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martedì 31 luglio 2018

I partiti della elite vogliono una puttana globalista alla presidenza della Rai.



di Alfredo d'Ecclesia

Andrebbero sciolti,e andrebbero processati,non si riesce a capire questa impunità e questa immunità globale di fronte all’alto tradimento nei confronti dei cittadini .Se un comune ha rapporti con clan mafiosi e delinquenti viene sciolto per mafia e viene commissariato.
Se un politico prende mazzette e fa gli interessi per conto terzi viene processato …
Ci sono partiti che rappresentano interessi di banche di multinazionali,di lobbies,di faccendieri criminali e giocano  anche su questioni idologiche centro desta,centro sinistra,destra ,sinistra.
Ci sono partiti composti da puttane globaliste che hanno venduto il culo da sempre,sono quelli che3 ad esempio non vogliono Marcello Foa alla Presidenza della Rai.
Questi PARTITI VOGLIONO ALLA PRESIDENZA una puttana globalista come loro,un culo in vendita sempre disponibile a nascondere la realtà,a raccontare quello che fa comodo a mascherare e camuffare,a togliere parola e a fare del crimine continuo contro la vita un gioco di polarizzazione che ha il compito di demistificare annullare umiliare…
Il Pd,liberi e uguali ,forza italia sono i rappresentanti di questa puttanaggine globale agli ordini di Giorgetto Soros e Mariolino Draghi sempre omaggiato da Silvietto Berlusconi.
Marcello Foa è una persona onesta,non in vendita  che segue solo la sua coscienza,pericoloso proprio per questo,potenzialmente diventa una luce in grado di risvegliare questi valori,questi ideali. Onestà invece della vendita del proprio culo.
Bravo Conte,bravo Di Maio,bravo Salvini  nominare Marcello Foa alla Presidenza della Rai significa stare dalla parte dei cittadini italiani.
Alfredo d’Ecclesta

Henri-Frédéric Amiel sull'uguaglianza

Risultati immagini per amiel


Le masse saranno sempre al di sotto della media. La maggiore età si abbasserà, la barriera del sesso cadrà, e la democrazia arriverà all'assurdo rimettendo la decisione intorno alle cose più grandi ai più incapaci. Sarà la punizione del suo principio astratto dell'uguaglianza, che dispensa l'ignorante di istruirsi, l'imbecille di giudicarsi, il bambino di essere uomo e il delinquente di correggersi. Il diritto pubblico fondato sull'uguaglianza andrà in pezzi a causa delle sue conseguenze. Perché non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.
[12 giugno 1871]

lunedì 30 luglio 2018

Marcello Foa presidente Rai

In questi giorni Marcello Foa è vittima di un attacco da parte di alcune forze politiche che avversano la sua candidatura a presidente della Rai. Foa è un esempio di giornalista  intellettualmente onesto, coraggioso, che ha pubblicamente denunciato e smascherato, attraverso il suo blog e varie conferenze fatte in giro per l’Italia, le tecniche della comunicazione usata dall’establishment per manipolare e condizionare le decisioni dei cittadini. Attento osservatore delle dinamiche politiche e geopolitiche, ha anche avuto il pregio di raccontare imparzialmente e con rigore analitico le contraddizioni di questa Unione Europea e della moneta unica, l’Euro. Da qui, molto probabilmente, la contrarietá alla sua nomina al vertice della Rai da parte di molti esponenti politici.
Firmiamo questa petizione perchè Foa sarebbe, invece, l’uomo giusto al posto giusto a capo di un’azienda per troppi anni retta al sevizio dei “poteri” e non dei cittadini.
Per una Rai rinnovata, trasparente e per l’interesse pubblico: Foa Presidente!
https://www.change.org/p/governo-marcello-foa-presidente-rai?signed=true
https://www.change.org/p/governo-marcello-foa-presidente-rai/fbog/64621040?recruiter=64621040&utm_source=share_petition&utm_medium=facebook&utm_campaign=psf_combo_share_initial..&utm_term=psf_combo_share_initial..

https://www.change.org/p/governo-marcello-foa-presidente-rai?recruiter=64621040&utm_source=share_petition&utm_medium=copylink&utm_campaign=share_petition&utm_term=psf_combo_share_initial..

