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martedì 31 gennaio 2017

"Se dopo le elezioni torneremo al Governo giù 'Irpef e non solo quella." di Stefano Davidson

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Dopo aver firmato il Def prima del referendum, che prevede euro più euro meno 76,7 miliardi di ulteriori balzelli che pioveranno sulla testa degli italiani da qui al 2018 (imposte ancora da incassare, ma già contabilizzate nel bilancio dello Stato attraverso il meccanismo infernale delle clausole di salvaguardia). Dopo che nel 2016 appena concluso la variazione netta ha avuto un incremento di 6,6 miliardi, che salirà a 13,2 nel 2017, a 17 nel 2018 e a 19,2 nel 2019. Considerata, oltretutto, la legislazione vigente fino al 2019 e il dato di fatto che la pressione fiscale rimarrà quindi sempre superiore al 43,5% del pil (con picchi del 44,1%) alla faccia delle coglionate sparate come al solito in spregio al "falso ideologico" e, quindi, dopo aver lasciato sul groppone dei cittadini una "mappazza" di una serie di aumenti a raffica dell' Iva e delle accise che scatteranno automaticamente nei prossimi anni per far quadrare i conti ad ogni costo ( 19,2 per il 2017 e 22 per il 2018. ), lui riece a dire (senza ridere. Ma, più grave, senza che nessuno dei presenti gli rida in faccia).
"Se dopo le elezioni torneremo al Governo giù 'Irpef e non solo quella."
Sempre cara mi fu la soluzione Piazza del Popolo - Piazza Venezia a calci in culo da mane a sera.
Stefano Davidson

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