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giovedì 31 gennaio 2019

Carlo Calcagni e la sua storia, da conoscere e diffondere.


Carlo Calcagni/ Eroe ogni giorno

L'immagine può contenere: 2 persone, persone che sorridono, barba

Lui è un militare di Cellino San Marco che ha scelto di combattere tutti i giorni la sua battaglia per la vita. Consapevole di essere un condannato a morte, non ha paura di lottare contro le malattie contratte nel 1996 in Bosnia-Erzegovina. Una storia di coraggio che ci farà riflettere e commuovere
 
Carlo Calcagni, colonnello del Ruolo d’Onore e Pilota Istruttore di elicotteri dell’Esercito Italiano, è una vittima della cosiddetta "Sindrome dei Balcani" che gli ha procurato una invalidità permanente del 100%. Nel 2002, in seguito alla partecipazione alla missione internazionale di pace  a Sarajevo, gli viene diagnosticata una linfo mielodisplasia con citopenia refrattaria con necessità di trapianto allogenico di midollo e un panipopituitarismo (ipotiroidismo, ipogonadismo e ipocortisolismo). 
Soltanto dopo anni di lotta gli  viene riconosciuta la causa di servizio. La causa in questione è un nemico  invisibile, senza colore, senza odore, senza faccia, senza divisa. Un nemico subdolo e terribile: l'uranio impoverito. Carlo è consapevole di essere un condannato a morte ma non ha paura di lottare contro le  malattie contratte nel 1996 in Bosnia-Erzegovina.
Lui ha  scelto di  combatte tutti i giorni la sua battaglia per  la vita. Non vacilla davanti alla pesante terapia che lo costringe a due ore di camera iperbarica appena sveglio, 7 iniezioni di immunoterapia a basso dosaggio specifica per la MCS (Sensibilità Chimica Multipla), ossigeno per 18 ore al giorno,  maschera del ventilatore polmonare per dormire, 4-5 ore al giorno di flebo, centinaia di pastiglie. Carlo è praticamente costretto a vivere in una casa-ambulatorio e ad affrontare  lunghi viaggi verso cliniche ed ospedali anche oltre i confini nazionali. Come se non bastasse, da oltre un anno, a causa di una grave malattia neurologica autoimmune degenerativa, irreversibile e cronica, si sottopone, settimanalmente a plasmaferesi e immunoglobuline presso il Centro Trasfusionale dell’Ospedale Vito Fazzi di Lecce, seguito dal Dottore Valentino e dal Dottore Canaris. 
Carlo Calcagni, residente a Cellino San Marco, in Puglia, vuole  partecipare alle paraolimpiadi di Rio perché lo sport è la sua  salvezza, oltre a  vantare un curriculum professionale e umano  carico  di professionalità ed esperienza sul campo (addestramento in volo previsto per i piloti operativi e comandante di uomini) è stato anche un grande  atleta di livello internazionale, vincendo 15 titoli di Campione Italiano e 3 di Campione del Mondo. Dopo aver partecipato  a varie missioni, nel 1996 viene inviato in missione internazionale di pace a Sarajevo, in qualità di Pilota Osservatore e addetto al servizio MEDEVAC (evacuazioni medico sanitarie), l’unico pilota di elicotteri del primo Contingente Italiano. Prima di partire per la Bosnia godeva di ottima salute poi arrivò il fatidico  febbraio del 1996:
«Il nostro - racconta –  fu il primo contingente italiano in Bosnia. Tremila persone stanziate a Sarajevo. Obiettivo: il mantenimento della pace.Una volta arrivati lì, la situazione logistica  fu tragica. Non avendo alloggi, ci insediammo nell'ex ospedale completamente distrutto, vivendo con i sacchi a pelo  tra le macerie, con i teli tenda sulle finestre e la temperatura sotto lo zero. La nostra occupazione principale fu quella  di bonificare le zone minate. Io ero l'unico pilota d'elicottero. Effettuavo ricognizioni e soccorrevo salme e feriti saltati sulle mine. Attività particolare e rischiosa la mia, per la quale  mi vennero  tributati due elogi ed un encomio per l’alto grado di professionalità con cui avevo espletato il mio dovere di soldato».
Proprio a causa della duplice attività di Pilota Osservatore e soccorritore,  Carlo venne a stretto contatto con le polveri sottili di metalli pesanti e con le altre sostanze tossiche derivate dall’esplosione di munizioni con uranio impoverito, facilmente inalabili.
 
