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martedì 14 febbraio 2017

L’aggressione criminale allo Yemen da parte di Arabia Saudita, Stati Uniti e Gran Bretagna



di   Finian Cunningham *
Le Nazioni Unite questa settimana hanno lanciato una chiamata d’emergenza per raccogliere due bilioni di US. $ dollars per aiuti umanitari allo Yemen, il paese della penisola arabica dove la guerra infuria in modo selvaggio da quasi due anni. L’ONU afferma che vi siano circa 12 milioni di persone – la metà della popolazione- che stanno rischiando la morte per fame ed inedia, a meno che la comunità internazionale non cerchi urgentemente di portare il suo aiuto.
I funzionari dell’ONU stanno facendo dichiarazioni drammatiche, esortando le Nazioni del mondo a cercare una sottoscrizione per trovare i fondi necessari. Stephen O’Brien, capo delle operazioni di soccorso delle Nazioni Unite, ha richiamato ad una azione immediata.
Un’altro responsabile, Jan Egeland, ha descritto così la terribile situazione: “nello Yemen, se non ti uccidono le bombe, esiste la prospettiva di una morte lenta e dolorosa per inedia ed adesso la minaccia sta crescendo”.
Questi funzionari dell’ONU sono gli stessi senza vergogna che hanno distorto a suo tempo la natura del conflitto in Siria. Adesso stanno facendo la stessa cosa con il conflitto nello Yemen. I loro appelli di presuntamente “umanitari” sono attentamente mascherati per distorcere i fatti e l’attenzione da coloro che sono i veri colpevoli e responsabili della crisi.
Come accaduto in Siria, la crisi umanitaria e la violenza nello Yemen sono il risultato di una aggressione esterna e criminale contro il paese. In entrambi i casi Stati Uniti, Arabia Saudita e Gran Bretagna sono le potenze che hanno diretto la guerra, che sia coperta per procura, come in Siria, attraverso il patrocinio di gruppi terroristi o apertamente diretta, come nello Yemen,per mezzo di bombardamenti aerei indiscriminati contro il paese.
Dal Marzo del 2015, una colaizione, diretta dall’Arabia Saudita e di altri stati arabi, ha proceduto a bombardare sistematicamente lo Yemen senza sosta su base giornaliera. Le tregue concordate sono state sempre ripetutamente violate e neppure durante il mese del Ramadan, sacro ai mussulmani, si sono interrotti i bombardamenti sauditi.
Prima dello scoppio della guerra, già allora lo Yemen era considerato uno dei paesi più poveri del mondo. L’Arabia Saudita è appoggiata totalmente dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna per realizzare l’aggressionne allo Yemen. Washington e Londra vendono al regime saudita gli F-16, caccia bombardieri da combattimento, con cui vengono effettuati micidiali bombadamenti. Le mnunizioni sono bombe a grappolo di tipo proibito a livello internazionale, come documentato da molti gruppi di difesa dei diritti umani.
Per dare solo una misura di quale massacro gli USA e la Gran Bretagna stiano realizzando, basta il dato che, dal Marzo del 2015, USA e GB hanno fornito armamenti per 4.000 milioni di $ Us. Dollars all’Arabia Saudita.
Questa settimana il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump sembra che abbia deciso di sospendere un congelamento temporale nell’invio di armi americane destinate all’esportazione verso l’Arabia Saudita che era stato deciso dal suo predecessore Barack Obama. L’Amministrazione Obama ha inviato armamenti per un totale di 115 bilioni di $ Us. Dollars all’Arabia Saudita nel corso di 8 anni. Per causa delle pressioni e delle critiche delle associazioni umanitarie circa lo Yemen, Obama si era deciso a ridurre in futuro il volume delle vendite di armamenti ai sauditi. Attualmente Trump va a riprendere in pieno il mortale traffico.
L’aiuto che USA e Gran Bretagna forniscono alla monarchia saudita non consiste soltanto in armamenti . Gli USA forniscono assistenza logistica e rifornimento in volo agli aerei sauditi nel corso delle operazioni. In altre parole i sauditi non sarebbero capaci di sganciare neanche una bomba se non avessero la piena assistenza di Washington e Londra nelle operazioni militari.
I media ufficiali dell’Occidente, così come avevano fatto per la Siria, sfruttano le menzogne ufficiali per distorcere gli avvenimenti sullo Yemen. I giornali britannici, come ad esempio The Independent, riferiscono ai propri lettori che nello Yemen “si è avuta una guerra civile su larga scala dal Marzo del 2015”. Come tutti gli altri media occidentali, The Independent promuove la versione ufficiale di Washinbgton, di Londra e di Rijad, secondo cui questi paesi stanno appoggiando “il governo riconosciuto internazionalmente dello Yemen”.
La verità è che il regime fantoccio occidentale, appoggiato dall’Arabia Saudita, con il suo presidente deposto, Abdu Rabbo Mansour Hadi, era stato rovesciato da una sollevazione popolare che era in fase avanzata fin dal 2011. Il presunto “governo riconosciuto internazionalmente” è più esattamente descritto come una cupola corrotta sostenuta dall’Occidente che viene protetta nei palazzi di lusso di Rijad , visto che si trova in esilio, rifugiato in Arabia Saudita.
