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lunedì 21 agosto 2017

Triton ovvero la madre di tutte le porcate


Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, inaugurando  la 38esima edizione del meeting di Comunione e Liberazione ha raccontato le sue solite storielle  partendo da Barcellona: "Questa città straziata che con la messa per la pace che si è svolta nella Sagrada Familia ha dato un messaggio di forza umana a tutta l'Europa. Alla splendida amica Barcellona noi diciamo che siamo al suo fianco".
Poi ha parlato di Daesh,quando pronuncia Daesh,Gentiloni sembra raggiungere l’orgasmo,ai giornalisti sembra dire avete visto come lo pronuncio bene: "Daesh è stato sconfitto e ha perso la sua partita fondamentale che era l'idea di trasformare in uno stato la propria presenza terroristica ma la sua minaccia continua a riguardare tutti. Nessun Paese, e tra questi l'Italia, può sentirsi al riparo da eventuali attacchi terroristici".
"Non credo alla propaganda di questo o di quel sito jihadista ma sono consapevole che nessun Paese può sentirsi al riparo da questa minaccia - ha poi aggiunto - i terroristi non ci costringeranno a rinunciare alla nostra libertà, la difenderemo e ringraziamo chi ogni giorno lavora per rendere possibile a tutti noi di continuare a vivere liberi come siamo abituati a vivere". E ha ricordato l'importanza del "sostegno alle forze dell'ordine, all'intelligence, ai militari".
Gentiloni ha poi parlato dello Ius soli dicendo che "il Governo non deve avere paura di riconoscere diritti e di chiedere rispetto dei doveri anche a chi in Italia è nato e studia nelle nostre scuole".
Sull’Immigrazione  Gentiloni  ha ribadito che "in campo umanitario l'Italia non accetta lezioni da nessuno. Ha fatto bene Jean Claude Juncker a dire che l'Italia ha salvato l'onore dell'Ue, ma questo stesso Governo è anche quello che promuove le regole attraverso il codice di condotta delle Ong e contribuisce alla stabilizzazione della Libia". E sull'immigrazione la risposta "è il governo dei flussi e il contrasto dell'immigrazione clandestina, la risposta non è l'esclusione nè la negazione della realtà. Queste non sono una garanzia di sicurezza ma semmai di insicurezza per il paese. Chi semina odio e facili illusioni non farà un buon raccolto in un contesto di lunga durata".
E a questo punto bisognerebbe chiedere a Gentiloni  come mai esiste ancora Triton?
Lui che ha giurato sulla Costituzione lo sa che Triton è incostituzionale?
Su cosa ha giurato Gentiloni sulla Costituzione italiana o sul grimorio di Giorgetto Soros?
E lo stesso discorso vale anche per le alte e altre cariche dello stato lo sapete che qua parliamo di alto tradimento?
Visto che non c’è più la pena di morte di quanti secoli di galera parliamo?
Per quanto riguarda Triton sorprende che dopo le dichiarazioni di qualche leader dell’opposizione ora si continua a far finta di niente. Chi non denuncia il problema e non solo a parole è un traditore come quelli che lo hanno sottoscritto e come quelli che continuano a usarlo.
Che sia ben chiaro in base a Triton tutti i migranti economici e non  del mondo possono sbarcare solo in Italia.
Nemmeno Satana avrebbe concepito una cosa del genere.
Alfredo d’Ecclesia





Ecco cosa prevedono il Piano operativo della missione Triton concordato con Frontex ed il regolamento di Dublino sull'asilo.
    * Il Piano dell'operazione Triton è stato messo a punto tra settembre e ottobre del 2014 e l'operazione ha preso il via il primo novembre dello stesso anno. Vi partecipano 27 Paesi.
    - Nel maggio del 2015 il raggio di attività dell'operazione è stato ampliato e portato fino a 138 miglia nautiche a Sud della Sicilia.
    - Tutte le unità navali che partecipano all'operazione e che operano sotto il comando di Roma sono state autorizzate dall'Italia a sbarcare sul suo territorio, in condizioni di sicurezza, le persone intercettate e salvate.
    - La stessa regola è stata applicata dalla Grecia per l'operazione Poseidon e dalla Spagna per Indalo.
    - L'Italia punta a una revisione del Piano operativo entro l'anno affinché i migranti possano essere sbarcati anche nei porti degli altri Paesi che partecipano a Triton.
    * Il regolamento di Dublino - la cui ultima versione e' stata adottata nel 2013 ed è entrata in vigore il primo gennaio 2014 - prevede che qualsiasi domanda di asilo deve essere esaminata da un solo Stato membro. Lo Stato competente e' quello dove abitano i parenti stretti del richiedente o dove ha gia' ricevuto un permesso di soggiorno. In seconda battuta e' lo Stato di primo ingresso. Di fatto e' il criterio piu' utilizzato. Per stabilire di quale si tratta, c'e' una banca dati centrale, Eurodac, con le impronte di chi entra irregolarmente o presenta richiesta di asilo. (Ansa)




   

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