#bANALitá di Stefano Davidson

 

Perché se Mattarella ha, come ogni essere umano, circa 1 miliardo di neuroni, una disponibilità di circa 150.000 parole, migliaia di ore di studi alle spalle, 5 sensi, le uniche cose che gli escono dalla bocca, a prescindere dalla verità o meno delle stesse, sono solo insopportabili banalità tipo:
“Migranti: disperati, sfruttati, i nuovi schiavi. Non guardare altrove”?
Perché come era solito affermare il da poco scomparso Saul Bellow, la banalità è il travestimento di una potentissima volontà tesa ad abolire la coscienza.
Stefano Davidson

Marcello Foa, wikipedia e fake news: come si distrugge la reputazione di un giornalista scomodo

Marcello Foa, wikipedia e fake news: come si distrugge la reputazione di un giornalista scomodo

Wikipedia: e Foa diventa un complottista

È così che si distrugge la reputazione di un giornalista scomodo: il 28 luglio alle 16:37 (cioè soltanto sabato, "casualmente" nel pieno della discussione per la sua nomina alla presidenza RAI!) è stata modificata la pagina wikipedia di Marcello Foa aggiungendo la sezione "Controversie" (prima inesistente, basta controllare la cronologia che riporto qui sotto) in cui viene denigrato come un "complottista" per aver sostenuto l'esistenza di false flag e per aver parlato della teoria gender (che viene liquidata come una "teoria del complotto nata nell'ambito ecclesiastico negli anni '90"). 

…Quando conobbi Foa 

Ho la fortuna di conoscere personalmente Foa da qualche anno. Ci siamo incontrati a una riunione per il WAC (Web Activists Community) a Roma nello studio di Giulietto Chiesa quando scesi in rappresentanza della UNO Editori per discutere del progetto. Ovviamente lo conoscevo già di fama, lo avevo spesso citato nelle mie opere, a partire dal mio libro inchiesta su Renzi. Lo avevo sentito telefonicamente ma non lo avevo mai incontrato di persona. Mi sono trovata davanti un uomo gentilissimo, tanto umile quando disponibile, dotato di carisma e di ironia (dote rara), mentalmente elastico e al contempo metodico. Da quel momento ho potuto soltanto rafforzare la stima che ho di lui.
Mi rammarica ora assistere a un’ondata pretestuosa di violenza mediatica contro Foa.

Parte la campagna denigratoria

L’attuale campagna denigratoria che si è scatenata in queste ore intende trasformare Foa nell’esatto contrario di ciò che è: un serio, leale e onesto giornalista. Si vuole cioè screditarlo, additarlo come un venditore di fumo, un arrivista un ambizioso, persino un fascista (lui che è ebreo!) spulciando nei suoi vecchi post di Twitter o di Facebook, come se la carriera o l’onestà di un professionista si dimostrasse da alcuni post decontestualizzati. Quello che stanno scrivendo? Nulla di più lontano dalla verità.
Vi era già stata nelle precedenti settimana un’inchiesta dell’Espresso a cui era seguita la querela di Foa.
Ora le testate giornalistiche progressiste si scatenano seguendo lo stesso topos:
• è un sovranista (e allora? Meglio coloro che hanno svenduto il nostro Paese alla tecnocrazia europeista?),
• un populista,
• è filo-russo,
• diffonde fake news. Ebbene, per me questo non è giornalismo, è gossip.
Qualunque testata può scrivere qualunque cosa di chiunque citando fonti non pervenute o distorcendo dei post, perché è evidente dalla lettura approfondita degli articoli che chi scrive o non conosce Foa o è in malafede. Nell’epoca del politicamente corretto, la violenza dei guardiani del pensiero unico si abbatte come una furia su coloro che osano dissentire.

