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giovedì 2 febbraio 2017

Espulsioni, ricatti, sorveglianza dei giornalisti: le 'regole segrete" dell'FBI

Espulsioni, ricatti, sorveglianza dei giornalisti: le 'regole segrete dell'FBI

Un nuovo rapporto pubblicato da The Intercept rivela i grandi 'poteri segreti' del Federal Bureau of Investigation, FBI, in settori che vanno dalla sorveglianza dei giornalisti al trattamento dei loro informatori. Una serie di pubblicazioni della giornalista Cora Currier mettono in luce le competenze dell'Agenzia scoperte dopo una inchiesta su documenti riservati che è durata diversi mesi.  Tra i documenti in particolare: il codice di condotta dell'agenziae, DIOG, e altri insiemi  di regole da applicare nella lotta contro il terrorismo e il trattamento di informatori confidenziali.  

  Il Diog rivela la portata preoccupante dei poteri dell'FBI. Queste regole classificate, risalenti al 2013, prevedono che gli agenti devono solo ottenre l'approvazione di due ufficiali interni per ottenere l'accesso ai tabulati telefonici di un giornalista.   In altre parole, l'intero processo è convalidato internamente, bypassando la procedura normale, che richiede l'autorizzazione di un tribunale
 La ;Guida confidenziale sulla politica delle risorse umane", un documento classificato dell'FBI risalente al 21 settembre 2015, specifica il processo di reclutamento degli informatori e il loro trattamento. Praticamente chiunque, anche i minori senza il consenso dei genitori, può essere considerato una potenziale fonte di informazioni, se le autorità di vigilanza approvano. L'agenzia consiglia agli agenti di indagare possibili informatori e raccogliere informazioni che potrebbero essere utilizzati per fare pressione su coloro che non sono disposti a cooperare.

La guida dedica un intero capitolo agli informatori immigrati, specificando che gli agenti non possono lavorare con persone che non hanno status legale, così prima di assumere uno straniero sono tenuti a contattare l'Ufficio Immigrazione e Frontiere, ICE. Tuttavia, secondo il documento, gli agenti hanno l'ordine di collaborare con l'ICE per individuare i clandestini quando essi cessano di essere utili all'FBI.  

 Contattato da The Intercept , un portavoce per l'FBI ha rifiutato di confermare o negare queste informazione. Tuttavia ha sostenuto che è evidente che l'FBI può svolgere le sue funzioni solo sulla base del Primo Emendamento della Costituzione americana, che garantisce le libertà individuali.
fonte http://www.lantidiplomatico.it/dettnews-espulsioni_ricatti_sorveglianza_dei_giornalisti_le_regole_segrete_dellfbi/82_18815/

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