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giovedì 23 febbraio 2017

Bergoglio: “Non importa andare a Messa, Dio condanna chi fa i muri”. Dove sta scritto?


Bergoglio recentemente ha reso omaggio ai Luterani a Roma. Confrontiamo la sua fede con la Cattolica.
Dice Bergoglio: «[Nel giorno del Giudizio] non ti sarà chiesto se sei andato a Messa[…] ma se la tua vita l’avrai usata per fare muri o per servire […] Tutti noi battezzati, luterani e cattolici, siamo in questa scelta: il servizio, l’essere servo»
Cosa dice, invece, la Chiesa?
125 D. Che cosa c’insegna il settimo articolo: Di là ha da venire a giudicare i vivi e i morti? R. «Il settimo, articolo del Credo c’insegna che alla fine del mondo Gesù Cristo pieno di gloria e maestà verrà dal cielo per giudicare tutti gli uomini, buoni e cattivi, e per dare a ciascuno il premio o la pena che avrà meritato». 867 D. Con qual peccato si perde la Fede? «R. La Fede si perde con negare o dubitare volontariamente anche di un solo articolo propostoci a credere». 909 D.
Come si perde la Carità? «R. La Carità si perde con qualunque peccato mortale». 951 D. Qual è il peccato mortale? «R. Il peccato mortale è una trasgressione della divina legge, per la quale si manca gravemente ai doveri verso Dio, verso il prossimo, verso noi stessi». 469. Oltre i comandamenti di Dio, che altro dobbiamo noi osservare? «Oltre i comandamenti di Dio noi dobbiamo osservare i precetti della Chiesa».  474.
Quanti e quali sono i precetti della Chiesa?  «I precetti della Chiesa sono cinque: Udir la Messa tutte le domeniche e le altre feste comandate […]». 475. Che cosa ci ordina il primo precetto o comandamento della Chiesa: Ascoltare la Messa tutte le domeniche e le altre feste comandate? «Il primo precetto della Chiesa: Ascoltare la Messa tutte le domeniche e le altre feste comandate, ci ordina di assistere con divozione alla santa Messa in tutte le domeniche e nelle altre feste di precetto». 472. È peccato trasgredire un precetto della Chiesa? «Il trasgredire avvertitamente un precetto della Chiesa in materia grave è peccato mortale». (Catechismo Maggiore)
Ancora Bergoglio: «Ma noi luterani e cattolici, da che parte saremo, a destra o a sinistra? Ma ci sono stati tempi brutti eh fra noi – ha sottolineato – le persecuzioni tra noi, con lo stesso battesimo… ci siamo anche bruciati vivi, dobbiamo chiederci perdono per quello scandalo della divisione, perdono, tutti, luterani con cattolici».
Cosa dice, invece, la Chiesa?
«128. […] la grande eresia del Protestantesimo (sec. XVI), prodotta e divulgata principalmente da Lutero e da Calvino. Questi novatori, col respingere la Tradizione divina riducendo tutta la rivelazione alla S. Scrittura, e col sottrarre la S. Scrittura medesima al legittimo magistero della Chiesa, per darla insensatamente alla libera interpretazione dello spirito privato di ciascheduno, demolirono tutti i fondamenti della fede, esposero i Libri Santi alla profanazione della presunzione e dell’ignoranza, ed aprirono l’adito a tutti gli errori. 129.
Il protestantesimo o religione riformata, come orgogliosamente la chiamarono i suoi fondatori, è la somma di tutte le eresie, che furono prima di esso, che sono state dopo, e che potranno nascere ancora a fare strage delle anime. 130. Con una lotta, che dura senza tregua da 20 secoli, la Chiesa cattolica non cessò di difendere il sacro deposito della verità che Iddio le ha affidato, e di proteggere i fedeli contro il veleno delle eretiche dottrine. 134. Lo spirito protestante tuttavia, cioè lo spirito di sconfinata libertà e di opposizione ad ogni autorità, non lasciò di diffondersi; e molti uomini sorsero che gonfiati da una scienza vana e superba, ovvero dominati dall’ambizione e dall’interesse non dubitarono di creare o dar favore a teorie sovvertitrici della fede, della morale, e di ogni autorità divina ed umana». (Catechismo Maggiore, Brevi cenni di storia ecclesiastica).
