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domenica 4 giugno 2017

Elezioni anticipate, Laura Boldrini teme per le leggi incompiute (e per il suo posto in Parlamento)

Boldrini: "No al voto anticipato", la mossa disperata. La verità imbarazzante: perché non vuol farci votare


Non se ne fa una ragione il presidente della Camera Laura Boldrini. Per una volta accade il miracolo che i tre principali partiti in Parlamento riescono a trovare un accordo sulla legge elettorale, stabilendo di fatto lo scioglimento anticipato delle Camere, ma a lei quell'accordo non piace per niente. In una lunga intervista a Repubblica, la presidenta confessa tutta la sua "frustrazione" perché "manca la volontà politica di approvare alcune leggi "incompiute" per un soffio. Tra queste, alcuni dei suoi grandi cavalli di battaglia, senza le quali il Paese siamo quasi certi non cadrà in una depressione cosmica. Rischiano di non vedere la luce la legge che riconosce lo Ius sol, il cognome della madre, oppure "il contrasto all'omofobia" secondo lei importante in "un mondo di cyberbullismo e di violenza offline".
Sorge però più di un sospetto che il dispiacere della Boldrini sia dovuto anche ad altri motivi, ben meno nobili e quindi per lo più taciuti nelle interviste di questi giorni. Una volta sciolte le Camere, la presidenta si ritroverà senza una poltrona da occupare. In più occasioni ha lanciato la sua autocandidatura a ruoli ambiziosi, non ultimo la presidenza del Consiglio sostenuta da un'ipotetica forza di sinistra. Peccato però che di galli in quel pollaio non manchino, da Giuliano Pisapia agli scissionisti del Pd, fino alla galassia dei post-comunisti italiani alla ricerca di un posto al sole. Se alla Boldrini sarà concesso un posto tra i candidati per le prossime politiche, sarà grasso che cola.
fonte http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/12403749/laura-boldrini-elezioni-anticipate-candidata-pisapia-legge-elettorale.html

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