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domenica 4 giugno 2017

PRESO DIRETTAMENTE DAL SITO DEL MINISTERO DELLA SALUTE: PIANO NAZIONALE DI PREVENZIONE VACCINALE 2017-2018 (pag 58) L’età adulta (19-64 anni)



PRESO DIRETTAMENTE DAL SITO DEL MINISTERO DELLA SALUTE: PIANO NAZIONALE DI PREVENZIONE VACCINALE 2017-2018 (pag 58)
L’età adulta (19-64 anni)


Nel corso dell‟età adulta è opportuna la somministrazione periodica (ogni 10 anni) della
vaccinazione difterite-tetano-pertosse con dosaggio per adulto, che deve essere offerta in modo
attivo, trovando anche le occasioni opportune per tale offerta (es. visite per il rinnovo della patente
di guida, visite per certificazioni effettuate presso il medico di medicina generale, etc.). Le stesse
occasioni devono essere sfruttate per la verifica dello stato di suscettibilità per morbillo, rosolia,
parotite e varicella (non avere contratto anche una sola tra le malattie elencate e non avere
effettuato le relative vaccinazioni). Dal momento che l‟eliminazione di morbillo e rosolia
congenita è una priorità assoluta per la sanità pubblica non solo italiana, ma dell‟intera Regione
Europea dell‟OMS, è cruciale abbattere le sacche di suscettibilità ampiamente presenti nella nostra
popolazione adulta offrendo attivamente la vaccinazione con due dosi di vaccino MPR in tutte le
occasioni possibili. Lo stesso vale per la vaccinazione contro la varicella, essendo necessario
offrire la vaccinazione con 2 dosi nei soggetti anamnesticamente negativi per la malattia che non
siano già stati immunizzati attivamente in precedenza. Anche in questa fascia di età è importante
ribadire la raccomandazione di immunizzare contro l‟influenza ad ogni stagione autunnale i
soggetti a rischio tra i 19 e i 64 anni. A partire dai 65 anni, la vaccinazione anti-influenzale è
raccomandata a tutti i soggetti indipendentemente dalla sussistenza di particolari situazioni di
rischio, con l‟obiettivo finale nel tempo di estendere la raccomandazione della vaccinazione a tutti
i soggetti al di sopra dei 50 anni. Esiste infatti ampia documentazione in letteratura
dell‟importanza di estendere i benefici della vaccinazione anti-influenzale al di sotto della classica
soglia dei 65 anni.

fonte Iveta Semetkova

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