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lunedì 25 settembre 2017

Le forze speciali russe respingono un attacco pianificato dagli USA in Siria, denunciano gli USA e rilasciano un duro comunicato

Le forze speciali russe respingono un attacco pianificato dagli USA in Siria, denunciano gli USA e rilasciano un duro comunicato

È appena avvenuto qualcosa senza precedenti, in Siria: le forze dei “terroristi buoni” sostenute dagli USA hanno tentato un attacco a sorpresa contro le forze governative siriane situate a nord e a nordest della città di Hama. Quello che rende unico questo attacco è che si è svolto all’interno di una cosiddetta “zona di de-escalation”, e sembra che uno degli obiettivi chiave dell’attacco fosse quello di circondare con un movimento a tenaglia, e successivamente catturare, un plotone di agenti della polizia militare russa dispiegato per monitorare e applicare lo status speciale di questa zona. Le forze di polizia militare russe, composte principalmente da soldati della regione del Caucaso, hanno combattuto contro una forza nemica molto più grande, e hanno richiesto assistenza. Per la prima volta, almeno ufficialmente, le forze speciali russe sono scese in campo per salvare e portare via i loro compagni. Allo stesso tempo, i russi hanno inviato un certo numero di velivoli per il supporto aereo ravvicinato [CAS, Close Air Support in inglese], che a quanto pare hanno ucciso parecchie centinaia di terroristi “buoni” e hanno respinto l’attacco (fonti russe [in inglese] parlano dell’eliminazione di 850 combattenti, 11 carri armati, tre veicoli per il supporto alla fanteria, 46 pickup armati, cinque mortai, 20 camion e 38 depositi di munizioni; qui [in russo]potrete vedere foto dei soldati e degli equipaggiamenti distrutti). Ciò che rende unico questo evento è la reazione ufficiale dei russi su questo evento.
Il Capo del Dipartimento Principale delle Operazioni dello Stato Maggiore Generale russo, il Colonnello Generale Sergej Rudskoj, ha dichiarato che [in inglese]:
“Nonostante gli accordi firmati ad Astana il 15 settembre, i terroristi del Fronte al-Nusra, e unità a loro aggregatesi che non vogliono rispettare la cessazione delle condizioni di ostilità, hanno lanciato un’offensiva su vasta scala contro le posizioni delle truppe governative a nord e a nordest di Hama, nella zona di de-escalation di Idlib, dalle ore 8 del 19 settembre (…) Secondo i dati disponibili, l’offensiva è stata avviata dai servizi di intelligence americani per fermare la riuscita avanzata delle truppe governative ad est di Deir el-Zor”.
Oggi altri funzionari russi hanno aggiunto a questa accusa una minaccia non tanto velata. Il portavoce del Ministero della Difesa russo, il Maggior Generale Igor Konashenkov, ha dichiarato [in inglese]:
La Russia ha inequivocabilmente detto ai comandanti delle forze statunitensi nella base aerea di Al Udeid (in Qatar) che non tollererà eventuali bombardamenti dalle aree in cui stazionano le SDF (…) Il fuoco proveniente da posizioni nelle regioni [controllate dalle SDF] sarà soppresso con tutti i mezzi necessari.
Questo non ha precedenti su diversi livelli. In primo luogo, i russi credono chiaramente che questo tentativo di uccidere o catturare un plotone della polizia militare russa sia stato pianificato dagli Stati Uniti. Il fatto che fanno questa accusa ufficialmente mostra il grado di irritazione provato dai russi circa la doppiezza degli americani. In secondo luogo, questa è la prima volta, almeno per quanto ne so io, che le forze delle Spetsnaz russe sono dovute intervenire per salvare un’unità russa circondata. Tutti gli operatori delle Spetsnaz sono sopravvissuti, ma tre di loro sono stati feriti nell’operazione (i russi non dicono quanto gravemente). Il supporto ravvicinato di aerei Su-25 a bassissima quota è stato ovviamente coordinato dai controllori aerei avanzati delle Spetsnaz , e probabilmente ha assicurato la vittoria. In altre parole, si è sfiorato il disastro, e le cose sarebbero potute finire molto male (basta immaginare cosa avrebbero fatto in video i pazzi takfiristi ai soldati russi catturati!). Infine, un attacco organizzato dagli Stati Uniti a quella che doveva essere una zona di “de-escalation”, combinato con un tentativo di catturare soldati russi, alza l’asticella della duplicità americana ad un livello totalmente nuovo.
La grande domanda adesso è “i russi volevano davvero dire quello che hanno detto?” o stanno solo piagnucolando con una vera determinazione a rispondere se necessario?