Carlo, come  è venuto a contatto con l'uranio impoverito?
«Quando atterrai sui luoghi di guerra per portare soccorso ai feriti e salvare tante vite credevo fossero altri i nemici. Pensavo di dovermi difendere da Uomo e da Soldato invece in quei luoghi feci l’incontro con un nemico nuovo, inaspettato e subdolo: l’URANIO IMPOVERITO. Nemico che noi militari impiegati in quelle  zone, non conoscevamo. Le zone erano state  "notoriamente contaminate" dai bombardamenti degli alleati americani,  con proiettili all’uranio impoverito e proprio  in quelle  aree noi andavamo ad operare tranquillamente, facendo attenzione ai rischi previsti ma non avendo i mezzi per proteggerci dalle polveri sottili e dai metalli pesanti generati dall’esplosione delle bombe all’uranio impoverito. Noi non avevamo nessun tipo di protezione, mentre gli altri contingenti sì.Eravamo in una zona rasa al suolo, equipaggiati con giubbotto e tuta da volo ma senza  una mascherina da pochi euro, una di quelle ai carboni attivi, per salvarci la vita. Lì io pilotavo l'elicottero, alzando una grande infinità di polvere, che poi respiravamo. L' uranio impoverito è terribile perché nell’esplosione riesce a raggiungere temperature fino a 5000 gradi centigradi, temperatura che sublima qualsiasi materiale coinvolto nell’esplosione, generando un letale aerosol che, se  respirato, in soli 30 secondi non è più  smaltibile e attraverso le vie respiratorie, inizia una terribile invasione dell’organismo umano, raggiungendo attraverso  il sangue, ogni organo e generando danno d’organo e gravissime malattie, perché  queste microparticelle oltre a non essere biodegradabili e biocompatibili, sono materiali tossici sia dal punto di vista fisico  che da quello chimico, infatti il nostro corpo è soltanto apparentemente integro.Ed ecco come ci siamo ammalati. Ma la malattia non è stato l’unico problema. Ho impiegato anni a farmi riconoscere la causa di servizio per la mia malattia, derivante dall’uranio... e credo di essere l’unico a cui una Commissione Medica Militare abbia  messo nero su bianco specificando: “Calcagni è stato verosimilmente esposto a uranio impoverito"».
 
Dal momento della contaminazione a quello della scoperta di essere ammalato, possono trascorrere diversi anni.Come ha scoperto la malattia?
«Iniziai a notare qualcosa di strano proprio grazie alla mia passione, la  bicicletta: non riuscivo più ad allenarmi, recuperare gli sforzi sembrava impossibile. Stavo male e anche volare era diventato un peso. Presi la decisione di fare controlli approfonditi privatamente, perché dai controlli effettuati annualmente presso l’Istituto Medico Legale dell’Aeronautica Militare a Roma, per la conferma dell’idoneità a svolgere attività di volo in qualità di pilota, risultava tutto nella norma. 
Il 18 novembre 2002  mi ricoverai per accertamenti e il quadro clinico  fu terribile, la mia situazione fu definita grave e cronica: i risultati delle biopsie multiple del midollo e del fegato confermarono una “massiccia“ contaminazione da metalli pesanti.Le analisi  dimostrarono   livelli elevati dei seguenti metalli pesanti tossici: alluminio, cadmio, piombo, antimonio, arsenico, bario, cesio, mercurio, nichel, tallio, stagno e tungsteno.
 Dopo una biopsia, decisi di rivolgermi  al laboratorio dell'università di Modena, dove vennero  riscontrate nel mio fegato,  particelle metalliche tossiche. Qualche mese dopo subentrò l'anemia: mi asportano tre centimetri di midollo  con   particelle metalliche tossiche. Il mio corpo era “invaso” da un nemico invisibile, che giorno dopo giorno, inesorabilmente e silenziosamente, iniziò a prendere spazio e potere nel corpo e nella mente, attraverso minuscole particelle che impercettibilmente minavano l’organismo dal proprio interno. In quel periodo iniziai a scrivere più volte alle istituzioni senza mai avere alcuna risposta: indifferenza totale. Questo fu  più doloroso della stessa sofferenza causata dalla malattia».
 
