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mercoledì 16 agosto 2017

E' in arrivo il software "anti-bufale"



UDITE UDITE!
E' in arrivo (non sarà ultimato prima di 18 mesi in realtà) il software "anti-bufale" più forte mai creato fino ad ora, un programma che controllerà la VERIDICITA' delle INFORMAZIONI (mi scappa già da ridere) per settori come l'economia, la politica, la sanita', la scuola, fino addirittura alla Brexit!
Questo software analizzerà PAROLA PER PAROLA i vostri scritti e - ufficialmente dicono - "sbilancerà gli sviluppatori" (li banna mi chiedo? mah!)
Il software, sviluppato a LONDRA dall'organizzazione Full fact, ha come produttori - UDITE UDITE anche questo! - il fondo per le innovazioni digitali di Google, il papà di E-Bay Pierre Omidyar e... il magnate ungherese GEORGE SOROS.
Lo Vedete? Hanno così paura dell'informazione "ALTERNATIVA" che non riescono più a contrastarla: ora, infatti, vogliono semplicemente azzerarla.
fonte Gabriele Sannino




martedì 15 agosto 2017

Schiavi dei Signori del Denaro


La dinastia Rothschild e il dominio in Europa - FILM CENSURATO


L'ascesa al potere della famiglia Rothschild ebbe inizio in Inghilterra nella lotta contro Napoleone, nel perseguimento di un unico controllo mondiale attraverso la finanza. Buon film, la trama riporta fatti realmente accaduti su Nathan Mayer Rothschild, il capostipite della dinastia di banchieri. Film di epoca nazista, racconta la nascita delle fortune finanziarie dei Rothschild.

Le banche centrali sono create illegalmente e sono private, dove la famiglia di banchieri Rothschild hanno lo zampino. Il fondatore della famiglia è nato più di 230 anni fa (Mayer Amschel Rothschild 1743-1812) e scivolò piano piano sulla strada in ogni paese di questo pianeta, minacciato ogni leader e governi d’ogni parte del mondo, con la morte fisica, economica e distruzione, per poi piazzare su ogni popolo, queste banche centrali, per controllare e gestire il portafoglio di ciascun paese. Peggio ancora, i Rothschild controllano anche le macchinazioni di ogni governo, a livello macro, fregandosene delle vicende quotidiane delle vite individuali di ogni popolo.

fonte  https://www.facebook.com/Mega-Dimensi...

I Rothschilds visti da una tv russa


domenica 13 agosto 2017

Boldrini, incredibile quello che dice sulle ong


Non è uno scherzo amici. Dove sta madama Boldrini?


ZUCCARO TRAVOLGE LE ONG: “ASSOCIAZIONE A DELINQUERE”, UNA CUPOLA CON GLI SCAFISTI



Una seconda inchiesta può definitivamente affondare le Ong. La Procura di Catania guidata dal procuratore Carmelo Zuccaro sta per colpire i trafficanti umanitari con il reato di “associazione a delinquere finalizzato al favoreggiamento dell’immigrazione calndestina“.
In pratica non solo ‘contatti’ tra Ong e i miliziani trafficanti libici, ma una vera e propria ‘organizzazione’che ha condiviso le strategie per traghettare clandestini afroislamici in Italia.
VERIFICA LA NOTIZIA

L’inchiesta di Catania è più vasta rispetto a quella di Trapani. Le indagini sui contatti tra scafisti e Ong sono ben più approfondite e hanno segnalato non un’attività sporadica nei salvataggi ma una probabile intesa continua tra equipaggi e scafisti, delineando un rapporto “sistemico” tra le Ong e i trafficanti di clandestini. Entità della stessa holding.

fonte http://voxnews.info/2017/08/13/zuccaro-travolge-le-ong-associazione-a-delinquere-una-cupola-con-gli-scafisti/

MIGRANTI, LA FILIERA DEL CRIMINE Don Zerai e Fratel Del Rio, santi subito



di Fulvio Grimaldi

Le ragioni di Lombroso
L’antropologo Cesare Lombroso (1836-1909) aveva ragione e aveva torto. Aveva ragione nell’individuare indicazioni sul carattere delle persone dai tratti facciali e cranici. Aveva torto a concludere che si trattava di caratteristiche genetiche, strutturali in partenza e valide una volta per tutte. Molti hanno poi correttamente ritenuto che la teoria di Lombroso, seppure anche in questo caso mai di valore assoluto, andava applicata a quanto sui visi delle persone si è andato formando in conseguenza della vita vissuta, dei pensieri e sentimenti nutriti, degli atti compiuti e delle vicende occorse. Ad alcuni è dato di mascherare per un buon tratto, magari con l’aiuto dei cerusici, gli effetti di tale vissuto. Pensiamo ad Obama, un pluriassassino e un falsario come nella Casa Bianca non erano ancora mai entrati, le cui fattezze solo ora iniziano a mostrare i primi segni rivelatori di tanta abiezione.

