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lunedì 21 agosto 2017

ILLUMINISMO E CABALA


ILLUMINISMO E CABALA

L’attuale Matrix cacotopica della Cabala è figlia di un cancro totalitario in metastasi: l’illuminismo e i suoi feti deformi, il Capitalismo e il Libero Mercato.
Personalmente trovo ormai un po’ stucchevoli e compassati i testi storici che presentano la giusta vittoria degli Alleati nell’Europa del 1940 come la Liberazione dal Giogo delle Dittature Nazifasciste.
Una vittoria datata più di 70 anni or sono, l’unico leitmotif di cui riesce a pascersi ancora l’Ur-Sinistra senza idee.
Il Nazifascismo e lo Stalinismo sono monstra di cui non sentiamo assolutamente la mancanza.
Ma è possibile che nessuno avverta la necessità, anche solo sul piano accademico, di avviare dialetticamente una critica alla Dittatura dell’Illuminismo, del Capitale e del Mercato?
Chiedo: non è forse il Capitalismo una Dittatura ben più sfrenata e feroce di Nazismo e Stalinismo?
Nessuno osa parlarne.
Chiedo: non è forse tutto il mondo ad essere schiavo e prigioniero – ora più di 70 anni fa – di un campo di concentramento globale e globalizzato, a beneficio di elitisti come Soros, Kissinger, Rockefellers, Rothschilds e di quell’1% di psicopatici che controlla il 99% delle ricchezze mondiali?
Come disvelava Morpheus a Neo in “Matrix”, «la verità è che sei uno schiavo Neo. Come tutti gli altri sei nato in catene».



L’ILLUMINISMO È SERVAGGIO

Jean-Jacques Rousseau se ne era reso conto fin dal 1750:

«Mentre il governo e le leggi provvedono alla sicurezza e al benessere degli uomini consociati, le scienze, le lettere e le arti, meno dispotiche e forse più potenti, stendono ghirlande di fiori sulle catene di ferro ond’essi son carichi, soffocano il loro sentimento di quella libertà originaria per la quale sembravan nati, fan loro amare la loro schiavitù e ne formano i così detti ‘popoli civili’. (citazione da Massimo Fini, “Rousseau e la lotta al consumismo”, dal “Fatto Quotidiano” del 25 luglio 2017).

Ciò che è assurdo è che, mentre la matematica non lineare e la fisica quantistica dominano il mondo della scienza evoluta, nel campo delle scienze economiche e sociali si è rimasti nell’ambito della più stereotipata, e inumana, linearità.


THE INTERNATIONAL CLASS OF BULLION BROKERS

Come hanno disvelato Joseph Patrick Farrell (in Babylon’s Banksters) e David Astle (in Babylonian Woe), fin dai tempi di Babilonia, esisteva una casta di infami criminali che lucrava a livello transnazionale sull’arbitraggio dei metalli preziosi (definita da Farrell “The International Class of Bullion Brokers”) ma soprattutto lucrava sull’usura, sul mercato deglischiavi e sullo sfruttamento di miniereutilizzando fino alla morte gli schiavi di “minor pregio”.
In modo apparentemente incredibile, quello stesso pugno di famiglie domina ancora adesso la Finanza Internazionale.
Quei turpissimi Banksters – creatori della moneta come debito – da Babilonia arrivarono fin nel regno di Giudea vestendo i panni dei cambiavalute che corrompevano e controllavano il Sommo Sacerdote del Tempio di Gerusalemme (e contro cui si scagliò Gesù Cristo con la cacciata dei mercanti dal Tempio), e furono ricchissimi usurai nel mondo greco e romano.
Gli strozzini (appartenenti sempre alle stesse genìe) continuarono a prosperare nel Medioevo come “banchieri”, agendo coperti e avallati dal Templarismo, fino a quando Filippo IV detto il Bello, soggetto ai ricatti di tale nequizia, su consiglio del giurista Guglielmo di Nogaret e del ministro delle finanze de Marigny, decise la soppressione dell’Ordine dei Cavalieri Templari e sequestrò tutti i loro beni in Francia.
[Jacques de Molay capo dell’ordine] nel corso del processo ai Templari del 1307 fu sottoposto a tortura avallando le tesi dell’accusa e quindi condannato alla prigionia a vita. […] L’Ordine dei Templari fu definitivamente soppresso dalla Chiesa cattolica nel 1308.
In seguito Jacques de Molay ritrattò le sue dichiarazioni. Ciò lo condannò al rogo assieme al compagno di prigionia Geoffrey de Charnay. Il rogo fu consumato a Parigi sull’isola della Senna detta dei giudei, nei pressi di Notre Dame, il 18 marzo dell’Anno Domini 1314. (Wikipedia, voce Jacques de Molay)
Aver tagliato la testa al mostro era però servito a ben poco.
Filippo IV venne avvelenato da emissari dei Templari e la sua morte spacciata per ictus cerebrale occorso durante una battuta di caccia.