Iniziò così  il lungo calvario di Carlo e la sua lotta per vivere  e curarsi.
Oggi soffre di patologie multiorgano, ognuna molto grave e che nell’insieme sono ancor più devastanti e difficili da curare.Nel decreto di riconoscimento della dipendenza da causa di servizio, emesso dal Ministero della Difesa che gli ha riconosciuto una invalidità permanente del 100%, concedendogli anche il Distintivo d’Onore di Ferito in Servizio e il Distintivo d’Onore di Mutilato in servizio, sono riportate: Sindrome Mielodisplastica Secondaria, con citopenia refrattaria e con marcata Displasia Multilineare, mancato funzionamento dell’Ipotalamo e dell’Ipofisi, insufficienza renale cronica, riscontro di corpi estranei metallici non asportabili ed encefalopatia tossica da metalli pesanti. Nel 2010 gli viene certificata la necessità di un trapianto allogenico di midollo, successivamente una Displasia Aritmogena del Ventricolo destro,  una Cardiopatia da Metalli Pesanti con una funzionalità cardiaca ridotta al 35% e una Encefalite Demielinizzante Autoimmune di tipo Cronico Degenerativo e Irreversibile con sindrome Atassica. A maggio di quest’anno gli viene diagnosticata una Polineuropatia Sensitivo Autonomica e Deficit Multiorgano da esposizione a metalli pesanti e appena un mese dopo, il Morbo di Parkinson. A dicembre 2015, viene riscontrato un peggioramento della insufficienza respiratoria già nota: fibrosi polmonare; circa due anni fa i suoi polmoni avevano già subito un intervento molto invasivo per l’asportazione di tre noduli di circa 2,5 cm ciascuno.
Oggi  Carlo  è  costretto a sottoporsi a terapie quotidiane  e ogni quattro mesi segue una terapia specifica in un centro specializzato in Inghilterra il "Breakspear Hospital", della durata di 20 giorni. Ogni giorno, sin dalla mattina, deve assumere oltre 300 compresse e fare 7 iniezioni di immunoterapia a basso dosaggio (ogni iniezione contiene un mix di 25 vaccini) per far fronte alla MCS (sensibilità chimica multipla). Deve affrontare 18 ore al giorno di ossigenoterapia per una gravissima ipossia dei tessuti, altre due ore di ossigenoterapia in camera iperbarica, altre 4-5 ore di flebo e fare almeno 30 minuti al giorno di sauna ad infrarossi. Ogni sera, prima di coricarsi deve indossare la maschera del ventilatore polmonare collegato all’ossigeno che deve sopportare per tutta la notte, una volta alla settimana si sottopone a plasmaferesi e all’occorrenza a trasfusioni ematiche. Cure che non  guariscono. Tamponano il male che avanza: aiutano a vivere una vita quasi normale.
 
