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venerdì 3 marzo 2017

CONSIP, QUANDO ROMEO SI VANTAVA: ‘HO TROVATO L’AGGANCIO GIUSTO E SONO ARRIVATO A MATTEO’

consip

Lo scandalo Consip, che vede coinvolti Tiziano Renzi e il ministro Luca Lotti, rischia di travolgere anche Matteo Renzi.
Marco Gasparri, dirigente Consip, in un interrogatorio del dicembre scorso il cui testo è stato secretato ha riferito ai magistrati che Romeo, l’imprenditore arrestato avantieri, gli aveva “fatto capire” che “il livello politico più alto” che sarebbe coinvolto nell’inchiesta sarebbe l’ex-premier.
Ne parla Grazie Longo su La Stampa:
“Non solo Luca Lotti. Non solo Tiziano Renzi. Ma addirittura suo figlio, l’ex premier Matteo. L’inchiesta Consip mette a dura prova il numero uno del Giglio magico. A tirarlo in ballo, l’imprenditore campano arrestato l’altro ieri, per corruzione, Alfredo Romeo. Per essere sicuro di aggiudicarsi il lotto 1 degli appalti Consip (prezioso perché relativo ai servizi in edifici come ministeri, parlamento e cassazione) Romeo sarebbe intervenuto addirittura presso l’ ex premier Matteo Renzi.
Romeo sarebbe intervenuto addirittura presso l’ ex premier Matteo Renzi.
Lo ha rivelato Marco Gasparri, il dirigente della Centrale acquisti della pubblica amministrazione corrotto da Romeo con 100 mila euro di tangenti, nell’ interrogatorio dello scorso 16 dicembre alla procura di Napoli. Il testo è stato secretato, ma di quelle cinque ore di confronto trapela la notizia che dietro il coinvolgimento del «livello politico più alto» si nasconde proprio la figura dell’ ex premier”.
Gasparri ha riferito ai pm che Romeo non fece il nome dell’ex-premier, ma lo fece capire:
«Romeo non mi fece espressamente il suo nome – ha spiegato Gasparri, assistito dal suo avvocato Alessandro Diddi, di fronte ai pm Henry John Woodcock, Celestina Carrano e Enrica Parascandolo – ma me lo fece capire». La conversazione con Romeo risale allo scorso luglio: l’imprenditore spiegò a Gasparri che finalmente aveva trovato il link politico giusto per assicurarsi i favori della Consip. «Alla mia domanda su quanto fosse potente questo politico, Romeo mi fece segno con la mano verso l’alto. Mimando il gesto più volte. Allora io gli chiesi “Ma chi è? Matteo Renzi?”, e lui mi rispose con un sorriso e un laconico “Eh….”».”
fonte http://www.silenziefalsita.it/

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