L’EVOLUZIONE DEI TEMPLARI

In alcuni Paesi i Templari cambiarono semplicemente denominazione (come in Portogallo, ove assunsero il nome diCavalieri di Gesù Cristo), in altri agirono “coperti”. Ma sempre e comunque potevano contare sulle immense risorse finanziarie delle ultracentenarie famiglie degli originari “bullion brokers”.
Proprio da tale marcescente fiume sotterraneo nacquero la Massoneria Eversiva, l’Ordine degli Illuminati, il Carbonarismo…
Ma – soprattutto – da tale Matrix corrotta si evolse l’illuminismo.
L’illuminismo, e quindi la civiltà occidentale, sono permeati da una dialogica demoniaca e autodistruttiva.
La pretesa arrogante della scienza illuminista di riuscire ad aumentare sempre di più il potere dell’uomo sulla materia si trasforma, de facto, nel potere assoluto dell’uomo sull’uomo, e nella riduzione in schiavitù dell’individuo nei confronti deidesiderata del Capitalismo e del Libero Mercato.


L’ILLUMINISMO TOTALITARIO

Come scrivevano i filosofi della Scuola di Francoforte,

L’illuminismo è totalitario più di qualunque [altro] sistema. […]

Si dà ragione a ciò che è di fatto, la conoscenza si limita alla sua ripetizione, il pensiero si riduce a tautologia. Quanto piú l’apparato teorico si asservisce tutto ciò che è, e tanto piú ciecamente si limita a riprodurlo. Cosí l’illuminismo ricade nella mitologia da cui non ha mai saputo liberarsi. Poiché la mitologia aveva riprodotto come verità, nelle sue configurazioni, l’essenza dell’esistente (ciclo, destino, dominio del mondo), e abdicato alla speranza. Nella pregnanza dell’immagine mitica, come nella chiarezza della formula scientifica, è confermata l’eternità di ciò che è di fatto, e la bruta realtà è proclamata il significato che essa occlude. Il mondo come gigantesco giudizio analitico, […]

Nel mondo illuminato la mitologia è penetrata e trapassata nel profano. La realtà completamente epurata dai demoni e dai loro ultimi rampolli concettuali, assume, nella sua naturalezza tirata a lucido, il carattere numinoso che la preistoria assegnava ai demoni.

L’apparato economico dota automaticamente, prima ancora della pianificazione totale, le merci dei valori che decidono del comportamento degli uomini. Attraverso le innumerevoli agenzie della produzione di massa e della sua cultura, i modi obbligati di condotta sono inculcati al singolo come i soli naturali, decorosi e ragionevoli. Egli si determina piú solo come una cosa, come elemento statistico. […]

Tutto il resto, idea o criminalità, apprende la forza del collettivo, che fa buona guardia dalla scuola al sindacato. Ma anche il collettivo minaccioso è solo una superficie fallace dietro cui si nascondono i poteri che ne manipolano la violenza. La sua brutalità, che tiene il singolo a posto, rappresenta altrettanto poco la vera qualità degli uomini come il valore quella degli oggetti di consumo. L’aspetto satanicamente deformato che le cose e gli uomini hanno assunto alla luce chiara della conoscenza spregiudicata, rinvia al dominio, al principio che operò già la specificazione del mana negli spiriti e nelle divinità e che invischiava lo sguardo nei miraggi degli stregoni. (M. Horkheimer – Th. W. Adorno, Dialettica dell’illuminismo)

Avevano compreso, i francofortesi, l’apodittica verità: l’illuminismo è solo una religione assolutista e totalitaria, tesa a sostituirsi a tutte le altre religioni, il cui simbolo è la statua di Ecate-Libertas posta davanti a New York (guarda caso è la città denominata la “nuova Babilonia”) e il cui Dio è il creatore della più marcia e corrotta materia, cioè il Demiurgo-Tetragrammaton-Yaldabaoth.


