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giovedì 31 maggio 2018

Lettera aperta di Paolo Savona a Mattarella




"Signor Presidente, mi rivolgo a lei e per Suo tramite a tutti gli italiani che vivono con apprensione il difficile passaggio politico di questi giorni. I due partiti che sono usciti vincitori dalle ultime elezioni e che sono impegnati nella formazione di un governo per l'Italia mi hanno fatto l'onore di indicare il mio nome come possibile ministro dell'Economia. Nella mia ormai lunga vita, ho spesso servito lo Stato in diversi ruoli di responsabilità e spero di averlo fatto con dignità e onore. Ho avuto anche l'opportunità di prestare la mia opera in tanti diversi settori della vita pubblica e privata, nell'accademia come nell'impresa. Ho avuto una vita piena di soddisfazioni personali e professionali. Ciò non di meno l'offerta di servire in un ruolo cruciale del "governo del cambiamento" che spero presto vedrà la luce, mi ha lusingato e riempito di legittimo orgoglio. Era il coronamento di una lunga carriera al servizio delle istituzioni e un riconoscimento al valore dei miei grandi maestri, Franco Modigliani e Guido Carli. Purtroppo gli eventi hanno preso un verso inatteso e per motivi che qui non vale evocare, il mio nome è divenuto un ostacolo alla formazione del quel governo tanto atteso dagli italiani. Questo paese mi ha dato molto ed io ero pronto a dare ancora il mio contributo nella posizione che mi era stata offerta. Ma ci sono tanti modi di servire il proprio paese, qualche volta facendosi avanti, qualche volta facendosi in dietro. Mi rammarico per il tumulto che si è prodotto a seguito della mia candidatura, creare scompiglio era ed è l'ultimo dei miei desideri. La prego dunque, Presidente, di voler considerare revocata la mia disponibilità a partecipare al governo per il quale era stato indicato il mio nome. Non farò mancare il mio consiglio e mio sostegno a chiunque sia impegnato per il bene degli italiani.
Con la massima stima,
Paolo Savona"

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