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giovedì 31 agosto 2017

ISIS – Rivendica sempre-sempre la propria responsabilità







Ogni volta che un attacco terroristico colpisce da qualche parte in Europa o nel mondo, la polizia e i media riferiscono in poco tempo che l’ISIS/ISIL/Daesh ha rivendicato la propria responsabilità. Per aumentare credibilità, solitamente sostengono che la notizia sia stata confermata dall’agenzia di stampa dell’ISIS Amaq. Non appena questo stralcio di informazione è resa pubblica, il popolo sconvolto prende un respiro profondo e si lascia convincere. Sono i soliti colpevoli. Sono loro, non noi. Noi stiamo bene. Possiamo tornare al lavoro come al solito.
Questo solo in Europa è successo più di 40 volte dal maggio 2014 – così tanti ‘attacchi terroristici indotti da musulmani’ che l’Europa Occidentale ha sopportato: da Parigi a Nizza, Bruxelles, Londra, Berlino, Monaco di Baviera, Würzburg, Copenhagen, Zvornik (Bosnia ed Erzegovina), Mosca, Istanbul e molti altri [in inglese]. Ed inevitabilmente, i presunti esecutori sono stati uccisi, sebbene la maggior parte di loro non fossero armati e avrebbero potuto invece essere stati arrestati dalla polizia, interrogati e portati davanti alla giustizia. I morti non parlano, e questo è più conveniente.
Il recentissimo attacco folle sulla Rambla di Barcellona non è diverso. È un caso emblematico, un esempio tipico di confusione. C’erano diversi esecutori, sospettati e uccisi.  Sono circolati molti nomi – e, naturalmente, è stato trovato un passaporto che portava a un’enclave spagnola in Marocco. Il passaporto è stato immediatamente riportato alla polizia come rubato, e immancabilmente il proprietario presentava un solido alibi. Il fratello diciassettenne avrebbe lasciato il passaporto rubato sul furgone bianco prima di fuggire a piedi, nonostante le ferite riportate da un’esplosione la notte precedente, in una residenza a 230 km a sud di Barcellona – ma era proprio lui? Diverse ore dopo l’attacco alla Rambla, è stato arrestato dalla polizia a Cambrils, a 120 km a sud di Barcellona, in un altro attentato a un zona pedonale, ucciso tra i cinque terroristi stipati nella solita Audi. Ti sei mai chiesto, perché così tanti terroristi in una macchina? Ed era davvero uno di quelli uccisi? [in inglese].
Oramai, le persone sono molto molto confuse. Nessuno riconosce il sopra dal sotto in questo caos. Meglio lasciare tutto alle autorità. Loro sanno gestire meglio la situazione. Lasciandoci tornare alla normalità, fino a che un altro attacco terroristico colpirà – Allahu Akbar – molto probabilmente nel teatro accanto a te, in questo stato di polizia sempre più militarizzato, chiamato Europa.
Che è successo all’innocente e reale proprietario del passaporto? Qualcuno lo sa? O possiamo chiederlo alle dieci fonti ‘ufficiali’, e ottenere dieci risposte l’una diversa dall’altra?
Com’è possibile che i corpi speciali di polizia in tutta Europa applichino la stessa filosofia ‘’uccidere per farli stare zitti’’? Non è un codice etico della polizia ‘’sparare solo per autodifesa’’? Nella maggior parte dei casi non è stata autodifesa, dato che i ‘’terroristi’’ erano visibilmente disarmati. I corpi segreti e speciali di polizia europei hanno ricevuto un addestramento collettivo ben mirato: nessun sopravvissuto terrorista-musulmano!
Perché no? Questo spiegherebbe anche perché nessuno si interroghi sulla dichiarazione dell’ISIS di distruggere e uccidere. Perchè l’ISIS/ISIL/Daesh vorrebbe fare del male a coloro che li hanno finanziati, addestrati, armati e nutriti? Non è neanche più un segreto. Hillary, lo disse già anni fa: ‘’Li abbiamo creati e ora dobbiamo fare i conti con loro’’. Gli ex funzionari della CIA hanno ammesso di averli reclutati, finanziati, addestrati e armati – più tardi il regno dell’ISIL/Daesh è stato esteso con ulteriori sostegni finanziari da parte dei Sauditi, dagli altri Stati del Golfo e dalla Turchia e, naturalmente, da tutti i santi alleati occidentali. Quindi, perché l’ISIS vorrebbe fare del male alla vacca di cui bevono il latte? Strano, non è vero? [in inglese].
Forse quello che sembra non è la realtà. È possibile che l’ISIS/ISIL/Daesh, in segno di gratitudine verso i suoi generosi sponsor, abbia accettato di assumersi la colpa ogni volta che un attacco terroristico orchestrato in Occidente colpisce in qualche luogo di Europa o del mondo? Non può essere escluso, vero? Non è neanche un ricatto. Dopo tutto, dare una mano ai fratelli maggiori, NATO, Francia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti e molti altri stati minori, ma lo stesso donatori che ti tengono vivo, non sarebbe fuori dal comune. Giusto? Tutto questo è fatto in connivenza con il sostegno massiccio dei servizi segreti europei, capeggiati dai soliti furfanti: CIA, MI6, Mossad.
È pertanto improbabile concludere che i governi europei siano interamente complici nell’istigazione e nell’esecuzione di questi attacchi terroristici “false flag“, sacrificando la vita di centinaia di cittadini, così da poter perseguire il loro obiettivo di militarizzare totalmente il Continente? Sono fedeli servitori che seguono il modello dei loro compagni transatlantici, mirando a un Dominio a Spettro Totale, ad un’Egemonia Mondiale, a un Nuovo Ordine Mondiale sotto un Ordine Mondiale Unico governato da Washington e i suoi oscuri maneggioni? Barcellona, Parigi, Berlino sono semplici sassolini nel mosaico della grande immagine del dominio globale. E le persone, le madri, i padri, le moglie, i mariti, i bambini che sono stati uccisi, sono solo un danno collaterale. Dopo tutto schiavi; qual è il loro valore?

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 Articolo di Peter Koenig pubblicato su Thesaker.is il 22 agosto 2017
Traduzione a cura di Claudia Niarni per SakerItalia.it

http://sakeritalia.it/mondo/isis-rivendica-sempre-sempre-la-propria-responsabilita/

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