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mercoledì 5 luglio 2017

La rivincita del pm Zuccaro: ora il personale ong finisce sotto inchiesta


Su ong e migranti il pm Carmelo Zuccaro aveva ragione.
Come ricordato in un editoriale di qualche giorno fa, quando il magistrato svelò lo scandalo delle ong, fu attaccato dai fake media e dal regime.
Il premier Gentiloni disse che “delle indagini si parla quando sono concluse” e l’ex pm Pietro Grasso “bisogna parlare delle indagini quando sono concluse non quando sono in corso”.
In realtà Zuccaro aveva capito la gravità e l’urgenza del fenomeno e così lanciò l’sos, che fu però accolto solo da M5S e Lega. Il primo pensiero dei criminali dell’informazione e dei radical chic fu quello di difendere le povere ong.
L’allarme di Zuccaro non è stato ascoltato. Finché, la settimana scorsa, c’è stato un record senza precedenti: sono sbarcati 12mila migranti in due giorni da 22 navi, e il governo, spiega Giuseppe Marino sul Giornale, ha fatto propria la denuncia del procuratore di Catania:
“«La procura di Catania parli attraverso le indagini e gli atti». Tornano in mente queste parole del ministro di Giustizia Andrea Orlando ora che un altro ministro, quello degli Interni va a concordare con i partner europei un regolamento per imbrigliare le Ong che trasportano migranti in Italia.
Sono passati nemmeno tre mesi da quando Orlando rimbrottava con quelle parole il procuratore capo di Catania Carmelo Zuccaro che denunciava il fenomeno di un «traffico umanitario» diventato, di fatto, completare al traffico disumano degli scafisti. Zuccaro fu crocifisso, intervennero perfino i presidenti delle Camere e il Csm. E adesso, come se niente fosse, lo stesso governo fa sua quella denuncia e la trasforma in questione politica europea.
Insomma Zuccaro, scrive Marino, si è preso la sua rivincita:
Una rivincita silenziosa per il procuratore di Catania, che di certo agì irritualmente, ma lo fece perché irrituale era la situazione: sulle coste siciliane, incluse quelle di competenza della procura etnea, si stanno da mesi ripercuotendo gli effetti della scelta dell’Italia e dell’Europa di rinunciare a tentare di governare il fenomeno. E nessuno, a parte Frontex e lo stesso Zuccaro, diceva una parola. La Procura aveva bisogno di un appoggio politico indispensabile per portare avanti un’indagine delicata in acque internazionali e in uno scenario di guerra civile come quello libico
.”
E l’indagine di Catania, secondo quanto ha appreso Il Giornale, è passata da “conoscitiva” a “penale”:
A quanto pare la sferzata del magistrato è servita. Lo dimostra una notizia che il Giornale è in grado di anticipare: l’indagine di Catania è passata da «conoscitiva» a penale a tutti gli effetti. Dopo le Procure di Trapani e Palermo, anche quella di Catania ha iscritto nel registro degli indagati alcune delle persone coinvolte. C’è riserbo, comprensibilmente, sulle loro identità, ma il fulcro dell’indagine riguarda le comunicazioni tra scafisti e personale delle Ong. Dunque, come aveva detto Zuccaro fin dall’inizio della vicenda, dal punto di vista della procura si tratta di identificare chi, tra le persone che operano in mare, starebbe realizzando forme di collusione con gli scafisti, senza per questo criminalizzare le organizzazioni governative in sé, che pure stanno svolgendo un’operazione palesemente in contrasto con l’agenda politica italiana ed europea, sfruttando le norme per il salvataggio in acque internazionali come grimaldello per mettere in piedi un corridoio umanitario discutibile anche dal punto di vista umano, visto che in parallelo all’aumento dell’attività della «flotta solidale» è aumentata anche la mortalità in mare. Numeri allarmanti, anche senza tirare in ballo il «pull factor», cioè la spinta ad aumentare le partenze da parte degli scafisti, consapevoli che grazie alle Ong è sufficiente portare i migranti al limite delle acque territoriali libiche. Una dinamica liquidata come indimostrabile pochi mesi fa e ora divenuta parte dell’agenda di governo e finita sul tavolo del summit trilaterale di Parigi
fonte  https://www.silenziefalsita.it/2017/07/05/la-rivincita-del-pm-zuccaro-ora-il-personale-ong-finisce-sotto-inchiesta/

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