Ma è abbastanza ragionevole considerare che alla nascita tutti i visi sono innocenti e puri, diciamo una pagina pulita su cui ancora nulla è stato scritto, né dall’esterno, né dall’interno. E’ dopo qualche decennio, che su quella pagina incominciano ad apparire, più o meno espliciti, i segni di cosa uno è stato e ha fatto. Esempi  di quanto di più turpe, depravato, deforme, la propria condotta e il proprio spirito possa, lombrosianemente, incidere su un volto, originariamente creato, dicono certuni, a immagine e somiglianza di un loro perfetto dio, se ne trovano quanti se ne vuole nell’empireo delle nostre classi dirigenti. Se pochi arrivano all’abiezione estetico-morale di un George Soros o di un Henry Kissinger, molti ne inseguono con successo gli esiti morfologici. Pensate a Sharon, a Gianni Agnelli, a Andreotti, alla regina Elisabetta, allo stesso Trump, a Eltsin, a Scilipoti, a Migliore, al padre di Renzi…

Facevo queste estemporanee considerazioni quando l’occhio m’è caduto sull’ennesimo “santo subito” del “manifesto” e del dirittoumanismo da tanti migranti al chilo, il prete eritreo, ma forse etiopico, Mussai Zerai, di cui, nella faccia pasciuta e liscia, parte uno sguardo che, piuttosto che “santo subito”, mi suggerisce un “qui gatta ci cova subito”. Lui e la sua agenzia di sollecitazione, ritrovamento e collocamento di migranti africani,Habeshia, costituisce uno dei più efficienti push and pull factor della fenomenologia migratoria. Ora l’occhiutissima, per quanto prudente, procura di Trapani lo ha avvisato di reato e il “salvatore di 4000 naufraghi” rischia di finire sul banco degli imputati di tratta di esseri umani, accanto a eccellenze dell’ “Operazione Svuotare Africa e Medioriente – Affogare l’Europa del Sud”, dall’élite mondialista affidata a Soros, come Jugend Rettet, MSM e, non ancora, ma speriamo presto, Save the Children, MOAS, Open Arms, Sea Eye e tutti gli altri privatizzatori del fenomeno e dei relativi trasporti e trasbordi. Gente le cui funzioni all’interno della citata Operazione il “manifesto” e suoi comparielli cercano affannosamente di occultare con l’urlo assordante, ossessivo, che vorrebbe essere ipnotico, di “salvataggi, salvataggi”.

Malta umana per l’edificio del potere
Sono sempre più numerose e rivelatrici le prove  del malaffare che unisce le Ong ai trafficanti nella filiera criminale che parte dalla promozione di partenze nei paesi d’origine e finisce nella guerra politica, economica e sociale condotta contro il Sud Europa utilizzando come strumento, non tanto gli spasmodicamente propagandati “disperati” di indefinite guerre e miserie (mai noti i responsabili con nome e cognome), quanto una varietà di soggetti dal retroterra niente affatto omologabile. Soggetti che tutti gli attori della filiera riducono a merce umana da utilizzare, come fosse il dollaro, o gli attentati terroristici, o le bombe, o il jihadismo, o la clava dell’austerità, per gli aggiustamenti di potere interni e geopolitici.

I rinnovati flussi dalla Siria e dall’Iraq sono diretta e voluta conseguenza degli attentati Isis e paralleli bombardamenti Usa sui civili che, nel silenzio dei ferventi soccorritori di naufraghi davanti alla Libia, stanno svuotando le maggiori città irachene e siriane. Si fa posto per i mercenari curdi e si priva il futuro di questi paesi delle forze della ricostruzione e rigenerazione. Tre milioni di morti iracheni, 8 milioni di sradicati interni e all’estero, mezzo milione di morti siriani, 6 milioni di sfollati interni, 2 milioni di profughi. Non male per chi si accinge a fare di quelle floride nazioni discarica e pompa di benzina. Peccato che nessun Zerai, nessun Del Rio, nessuna delle solite anime belle, truccate di umanitarismo, che oggi “sul manifesto” firmano per le Ong, si sia mai vista sotto l’ambasciata americana, o israeliana, o saudita, da cui pure varrebbe la pena salvare qualche naufrago.

Africa, come la vogliono

Poi ci sono coloro che gli Usa e la “comunità internazionale” hanno condannato all’inedia, come l’Eritrea, quelli a cui sono inibiti ogni sviluppo autonomo e pacifico dall’intervento militare coloniale diretto (Mali, Ciad, RCA, Niger), o per surrogati etnici o jihadisti (Nigeria, Sud Sudan, Somalia). Mezza Africa, poi, è costretta a venir via dalla perdita dell’elemento costitutivo dell’economia continentale, l’agricoltura, sottratta per il 40% di tutti i terreni fertili alla sussistenza e consegnata, con tanto di villaggi bruciati e popolazioni deportate, all’agroindustria intensiva delle multinazionali. Tutti delitti dei soliti ignoti, del fato. Eppure quanti nomi ci sarebbero da mettere in fila: Usa, Ue, Onu, Monsanto, Exxon, Glaxo, Microsoft, Lockheed, Boeing, Obama, Clinto, Bush, Trump, Cia, Goldman Sachs….

