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venerdì 9 giugno 2017

Psicopatia e Cabala


Tra Cabala e Psicopatia c’è una corrispondenza biunivoca.
La Cabala dell’1% che controlla il 99% delle ricchezze mondiali, della Massoneria eversiva, del Capitalismo Totalitario, delle Sturmtroopers neoliberiste, è formata quasi esclusivamente da psicopatici.

Ricercatori della Oxford University hanno concluso che la candidata perdente alla Casa Bianca, Hillary Clinton, mostra “estremo egocentrismo Machiavellico” e può essere ufficialmente considerata una psicopatica.
L’estremo cinismo con cui rispose alle domande sulla morte del leader libico Gheddafi ne è chiara dimostrazione: «Andammo», «Vedemmo», «Morì»; parafrasando il Veni, Vidi, Vici di un altro psicopatico della Storia, Giulio Cesare.


Affermano recenti studi che esistono due categorie di psicopatici: quelli di enorme successo e i depravati senza capacità. I primi diventano membri della Cabala, i secondi diventano serial-killer. Ma non è assolutamente da escludere che gli appartenenti alla Cabala non si lascino andare a riti occulti, se non addirittura ad efferati delitti, coperti da potere e ricchezza.


Negli scandali di fine secolo xx e inizio secolo xxi, infatti, non si sono trovate immoralità occasionali di persone che hanno sbagliato, e possono pentirsi, ma perversioni morali permanenti che, se non fossero state scoperte, sarebbero continuate perché non lasciavano sensi di colpa: è la condizione chiamata psicopatia, considerata difficile da redimere.
Uno dei più noti questionari per identificare i disturbi psicopatici è lo Psychopathy Checklist di Robert Hare. Sotto la spinta della nuova immoralità aziendale, l’autore ne ha prodotto una versione differenziata in due parti. Una prima lista va in cerca del  fattore 1:
mancanza di scrupoli, di responsabilità,
di sensi di colpa,
tendenza alla menzogna e alla manipolazione,
cinismo e cosi via.
Il secondo elenco riguarda il fattore 2:
instabilità,
comportamenti apertamente devianti,
aggressività non controllata.

In Europa gli studi sulla corporate psychopathy sono meno sviluppati rispetto all’America, ma mostrano tendenze simili. Una ricerca di Belinda Board e Katarina Fritzon, dell’Università del Surrey, ha comparato un gruppo di 39 manager di successo con criminali e pazienti psichiatrici gravi. La loro classificazione finale ha diviso la popolazione esaminata in «psicopatici di successo» e «psicopatici senza successo».
Proviamo a riassumere quello che interessa ai nostri scopi. Tanto secondo gli studi di Hare e Babiak, quanto secondo quelli di Board e Fritzon – effettuati non solo in istituzioni diverse, ma in continenti diversi:
la personalità del manager brillante ha non pochi elementi in comune con quella dello psicopatico.
Le caratteristiche antisociali, però, sono presenti in quantità diverse e si manifestano meno direttamente. Il fattore 1 di Hare, che corrisponde a un’immoralità non visibile, quindi particolarmente pericolosa, è presente sia nei manager sia negli psicopatici criminali.

Il fattore 2, invece, si ritrova solo nei criminali tradizionali. È, in un certo senso, meno sorprendente e meno pericoloso, perché scontato e visibile.
I soggetti che, nella classificazione di Hare, possiedono solo il fattore 1, secondo l’Università del Surrey sono «psicopatici di successo» e rivestono alte cariche aziendali.
Quello che li differenzia dal gruppo dei «senza successo» è l’aggressività. Nei manager essa si manifesta in modo più differenziato e senza fretta: non aggrediscono fisicamente, sottomettono l’ex-prossimo a un cinismo aziendale.

Un CEO su cinque è psicopatico, ma più si sale nella scala gerarchica e più cresce il livello di psicopatia.
Un esempio? Il frontman della Cabala, George Soros, definito “Uno psicopatico per psicopatici”:

[Soros occulta] completamente il proprio ruolo esteso nella creazione del problema [la crisi migratoria, ndr] che pretende di cercare di risolvere; nel frattempo, accusa la Russia, l’unico stato in grado di pareggiare nella guerra sulla Siria, di essere dietro la ”migrazione” per la quale proprio lui, Soros, ha speso milioni nella progettazione.
[Soros] è parte di una cabala che prevede il rovesciamento dei paesi a ”cena”. La psicopatia è il requisito base per aderire a questo ”club”. Quindi se pensate che la coscienza farà fermare lui e i suoi amici prima che voi e la vostra famiglia finirete in condizioni identiche a quelle degli abitanti della regione del Donbass, o se pensate che l’Europa Occidentale sia oltre la portata dei loro piani per un crollo progettato solo perché voi non fareste una cosa del genere – vi state sbagliando.