Tecniche "orwelliane" per manipolare l'opinione pubblica, tra spin e fake news

Quello che ovviamente si vuole fare è creare un frame, una cornice negativa in cui inserire l’immagine di Marcello Foa in modo daoffrire all’opinione pubblica un’immagine distorta, falsa, dell’uomo e del professionista che è.
Il riflesso del bipensiero orwelliano è concentrato però nella seguente accusa:
lo definiscono ora lo “spin doctor” di Salvini, quando − paradossalmente − è stato proprio Foa a sdoganare al grande pubblico il fenomeno dello spin, spiegando e documentando in maniera magistrale come il potere orienta e all’occorrenza manipola l’informazione, servendosi anche dei media di massa. Quello che in origine era uno stato d’accusa documentato da anni di ricerche, si è rivolto contro di lui rendendolo mediaticamente “colpevole” di ciò che da anni condanna. E ora, come forma di contrappasso, lo spin si è rivolto contro di lui denigrandolo.
Nel suo Gli stregoni della notiziaAtto II, Foa documentava il fenomeno dello spin e mostrava persino come esistano società private che si occupano di confezionare materiale giornalistico ad hoc. Si tratta cioè di spin privati che vengono ingaggiati anche dai governi in segreto – Foa riporta ampi esempi di società assoldate dal governo statunitense − per rendere efficace e persuasiva una campagna, anche ricorrendo a menzogne e falsificazione per di raggiungere l’obiettivo desiderato.
Sì: falsificazione. False notizie come quelle che circolano in questi giorni sui media di massa, volte a terrorizzare l’opinione pubblica e a screditare il candidato alla presidenza RAI.

Breve ripasso dei VERI fatti: la Maggioni e la Commissione Trilaterale

Bisognerebbe invece ricordare a coloro che passivi si bevono queste menzogne, che l’ex presidente RAI, Monica Maggioni, è alla guida della Trilaterale Italia. Ricordo che la Commissione Trilaterale è  un gruppo di studio non governativo con sede a New York, fondato tra il luglio 1972 e il 1973 per iniziativa di David Rockefeller, Henry Kissinger e Zbigniew Brzezinski. Conta più di trecento membri (uomini d’affari, politici, intellettuali) provenienti dall’Europa, dal Giappone e dall’America settentrionale. A tutt’oggi le riunioni sono dei vertici a porte chiuse di altro profilo.
Quello che i membri della Trilateral vogliono è creare un potere economico mondiale superiore a quello politico dei singoli governi nazionali. Il fine era ed è tuttora una costante collaborazione tra le élite dominanti dell’Europa occidentale, del Giappone e degli Stati Uniti, e a coordinare le loro politiche nelle tre principali sfere di influenza.
La Trilaterale (come il Club Bilderberg) si preoccupa che la gente possa ribellarsi ai suoi progetti e quindi necessita della stampa per manipolare l’opinione pubblica e creare un adeguato “stato di spirito”: in passato propose anche limitazioni alla libertà di stampa nel senso di «restrizioni di quello che i giornali possono pubblicare in particolari e delicate circostanze».
L’idea di fondo, espressa nel libro La Crisi della democrazia pubblicato a firma di Crozier, Huntigton e Watanuki nel 1975, è come già spiegava Paolo Barnard, di “uccidere” la democrazia partecipativa dei cittadini mantenendone in vita solo l’involucro. Si vuole cioè svuotare da un lato le nazioni del proprio potere e della propria sovranità (ecco perché ora la parola “sovranista” fa così paura), facendo diventare dall’altro tutti noi dei soggetti passivi degli eventi, dei meri spettatori/lavoratori/consumatori.
I media servono cioè ad annientarci come protagonisti della democrazia, distraendoci con notizie inutili, terrorizzandoci di continuo o saturandoci con lo show spazzatura.

I media che attaccano Foa fanno il gioco di un potere incancrenito 

Un giornalista, degno del suo nome, dovrebbe ricoprire invece anche una funzione sociale, etica, civile. Ha una responsabilità. Non deve plasmare l’opinione pubblica al soldo dei lobbisti. Foa al contrario di molti suoi “colleghi” che ora lo attaccano ha la schiena dritta e denuncia da anni la manipolazione e il controllo sociale a danno dei cittadini.
I media che oggi lo attaccano stanno facendo il gioco di un potere incancrenito che teme l’ondata di rivoluzione che sta soffiando in Italia. Alcuni parassiti temono evidentemente di vedersi soffiare la linfa vitale da cui traggono da anni il sostentamento.
Non so se questa ondata si fermerà qui, se porterà a una débâcle o a veri e stabili cambiamenti.
So però che Marcello Foa può apportare pluralismo, rigore e spessore intellettuale al servizio pubblico televisivo, sempre che mercoledì mattina la Commissione di Vigilanza che dovrà ratificare o meno la sua nomina, riesca a compattarsi su almeno 27 voti. La maggioranza ne ha solo 21 e dunque i voti di Forza Italia diventano decisivi.

Tutto il resto è propaganda.