Quando Haidi ed i suoi sostenitori sono fuggiti dallo Yemen, l’Arabia e l’Occidente hanno immediatamente iniziato a bombardare il paese in un tentativo di rovesciare l’esito della rivolta popolare diretta dai ribelli Houthi. (L’Occidente racconta che gli Houthi soni sciiti vicini agli iraniani e caricano questo con altre menzogne di propaganda).
I bombardamenti sullo Yemen vengono condotti in forma indiscriminata senza risparmiare alcun obiettivo civile, in sfacciata violazione delle norme della Convenzione di Ginevra. Moschee, scuole, ospedali, fattorie, mercati affollati di gente e case di famiglia sono stati distrutti con le armi americane e britanniche, più di una volta e di seguito. In molti casi, famiglie intere, dai genitori ai figli piccoli, sono state annientate dai bombardamenti sauditi ed americani. Sono stati bombardati persino i funerali . Nello scorso Ottobre, circa 140 persone sono morte mentre asssistevano ad una cerimonia di lutto nella capitale Sana’ mediante un improvviso bombardamento dal cielo.
Bambini yemeniti
Il numero totale delle vittime si aggira intorno ai 12.000 ma è probabilmente sottostimato in evidente tentativo di mascherare l’entità dei massacri, la maggior parte dei morti sono civili e in maggioranza causati dagli attacchi aerei.
Oltre ai bombardamenti indiscriminati, la Yemen è sottoposto ad un blocco per via marittima ed aerea. Questo blocco viene imposto attraverso navi da guerra saudite ed americane che pattugliano il mar Rosso ed il Golfo di Aden. L’ONU ammette che l’embargo contro il paese ostacola anche quel poco di flusso di aiuti che si stava inviando, I porti di attracco sono stati anche quelli bombardati in una misura altamente spregevole per distruggere le infrastrutture del paese. Blocco e sanzioni allo Yemen che affliggono la popolazione stremata dalla guerra sono esattamente paragonabili a quelli fatti dall’Occidente contro la Siria, martoriata da 6 anni di guerra.
L’ONU ed i media occidentali adesso richiamano l’opinione pubblica del mondo a rispondere con uno sforzo di aiuti di emergenza verso la Yemen. Mostrano video di bambini scheletrici tanto debilitati che appena possono piangere per la fame.
Bambini nello Yemen
Tuttavia quello che le agenzie umanitarie ed i media occidentali occultano circa questo abominevole massacro è che tutto è causato dai governi statunitensi e britannici che stanno facendo milioni di dollari con la radicalizzazione di un barbaro regime saudita, diretto aggressore dello Yemen.
Quello che causa la guerra nello Yemen è lo stesso asse del male (USA. GB e Arabia S.) che ha utilizzato i terroristi jihadisti come truppe mercenarie per tagliare le teste e fare la guerra in Siria al fine di ottenere il cambiamento di regime negli ultimi sei anni.
Soltanto l’intervento della Russia in Siria, a fine del 2015, ha salvato questo paese dal disastro che è accaduto ad altri paesi come l’Iraq, la Libia e l’Afghanistan e che adesso avviene nello Yemen dove gli USA e l’Occidente perseguono le loro trame di cambiamento di regime.
Nonostante tutto questo, i media occidentali, gli stessi che distorcono ed occultano i fatti nello Yemen, hanno la sfrontatezza di accusare la Russia di “massacro di civili” in Siria.
La scorsa settimana i media occidentali incitavano a definire Putin come un “assassino”. Negli stessi giorni sono trapelate le notizie di una incursione militare ordinata da Trump nello Yemen che ha causato oltre 20 morti fra i civili. La doppia morale e l’ipocrisia occidentale sono stupefacenti.
Bambini yemeniti
Quello che sta accadendo nello Yemen va molto oltre le parole più strazianti. I bambini in quel paese stanno morendo per la fame, la sete e per le ferite non curate e tuttavia continuano a piovere incessantemente bombe su di loro.
Senza dubbio il fondo di 2 bilioni di Us. $ dollars per lo Yemen, lanciato come raccolta dall’ONU, potrebbe servire ma rappresenta soltanto una frazione del danno reale che sta subendo questo paese che potrebbe essere rappresentato da almeno 200 bilioni di dollari per gli aiuti alimentari, medicinali e per le infrastrutture.
Tuttavia questo progetto di riparazione dei danni non deve essere esteso alla responsabilità di tutto il mondo. Questa è una fattura che deve essere peresentata a Washington, a Londra ed a Rijad perchè siano soltanto questi paesi a pagare, quali responsabili del massacro. Dopo le riparazioni finanziarie, l’ONU dovrebbe smettere di sterilizzare i ciriminali e facilitare l’avvio di una corte internazionale per processare i dirigenti statunitensi, britannici e saudita per i loro crimini di guerra.
Traduzione e sintesi: Luciano Lago
*Finian Cunningham has written extensively on international affairs, with articles published in several languages. He is a Master’s graduate in Agricultural Chemistry and worked as a scientific editor for the Royal Society of Chemistry, Cambridge, England, before pursuing a career in newspaper journalism. He is also a musician and songwriter. For nearly 20 years, he worked as an editor and writer in major news media organisations, including The Mirror, Irish Times and Independent.

http://www.controinformazione.info/laggressione-criminale-allo-yemen-da-parte-di-arabia-saudita-stati-uniti-e-gran-bretagna/

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