Ci sono un paio di problemi qui. In primo luogo, oggettivamente, il contingente russo in Siria è minuscolo rispetto all’enorme potenza del CENTCOM, della NATO e degli israeliani sempre presenti. Non solo, ma in qualsiasi confronto tra Russia e Stati Uniti, la Russia come paese è oggettivamente la parte più debole secondo tutti i parametri, tranne nel caso di uno scambio nucleare. E quindi i russi non sono in una posizione di forza. Inoltre, per ragioni storiche e culturali, i russi sono molto più preoccupati dall’avvio di un qualsiasi incidente che potrebbe portare ad una guerra rispetto agli americani, che combattono sempre le loro guerre nel paese di qualcun altro. Questo potrebbe sembrare paradossale, ma i russi temono la guerra, anche se sono pronti ad essa. A differenza dei russi, gli americani non temono la guerra, ma non sono nemmeno pronti ad essa. In pratica ciò significa che un errore di calcolo americano potrebbe portare benissimo ad una risposta militare russa che stordirebbe gli americani e li costringerebbe ad entrare in una spirale di escalation che nessuno potrebbe controllare.
Ricordate come Hillary promise che avrebbe imposto unilateralmente una cosiddetta zona “interdetta al volo” [“no-fly zone”, in inglese] sulla Siria? Promise non solo di schierare aerei americani sulle forze russe in Siria, ma ha anche di cacciare le Forze Aerospaziali russe dai cieli siriani. Grazie a Dio, questa strega pazza non è stata eletta, ma sembra che persone con le sue stesse opinioni arroganti e, francamente, del tutto irresponsabili, siano ora in carica sotto Trump.
Ora la mia paura è che dei comandanti incompetenti, arroganti, non troppo lucidi e generalmente ignoranti al Pentagono e alla CIA, ignoreranno semplicemente i chiari segnali d’avvertimento provenienti dai russi, compreso l’annuncio pubblico che il Cremlino ha dato l’autorità ai comandanti locali russi in Siria di usare la forza per proteggere il personale russo. In parole povere, questo significa che se verranno attaccati, i russi in Siria non avranno bisogno di consultarsi con Mosca prima di utilizzare la forza per proteggere sé stessi. A proposito, regole d’ingaggio simili sono abbastanza comuni, non c’è nulla di straordinario, ma il fatto che siano state rese pubbliche è, ancora una volta, un messaggio all’Impero Anglo-Sionista e ai terroristi “buoni” che utilizza per cercare di conquistare la Siria.
Questa volta noi (il mondo) siamo stati fortunati. I siriani hanno combattuto duramente e i terroristi “buoni” sono stati probabilmente sorpresi dalla spietata determinazione delle forze di polizia militare russe (in realtà, composte soprattutto da forze speciali cecene) e degli operatori delle Spetsnaz. Una cosa è combattere i reparti siriani, un’altra affrontare questi guerrieri temprati. Ma la prossima volta l’esito potrebbe essere diverso.
Anche il quadro più grande mi dà molta preoccupazione. I siriani, con l’aiuto iraniano, di Hezbollah e russo, hanno liberato Deir el-Zor, hanno attraversato il fiume Eufrate e si stanno muovendo verso est. In parole povere, questo significa che Stati Uniti e Daesh hanno perso la guerra, e che l’ultima regione siriana con cui gli Anglo-Sionisti possono sperare di dividere il paese (il loro attuale “piano B”) e stabilire una presenza militare americana permanente è ora minacciata dall’avanzata siriana. La distanza tra le forze statunitensi attualmente schierate in Siria nordorientale e le forze siriane, iraniane, di Hezbollah e russe sta diventando sempre più piccola ogni giorno. Posso solo immaginare come le forze, diciamo iraniane o di Hezbollah, che stanno già “fiutando” la presenza nelle loro vicinanze di forze statunitensi, stiano sbavando affamate per il momento in cui finalmente potranno mettere le mani sul loro più vecchio e più odiato nemico. Mi sento sinceramente dispiaciuto per la prima unità statunitense che entrerà in contatto con le forze iraniane o di Hezbollah.
Adesso gli americani si nascondono dietro i curdi, ma prima o poi gli iraniani o Hezbollah li troveranno. Per quanto riguarda i curdi, la loro situazione in Siria è, per dirla in modo gentile, precaria: sono circondati su tutti i lati dai turchi, dai siriani e dagli iraniani, e l’unica zona che controllano in modo più o meno stabile è in Iraq. Gli americani lo sanno perfettamente, e questo è il motivo dei loro disperati tentativi di fermare i siriani.
Questa è una situazione molto pericolosa: anche se il CENTCOM e la NATO sono di gran lunga i “più tosti del quartiere”, in Siria gli americani sono con le spalle al muro, il loro spazio di manovra si sta riducendo velocemente e non sanno affatto come fermare questo processo. Da qui l’attacco alla zona di de-escalation che abbiamo appena visto.
Spero che alla fine gli americani faranno quello che hanno fatto ad al-Tanf e facciano semplicemente i bagagli, dichiarino la vittoria, e partano. Quella sarebbe l’unica cosa razionale da fare. Ma dopo aver ascoltato Trump all’ONU, non ho la sensazione che essere razionali sia in cima alla lista delle priorità degli Stati Uniti. Tutto questo è piuttosto spaventoso.
Il Saker
*****
Articolo pubblicato su The Saker.is il 21 settembre 2017
Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per SakerItalia
[le note in questo formato sono del traduttore]4
http://sakeritalia.it/medio-oriente/siria/le-forze-speciali-russe-respingono-un-attacco-pianificato-dagli-usa-in-siria-denunciano-gli-usa-e-rilasciano-un-duro-comunicato/