Il pensiero critico e l'informazione alternativa ai media mainstream oggi vengono perseguitati per silenziare il dissenso.
Non sono questi i metodi dei sistemi totalitari che si ammantano di slogan politicamente corretti e perseguitano con violenza chi non si piega ai loro diktat? 
State attenti a chi non vuole che esprimiate la vostra coscienza critica ma che vi vuole passivi alla sua volontà; ne vale del vostro e del nostro futuro.

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di Enrica Perucchietti: laureata col massimo dei voti alla Facoltà di Lettere e Filosofia, vive e lavora a Torino come giornalista e scrittrice. È autrice di numerose pubblicazioni. Per Uno editori: "NWO - New World Order", "Utero in affitto" e "Le origini occulte della musica. VOL 1-2-3"
fonte https://unoeditori.com/blog/marcello-foa-wikipedia-e-fake-news-come-si-distrugge-la-reputazione-di-un-giornalista-scomodo-n228

I SACRAMENTI DI BERGOGLIO SONO VALIDI?



Le opere di Bergoglio-Francesco I° sono valide per Dio?



Da quello che abbiamo visto e sentito da quando è stato insediato su soglio pontificio in San Pietro con il nome di Francesco I°.  da questo Vescovo ne abbiamo sentite di tutti i colori, da insulti a bestemmie a parole buone a incitamenti alla studio dell'islam, etc. 

La risposta ci viene direttamente da Cristo stesso, nel vangelo di  Marco 9,38-40

Per cui tutti si chiedono se le sue messe e i suo atti siano validi, Cristo mediante il vangelo ci risponde: 

"38 Giovanni gli disse: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava i demòni nel tuo nome e glielo abbiamo vietato, perché non era dei nostri». 39 Ma Gesù disse: «Non glielo proibite, perché non c'è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito dopo possa parlare male di me. 40 Chi non è contro di noi è per noi."

"40 Chi non è contro di noi è per noi."

Quindi dato che Francesco attua comportamenti strani da un lato contro Cristo dall'altro a suo favore devo giungere alla conclusione che quello che Egli fa non è riconosciuto da Cristo. 
Ma nel grande piano di Dio, potremo dire che anche Egli è qui per portare avanti il suo destino, che è innestato in quello di molti.

MA DOBBIAMO ANCHE DIRE CHE LE SUE OPERE NON SONO LE OPERE DI DIO, APPAIONO TALI MA NON LO SONO.


fonte https://iipapi.blogspot.com/2018/07/i-sacramenti-di-bergoglio-sono-validi.html