A chi dovesse indugiare, a chi volesse dedicare alla propria comunità sociale, culturale e, pardon, nazionale, i propri strumenti conoscitivi, ivi formatisi,  per arricchire il patrimonio collettivo e garantirgli continuità nello spazio e nel tempo, a chi anche avesse preservato un minimo agio economico, arriva l’offerta dei pifferai  del primo anello della filiera: “Hai 10mila dollari? C’è un doganiere alla frontiera, un camionista sul ciglio del deserto, un carceriere in Libia, uno scafista sulla costa, una Ong a un tiro di sasso e poi l’eldorado europeo. Lo stesso trovato dagli albanesi, dai marocchini, dalle moldave. Nei vari passaggi avrai lasciato il tuo gruzzolo, ma che fa. Le prospettive sono tante, per le donne c’è la mafia nigeriana della prostituzione, per gli uomini i caporali, a volte travestiti da manager, per i minori le immense risorse del pedoporno, per tutti lo spaccio, per molti il Centro d’Espulsione.
L’artiglieria umanitarista, quella che ogni giorno spara a palle infuocate da quasi metà della foliazione del “manifesto”, si articola nelle sterminate espressioni operative dell’Open Society Foundation di George Soros. Fondazione che rappresenta una voce eminente, non sempreconfessata,  del bilancio di quasi tutte le Ong umanitarie, LGBT, Arci e affini, e di tutte le forze del regime change, a partire da Otpor a Belgrado, passando per i battaglioni nazisti a Kiev, per le università di Budapest, per le Ong dei diritti umani come Arci Gay o la Fondazione Bator in Polonia, testè esaltata, insieme ad altre della lobby talmudista, dal “manifesto”.

 
e non solo


Il quale “giornale comunista”, ancora firmato da qualche “comunista”dallo stomaco di amianto, non si fa scrupolo di muoversi in perfetta sintonia e sui binari da lui fissati con il più efferato bandito della speculazione finanziaria di tutto il globo terracqueo. Quel George Soros che allestì il convegno navigante (le operazioni in mare gli sono congeniali) del 1992 sullo yacht della Regina, il “Britannia”, dove, in combutta con una panoplia di briganti della finanza mondiale e di massoni, con la complicità di rinnegati italioti come Mario Draghi (direttore del Tesoro) e Nino Andreatta, ministro del Bilancio che aveva il merito di aver privatizzato la Banca d’Italia separandola dal Tesoro, attaccò la lira, fece bruciare a Ciampi 40mila miliardi e deprezzò la lira del 30%. E fu la tavola apparecchiata per i predatori a prezzi di saldo del nostro apparato industriale, prima pubblico, poi privato, garantito dagli Amato, Prodi, D’Alema, Berlusconi e via via tutti gli altri. Gente da processo per alto tradimento. Ma al “manifesto” va bene così. Come andranno bene anc he i milioni con cui Soros ha foraggiato il golpe nazista a Kiev.


Questa artiglieria si è ora dotata di due nuove bocche di fuoco. Quella del santo subito don Mussie Zerai, consegnato dagli inquirenti di Trapani, emuli del mangiatore di bambini cristiani Settimio Severo, al martirio della Chiesa dell’Accoglienza Universale; l’altro è Graziano del Rio, per grazia di Dio e volontà di Soros ministro dei Trasporti e, quindi, del mare. 

Vediamo il primo. Spiaggiato in Italia e poi in Svizzera, ma soprattutto in Etiopia, all’età di 17 anni, in fuga dall’Eritrea in lotta di liberazione contro, guarda un po’, proprio l’Etiopia e, da allora mai rientrato in Eritrea di cui pur tuttavia racconta, fin nei più intimi dettagli, il regno dell’orrore, della tortura, delle migliaia in carcere, dei campi alla Auschwitz. Al punto da aver ottenuto dall’UE, caso unico dopo quello concesso dagli Usa aigusanos cubani in fuga dalla rivoluzione, la concessione automatica a tutti i migranti eritrei dell’asilo politico.Pull factor non da poco, pari per efficacia al push factor delle sanzioni Usa-Onu-Ue all’unico paese africano che non accetta presenze militari Usa, né crediti ricattatori FMI e BM.. E’ qual è il riferimento africano del don, il suo buen retiro? Ovviamente l’Etiopia, regime sanguinario, massacratore delle minoranze, in particolare Oromo, paradiso dei devastatori con dighe (Impregilo) e con il land grabbing (cinesi, indiani, sauditi), assalitore periodico, su commissione Usa, dell’Eritrea, responsabile di quasi centomila morti eritrei nel corso delle varie aggressioni tra il 1952 e oggi.