IL CONTROLLO DELLE MASSE




Ecco come l'informazione mainstream descrive "quelli come noi" alle masse inconsapevoli!!!
Ecco due esempi lampanti. Il primo è un blog online che si interroga su: "Come parlare a chi si oppone ai vaccini ?".


Non so voi, ma leggendo una frase di questo tipo mi viene in mente quello che si diceva riguardo ai malati mentali: "Come si parla ad un malato mentale ?".

E' la stessa identica cosa!!!

Mi viene la netta impressione che secondo loro No Vax e Free Vax sono gente a cui "manca qualche rotella", che hanno idee completamente errate sui vaccini, per cui bisogna convincerli che hanno torto, magari parlandogli in un "certo modo", come si fa con i ritardati, con i pazzi, e con i malati mentali!!!

Il secondo esempio è fresco di giornata. Alla Rai diffondono un sondaggio (?) di tale Observa, in cui in modo totalmente arbitrario affermano che l'87% delle persone intervistate è a favore dei vaccini.

Ma non finisce qui!!!

Solo un esiguo 8% di intervistati sono contrari alle vaccinazioni. Ma ancora non basta!!!

Questo 8% è composto da IGNORANTI, in quanto solo il 4% sono laureati, mentre il 12% è fra i meno istruiti.

A questo punto mi piacerebbe anche sapere: ma di quell'87% di favorevoli ai vaccini, quanti sono laureati, e quanti sono meno istruiti ? Scommetto che i numeri dei Pro Vax ignoranti sono molto più eclatanti di quelli dei No Vax 😃!!!

Concludendo: Secondo i media mainstream noi Free Vax e No Vax siamo Pazzi, Ritardati e Ignoranti!!!

E le masse inconsapevoli ci credono pure, senza nemmeno farsi venire un minimo dubbio!!!
Roberto Prinzi FB

http://altrarealta.blogspot.it/

sabato 23 settembre 2017

Monti il Terminator italiano



MONTI IL TERMINATOR ITALIANO

Il Ministero del Tesoro rivela che Mario Monti ha provocato all’economia Italiana un danno da 300 miliardi di euro!
Satiricamente, Monti è il vero Terminator italiano.
E’ stato il Tesoro a sollevare il “velo di Maya” su SuperMario Monti.
Ricordiamo che Scalfari di “Repubblica” e tutta l’Ur-Sinistra italiana celebravano i fasti di Monti “il Salvatore della Patria”.
Qualcuno, fortunatamente anche da “Repubblica”, prendeva le distanze dal bocconiano, tratteggiandone un ritratto veritiero.

Quando Giorgio Napolitano nominò con un colpo di mano Mario Monti senatore a vita, Eugenio Scalfari dichiarò a Otto e mezzo del 9 novembre 2011 che il presidente della Repubblica era “un genio”. Naturalmente, della politica. Non certo delle uniche discipline per cui la parola sarebbe appropriata: quelle intellettuali, cioè, economia compresa. Noi, con un blog dello stesso giorno intitolato “Mari o Monti”, ci eravamo invece già stracciati le vesti per l’ennesimo svilimento della carica, chiamandolo “un giochetto da Prima Repubblica”.

Da quel giorno Scalfari divenne un sostenitore entusiasta e riverente di Monti, contribuendo autorevolmente a costruirne l’immagine di “salvatore della patria” e “uomo della provvidenza economica”. Queste iperboli furono adottate anche dai fantasmi della sinistra, che per un anno acconsentì a portar acqua al mulino liberista e conservatore del “governo dei bigotti”, come noi cominciammo a chiamarlo fin da subito. Un governo apertamente schierato contro i lavoratori, i pensionati e i sindacati, e al fianco dei mercati, delle banche e della Chiesa. (Piergiorgio Odifreddi, Monti smascherato”, repubblica.it)


ALTRO CHE SALVATORE DELLA PATRIA

Aveva pienamente ragione Tremonti quando irrideva il titolo attribuito al Monti di “salvatore d’Italia”:

Monti [..] è stato il Gauleiter temporaneo per l’Italia. Alla fine ha prevalso una linea di austerità senza solidarietà e senza visione. Intanto si è sviluppata una bolla finanziaria che può esplodere. E, a differenza del 2008, non ci sono più gli strumenti di riserva, perché i bilanci degli stati sono esausti e le banche centrali hanno già fatto del loro meglio, ovvero del loro peggio.