Scatta a settembre il complottazzo del Nazzareno

Scatta a settembre il complottazzo del Nazzareno




“Nel giro di pochi mesi questo governo finirà”, ha  profetizzato Silvio ai suoi residui parlamentari radunati a Montecitorio.  Cambia  nome al partito, ora si chiamerà “Altra Italia”.  “Ci  aspetta un nuovo inizio!”, li ha rassicurati. Da dove ricava tanto ottimismo, col suo 8 per cento scarso rimasto? Il punto  che Matteo Renzi ha detto la stessa cosa: “Salvini? Non reggerà alle pressioni politiche e giudiziarie”, ha ai suoi, in una circostanza paurosamente simili a quella di Berlusconi:  ha radunato  i suoi in un ristorante romano per rianimarli. «Basta piagnistei. Non abbiamo nessun motivo per essere sconfortati. Il governo cadrà presto.  Dobbiamo farci trovare pronti”.
Pronti a che?  A  Roma, città che “tutto sa e nulla tace” (diceva Tacito),   del complotto sembrano al corrente in tanti, che le vociferazioni sono fedelmente riprese da  Dagospia.  La quale   ha definito “un pizzino” di Renzi quello che   il fiorentino piddino ha twittato:  «Una sentenza – ha scritto – dice che la Lega deve restituire 49 milioni agli italiani. Salvini ha detto che lui, ministro e leader della Lega, Non intende farlo. Lui, ministro della Legalità, annuncia che non seguirà la sentenza che gli impone di restituire i soldi. Siamo all’ illegalità più sfacciata. E non risponde. Salvini annuncia, ma non risponde».
La  strategia è dunque  delineata:  si tratta dei 49 milioni della Lega,   cui  la magistratura  sta “dando la caccia”  anche all’estero. C’è una sentenza. C’è anche un ricorso, e “sul caso il Tribunale del Riesame di Genova si pronuncerà il 5 settembre. Per l’ ex presidente del Consiglio la bomba potrebbe esplodere quindi alla ripresa dei lavori parlamentari. E tra i suoi, nei conversari tra il dolce il caffè, c’ è addirittura chi ha ipotizzato anche un possibile avviso di garanzia in arrivo per Salvini”.
Un amico mi assicura: “E’ tutto già pianificato.  A settembre parte l’attacco: dei “mercati” e dei giudici”.
Attacco coordinato  e  simultaneo. Sui mercati che “disciplineranno il governo populista”   profetizzano molti  media esteri, ben istruiti da Bruxelles e Francoforte. Sui giudici, il sistema  può fare sempre conto  quando è in pericolo estremo. E’ la magistratura che ha archiviato come “suicidio”  l’omicidio di David Rossi del Monte Dei Paschi – e quando un impressionante servizio delle Jene ha  costretto a riaprire il caso, ha mandato la causa dove? Alla procura di Genova, che sul caso ha aperto “un  fascicolo per abuso d’ufficio a carico di ignoti”. Il fatto che il tribunale del riesame di Genova debba decidere sulla plausibilità  della sentenza che  condanna Salvini a restituire i 49 milioni, ci tranquillizza. Abbiamo inconcussa fiducia nella magistratura.
Ma gli avvocati della Lega devono averne meno, perché hanno presentato a Genova “una denuncia per appropriazione indebita contro Francesco Belsito, l’ex tesoriere del Carroccio”. Con questa mossa, la Lega di Salvini si chiara “parte lesa”, quindi vittima di Belsito (e Bossi): se i giudici che “danno la caccia” ai fantomatici   49 milioni  li trovano, dovrebbero   restituirli alla Lega, cui sono  stato sottratti.
Almeno se i giudici si comportassero come si sono comportati col PD, come ha spiegato in un onesto  articolo Luca Telese: “Anche il Pd (come la Lega) è stato truffato da un suo senatore – Luigi Lusi – che secondo i pm quando era tesoriere della Margherita aveva sottratto 27 milioni di euro. In quel caso la sentenza aveva considerato il partito “parte lesa”. Nel caso di Salvini, invece “ lo considera di fatto “complice”. C’è una bella differenza, e infatti il sequestro diventa punitivo, mentre nel caso Lusi i magistrati imposero la restituzione dei beni sequestrati al partito”.
Il motivo (o il pretesto) sarà il ritardo con cui Salvini ha presentato la denuncia contro Belsito (e Bossi). Telese spiega anche questo: “Salvini non si è costituito contro Bossi” da subito, “ non perché il quel momento fosse suo amico, ma proprio perché in realtà il Senatùr era in quel momento il suo principale nemico politico nel partito. Siccome i due si stavano dando battaglia nella Lega  se il nuovo leader avesse combattuto Bossi anche con gli strumenti giudiziari, lo avrebbe trasformato in una vittima. Ha scelto invece (e con successo) un doppio binario: ti rispetto come fondatore del movimento, ma ti combatto sul piano politico”.
Quindi anche noi  nel nostro piccolo, come Renzi e Berlusconi, possiamo profetizzare che a settembre Salvini sarà considerato complice nella sparizione di 49 milioni,  i media che ben conosciamo faranno la loro parte di iene e sciacalli, i “mercati” la loro, cessando di comporre i titoli pubblici italiani  (ho già spiegato altrove che “i mercati” non esistono, essendo la sola BCE a comprare questi si titoli – sul mercato secondario, ossia da banche che li comprano al solo scopo d rivenderli a Draghi  con un profitto..).
“Tenersi pronti!”, ha detto Renzi ai suoi, profetizzando un  ritorno anticipato alle urne.
Noi ci limitiamo a notare che il Patto del Nazzareno  – il progetto di governo PD-Forza Italia – è ancora vivo e attivo, fresco come prima.   Alcuni a  Roma lo chiamano “Il Mattareno”, non so dirvi perché.  Avevano già indicato un presidente della RAI “di garanzia” come dice la badante di Berlusca: la Lucia Annunziata. Per questo la rabbia idrofoba dei media contro il nome di Foa, che sarà probabilmente silurato insieme a tutto  il governo.
A nome della Mummia, la Gelmini ha fatto sapere che i membri di FI in commissione RAI non voteranno Foa perché “serve figura di garanzia”.  Al che Barra Caracciolo, il giurista: “Garanzia di che? Dell’intangibilità dell’indirizzo politico-mediatico che ha perso le elezioni?”.
Ma così sarà. La trappola è pronta e sta per scattare.
Sarà istruttivo  constatare come Berlusconi, che tanto deve alla magistratura, adesso  si faccia complice e  del cambio di regime per via giudiziaria di cui dovrebbe  avere orrore. Il personaggio supera ogni giorno se stesso in bassezza. “Sarà un nuovo inizio!”, è chiaro che riferisce cose che qualcuno gli ha detto.
Per noi, italiani, questo sarà  il ritorno delle centinaia di migliaia di” migranti”, scaricati dalle navi delle ONG straniere tornare a fare il nostro bene   a nostre spese. Sarà  il commissariamento, la Troika per  farci pagare i debiti,  visto che viviamo al disopra dei nostri mezzi.   Sarà la fine di ogni speranza di liberazione e di ripresa. Per  via giudiziaria. Il nostro futuro è questo:

