotomia fra quello che elites dominanti dicono e quello che (invece) fanno. Come risultato, non è che l’Impero si trovi di fronte a nemici imbattibili, quanto piuttosto il fatto che nessuno vuole difenderlo o (anche meno morire per esso).
Due anni dopo, assistendo alla corsa per la presidenza fra Trump e Hillary, sono stupito di quanto profondamente e impudentemente l’assuefazione alla bugia, alla negazione dell’ovvio, all’inganno, o comunque alla distorsione, abbiano permeato il modo di fare della politica americana.
Prima di tutto, c’è il modo assolutamente imperturbabile in cui i media corporativi dell’Impero attaccano Trump, anche senza la minima pretesa di obbiettività o veracità. Naturalmente, ho sempre saputo che la macchina propagandistica statunitense stava mentendo, e che i media erano di proprietà dello Stato profondo americano, ma comunque (prima) c’era questo sottile strato di “pseudo-obbiettività”, che almeno faceva ascoltare le “due campane”. Ora tutto questo non c’è più. Quando si parla di Trump, abbiamo i “Due Minuti di Odio” di orwelliana memoria, 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana. Non che Trump non ne meriti una parte, sicuramente lo merita, ma, in confronto a come vengono trattati dei veri pezzi di merda come i Clinton, credo che il linciaggio di Trump sia unico e senza precedenti. Perché questo è importante? Perché ora hanno gettato la maschera, non c’è più finzione, e quella che vedete è la vera faccia dei media corporativi, così com’è sempre stata: odiosa, ipocrita e totalmente corrotta. E, dal momento che media veramente liberi e indipendenti sono di importanza capitale per una democrazia che funzioni [in inglese], allora il completo degrado dei media statunitensi è anche la prova che questa nazione non ha una democrazia funzionante.
Secondo, ci sono cose assolutamente surreali che avvengono in Siria: il tradimento americano dell’accordo firmato con la Russia, la minaccia americana di attaccare la Siria (in piena illegalità), le lacrime di coccodrillo sulla situazione umanitaria ad Aleppo (e la cecità sullo Yemen), l’allucinante ipocrisia degli Stati Uniti che vogliono portare i Siriani e i Russi davanti ad un tribunale internazionale per crimini di guerra, l’attuale, assolutamente palese, sostegno ad al-Qaeda (cioè al-Nusra, cioè Jabhat Fateh al-Sham, cioè Daesh) e la minaccia di armarlo, le aperte provocazioni dell’Ammiraglio Kirby affinché vengano abbattuti gli aerei russi, le città russe bombardate e i soldati russi rimandati a casa nelle bare, (in tutto questo) vediamo un’amministrazione che sulla Siria è andata completamente fuori di testa e che non sa nemmeno quello che sta facendo. Dire che i 1000/4000 fra soldati e mercenari americani attualmente dispiegati in Siria stanno “servendo la loro nazione” o “difendendo la democrazia” o “il nostro modo di vivere” fa semplicemente ridere, e tutti lo sanno. Ma nessuno dice una parola riguardo a ciò. Infatti, della loro presenza in Siria non si parla quasi mai.
Di questo scivolamento kafkiano verso una guerra con la Russia i media e gli esperti semplicemente non parlano mai. E’ come se non stesse succedendo, ma, naturalmente, sta succedendo, proprio davanti ai nostri occhi. I rappresentanti ufficiali russi ne parlano tutti i giorni, così come lo fanno i media russi; è uno degli argomenti più discussi in TV e tuttavia, nella “terra dei coraggiosi e patria dei liberi” questo è una sorta di orwelliano “argomento tabù”, che, per consenso generale, non esiste, non è reale e non ha rilevanza. La folle politica dei Neoconservatori rischia di trasformare gli Stati Uniti in un enorme cumulo di ceneri radioattive, ma l’argomento che interessa tutti sono i discorsi sguaiati di Trump sulle donne.
Non so voi, ma io vedo più nobiltà nell’orchestra da camera del Titanic che suona il valzer “Songe d’Automne” mentre la nave è ancora a galla, piuttosto che nel patetico spettacolo che l’Impero Anglo-Sionista (anch’esso in affondamento) ci offre tutti giorni.
Sul fronte esterno, l’Impero sta raddoppiando gli sforzi delle sue bugie. Ecco alcuni titoli apparsi recentemente in Russia sui giornali della 5° colonna e sui loro omologhi all’estero:
Titolo: “Il Patriarca Kirill mette al bando gli aborti in Russia”. “Le donne russe saranno costrette a partorire”.
Realtà: Il Patriarca Kirill, insieme ad altri leader religiosi, ha firmato un documento dove si dice che gli aborti non dovrebbero essere a carico dello Stato.
Titolo: “Gli impiegati saranno licenziati per l’uso di Whatsapp o di servizi di messaggistica similari”.
Realtà: Agli impiegati statali è stato vietato l’uso dei servizi di messaggistica per trasmettere informazioni riservate o connesse all’attività lavorativa.
Titolo: “Tolstoi e Dostoevsky sono ora esclusi dalle scuole russe”.
Realtà: I vari rappresentanti ufficiali stanno discutendo in che grado scolastico debbano essere studiati gli autori classici russi.
Questi sono solo alcuni degli esempi recenti. Questa spazzatura viene pubblicata quasi tutti i giorni dalla stampa “scandalistica” filo-occidentale e dai media corporativi occidentali.
Naturalmente, i Neoconservatori hanno sempre governato “per mezzo dell’inganno”, come già i regnanti inglesi dell’Impero Britannico, ma nella Russia moderna stanno trovando un certo numero di ostacoli che complicano molto il loro lavoro.