È durante questa crisi che il piccolo Monti ha pensato di potersi trasformare in un grande Monti… Se la bolla esplode, e può esplodere in ogni momento, emergeranno in Italia le conseguenze economiche e sociali di un Monti dissociato tra finanza e realtà. Per mettere a posto, si fa per dire, la finanza, Monti ha devastato la realtà. E la realtà si sta vendicando, sta erodendo le basi di stabilità del bilancio pubblico. (Giulio Tremonti,“Professor Monti, la accuso di tradimento”panorama.it)


Monti Terminator
Monti il Terminator Italiano. Immagine satirica.

LA REALTÀ PRESENTA IL CONTO

Ecco quanto scrivono Marco di Foggia e Salvatore Palombi su “il Fatto Quotidiano”:

“Salva Italia” arrivò in Gazzetta Ufficiale il 6 dicembre 2011. Due giorni prima, il ministro del Welfare Elsa Fornero era scoppiata a piangere al momento di presentare la stretta sulle pensioni (passaggio al contributivo, allungamento dell’età pensionabile e blocco della rivalutazione degli assegni sopra i 1.500 euro lordi).

La stretta fiscale ammontava a 26 miliardi nel 2012, per poi salire a 31 nel 2013 e a 33 miliardi nel 2014, divisi nel triennio tra 65 miliardi di “maggiori entrate” (Imu, Tares, aumento dell’addizionale Irpef regionale, etc) e 25 miliardi di “minori spese” (cioè tagli). Doveva ridurre il deficit pubblico e far calare il rapporto debito/Pil rassicurando i mercati. Lo spread, poco sotto i 400 punti, continuò invece la sua salita fino ai 515 punti del 23 dicembre 2011 quando il testo ottenne l’ok definitivo del Parlamento.

La cabala viene rivelata dal Tesoro, quest’anno, nel «Piano nazionale di riforma (Pnr), uno dei tre pezzi di cui si compone il Documento di economia e finanza (Def) approvato dal governo il 12 aprile». Quindi, chiosano gli autori:

La manovra di Mario Monti, quella che secondo la vulgata di questi anni ci ha salvato dalla bancarotta nel dicembre 2011, in realtà ha distrutto l’economia italiana infliggendole minor crescita per 300 miliardi totali dal 2012 al 2015. Questa, a livello scientifico, non è una notizia per nessuno: una manovra di tagli e tasse, specie durante una crisi, distrugge Pil. La notizia vera è che sia il governo a scriverlo con questa nettezza nel suo più importante documento di finanza pubblica. [il grassetto è nostro, ndr]

Abbiamo la Conferma di quanto scriviamo da anni. Si legga, ad esempio il nostro “Rottamatori d’Italia”.



IL GOLPE

La sostituzione di Silvio Berlusconi con Mario Monti fu un vero e proprio golpe istituzionale-finanziario. Dopo anni lo riconosce lo stesso ex Premier:


Il Golpe avvenne anche grazie alla propaganda dis-informativa dei “giornaloni” mondiali, tutti organ house della Cabala Mondiale e della Ur-Sinistra Globale.
Chiosa Giuseppe Palma su scenarieconomici.it:

Nel novembre del 2011, sotto una forte pressione straniera (Banca Centrale Europea, Commissione Europea e Fondo Monetario Internazionale, tutti sotto la regia tedesca) ben appoggiata al nostro interno (giornaloni che invitavano a “fare presto”, il tutto sotto la regia del nostro Presidente della Repubblica), il Governo Berlusconi IV è costretto a dimettersi. Dico bene, costretto! L’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 9 novembre nominava senatore a vita, non si sa per quali “altissimi meriti”, il prof. Mario Monti, preceduto dal suo curriculum: bocconiano doc, ex commissario europeo e consulente della Goldman Sachs.

Era un “pizzino” a Berlusconi: te ne devi andare e sarai sostituito da Monti, che appoggerai in Parlamento tappandoti orecchi, occhi e bocca, altrimenti salti tu con tutte le tue aziende!

Nel frattempo, il 14 ottobre 2011, il Governo Berlusconi – a seguito di una verifica parlamentare – aveva ottenuto la fiducia alla Camera con 316 voti, vale a dire la maggioranza assoluta!

Ma ormai la democrazia costituzionale non contava più nulla: l’UE e i gruppi di potere sovranazionali (e nazionali) avevano deciso che un Governo democraticamente eletto doveva cadere. E così fu.