E se vi avanza tempo, leggete l’intervista (di AVvenire!) a Moavero Milanesi, il ministro degli Esteri: un europeista fedele, , uno che è stato nel governo con Monti, non certo un anti-sistema –  che sta nel nuovo governo “sovranista” per vera convinzione, visto quel che è diventata la UE.

Parla il ministro degli Esteri. Moavero: l’Europa sia solidale o vacilla


Maurizio Blondet
fonte https://www.maurizioblondet.it/scatta-a-settembre-il-complottazzo-del-mattareno/

IL VERO AVVERSARIO DEL BENE SI NASCONDE NELLA "SEDUZIONE UMANITARIA" - UN UOMO APPARENTEMENTE DECOROSO CHE PREDICA SOTTO DETTATURA DEL DIAVOLO E VUOLE IMPORRE A TUTTI IL PENSIERO UNICO…



IO BALLO DA SOLO-VIEV – DITE A "FAMIGLIA CRISTIANA" DI RILEGGERE “I TRE DIALOGHI E IL RACCONTO DELL’ANTICRISTO” DEL FILOSOFO VLADIMIR SOLOVIEV – NELL’OPERA SI SPIEGA PERCHÉ IL VERO AVVERSARIO DEL BENE SI NASCONDE NELLA "SEDUZIONE UMANITARIA" - UN UOMO APPARENTEMENTE DECOROSO CHE PREDICA SOTTO DETTATURA DEL DIAVOLO E VUOLE IMPORRE A TUTTI IL PENSIERO UNICO…

Alfonso Piscitelli per "la Verità"

LA COPERTINA DI FAMIGLIA CRISTIANA CONTRO SALVINILA COPERTINA DI FAMIGLIA CRISTIANA CONTRO SALVINI
Matteo Salvini come incarnazione dell' Anticristo: lo spirito di parte dei redattori di Famiglia Cristiana ha riportato nientemeno che il demonio al centro del dibattito politico italiano. In verità sono secoli che l' Occidente cristiano si interroga sul tema di Satana e del suo manifestarsi nel mondo.

Una delle risposte più incisive - con buona pace dei giornalisti di area cattoprogressista - è venuta da un grande filosofo e romanziere russo, Vladimir Soloviev, che alle soglie del Novecento lasciò quasi come un testamento spirituale I tre dialoghi e il racconto dell' Anticristo.

Un' opera snella e inquietante in cui spiega i motivi per cui l' Anticristo non si presenterà come molti se lo aspettano E allora come? Per Soloviev una delle caratteristiche fondamentali dell' Anticristo è la seduttività.
vladimir solovievVLADIMIR SOLOVIEV

Egli cioè, lungi dall' essere una figura repellente o mostruosa, esercita nei confronti della umanità ingenua una significativa capacità di «seduzione». Qui arriviamo al cuore del racconto di Soloviev: l' Anticristo è il seduttore «spiritualista», che in nome di un ideale astratto di filantropia nega l' incarnazione di Cristo.

anticristo luca signorelliANTICRISTO LUCA SIGNORELLI
Figlio della perdizione
Soloviev lo immagina come un umanitario che predica pace, amore, fratellanza, ma nella sua essenza egli si rivela essere «l' uomo della iniquità, il figlio della perdizione», come si esprime Paolo nella seconda Lettera ai tessalonicesi.

