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giovedì 8 febbraio 2018

#GentediDublino di Stefano Davidson



L’attuale versione del regolamento di Dublino (Dublino III) è stata sottoscritta dal governo italiano nel 2013, quando al Governo c'era il PD e il Presidente del Consiglio era Enrico Letta. Il regolamento sulla gestione dei meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l’esame di una domanda d’asilo presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo è però l’accordo di Dublino II (ratificato dal nostro Paese nel 2003) che ha reso il tutto operativo trasformando e rendendo operativa la Convenzione di Dublino (detta appunto Dublino I) che risale al 1990 e che fu ratificata nel 1997 (Governo Prodi I). Silvio Berlusconi – in carica dal 2001 al 2005 – permise di ratificare al Parlamento (anche la Lega Nord votò a favore) il Dublino II. Infine quanto derivato da Dublino III ovvero Triton fu approvato in sede EU per impulso di Matteo Renzi nel 2014 come confermato da Bonino e Minniti.
E ora gl'inciuciaiuoli disperati, sotto elezioni, strombazzano di modificare quanto loro stessi hanno permesso in anni di connivenza al potere (anche e soprattutto abusivamente).
A proposito dell'hashtag faccio notare che l'incipit del famoso romanzo di Joyce citato è: "There was no hope for him this time" (Non c'era speranza per lui questa volta).
Sarà un caso? Nel caso per loro un casino.
Stefano Davidson

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