GLI EFFETTI DEL COLPO DI STATO DEL 2011

Conclude Palma,

Un mirato (e non casuale) attacco finanziario/speculativo nei confronti del nostro Paese aveva portato lo spread BTP/BUND a salire di mese in mese fino a raggiungere il livello di 574 punti base e chiudere a quota 553. Era il 9 novembre 2011. I soliti giornaloni e TV nostrane (tranne qualche eccezione) continuavano – sin dal mese di maggio – a bombardare quotidianamente l’opinione pubblica di scenari catastrofici imminenti (non c’era trasmissione di approfondimento politico nella quale non si parlava di questo maledetto spread). Era davvero la fine? Tutt’altro, ma i mercati sovrani e l’oligarchia sovranazionale avevano deciso così.

Bisognava sospendere la democrazia e sostituirla con l’aristocrazia finanziaria ed eurocratica, altrimenti l’Euro sarebbe imploso, e ciò non conveniva (e non conviene) a quei criminali (dico bene, criminali) che hanno ideato questa moneta unica che costringe ciascuno Stato dell’eurozona ad andarsi a cercare la moneta (a tal proposito, leggete uno dei miei articoli sull’Euro: https://scenarieconomici.it/i-gravissimi-aspetti-criticita-delleuro-spiegati-mia-figlia-anno-giuseppe-palma/).

Monti era l’uomo giusto, al posto giusto, al momento giusto.

Ciò detto, sapete quant’è costata allo Stato, in soldoni, tutta la “bomba nucleare” dello spread? Non ci crederete: l’intero cataclisma degli spread nel 2011, in termini di servizio del debito, è costato allo Stato italiano appena 5 mld di euro in più rispetto all’anno precedente. Si sono abbattute la democrazia costituzionale e la sovranità popolare per poco più di un punto percentuale di IVA.


L’ECONOMICIDIO D’ITALIA

Ricordiamo che uno dei pochi giornalisti italiani (forse l’unico) che fin da subito parlò di Golpe e di Economicidio fu Paolo Barnard.



I VANTAGGI DELLA “DISCESA IN CAMPO”

Ben poco ci interessano le vicende del Cav. Berlusconi, che comunque, “scendendo in campo” ha guadagnato per le sue aziende più di un miliardo di euro, come svela “il Fatto Quotidiano”:

Grazie alla sua “discesa in campo” Silvio Berlusconi ha fatto guadagnare a Mediaset più di un miliardo di euro, facendo perdere quasi 200 milioni alla Rai. Gli effetti economici del gigantesco conflitto d’interessi col quale Berlusconi è stato per quasi dieci anni a capo del governo e dominus della tv privata e pubblica in Italia, l’hanno calcolato quattro economisti, in una ricerca che si è aggiudicata il premio del 2017 come “miglior studio di economia applicata” dall’American Economic Association, istituzione che dal 1885 riunisce gli accademici americani che si occupano d’economia.

La ricerca intitolata Market-Based Lobbying: Evidence from Advertising Spending in Italy è firmata da tre studiosi italiani: Eliana La Ferrara (università Bocconi), Ruben Durante (ex Università di Messina ora alla Pompeu Fabra di Barcellona) e Stefano Della Vigna (Berkeley, California), più l’americano Brian Knight (Brown University).

A noi quello che interessa è la criminale politica fiscale e sociale attuata ai danni degli Italiani dalla poliercetica dellaCabala Globale di Kissinger, Soros et alii, con la collaborazione di Gauleiter e Quisling della Ur-Sinistra globale.
Ricordiamo lo sfascio prodotto dal “consolidamento fiscale” di Monti e dei suoi successivi epigoni, tutti della Ur-Sinistra.
Una vera e propria Macelleria Sociale.


LA DISTRUZIONE DELLA DOMANDA INTERNA

Nel video che segue, Monti conferma, vantandosene, di aver distrutto la domanda interna:



IL RUOLO DI GIORGIO NAPOLITANO

Non dimentichiamo il ruolo giocato dall’ex presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nella nomina del Monti e dei suoi successori, Letta e Renzi. Ridiamo voce a Odifreddi:

[Napolitano è] un presidente della Repubblica che ha da sempre lavorato, all’interno del Partito Comunista, come cavallo di Troia del capitale e del mercato, ha guidato dall’alto del Quirinale l’opera di smantellamento dei diritti dei lavoratori. Quando Berlusconi non ha più potuto agire in prima persona in questo compito, Napolitano gli si è sostituito imponendo governi al limite della costituzionalità e della democrazia, da Monti a Renzi. (Piergiorgio Odifreddi, “Un Primo maggio di lutto”, Micromega)

IL CONTO E’ SALATO: 300 MILIARDI DI EURO

E’ stato così prodotto un guasto da 300 miliardi di euro, perdita del 15% di PIL, distruzione della domanda interna pari al 25%, dimezzamento delle compravendite immobiliari, svalutazione del valore degli immobili fino al 70% dell’originario valore, un milione e mezzo di disoccupati in più dal 2012, migliaia di PMI fallite, decine di migliaia di suicidi. Ma c’è uno dei tanti oscuri effetti. Effetti voluti.
E lo svela il solito Paolo Barnard che, non a caso, è considerato un parìa dai corrotti MSM della Cabala Mondiale:

Vi ho appena detto che la manovra di lacrime e sangue di Mario Monti è un buffetto sulla guancia confronto a quello che dovrà arrivare. Sarà una strage, e qui lo scrivo, almeno qui, visto che questi allarmi salva-vita non saranno mai lanciati da Michele Santoro, per malafede, o da Jacopo Fo e Beppe Grillo, per desolante ignoranza. (non cito la CGIL perché sono analfabeti, quindi non è colpa loro). […]

La situazione riassunta è questa: in realtà i conti annuali (entrate e uscite) del nostro Stato sono in attivo da tempo (surplus di bilancio), e questo significa che da tempo ci tolgono più denaro di quanto ce ne diano in stipendi, servizi pubblici, opere. I risultati di questo sono evidenti, e sia l’Istat che la Caritas hanno documentato nei dettagli l’impoverimento vertiginoso di milioni di famiglie italiane, fallimenti aziendali a catena e disoccupazione tragica, deflazione economica ecc. Ma a tutti i cittadini italiani viene raccontato, da TUTTI i media e da Monti, che la cura di quell’impoverimento scandaloso è…  il pareggio e il surplus di bilancio! Certo, la cura per l’anemia è l’emorragia, certo. Ma di più.


I DESIDERATA DELLA CABALA GLOBALE VENGONO IMPLEMENTATI NELLE FINANZIARIE ITALIANE DA MONTI IN POI

Ma gli effetti ottenuti sono ancora più criminali e perversi. Grazie ai continui tagli alla Sanità (in particolare nelle regionirosse), in Italia viene attuata la politica di estinzione di massa propugnata dalla Cabala Massonica Globale (Kissinger affermava che “gli anziani sono mangiatori inutili” – ovviamente non si riferiva a se stesso e ai suoi confratelli massoni, spesso nonagenari). Al riguardo un contributo di Andrea Rossi dell’Anaoo:

In una serie di articoli pubblicati nel 2014 su Lancet, ricercatori di sociologia ed epidemiologia delle Università di Oxford, Cambridge, Londra e Atene hanno reso noti gli effetti del taglio delle risorse, dovuto alla crisi economica, sullo stato di salute della popolazione della Grecia.

I risultati sono drammatici. La mortalità generale annuale è aumentata nettamente dal periodo pre-crisi (2008) al 2012, raggiungendo il numero di 116.670 decessi, il più alto dal 1949.

A morire sono stati soprattutto gli anziani, con un incremento del 12,4% nella fascia di età 80-84 anni e del 24,3% negli over 85.

Secondo gli studiosi la ragione è da ricercare nelle difficoltà di accesso alle cure per i malati cronici, legata alle drastiche misure restrittive assunte nelle politiche sanitarie (spesa sanitaria, portata al di sotto del 6% di un Pil in caduta libera), all’elevazione dei livelli di co-payment (tickets sui farmaci, sulle prestazioni diagnostiche e sui ricoveri) e all’incremento netto di pazienti non assicurati per l’impoverimento di ampie fasce di popolazione.


I TAGLI ALLA SANITÀ

Così conclude Rossi,
I tagli economici subiti finora dal sistema nel periodo 2010-2013 ammontano a circa 31 miliardi di euro, come certificato dalla Corte dei conti. I tagli sono proseguiti nel triennio 2014/2016 e altri si preannunciano per il biennio 2017-2018.

In rapporto ad altri Paesi europei, abbiamo tagliato molto di più, più dell’Inghilterra 20 miliardi di sterline entro il 2016, più della Grecia 25 miliardi di euro entro il 2015, più di Irlanda, Francia, Portogallo. Il livello di co-payment è aumentato.

La progressiva riduzione dei posti letto ospedalieri verso l’obiettivo del 3,7 per mille abitanti ha portato al taglio di circa 25.000 posti letto nel periodo 2009-2015. Anche la falcidia delle dotazioni organiche di medici e infermieri, certificata dal Conto annuale dello Stato 2014, potrebbe trasformarsi in una ulteriore barriera di accesso fisico alle cure, che si sommerebbe alle barriere economiche già analizzate.

L’Italia già oggi ha un tasso di posti letto più basso della media Oecd (4 contro 4,8 per mille) e molto lontano da quello dei paesi con cui oramai non possiamo più confrontarci: Germania 8,3‰, Francia 6,3‰, Svizzera 4,7‰, Austria 7,7‰. La coartazione drammatica del perimetro dei diritti in campo sanitario e l’incremento del disagio sociale potrebbero rappresentare un mix preoccupante.