Potremmo dire che l' Anticristo è l' antiproibizionista per eccellenza. Vuole che sul banco a disposizione di tutti vi siano i prodotti più tossici, piange per Caino che «soffre» in carcere (mentre Abele per ovvi motivi ha smesso di soffrire), strepita contro il confine che impedisce la libera circolazione di uomini ridotti a merce; afferma il primato del desiderio sulla legge, il che a ben vedere è la quintessenza della violenza.

SATANASATANA
Si comprende allora, in controluce, quale sia il senso della parola Anticristo: l' avversario non è «l' opposto» di Cristo, ma qualcuno che gli somiglia e lo falsifica. Cristo supera la legge verso l' alto, ponendo al di sopra del nomos la charitas.

L' Anticristo ha buon gioco nel contrabbandare il basso istinto per «amore» e la trasgressione per libertà.

gesu cristo 5GESU CRISTO 5
In effetti l' autore russo descrive in brevi righe essenziali l' Anticristo così come secoli prima l' aveva dipinto a vivaci tinte rinascimentali il pittore Luca Signorelli nella Predica e morte dell' Anticristo, conservata nella cappella di San Brizio del duomo di Orvieto.

L' Anticristo appare nell' affresco come un uomo ragguardevole e pieno di decoro, che dall' alto di un piedistallo predica il bene alle genti. A suggerire le parole è però il diavolo. Ma mentre una folla mansueta si estasia nell' ascoltare la sua voce ammaliante, tutt' attorno il caos si diffonde.

anticristo luca signorelliANTICRISTO LUCA SIGNORELLI
Per il cristianesimo «l' albero si riconosce dai frutti» e sul terreno arato dalla filantropia untuosa dell' Anticristo maturano frutti gravidi di violenza e di libidine selvaggia. Allo stesso modo per Soloviev l' oscuro protagonista del racconto era «tra i credenti spiritualisti, un uomo ragguardevole... A 33 anni godeva fama di grande pensatore, di scrittore e di riformatore sociale ed era sempre stato un convinto spiritualista».

gesu cristo 3GESU CRISTO 3
È significativo il fatto che Soloviev collochi il nemico non tra le fila dei socialisti allora schiettamente anticlericali, ma nella schiera di uomini da sacrestia che in ogni loro frase pronunciano il nome di Dio invano.

Egli era «il grande spiritualista, l' asceta, il filantropo», scrive Soloviev. Considerava il Cristo come una sorta di precursore avvolto nei fumi della leggenda. Sua cura era eliminare dal cristianesimo ogni mistero e di trasformarlo in una dottrina dell' uomo per l' uomo, incardinata sui temi della fratellanza e dell' assistenza: un' ideologia della misericordia sociale.

Questo personaggio ambiguo raccoglie le sue idee in un libro, le cui copie si diffondono in milioni di esemplari. La stampa per lui ha solo parole di osanna. La via aperta è il titolo del suo nuovo vangelo: un cammino che abbatte ogni muro, ogni confine per condurre tutta l' umanità agli ideali della perfetta filantropia.

Somiglianze inquietanti
LUCIFEROLUCIFERO
La via seguita dal falso salvatore a un certo punto conduce a Berlino, qui nella capitale di una Germania egemone sull' Europa si riunisce «l' assemblea costituente dell' Unione degli Stati Uniti d' Europa».

Non stiamo parafrasando Soloviev per rendere il suo scritto più aderente all' attualità.
Egli scrive proprio così: «Assemblea costituente dell' Unione degli Stati Uniti d' Europa».
vladimir soloviev 1VLADIMIR SOLOVIEV 1
.. con sede a Berlino.

Attualizzare nei panni di un personaggio politico la figura sulfurea del diavolo è sempre qualcosa di forzato e chi compie questo genere di operazioni rischia di coprirsi di ridicolo. I cattoprogressisti di Famiglia Cristiana si sono convinti che Salvini e la buona parte di italiani che non guarda con animosità al ministro dell' Interno siano incarnazione del diavolo. Forse farebbero bene a meditare sulla parabola moderna di Soloviev che ci parla di un Anticristo buonista e «misericordioso».

fonte http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/io-ballo-solo-viev-ndash-dite-quot-famiglia-cristiana-quot-179708.htm