Un nuovo padre Dall’Oglio, come lui santo subito
Questo equivalente africano del noto Padre Dall’Oglio, il predicatore della Chiesa di Bergoglio visto sulla tribuna Isis di Raqqa arringare tagliagole e loro supporter a stelle e strisce perché cristianamente sgozzassero Assad, ha dedicato la sua vita a tre cose: diffamare l’Eritrea in linea con le motivazioni che Obama produceva a supporto delle sanzioni e della successiva guerra di sterminio umanitaria; agganciare più eritrei possibili per contrastare, col ricatto dell’asilo politico, la forza e la compattezza della comunità eritrea in Italia ed Europa che si riconosce nelle istituzioni e nel destino seguito dalla madrepatria; diffondere per tutta l ‘Africa, insieme al numero del suo cellulare, la consapevolezza che, attraversati indenni il deserto, scampati ai briganti nelle terre di attraversamento, pagati i vari oboli utili a finanziare la filiera, imbarcati su un qualche mezzo degli scafisti, basta un trillo a Don Mussie Zerai e, in un batter d’occhio, sempre che prima non affondi, ti arriva il natante che ti soccorre, rifocilla e deposita ai piedi del governo più accogliente del mondo. Vengano, signori, vengano…Che ci stai a fare in un paese che i miei amici vanno comunque ad annientare?

Viva Viva San Graziano delle processioni

L’altro howitzer dell’armata che cannoneggia all’insegna del Sinite parvulos venire ad mesi chiama Graziano del Rio, ministro dei trasbordi in mare perchè neanche un parvulo o un magnulo sia privato dell’occasione di raccogliere pomodori, o aspettare in baita, o davanti alla stazione di Milano, che arrivi Juncker a trarlo d’impiccio. I giornali di questi giorni afosi, infuocati solo dal clima e dalle iniziative terroristiche parigine, atte a prolungare per l’ennesima volta  lo stato d’emergenza e, dunque, mettere in campo forze adeguate per far passare la mannaia della loi travail, se la spassano alla vista del remake de “I duellanti”. Capolavoro stavolta in versione farsa: Minniti contro Del Rio. L’uno, di evidente tradizione PCI, l’altro virgulto dell’eterno democristianino. Nell’ormai consolidato contesto del rovesciamento di ogni cosa ideologica, politica, linguistica, nel suo contrario, quello di destra, forcaiolo, respingente, sovranista e repressore, è Minniti; quello di sinistra, umanitario, accogliente, multiculturalista, integrazionista, assimilazionista, è Del Rio.

Di sinistra è coprire con l’ipocrisia e le bugie i veri e propri crimini contro  l’umanità perpetrati contro l’Africa e gli africani, connivenza Ong inclusa. Di destra è chiedere cortesemente agli operatori privati nel marasma del mediterraneo e del sud del mondo allestito dai loro padrini, di accettare un minimo di regole perché nel quadro, che peraltro ne è già zeppo, non s’infilino malintenzionati. E già. Questi sono riusciti a far diventare parolacce quanto è costato la vita e un bel po’ di sangue e pene a decine di italiani che, in armi, in carcere, in parola, si battevano per la sovranità, per la patria, la nazione. Mica per l’Unione Europea. Quella l’hanno fatta dei manigoldi alle spalle nostre. A italiani, francesi, russi e a milioni di africani, asiatici, arabi, latinoamericani, che con queste parole sulle loro bandiere, hanno dato ai padroni della sovranità in esclusiva la migliore lezione dell’intera vicenda umana.


Due paroline ancora su Graziano Del Rio. Ma non era lui quel sindaco di Reggio Emilia che ha scandalizzato e fornito di pesanti sospetti la nostra opinione pubblica non democratizzata quando, sindaco di una città ad alto tasso di criminalità ‘ndranghetista, per questo sotto osservazione della DDA di Bologna, secondo i giornali sarebbe stato visto al ristorante in compagnia con una gruppo di imprenditori sui quali aleggiava, come nuvola di Fantozzi, un forte olezzo di ‘ndrangheta?

Capitò nel 2013. Può capitare. Anche se sarebbe stata una ricaduta. Giacchè nel 2009, come Del Rio ha ammesso a denti stretti alla DDA, il sindaco della città ex-rossa s’era recato in devota processione a omaggiare i santi patroni di Cutro in Calabria. Quelli stessi che, per la DDA, imperversano nel reggiano (e dappertutto nel Nord). Che ci fa un sindaco di Reggo nella roccaforte della ‘ndrangheta della provincia di Crotone? In processione? Quando si sa bene cosa significhino quelle processioni. E certi “inchini”. Diversi prefetti sono saltati sulla sedia per molto meno. Poi l’ex-DC Del Rio insorge contro il suo stesso governo, componente ex PCI, in difesa di personaggi accusati dalla magistratura di operare d’intesa con malfattori.

Cambiasse mai qualcosa in questo paese dell’eterno ritorno. Democristiano..

Fulvio Grimaldi
fonte http://fulviogrimaldi.blogspot.it/

Ong e migranti, il testimone: “Macché salvataggi, vi svelo i traffici”