Quando l’Europa sarà a brandelli, e i suoi uomini (trasformati dal denaro di Soros da veri uomini in effeminati liberali acculturati lemming) starnazzeranno increduli mentre i loro deliri viziati andranno in frantumi nel ”collasso”, che Soros prevede, non gli importerà niente.
Per lui non importa che questa sia l’Europa e che la vostra vita sia sotto attacco, e non quella delle persone di colore o degli europei dell’Est. Non farà alcuna differenza. Per uno psicopatico è semplice: voi lo lasciate fare – e la colpa è vostra.”

Il filmato che segue è una prova di quanto testé riportato.
In un’intervista del 1998 a “60 Minutes” ammette di aver collaborato alla requisizione dei beni appartenenti ai suoi correligionari ebrei ungheresi effettuata dalle SS nel 1944.
Afferma, con totale indifferenza e mancanza di empatia, di «non provare alcun senso di colpa», sorridendo addirittura.


Soros è esiziale per gli Stati Nazionali e per i Mercati. Come afferma il Nobel Paul Krugman,
Nobody who has read a business magazine in the last few years can be unaware that these days there really are investors who not only move money in anticipation of a currency crisis, but actually do their best to trigger that crisis for fun and profit. These new actors on the scene do not yet have a standard name; my proposed term is ‘Soroi’
Krugman ci spiega che il Soros provoca il caos per lucrare miliardi di dollariE’ Soros stesso il Caos e considerando la sua convinzione di essere un Dio, il nome che dovrebbe assumere è Seth. «Seth dio del caos, del disordine, della violenza e degli stranieri nella mitologia egizia». Un perfetto nomen omen per chi finanzia “Rivoluzioni colorate” (caos) in Est Europa, Africa e Medio Oriente per creare una massa di migranti stranieri da utilizzare per gettare nel caos altri Stati e poter vincere ulteriori scommesse finanziarie.
Il sito DCLeaks lo afferma con fondatezza, «Soros è l’architetto o il finanziatore di più o meno ogni rivoluzione o colpo di stato nel mondo negli ultimi 25 anni. Spilla sangue a milioni e milioni di persone solo per diventare più ricco lui».


George Soros – Immagine satirica


IL NEOLIBERISMO E’ PSICOPATIA

In un’intervista resa all’Espresso, l’accademico George Monbiot afferma,

Per i neoliberisti l’uomo è “homo oeconomicus”. È un’ottima descrizione,

ma del modo di ragionare degli psicopatici, l’1 per cento dell’umanità.

È invece una pessima descrizione del rimanente 99 per cento. Semplicemente,

non ci comportiamo a quel modo. […]

La premessa fondamentale del neoliberismo è strutturalmente errata a causa della
sua errata concezione della natura umana. Però reca un grosso beneficio a

chiunque sia pronto a sfruttare senza alcun freno il resto dell’umanità». […]

il neoliberismo sostiene che il mercato dovrebbe essere libero dagli interventi

distorsivi dei sindacati, che impediscono il realizzarsi di un sistema naturale di

vincenti e perdenti. Quel che significa, in realtà, è che i datori di lavoro sono liberi

di imporre lo sfruttamento dei loro lavoratori: i salari sono guidati al ribasso,

e le condizioni di lavoro si deteriorano. […]

Il “mercato” ci viene presentato come se fosse una qualche situazione neutra e naturale,

che non favorisce alcun soggetto in particolare, che ci influenza come la forza

di gravità o la pressione atmosferica. Quando ci viene detto “il mercato vuole

questo” o “il mercato determina quello”, ciò di cui stiamo in realtà parlando è della

serie di soggetti dotati di grande potere che operano all’interno di quei mercati

– aziende e miliardari soprattutto. Il modo in cui la parola “mercato” viene usata, però,

li rende invisibili. […]

Le nostre vite vengono rovinate non dai poveri immeritevoli, ma dai ricchi

immeritevoli.

Warren Buffett l’ha riconosciuto pubblicamente nel 2006: «la lotta di classe esiste 
da venti anni e la mia classe l’ha vinta«.


IL NEOLIBERISMO E’ IL NUOVO FASCISMO

Ha pienamente ragione Manuela Cadelli, Presidente del Sindacato dei Magistrati belgi,
 quando esclama,
Io sostengo che il neoliberalismo è una specie di fascismo, perché l’economia

ha soggiogato non solo il governo dei paesi democratici, ma anche tutti gli aspetti

del nostro pensiero.
Lo stato è ora agli ordini dell’economia e della finanza, che lo trattano come un

subordinato e spadroneggiano su di esso in misura tale da mettere in pericolo

il bene comune.
E conclude,
Il neoliberalismo è una specie di fascismo. Deve essere combattuto

 e l’umanesimo completamente ristabilito.