1) Putin ha fatto un eccellente lavoro estromettendo, lentamente ma inesorabilmente, i peggiori russofobi dai principali canali radiotelevisivi. Naturalmente ne sono stati lasciati alcuni, deliberatamente (ne ho spiegato in dettaglio le ragioni qui[in italiano]), ma certamente non controllano i media come facevano negli anni ’90.
2) Nell’era di Internet, bastano pochi giorni per smascherare le bugie dello Zio Sam, dei Neoconservatori o degli appartenenti alla 5° colonna russa (per un esempio recente, guardate qui [in inglese]).
3) I Russi si ricordano degli anni ’90 e seguono molto da vicino quello che capita al di là del confine, nell’Ucraina sotto occupazione nazista, e capiscono che quello che l’Ucraina deve sopportare oggi è ciò per cui la Russia ha dovuto soffrire negli anni ’90, ed è quello a cui andrebbe nuovamente incontro se mai ritornassero al potere i gruppi filo-occidentali. In un certo qual senso, si potrebbe dire che i Russi sono stati “vaccinati” contro la propaganda anglo-sionista.
Io penso che, anche se la situazione è molto peggiore negli Stati Uniti, ci sono anche alcuni segnali molto incoraggianti di come le bugie stiano incominciando a svanire. Anche se ci sono ancora milioni (di persone) che credono alla Scatola degli Stupidi, o semplicemente non hanno più la forza di pensare, ce ne sono anche milioni che sono assolutamente disilluse, ciniche, disgustare e furenti nei confronti delle elites parassitarie che le governano. Nell’insieme, c’è una profonda sfiducia per i media corporativi. Per quanto riguarda poi i giornalisti, essi sono rispettati tanto quanto gli avvocati e i dottori in medicina (è incredibile come queste due nobili professioni siano state completamente screditate dai loro praticanti nel giro di solo pochi decenni!). Possiamo speculare per ore se Trump abbia ancora qualche possibilità di vincere le prossime elezioni o no, ma credo che, considerando le loro azioni dettate dal panico, i Neoconservatori chiaramente pensino che egli ne sia in grado. E questo li terrorizza. Hanno veramente paura che quelli che loro considerano solo come ottusa servitù possano rivoltarsi contro il loro dominio (come è successo molte volte nella storia).
So che qui ci sono molti di voi che non hanno fiducia in Trump. E sono d’accordo con loro. Nemmeno io ne ho. Ma, anche se non “ho fiducia” in Trump, ammetto che è possibile che possa essere un presidente che pensa prima agli interessi del popolo americano e solo in secondo luogo a quelli dell’Impero Anglo-Sionista. La storia degli imperi è piena di situazioni dove una parte della classe dirigente si è rivoltata contro l’altra (SA contro SS, Trozkisti contro Stalinisti, ecc.). Non c’è ragione per scartare a priori la possibilità che ci sia uno scisma all’interno dello Stato profondo americano, che una parte di esso voglia salvare l’Impero a spese degli Stati Uniti (i Neoconservatori) e un’altra voglia (invece) salvare gli Stati Uniti a spese dell’Impero (i sostenitori di Trump). Ribadisco, non ho detto che questo sia il caso, solo che ne ammetto la possibilità. E, se questa è veramente una possibilità, non potrebbe anche essere possibile che il popolo americano voti deliberatamente contro i propri mass media e le proprie elites politiche, allo stesso modo di come il popolo britannico ha scelto il Brexit, in completa sfida al volere ufficiale? Potrebbe essere che tutti gli attacchi a Trump lo aiutino ad essere eletto?
Potrebbe essere che, dopo aver perso la Russia per tutte le loro bugie, i Neoconservatori perdano ora gli Stati Uniti per la loro, apparentemente incurabile, propensione a governare con l’inganno?
Per anni ho considerato le elezioni americane alla stregua di una scherzo, una truffa e un esercizio di lavaggio del cervello collettivo. Ora, e per la prima volta, penso che ci sia una possibilità, anche se remota, che l’8 novembre possa essere deciso qualcosa di importante. Il fatto stesso che sia apparsa una possibilità del genere è, in sé stesso, un fatto abbastanza rimarchevole ed è un altro segnale di quanto profonda sia diventata la crisi sistemica dell’Impero. Per ciò che riguarda poi i parassiti che costituiscono quell’1% che governa questo Impero, essi sono chiaramente in preda al panico, probabilmente perché sono molto meglio informati della maggior parte di noi su come la situazione reale sia veramente catastrofica,
Una vittoria di Hillary non cambierebbe nulla di tutto ciò. Lo renderebbe solo molto, molto più pericoloso. Con Trump c’è almeno la possibilità di un ritiro graduale e più o meno organizzato, una sorta di ripensamento, una transizione per gli Stati Uniti dal ruolo di egemone mondiale fallito a quello di nazione grande, ma “normale”. Molto simile alla Russia di oggi, io spero.
Con Hillary possiamo essere sicuri che l’Impero raddoppierà la posta in gioco, continuerà a mentire a se stesso ed al resto del mondo, per poi negare tutto, rendendo la (propria) fine inevitabilmente molto violenta, con la possibilità che sia catastrofica. Non scarterei l’eventualità che i “pazzi nel seminterrato” [in inglese] preferiscano un olocausto (il loro argomento preferito!) nucleare alla liberazione degli Stati Uniti (e del resto del mondo) dal loro demoniaco potere. E’ perciò dovere di tutti impedire che essi riescano a distruggere il nostro pianeta.
The Saker
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Pubblicato su Thesaker.is il 13 ottobre 2016
Tradotto in italiano da Mario per Sakeritalia.it
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