Parla un addetto alla sicurezza sulla nave di ‘Save The Children’. “Un sistema di contratti milionari che si regge anche sull’omertà”
di GIORGIO CACCAMO
Ultimo aggiornamento: 11 agosto 2017 ore 23:40
«Diciamo la verità: ho visto pochi migranti in pericolo di vita. Non abbiamo mai salvato qualcuno che stesse morendo in mare». A parlare è una persona che le operazioni di soccorso nel Mediterraneo le ha viste da vicino, da addetto alla sicurezza su Vos Hestia, nave di Save the Children (Stc). Quello che racconta lo ha denunciato all’Aise, il servizio segreto per l’estero.
Il nostro interlocutore vuole restare anonimo: il suo sfogo tocca tasti molto delicati.
Quanto è stato a bordo? Che mansioni aveva?
«Sono rimasto poco più di un mese, tra settembre e ottobre 2016. Mi occupavo della sicurezza a bordo di Vos Hestia».
Che cosa ha visto durante i soccorsi in mare?
«Diciamoci la verità: pochi sono in pericolo di vita. Una volta abbiamo preso un battello con gente in buone condizioni. A dieci minuti dalla costa libica, non in alto mare. Quell’operazione l’ha voluta Save the Children direttamente da Londra, mentre tutti gli altri uffici europei erano contrari».
Altre incongruenze?
«Ricordo che avevamo una mediatrice culturale inglese brava, parlava arabo. A un certo punto sbarca e al suo posto arriva un ragazzo italo-eritreo. Guarda caso… due giorni dopo che si fa? Si becca un barcone di eritrei. E fu il team leader di Stc a dare al comandante l’esatta posizione del barcone».
C’erano confronti con le altre Ong?
«Sembrava una gara ad arrivare primi. Per me aveva un atteggiamento strano Iuventa (nave della Ong tedesca Jugend Rettet, ndr ), troppo piccola. Si capiva che faceva da appoggio. Una volta eravamo in Libia con altre Ong, ma non si vedevano gommoni. Poi un giorno chiama Iuventa e dice ‘abbiamo 400 persone a bordo’. Ma noi in cinque giorni non avevamo visto nessuno! E poi, se carichi tutte quella gente, mi dici dove stanno i battelli che hanno usato? Allora vuol dire che glieli hanno portati gli scafisti».
Quindi esistono rapporti tra alcune organizzazioni e scafisti?
«Sono evidenti. Spesso è lo scafista che dà la posizione con il telefono satellitare, non sono certo i migranti. Quando si trova un gommone con decine di persone a bordo sembra quasi che si siano dati appuntamento…».
Nessuna Ong da salvare?
«Forse qualcuna potrebbe essere animata davvero da spirito umanitario. Ma questo discorso di andare sulle coste libiche non sta né in cielo né in terra. Su migliaia di persone soccorse forse solo il 20-25% era meritevole di aiuto».
E gli altri chi erano?
«Abbiamo caricato giovani magrebini che erano stati espulsi dall’Italia, per loro quello era l’unico modo per provare a rientrare. Ma dico io, chi c… abbiamo portato in Italia?? Non abbiamo portato i siriani disperati o quelli del Mali che scappano dalla fame. Per me è stato personalmente anche un problema di coscienza».
Vi sentivate responsabili di una situazione più grande di voi?
«Io mi sentivo anche un po’ complice di un’attività vergognosa. Non lo tolleravo. Con Stc c’erano scontri anche perché non potevo riferire nulla alle autorità di porto o di polizia. Il senso della loro politica mi è sembrato ‘più nascondi e meglio è’. Non abbiamo neanche potuto avvertire Medici senza Frontiere che un ragazzo che avevano avuto a bordo aveva una grave forma di tubercolosi».
Navi ONG sbarcano migranti
Vi trattavano da estranei?
«Sì, era palpabile, non ci volevano a bordo. Ha insistito l’armatore. Non so se posso esprimermi in questi termini, ma noi italiani eravamo un po’ merda diciamo… So da chi è ancora a bordo che vogliono sostituirli con un team inglese».
Lei crede che alla fine si riduca a una questione di affari?
«Sono stato 30 anni in polizia, so come vanno le cose: bisogna sempre seguire la pista dei soldi. Io vorrei capire: il ministero dell’Interno quanti soldi ha dato a Stc? Perché questa voce non esce? A bordo mi hanno detto che sono operazioni da mezzo milione al mese, 6 milioni l’anno solo per Save the Children. E questi soldi arrivano dalle istituzioni. Stc riceve anche molte offerte: immagino che a costo zero recuperino milioni e milioni. Su questo ho una mia idea personale…».
Quale?
«Dei migranti, alle Ong, non gliene frega un cavolo, è solamente un business del momento. Ma non nascondo che c’è anche un po’ di timore a dire certe cose».
Di che cosa avete paura?
«Siamo stati minacciati. Io e altri colleghi abbiamo lavorato davvero in un periodo stressante e duro. Poi abbiamo detto ‘basta’, non si poteva andare avanti. Si vedono troppe porcate».
In concreto?
«Ricordo un’operazione di supporto a Iuventa. Erano 140 migranti. Poco prima del nostro arrivo si è allontanato a forte velocità un barchino con un altro a traino, con due libici a bordo. Non l’ho visto solo io, ma una nave intera, il comandante, gli operatori di Save the Children. Ma nessuno dice cosa ha visto, è questo che mi fa incazzare».
Perché non lo dicono?
«Eh, perché se il comandante dicesse una cosa del genere, per chi ha fatto il contratto con Save the Children sono soldi persi… L’anno scorso la nave, dell’armatore olandese Vroon con sede italiana a Genova, era rimasta ferma per quattro mesi ad Alessandria d’Egitto. Mi hanno detto che non aveva lavoro! E poi le piove dal cielo un contratto, dicono, da 500mila euro al mese…. Non può rischiare di perderli».
C’è anche un aspetto politico oltre che economico?
«Sa su cosa è rimasta fottuta Save the Children? Sul fatto che la nave è italiana. Avrebbero voluto un equipaggio inglese e invece sono stati costretti a prendere un medico italiano e noi della security – che poi in realtà saremmo stati assunti come ‘consulenti per la sicurezza’».
Come si sente ripensando alla sua esperienza?
«È un casotto . Ma denuncerei ancora quello che ho visto anche se non lavorerò più su una nave. Le nostre vite sono state messe a rischio. Una situazione vergognosa».
Fonte: —QUOTIDIANO.NET
http://www.controinformazione.info/ong-e-migranti-il-testimone-macche-salvataggi-vi-svelo-i-traffici/#