Condivido totalmente: il neoliberismo è una specie di psicopatico Fascismo, 
Viviamo in un’epoca di Capitalismo Totalitario, Illuminismo Totalitario, 
Relativismo Totalitario, Nichilismo Totalitario.
La Dittatura del Capitalismo non ha bisogno di Konzentrationlager o Gulag
Ad essa basta togliere i beni, la sanità e il lavoro a centinaia di milioni di appartenenti 
al ceto medio occidentale.
Il risultato finale per i deboli è sempre lo stesso: Morte. E’ il Tanatocapitalismo.
L’economista Ha-Joon Chang stigmatizza pienamente lo status quo. «Lo scrittore americano 
Gore Vidal una volta ha detto benissimo: il sistema economico americano è 
“libera impresa per i poveri e socialismo per i ricchi”. […]  Negli ultimi decenni i ricchi 
sono stati sempre più protetti dalle forze del mercato, mentre i poveri vi sono stati
 esposti in misura sempre crescente».
Il Capitalismo è un cancro in metastasi che va estirpato.
Se non avviene presto uno dei cambiamenti di paradigma dell’epistemologia 
di Thomas Kuhn, l’umanità è condannata ad una precocissima estinzione.
La prova è la pressione che il Totalitarismus mondiale del Capitale globalizzato 
sta esercitando per imporre a livello planetario il Genderismo.



TONY PODESTA E LE SUE SCULTURE

Tony Podesta è un ricchissimo lobbista legato a The Clintons. Suo fratello, John Podesta,
 è stato chairman della (fallimentare) campagna elettorale di Hillary Clinton. E’ un noto 
collezionista di opere d’arte – quasi sempre oscure e di dubbio gusto. 
Tra quelle che mostra con maggior orgoglio c’è the Arch of Hysteria, un bronzo
 di Louise Bourgeois del 1993.

Tony Podesta
Un’opera francamente angosciante, che 
nessuna persona normale terrebbe mai in casa. 
Tony Podesta, sì. 
La foto è tratta dal Washington Life Magazine.
In questo video viene fatta un’esegesi dotta 
e raffinata per cui il capolavoro della Bourgeois 
è senza testa poiché «l’uomo privo della sua
 razionalità è preda degli istinti selvaggi e belluini…».
In realtà parrebbe che l’opera sia una 
semplice scopiazzatura in bronzo di una
composizione” di Jeffrey Dahmer
L’originale era eseguito con la carne umana. 
Dahmer era infatti il cannibale di Milwaukee
Nella foto in basso, lo scempio eseguito dal Dahmer 
su una delle sue povere vittime.
Il criminale psicopatico, quando venne arrestato nel
 1991, confessò di essersi ispirato al film Exorcist III.
Le foto dei resti dei cadaveri e le polaroid fatte dal Dahmer, con i cadaveri sistemati
 in pose oscene, sono molto note negli USA ed è quasi impossibile che il Podesta 
non sappia di avere in casa una “ricomposizione” dello psicopatico di Milwaukee.
L’etica dell’élite politica americana – e quindi globale – sembra essere connotata
 da pura psicopatia. Lo dimostrano le mail pubblicate da wikileaks in cui 
Tony Podesta invita il fratello John allo “spirit cooking dinner” di Marina Abramovich,
 a cui il lobbista era solito partecipare.
Di cosa si tratti, lo mostra il seguente filmato:




«MACRON E’ UN PERICOLOSO PSICOPATICO»

«Macron è pericoloso perché, come tutti gli psicopatici, ha una grandissima idea
di sé. Non ama la Francia, e non lotta per il popolo francese. Macron ama se stesso,

enormemente, e combatte per mantenere la sua fragile identità».
Lo afferma il professor Adriano Segatori, psichiatra e psicoterapeuta, specializzato 
in perizie psichiatriche. Continua,
«Se un giudice dovesse chiedermi cosa ne penso della pericolosità di queste persone,

direi che non ci sono dubbi: come tutti gli psicopatici, Emmanuel Macron

è altamente pericoloso. I serial killer rovinano le famiglie, mentre gli psicopatici

ai vertici dell’economia e della politica rovinano intere società».
E spiega:
la vita di Macron si sarebbe incrinata e compromessa all’età di 15 anni, quando

il giovane Emmanuel «ha subito un gravissimo abuso sessuale perpetrato dalla

sua insegnante, Brigitte: all’epoca lei aveva 39 anni». […] «Macron è «come tutti

gli psicopatici che lavorano solo per se stessi e considerano gli altri dei semplici

strumenti della propria grandezza». Tutto questo, conclude il professore, rende l’idea

di «quale pericolo corra la Francia».
In breve, anche la Francia ha scelto per governarsi un pericoloso Terminator di libertà,
 welfare, diritti civili, sociali e sindacali.


Emmanuel Macron della serie “I Terminator” – Immagine satirica


LO PSICHIATRA DI NORIMBERGA

Lo psichiatra Douglas Kelley, un autentico esperto in psicopatici, avendo potuto 
studiare i criminali nazisti imprigionati a Norimberga scrisse:

[I nazisti erano] essenzialmente sani di mente. […] sapevano bene quello che

stavano facendo negli anni del loro spietato dominio. […] Dobbiamo renderci

conto che anche in questo Paese [gli USA] esistono persone come loro, e senza dubbio

ci sono individui che passerebbero sopra i corpi di metà della popolazione

degli Stati Uniti, se questo permettesse loro di controllare l’altra metà.

Ed è esattamente ciò che fa la Cabala.
fonte http://www.isoladiavalon.eu/psicopatia-e-cabala/


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