LA ROTTAMAZIONE DELLA SANITÀ PUBBLICA CI COSTA 60.000 MORTI IN PIÙ ALL’ANNO

Siamo chiamati a pagare uno scotto ben superiore al solo denaro. Il Tanatocapitalismo, il “Mercato”, gli Eurocrati e i loro esecutori hanno sulla coscienza 60.000 italiani premorti ogni anno.
Il che fa impallidire il dato dei migranti morti in mare dal 2011 ad oggi.
Ogni anno muoiono, grazie al “consolidamento fiscale” il triplo dei migranti morti in 6 anni.
Ma nessuna prefica della Ur-Sinistra – teleguidata da George Soros – eleva per gli Italiani gli alti lai, i gemiti e le geremiadi riservate agli immigrati.
Le “risorse” come le definisce taluno, risorse che sono poco disponibili ai progetti di integrazione e ancor meno a quelli di volontariato, come lamentano quasi tutti i sindaci che li hanno nel loro territorio.
Risorse che, secondo la BCE, uno degli instrumentum regni dei Soros et similia, avrebbero contribuito a far risalire il nostro PIL!


IL SENSO DELLO STATO DI MARIO MONTI

Qual è il senso dello Stato di Monti?
Una domanda che parrebbe peregrina, ma non lo è affatto.


Chiosa l’Avvocato Marco Mori:

Avete ascoltato? Non credo vi sia sfuggito questo passaggio: “le nostre democrazie occidentali diventano incompatibili con l’integrazione internazionale“.  Passaggio che è riuscito a spiccare in un ragionamento che rende ardua una replica che sia rispettosa dei canoni della continenza espositiva.

Canoni che subito oltrepasso affermando che nessuna persona in buona fede potrebbe mai uscirsene pubblicamente con un simile concetto. Ma Mario Monti ha già dimostrato di non avere filtro, nella sua boria crede di essere superiore alla legge, anzi crede di essere la legge. Non è nuovo a queste uscite sempre sua la famosa dichiarazione in cui sosteneva che la crisi, anzi le gravi crisi, sono lo strumento migliore per obbligarci a cedere la sovranità nazionale. Perché se c’è una crisi in atto e conclamata il costo psicologico per il popolo di non fare le riforme supera quello di farle. E le riforme per Monti sono per definizione cessioni di sempre maggiori parti di sovranità nazionale.


IL VATE DI MONTI: HAYEK

Ci chiediamo quale possa essere il senso dello Stato di un economista che ha scelto come sua stella polare Friedrich von Hayek, il quale affermava che,

“Quando le frontiere smetteranno di essere chiuse e la libera circolazione sarà assicurata, tutte queste organizzazioni nazionali, siano esse sindacati, cartelli ed organizzazioni professionali, perderanno le loro posizioni monopolistiche e dunque, in quanto organizzazioni nazionali, il potere di controllare l’offerta dei loro servizi e dei loro beni”.

INTERVIENE GIOELE MAGALDI

La domanda che ci stiamo ponendo assume un carattere ancor più ponderoso considerando quanto afferma Gioele Magaldi, autore del best seller “Massoni, Società a responsabilità illimitata” e Gran Maestro del Grande Oriente Democratico:

Inviterei Rosy Bindi a chiedere conto al senatore a vita Mario Monti e all’ex presidente Giorgio Napolitano delle influenze nefaste che le loro rispettive superlogge di appartenenza “Babel Tower” e “Three Eyes” hanno avuto sulla vita istituzionale e socio-economica dell’Italia.

Lasciamo il commento finale al filosofo Diego Fusaro:

Gli architetti del mondialismo capitalista hanno realizzato, a modo loro, l’antico sogno dell’alchemica mutazione del piombo in oro: sono riusciti a trasformare i consulenti d’affari in politici e i politici in consulenti d’affari.
Basti qui rammentare i casi di Mario Monti, Mario Draghi e Romano Prodi. […]

Così conclude,

L’annientamento dell’eticità borghese trova nella distruzione dell potenza degli Stati sovrani un momento fondamentale: la riduzione del mondo intero a piano liscio per lo scorrimento illimitato delle merci deve intrinsecamente fondarsi sull’annientamento delle sovranità nazionali e, più in generale, sull’annichilimento degli spazi territoriali ove ancora la politica possa disciplinare e governare l’economia. (D. Fusaro, “Perchè la finanza mondialista sta smontando gli stati sovrani”, Tempi del 14/09/2017)

Quello a cui assistiamo è la compressione della sovranità nazionale italiana e la liquidazione dei diritti sociali. Una sorta di pinzatura a tre bracci, con uno dei bracci rappresentato dall’Invasione dei Migranti, il secondo rappresentato dall’EuroLager e il terzo dal Tanatocapitalismo Globale.
C’è una linea rossa che unisce il 1992, con il golpe politico-giudiziario conosciuto come “Mani Pulite”, al 2011, anno del golpe politico-finanziario. Ce la illustra Diego Fusaro:


fonte http://www.isoladiavalon.eu/monti-terminator-italiano/

giovedì 21 settembre 2017

Siria: rinvenuto deposito ISIS con componente per fabbricare esplosivi proveniente dagli USA




Quello che vi mostro è un video di Russia Today a Uqayribat (Homs).
L’esercito arabo siriano mostra cosa ha trovato in un deposito dell’ISIS. Tra le altre cose oltre le armi, nel bunker si notano delle taniche blu di perossido di idrogeno (H2O2).