Soros furioso per il blocco delle ONG nel Mediterraneo. Laura Boldrini insorge a difesa delle ONG colluse con gli scafisti



di Luciano Lago
Gli esponenti della sinistra mondialista ed i personaggi legati al traffico di carne umana nel Mediterraneo iniziano ad alzare una controffensiva per contrastare la criminalizzazione delle ONG protette da Soros e dagli organismi transnazionali. La prima ad insorgere con tutto il peso della sua “autorità” derivante dalla terza carica dello Stato è stata Laura Boldrini.
“Il rispetto e l’ammirazione di cui hanno sempre goduto coloro che cercano di salvare vite e alleviare sofferenze – afferma la Boldrini – sembrano non valere più per le Ong impegnate nel Mediterraneo e oggetto da settimane di una pesantissima indiscriminata campagna di denigrazione”.
Secondo la Boldrini “se tra le Ong qualcuna si è comportata in modo non trasparente e ha violato leggi, è giusto che i singoli responsabili vengano sanzionati. Ma è inaccettabile la criminalizzazione di un intero gruppo sociale.(….) Queste le dichiarazioni rilasciate dalla “presidenta” della Camera in relazione alle inchieste giudiziarie in cui sono incappate le ONG che operano al largo delle coste libiche.
Le dichiarazioni della Boldrini, intrise della consueta retorica dell’accoglienza a tutti i costi, fanno parte di una serie di reazioni causate dalla notizia della rinunzia ad operare da parte di alcune ONG per causa del divieto imposto dalla Guardia Costiera Libica che inizia a svolgere il suo ruolo di pattugliamento delle coste e del mare antistante, anche oltre le sue acque territoriali.
Laura Boldrini
Alla Boldrini poco importa delle inchieste giudiziarie e giornalistiche, dell’indagine del Senato e della denuncia della Marina libica, lei continua a schierarsi al fianco delle Ong, contro le quali pende l’accusa di aiutare gli scafisti che trasportano migranti. Le ONG sono sempre benemerite “senza se e senza ma”.
In concreto accade che per le ONG è finita la pacchia di potersi avvicinare a poche miglia dalla costa libica per prelevare il carico di africani portati a bordo dei barconi e cortesemente trasbordati ad opera degli scafisti. Il giochino delle ONG è stato ormai scoperto, tardi rispetto a quando era stato denunciato già da due anni (dai servizi di intelligence austriaci) ma, come si dice in questi casi, meglio tardi che mai. I finanziamenti di cui godevano alcune delle ONG per questo traffico rischiano di terminare e lo stesso dicasi per i lauti guadagni degli scafisti e delle mafie che si occupano dei trasferimenti delle persone dall’Africa alla Libia.
Anche gli esponenti delle Istituzioni ed i politici del PD che avevano sempre lodato il lavoro delle ONG, iniziano a prendere le distanze per paura di essere sputtanati prima delle elezioni, viste le prove incontrovertibili della complicità fra ONG e scafisti, raccolte dalle procure della Sicilia (Trapani e Catania ).
Una grave battuta d’arresto per tutta la filiera che ha fino ad oggi incassato lauti profitti su questo traffico. Uno smacco per la propaganda dei mondialisti che affermavano che tutto si svolgeva per “scopi umanitari”. Si conferma la teoria del Buzzi secondo la quale il traffico di migranti rende più della droga.
Il più incazzato è lo stesso George Soros che, con la sua Open Society aveva finanziato per milioni di dollari sia le ONG sia le organizzazioni di coloro che promuovono i trasferimenti dei migranti verso l’Italia. Sembra certo che Soros stia tempestando di telefonate i suoi referenti politici nel Governo italiano per rinfacciare loro le promesse fatte di agevolare gli sbarchi e l’ondata migratoria. Sono molti i politici che si erano messi al servizio del miliardario ed alcuni cercano di negarsi al telefono con delle scuse per evitare doversi giustificare con il magnate ungherese. “L’onorevole è fuori ufficio, si è preso una vacanza, capirà siamo sotto Ferragosto”, questa la più frequente giustificazione che viene detta al telefono ma a Soros questa non basta ed ha già sguinzagliato i sui fiduciari per rintracciare dalla spiagge della Versilia alal Sardegna, da Forte dei Marmi a Porto Cervo, dalla Liguria alla Costa Azzurra, da Portofino a Cannes i suoi referenti in vacanza. Non è dato sapere se, al momento, anche Gentiloni abbia ricevuto una telefonata, visto che fra lui e Soros vi era stata una cordiale riunione di intenti pochi mesi prima.
George Soros con Gentiloni
Un fatto è certo: la cosa non finisce qui. Soros non si rassegna ed ha già mobilitato le sue truppe. Presto si vedranno manifestazioni di protesta con attivisti della rete di Soros come la “No Borders” ed altre associazioni, incatenati ai porti e con striscione sulle banchine per reclamare accoglienza verso tutti abolizione delle restrizioni.
Fra le altre telefonate, Soros sembra che abbia chiamato il suo “compare” Peter Sutherland, rappresentante speciale del Segretario generale dell’ONU sulle migrazioni internazionali, per ottenere un suo interessamento in modo che l’ONU si pronunci facendo pressioni sul governo italiano e su quello libico per sbloccare la situazione a favore della ripresa degli sbarchi e dei permessi alle sue ONG. Vedi: Quelli che tirano le fila della crisi migratoria
Inoltre sembra sicuro che Soros stia tentando di corrompere gli ufficiali della Marina libica, approfittando della confusione nel paese nordafricano, per convincere a disattendere gli ordini dati dal Generale Haftar e, considerando la fame di denaro dei libici, facile pensare che potrà riuscire ad allentare il blocco. Con i “dollaroni” di Soros tutto è possibile ottenere e si comprano politici, militari, giornalisti e funzionari pubblici.Il caso italiano fa testo. Poi naturalmente si maschera tutto con i “motivi umanitari” e l’invasione della Penisola può continuare secondo i piani.
Luciano Lago
fonte http://www.controinformazione.info/soros-furioso-per-il-blocco-delle-ong-nel-mediterraneo-laura-boldrini-insorge-a-difesa-delle-ong-colluse-con-gli-scafisti/#

