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sabato 29 ottobre 2016

Su un palco un bacio non ferisce nessuno, ma commuove i tanti.


di Anna Laura d'Ecclesia
Avevo 12 anni, i capelli impicciati e pochi amici. Gli occhi a palla ancora non cerchiati di nero; ero piccola, un piccolo essere umano, ma già una persona.
Un ragazzino per cui avevo una cotta mi parlò, come faceva spesso, in modo un po' arrogante: si era iscritto a un corso di teatro.
Pensai immediatamente d'iscrivermi anch'io! Avrei potuto vederlo, stare con lui, e magari farlo innamorare a sua volta di me. Mai pensai, che invece, per la prima volta, mi sarei innamorata io. Con tutta me. Non solo con gli occhi, col cuore, le orecchie, le mani, la voce, le gambe... con me tutta. Intera. Mi ero innamorato di un luogo, un'idea, di una luce.
La quotidianità che tanto mi affliggeva, quella normalità stridente che urlava nelle scuole, e nelle strade, e nelle menti di tutti: io potevo sconfiggerla! Da un palco, io la sconfiggevo.
Potevo essere me, liberamente, pienamente, trasformandomi in qualcun altro.
Potevo innamorarmi, una, due, mille volte, e vivere una, due, mille vite, e sognare un, due, mille sogni, e ricominciare, ogni volta, da me. Da me tutta.
Col mio corpo, la mia voce, i miei occhi, con la mia anima; che ho scoperto usare in pochi unici momenti.
Sul palco le paure e l'insicurezza di una bambina, non sono schernite, sono applaudite. Sul palco la rabbia è premiata, non punita.
Su un palco un bacio non ferisce nessuno, ma commuove i tanti.
Su quel palco si è liberi, davvero, più di quanto io ho mai pensato di poter essere.
Non è semplice, s'intende, quella libertà ti soffoca, a volte, perché la vorresti portare con te a casa, quando le luci si spengono e il pubblico va via.
Quando mi allontano da quel legno sempre pronto a raccogliere la polvere che noi lasciamo, mi ritrasformo in quella bambina pavida e piena di paure, e la normalità torna ad urlarmi addosso,ma non sono infelice, attendo paziente, perché so che risalirò su quel palco, e conquisterò il coraggio di un pirata, o la dolcezza di una giovane mamma, o la forza di una carcerata, e tornerò ad essere me, liberamente, pienamente, trasformandomi in qualcun altro.

Anna Laura d'Ecclesia
#cutfoggia #teatrodellapolvere


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