Bergoglio prosegue: quando «condividiamo la cena del Signore – ha osservato – ricordiamo e imitiamo il Signore Gesù. La cena del Signore ci sarà. Il banchetto finale della nuova Gerusalemme. Mi domando: condividere la cena del Signore è il fine di un cammino o il viatico per camminare insieme? In un certo senso condividere è dire che non ci sono differenze tra noi, che abbiamo la stessa dottrina. Mi domando: “Ma non abbiamo lo stesso battesimo?”. E se sì dobbiamo camminare insieme».
Cosa dice, invece, la Chiesa?
654. Che cosa è dunque la santa Messa? «La santa Messa è il sacrificio del Corpo e del Sangue di Gesù Cristo offerto sui nostri altari sotto le specie del pane e del vino, in memoria del sacrificio della Croce». (Catechismo Maggiore). Cosa dicono Lutero ed i Luterani? «La messa non è un sacrificio, o l’azione del sacrificatore… Chiamiamola benedizione, eucarestia, mensa del Signore o memoriale del Signore.
Le si dia qualunque altro nome, purché non la si macchi col nome di sacrificio […] Quando la messa sarà distrutta, penso che avremo distrutto anche il papato […] Infatti il papato poggia sulla messa come su una roccia. Tutto questo crollerà necessariamente quando crollerà la loro abominevole e sacrilega messa». Bolla «Exsurge Domine», Condanna delle tesi di Martin Lutero, Papa Leone X: qui la bolla e l’elenco delle bestialità di Lutero e luterane.
Bergoglio ha esortato quindi a «pregare insieme, lavorare insieme per i poveri, amarci insieme, con vero amore di fratelli». E di fronte all’osservazione «“ma siamo diversi perchè i nostri libri dogmatici dicono una cosa e i vostri dicono un’altra” noi dobbiamo chiedere la grazia della diversità riconciliata nel Signore».
Cosa dice, invece, la Chiesa?
«La communicatio in sacris è formale quando un cattolico partecipa ad un rito acattolico (e/o prega CON) con la reale intenzione di dare un culto a Dio nel rito della falsa religione. La communicatio in sacris pregiudica l’unità della Chiesa o include formale adesione all’errore o pericolo di errare nella fede, è di scandalo e di indifferentismo, è proibita dalla legge divina» (in questo mio vecchio studio c’è la spiegazione ai sensi del CJC).
«[…] non è lecito, neppure sotto il pretesto di rendere più agevole la concordia, dissimulare neanche un dogma solo; giacché, come ammonisce il patriarca alessandrino: “Desiderare la pace è certamente il più grande e il primo dei beni, ma però non si deve per siffatto motivo permettere che ne vada di mezzo la virtù della pietà in Cristo”.
Perciò non conduce al desideratissimo ritorno dei figli erranti alla sincera e giusta unità in Cristo, quella teoria, che ponga a fondamento del concorde consenso dei fedeli solo quei capi di dottrina, sui quali o tutte o almeno la maggior parte delle comunità, che si gloriano del nome cristiano, si trovino d’accordo, ma bensì l’altra che, senza eccettuarne né sminuirne alcuna, integralmente accoglie qualsiasi verità da Dio rivelata» ( Orientalis Ecclesiae, Pio XII – in questo mio vecchio studio tutte le spiegazioni e la dottrina esposta dalla Chiesa).
FONTE
https://www.news-italys.com/blog/2017/02/18/bergoglio-non-importa-andare-a-messa-dio-condanna-chi-fa-i-muri-dove-sta-scritto/

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