sabato 12 agosto 2017

SOLTANTO CHI DIFENDE, PROTEGGE, ATTUA E FA ATTUARE LA NOSTRA MERAVIGLIOSA COSTITUZIONE, AUTOMATICAMENTE DIFENDE E PROTEGGE L'ITALIA, IL POPOLO ITALIANO E, SOPRATTUTTO, SÉ STESSO E LA PROPRIA FAMIGLIA.


di Piero Armentano

Ripubblico questo post
(molto importante per tutte le Persone Oneste, non colluse, non ricattabili, libere, pensanti e ben consapevoli perché informate davvero o che vogliono informarsi davvero),
perché il precedente è stato rimosso da Facebook perché conteneva un video VERO girato in uno dei tanti "mattatoi umani" dell'esercito mercenario islamico sunnita ISIS. Esercito formato da terroristi disumani islamici sunniti, e creato, finanziato e gestito da malefici banksters criminali sionisti e disumani, insieme alle dinastie islamiche wahabite e sunnite, per distruggere e poi conquistare i Paesi islamici sciiti e non solo.
Il video è stato pubblicato da YouReporter.it e da moltissimi altri, ed è liberamente visibile sul Web. Perciò, chiunque fosse interessato a guardarlo, può cercare sul Web:
ISIS macella uomini, video inedito Attenzione immagini forti

CHI DIFENDE E PROTEGGE LA COSTITUZIONE, AUTOMATICAMENTE DIFENDE E PROTEGGE L'ITALIA, IL POPOLO ITALIANO E, SOPRATTUTTO, SÉ STESSO E LA PROPRIA FAMIGLIA.
Perciò, quando avrete tempo disponibile, vi consiglio di leggere attentamente questo post, gli articoli corrispondenti ai vari link in esso contenuti, le didascalie e i link delle 30 immagini allegate, e poi meditare e condividere.

Per tutte le infamie perpetrate contro l'Italia e il Popolo Italiano]
(vedi: http://fermaunattimopensa.blogspot.it/2015/08/le-maggiori-porcate-del-pd-degli-ultimi.html?m=1
vedi anche:
http://www.nocensura.com/2013/07/collusione-pd-pdl-le-80-leggi-della.html?m=1
vedi anche:
http://www.beppegrillo.it/m/2016/03/gli_11_regali_del_governo_alle_banche_dal_2013_a_oggi.html),
gli eccellentissimi Aldo Moro ed Enrico Berlinguer, che fecero di tutto per proteggere, tutelare e difendere l'Italia e il Popolo Italiano e perciò furono uccisi
(vedi: http://blog.rubbettinoeditore.it/rocco-turi/storia-segreta-pci-caso-moro-i-misteri-strana-morte-enrico-berlinguer/),
potrebbero mai perdonarli?

E milioni di Cittadini Italiani "MOROTEI" e "BERLINGUERIANI" che, giustamente, credevano e speravano nel meraviglioso "Compromesso Storico", potranno mai perdonarli?

E milioni di Cittadini Italiani della "classe" operaia e delle "classi" meno abbienti, povere, deboli e indifese, che avevano sempre votato il PCI perché li aveva sempre protetti, tutelati e difesi, potranno mai perdonarli?