Come affronta tutto questo?
«Mi convinco di essere forte, perché sono un atleta, e l'atleta è forte innanzitutto nella testa. Ho la febbre quasi tutte le sere e nel mio corpo c'è una bomba a orologeria e mi auguro che la sveglia non suoni mai. Grazie alla convenzione fra il Comitato italiano paralimpico (con il presidente Luca Pancalli) e il Ministero della Difesa (con il ministro Roberta Pinotti),  sono entrato nel corpo degli atleti paralimpici e ho iniziato a sognare di nuovo. La prima classificazione mi ha consentito di stare ancora su una bici “normale”, ma qualche mese dopo, causa anche della grave malattia neurologica, sono passato al triciclo.
Il mio stato di salute è grave. Anzi, con gli ultimi controlli di giugno 2015 in Inghilterra, è stato dichiarato gravissimo. Ma vado avanti con coraggio, ho vinto due ori in Coppa del Mondo.Ora punto  alle Paraolimpiadi di Rio de Janeiro 2016 perché senza un obiettivo non potrei sopportare tanto dolore. 
Mi alzo ogni mattina con il solo scopo di  essere di esempio e trovare le energie per salire sulla mia bici, una bici speciale  perché è la mia macchina di salvezza. Mi sottopongo a tutto con un sorriso anche grazie ad essa.  Accetto tutto  purché gli “intrugli” che mi offrono, che siano in pillole, flebo o dolorosi interventi,  mi consentano di salire sul mio destriero:  la mia bici!». 
 
Lei deve lottare anche con un altro nemico: la burocrazia.
«Ironia della sorte, proprio in Bosnia sono stato encomiato in zona di operazioni per aver ben rappresentato l’esercito italiano e per aver dato lustro all’Italia intera in un contesto internazionale, questo non mi ha portato a nessun riconoscimento in Italia perché sono rientrato con le mie gambe.
Una battaglia che porto avanti tutti i giorni da 14 anni  perché non è ancora stata definita la pratica di risarcimento sebbene io  sia uno dei primi militari a cui è stato riconosciuto il nesso causale fra la partecipazione alla missione in Bosnia con l’esposizione ai frammenti dei proiettili e delle bombe costruite con l’uranio impoverito e le infermità permanenti riportate, dalle commissioni mediche militari, dal Comitato di Verifica e dal Ministero della Difesa. 
Non ho mai ricevuto un riconoscimento dalla Stato italiano per la partecipazione a quella missione all’estero che ha poi avuto la conseguenza di stravolgere la mia vita.
Inoltre, il risveglio rappresenta uno dei momenti più difficili della giornata perché i dolori alle mani mi impediscono persino di svitare le chiusure dei contenitori dei medicinali. Devo per forza farmi aiutare, ma la commissione invalidi della ASL di Brindisi che mi ha sottoposto a visita il 30 novembre 2015 per valutare la mia domanda di accompagnamento,  non mi ha riconosciuto questa necessità».
 
In questi anni ha avuto una certa visibilità e continua a lottare anche per tutti i commilitoni che sono morti nel silenzio e nella solitudine e per coloro che soffrono il suo stesso dramma. Qual è il suo messaggio?
«Mi hanno chiamato eroe: ma lo hanno fatto le persone comuni.
Mi hanno dato il premio internazionale Don Pino Puglisi con la seguente motivazione: “Donarsi agli altri senza mai nulla chiedere”. Il mio compito è questo ora: portare un messaggio di speranza a tutte le persone in difficoltà, voglio essere d’esempio, voglio far vedere che lo sport può regalare una nuova possibilità a tutti coloro che ora si sentono diversi… NON SIETE SOLI!».

fonte http://www.extramagazine.eu/it/blog/3-attualita/6155-carlo-calcagni-eroe-ogni-giorno.html?fbclid=IwAR2AVrYsxFnHDlZweys6iHbL_dB6J8JQoMHHPDteZpm3zmodKvgny63yYzk







 

martedì 29 gennaio 2019

Vaccini. 21 Analizzati, 21 Risultano Contaminati Da Particelle Inorganiche. E La Farmacovigilanza Dello Stato?