YALDABAOTH DIETRO IL CAPITALISMO


il dio veterotestamentario (conosciuto da alcuni gruppi gnostici come Yaldabaoth) è inconsistente, geloso, rabbioso e perpetratore di massacri, e il mondo materiale creato da lui è difettoso, un luogo pieno di sola sofferenza
Il creatore, per i marcioniti, doveva essere necessariamente […] un maligno demiurgo. (Wikipedia, voce Marcionismo).

Le epifanie di questa corrotta divinità sono il Capitalismo, il Neoliberismo e il Libero Mercato.


I DISVALORI DELL’ILLUMINISMO

A provare quanto sopra giungono le affermazioni del massone Jacques Attali, il Demiurgo-Pigmalione di Macron-Galatea:

Il mercato si estenderà fino a quei settori ai quali finora non aveva accesso: come la sanità, l’educazione, la giustizia, la polizia, gli affari esteri…

E nello stesso momento, in parallelo, nella misura in cui non ci sono regole di diritto, il mercato, si estenderà a dei settori oggi considerati come illegali, criminali come la prostituzione, il commercio degli organi, il commercio delle armi, il racket ecc..

E dunque avremo sempre più un mercato che dominerà, provocando una concentrazione delle ricchezze, un’ineguaglianza crescente, una priorità assoluta data dal breve termine e dalla tirannia del momento presente e del denaro.

Fino e compreso alla commercializzazione della cosa più importante: la vita, la trasformazione dell’essere umano in un oggetto mercantile. Esso diventato un clone e un robot di se stesso.

Se questa non è la prova che l’estremo Capitalismo, il Laissez Faire, il Libero Mercato, a cui siamo giunti non è puro male, non è l’espressione di un Dio minore e maligno, se questo non è mero satanismo, non so cosa possa esserlo.

La vita di un essere umano è una merce!

L’Oligarca Warren Buffett gongolava affermando che «La lotta di classe esiste da venti anni e la mia classe l’ha vinta. Noi siamo quelli che hanno ricevuto riduzioni fiscali in modo drastico e radicale». Ghignando, sottolineava che la sua segretaria, con il misero stipendio attribuitole, pagava più tasse di lui.

Questi sono i valori, anzi i dis-valori dell’Illuminismo Totalitario e dei suoi feti deformi: il Capitalismo e il Libero Mercato!



PRIGIONIERI NELLA MATRIX DELLA CABALA

Qual è la differenza tra l’illuminismo totalitario e satanico in cui viviamo oggi e l’antica Roma in cui gli esseri umani erano trattati come merce?
Beh, una differenza c’è…
Allora si erse un ignoto schiavo, Spartacus, per rivendicare i suoi diritti di uomo libero e fece tremare per anni la potentissima e demoniaca Repubblica romana.
Oggi tutti sono talmente impegnati a scrivere post su Facebook da non rendersi neanche conto che anche FB è un mezzo utilizzato dalla Cabala Mondiale per renderli sempre più schiavi del Neoliberismo e del Tanatocapitalismo.
L’uomo moderno, affermava Martin Heidegger «è in fuga davanti al pensiero», ma se presto non avviene un “cambiamento di paradigma” ipotizzato da Thomas Kuhn, nell’Umanesimo, nel modo in cui tutti gli esseri umani concepiscono se stessi, la propria vita e il proprio futuro, presto, proprio grazie al Capitalismo e al Libero Mercato. la Civiltà Umana sparirà dalla Terra.
E, forse, non è una cattiva notizia.
Oppure dobbiamo sperare nel ritorno di Gesù Cristo sulla Terra, o di un Neo, poiché viviamo nella Matrix della Cabala Mondiale.
“L’Architetto” in Matrix dichiara con sprezzo a Neo«la Speranza è la quintessenziale espressione dell’illusione umana».
Ma è proprio questa la Forza che rende Noi Umani migliori delle Macchine e degli Psicopatici della Cabala.

Matrix
fonte http://www.isoladiavalon.eu/illuminismo-e-cabala/

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