E milioni di Cittadini Italiani che avevano sempre votato il PCI e poi hanno continuato a votare i suoi tanti derivati come per esempio: PDS, Rifondazione, DS, PD, PdCI, SEL, ecc..., perché credevano e speravano che fossero "buoni e giusti" come il PCI di Enrico Berlinguer, potranno mai perdonarli?

Infine, vi ricordo che la stragrande maggioranza dei parlamentari che hanno votato la "fiducia" agli ultimi 4 mal governi abusivi e illegittimi per tanti, validi e ragionati motivi, e che hanno votato a favore di centinaia di malevoli leggi contro l'Italia e il Popolo Italiano, come per esempio quella sui disumani vaccini "sporchi" perché contengono metalli pesanti ed altre sostanze tossiche
(vedi: http://www.mednat.org/vaccini/contenuto_vaccini.htm
vedi anche:
http://offskies.blogspot.it/2017/07/vaccinazioni-gli-scopi-occulti.html?m=1),
sono stati eletti proprio grazie ai voti di milioni di Cittadini Italiani che alle ultime elezioni politiche votarono la Coalizione Italia Bene Comune di Bersani & Co., perché credevano e speravano che fosse "buona e giusta" come il suddetto PCI di Enrico Berlinguer e il suddetto "Compromesso Storico" di Moro e Berlinguer.
Siccome i pseudopolitici infami traditori dell'Italia e del Popolo Italiano sanno benissimo che decine di milioni degli attuali e VERI Cittadini Italiani non li perdoneranno mai e perciò non li voteranno mai, apposta fanno propaganda, favoriscono e incentivano l'immigrazione economica clandestina di milioni di schiavi salariati e schiavi lavoratori in nero, disposti a tutto per sopravvivere, vedi:
https://youtu.be/E4WjAPfOgts.
Lo fanno apposta per procurarsi milioni di NUOVI cittadini italiani schiavi e sottomessi, e perciò NUOVI elettori clientelari che li voteranno perché in cambio avranno lavoro, casa, assistenza sociale, sanitaria e pensionistica per loro e per i loro numerosi famigliari.
Questa è la VERA "rottamazione" perpetrata dalla banda-cosca-loggia dei renzuscones alias bungascones:
"rottamazione" e poi sostituzione dei circa 20 milioni di Cittadini Italiani poveri e disperati che cercano di sopravvivere fino a quando si suicideranno, uccideranno o fuggiranno all'estero in cerca di speranze perché non sono disponibili a farsi schiavizzare come lo sono e lo saranno i milioni d'immigrati economici clandestini islamici, schiavi sottomessi alla loro religione (e non solo) sin dalla nascita, perché la parola ISLAM, in lingua araba, significa SOTTOMISSIONE.
Infatti, i musulmani sono schiavi sottomessi ai loro "imam" islamici, mentre le donne musulmane sono schiave sottomesse ai loro padri, fratelli e mariti islamici.
Perciò, se i Cittadini Italiani e gli altri Cittadini Europei non proteggeranno e non difenderanno la loro millenaria Civiltà e Cultura Greco-Romana e Cristiana, anche loro saranno schiavi e sottomessi all'ISLAM-SOTTOMISSIONE, vedi:
http://www.oltrelalinea.news/2017/01/15/lislam-e-la-sottomissione-europea/

Spegnete la tv, accendete la mente, informatevi davvero e salvatevi finché respirate, fatelo almeno per i vostri figli e nipoti se li avete, perché:
1) http://www.maurizioblondet.it/maschi-giovani-ignoranti-pazzi-rapporto-azzera-le-balle-sugli-immigrati/;
2) http://www.israelvideonetwork.com/boko-haram-mass-executions-warning-extremely-graphic/
3) http://m.ilgiornale.it/news/2016/07/27/lislam-usa-la-spada-non-la-ragione-cosi-ratzinger-ci-aveva-avvertiti/1289766/
4) https://www.thesparklings.it/quando-san-francesco-si-oppose-allislam-riducendo-al-silenzio-il-sultano-degitto/

Segue a ruota il post:

E CONTINUAVANO A CHIAMARLO PD...
Bravissima Mariella Di Monte
(vedi: https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10209837417194038&id=1290904240),
l'ex PD, che doveva essere il diretto discendente del meraviglioso "Compromesso Storico" di Moro e Berlinguer, non esiste più o, forse, non è mai esistito, perché esiste soltanto il "partito unico" dei renzuscones, alias bungascones
(vedi: http://www.aldogiannuli.it/da-gelli-a-renzi/),
che ha cambiato nome e sede sociale ma la "golden share" è sempre detenuta dai soliti pseudopolitici corrotti, collusi, massoni e mafiosi
(vedi: http://www.affaritaliani.it/cronache/massoneria-mafia--ndrangheta-messina-denaro-elenchi-sequestrati-i-motivi-466535.html),
e comunque, tutti burattini, servi e lecchini dei malefici banksters criminali.

SEGUE E CONFERMA IL POST PRECEDENTE:
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1415575761853677&id=100002038013274
Piero Armentano