Comunemente il perossido di idrogeno è meglio conosciuto come ‘acqua ossigenata’ ed a secondo della concentrazione, può essere usato anche per usi domestici. Però il  perossido di idrogeno in quel luogo, in quella quantità e in un deposito di ISIS,  è chiaro che non era utilizzato per disinfettare le ferite, tanto meno per decolorare i capelli o fare il bucato: per tali utilizzi  la soluzione contiene una quantità di acqua superiore al 90%. Invece, le speciali taniche ad uso industriale rinvenute nel bunker dell’ISIS, sono quelle che contengono  perossido di idrogeno ad alta concentrazione.
Ora, ad alte concentrazioni  – miscelato ad altri componenti – il perossido di idrogeno può essere utilizzato per propellente per razzi o per fabbricare esplosivi ed è quest’ultimo l’utilizzo che ne fa comunemente l’ISIS: il Califfato usa comunemente un esplosivo a base di perossido noto come ‘triperossido di triacetone’, o TATP,  lo dimostra anche una indagine condotta nel 2016 (qui il link ‘conflict farm’) oltre che vari report giornalistici (vedi qui Washington Post).
Il risultato finale dopo i vari trattamenti, è un esplosivo che ha l’aspetto di una polvere bianca a grana grande (che richiede solo un detonatore di base per esplodere), comunemente chiamata ‘madre di satana’. Si tratta di un esplosivo molto potente, infatti “alcuni grammi possono spazzare via la mano di una persona e grandi quantità possono facilmente distruggere gli edifici” ( Daily Mail).
La ‘madre di satana’ è un esplosivo  che non è stato usato da Daesh solo in Siria o in Iraq  ma anche nell’ attentato terroristico all’aeroporto di Bruxelles il 22 marzo 2016, negli attentati di Londra del 2005 e in altri.
Ora nel report della ‘conflict arm che’ vi ho linkato, viene chiaramente indicato che il perossido di idrogeno occorrente per gli esplosivi utilizzati da ISIS venivano esportato dai Paesi Bassi dalla ditta olandese  ‘Diversey’ e poi portato in Siria ed in Iraq attraverso la frontiera turca.
Però in questo caso, nei fusti rinvenuti a Uqayribat  la ditta di produzione non è tra quella contemplata nell’indagine ma è la OCI. Infatti, se fate un ‘fermo immagine’ nel filmato, è possibile vedere che la ditta di produzione è la OCI (ociperoxygens.com).
Ora basta fare una ricerca su internet per accorgersi che la OCI si trova negli Stati Uniti, in Alabama.
La domanda cruciale è allora: come ha fatto l’ISIS a procacciarsi fusti provenienti dall’Alabama in Siria? Come è potuto arrivare questo materiale in Siria quando notoriamente in un paese in guerra se ne può sospettare fortemente il suo utilizzo? Stiamo parlando in un paese la SIRIA in cui è in atto un embargo così stretto che e neanche i farmaci riescono a passare perché potrebbero in alcuni casi essere ‘dual-use’!
Tracing_The_Supply_of_Components_Used_in_Islamic_State_IEDs[1] 
L’utilizzo di questo componente chimico è ampiamente conosciuto. Il perossido di idrogeno è uno dei componenti usato anche nell’attentato terrorista nell’aeroporto di di Bruxelles (vedi qui: http://www.dailymail.co.uk/news/article-3508433/Brussels-terrorists-used-highly-volatile-explosive-called-Mother-SATAN-bombs-outside-help.html)
La domanda cruciale è allora: ma questo occidente che ora si straccia le vesti sempre con fare accusatorio , che dice a parole di aver dichiarato guerra al terrorismo e che sta posizionando blocchi di cemento in ogni dove nei viali di passeggio delle nostre città per timore degli attentati dell’ISIS, fino a che punto è implicato con l’ISIS? Fino a che punto è implicato con il terrorismo?

Qui il link all’azienda di produzione: http://www.ociperoxygens.com
La seguente è un’indagine che indica i paesi di provenienza delle sostanze chimiche usate dall’ISIS per fabbricare esplosivi.
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Vedi anche documento CIA
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fonte http://www.vietatoparlare.it/siria-rinvenuto-deposito-isis-componente-fabbricare-esplosivi-proveniente-dagli-usa-2/