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martedì 22 agosto 2017

Nicolai Lilin contro Laura Boldrini: “Così lei & C. ci portano gli islamisti in casa”



“Un altro nostro concittadino massacrato dai terroristi islamici, amici della Boldrini, sostenuti dalla sinistra Italiana”, ha cinguettato Nicolai Lilin, lo scrittore russo naturalizzato italiano autore di L’educazione siberiana, dopo l’attentato di Barcellona.
Lilin, dopo gli attentati di Barcellona, ha usato toni drastici contro la Boldrini. Scatenando molte polemiche. Lo scrittore ha dovuto rimuovere il suo tweet dopo una serie di forti pressioni da parte del portavoce della Boldrini. Ecco un estratto della sua intervista rilasciata a Il Giornale:
Dopo la strage di Barcellona, perché tirare in ballo Boldrini e «compagni»?
«Prima di esser etichettato come razzista solo perché parlo schiettamente, ci tengo a fare una premessa: anche io sono emigrato in Italia, a suo tempo, dalla Federazione Russa. Conosco e riconosco il valore dell’integrazione. Ma quello che vedo negli ultimi anni non ha nulla a che vedere con l’accoglienza. Far arrivare nel nostro Paese un flusso incontrollato di migranti, a discapito della sicurezza di un intero continente ed in barba alle sue leggi, non basterà a lavare le coscienze dell’Occidente e di personaggi come la Boldrini che, quando iniziò la guerra terroristica in Siria, sbandieravano la tesi dei ribelli moderati. Ma i ribelli moderati non sono mai esistiti, esistono i terroristi. E chi li ha spalleggiati e coperti, oggi, è moralmente responsabile anche del sangue sparso sulla Rambla».
La Boldrini ha cinguettato: «La nostra resistenza sarà più forte della ferocia».
«La Boldrini che parla di resistenza quando ha contribuito a consegnare il nostro Paese agli islamisti? Paradossale. La comunicazione boldriniana incarna la quintessenza dell’ipocrisia. Basta pensare che ha accolto il presidente della Rada ucraina già fondatore di un partito apertamente ispirato a quello Nazionalsocialista, Andriy Parubiy, a Montecitorio. Non ci si può ammantare di pacifismo e poi stringere la mano a simili personaggi».
Sembra determinato. Perché ha rimosso il suo commento dai social?
«Perché ho ricevuto delle pressioni enormi. Il portavoce della Boldrini si è scomodato a contattare la redazione televisiva con cui collaboro. Le lascio immaginare lo scopo della telefonata. Così, per non creare problemi alle persone con cui lavoro, ho cancellato il mio tweet. Ecco la loro democrazia e meno male che il dittatore sarebbe Putin».
Si è sentito minacciato?
«Nonostante le modalità usate per chiudermi la bocca, no. Le minacce della Boldrini non mi fanno paura, ma è giusto tener fuori da questa polemica chi non ha alcuna responsabilità per le mie parole».
E dalla Rete?
«Sono arrivate le offese di chi, da un lato, insulta me e, dall’altro, sostiene una che come vola un’offesa è pronta a querelare».
[…]
Da ex membro dei reparti speciali, secondo lei, l’Italia cosa rischia?
«Non penso che qui succederà qualcosa, i jihadisti sono folli ma non così stupidi da giocarsi il loro unico trampolino d’ingresso al vecchio continente».
fonte http://www.direttanews24.com/nicolai-lilin-contro-laura-boldrini-cosi-lei-c-ci-portano-gli-islamisti-in-casa-tweet/


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