21 vaccini esaminati, 21 vaccini contaminati da polveri inorganiche. In altri paesi del mondo, questa notizia, avrebbe fatto saltare teste e poltrone di dirigenti sanitari, tecnici e politici, probabilmente sarebbe intervenuta anche la magistratura, ma in Italia no, questo non avviene. In questo paese una notizia del genere non viene diffusa e se si diffondesse verrebbe immediatamente ridimensionata attraverso la macchina del fango.
Il dottor Montanari e la dottoressa Gatti, quando a fine ottobre vennero ritirati dal mercato i vaccini della Novartis, riuscirono ad acquistare in extremis il vaccino antinfluenzale Agrippal S1, per analizzarlo. La dottoressa Gatti fece sette ore di viaggio per raggiungere il microscopio elettronico confinato a Pesaro, vai all’articolo). Il risultato? Sempre lo stesso: vaccino contaminato da micro e nanoparticelle inorganiche (Acciaio, Bario, Titanio, Silicio, blocchetti di Calcio), tutte particelle solide, piccole e meno piccole, ma tutto come già riscontrato negli altri 20 vaccini che avevano controllato in precedenza.
NapoliTime ha contattato l’ufficio stampa della Novartis per ottenere una dichiarazione in merito. Abbiamo lasciato i recapiti, ma invano. Il Dottor Montanari della Nanodiagnostics di Modena invece ci ha risposto, ecco le sue parole:
Dottor Montanari, i vaccini. Le case farmaceutiche ci sono cascate di nuovo?
Io stesso non riesco a spiegarmelo: 21 bersagli centrati su 21 cominciano ad essere un bel punteggio. Mi chiedo anch’io come sia possibile che su 21 vaccini analizzati nel nostro laboratorio – in ogni caso, va detto, sempre su una sola confezione e non su lotti interi – ogni volta si sia rilevato un inquinamento da polveri inorganiche. Escludo subito, magari come atto di fede, che le case farmaceutiche introducano quella roba di proposito i loro prodotti. Non sono un tifoso delle dietrologie, e poi non ne vedrei lo scopo. Il fatto è che queste particelle ci sono e una spiegazione va trovata. Nascondere la testa sotto la sabbia come fanno troppi medici, soprattutto pediatri, o come fa con ingenua arroganza l’Istituto superiore di sanità affermando che le nostre sono indagini “estemporanee e non riproducibili” non solo non fa onore all’Istituto ma è senz’altro motivo di preoccupazione per la gente che si ritrova abbandonata da chi, invece, dovrebbe operare per la salvaguardia della salute.
Impossibile non chiedersi come si possa liquidare un’indagine, pur con tutti i limiti sulle quantità di campioni controllati, che, al di fuori di ogni possibile discussione, non può non far rizzare le antenne a chi è istituzionalmente chiamato a proteggere la salute pubblica. Tanto per chiarire, il nostro è uno dei laboratori di punta nell’ ambito della Comunità Europea e di questo testimonia la Comunità stessa. Insomma, piaccia o no, pur tra mille difficoltà e ristrettezze, noi sappiamo lavorare. A questo punto, sarebbe di estremo interesse poter analizzare tutti i vaccini disponibili almeno sul territorio nazionale, cosa che, purtroppo, non ci è possibile per varie ragioni, la sottrazione del nostro microscopio elettronico da parte di Beppe Grillo in primis, una situazione che ci costringe a veri e propri salti mortali per poter continuare le ricerche restando indipendenti.”
Le sue scoperte, presenza di particelle non biocompatibili nei vaccini, sono pubbliche da tempo. Perché secondo lei le case farmaceutiche non correggono questi errori di produzione?
“Bisogna essere realisti. Le case farmaceutiche sono imprese industriali e commerciali il cui unico scopo è quello di ottenere risultati economici che siano i più ricchi possibili. Io non le critico per questo: benché le nostre rispettive visioni etiche del mondo siano agli antipodi, io accetto la situazione. Sono gli organi di controllo che mi lasciano perplesso: dovrebbero fare il loro dovere e, invece, questo non accade. Se il fatto sia dovuto a denaro che circola sottobanco, a incapacità tecnica, a ignoranza, a chiusura mentale, a pigrizia o ad altro non potrei dire e, tutto sommato, m’interessa poco. A ottobre dell’anno scorso io fui chiamato dai NAS di Roma per raccontare di ciò che avevamo trovato fino ad allora in laboratorio. Andai, illustrai il tutto, lasciai la documentazione e non seppi più nulla. Il fatto è che troppo spesso ci troviamo di fronte a situazioni che – e lo dico da cittadino comune – avremmo tutto il diritto che non esistessero, non fosse altro che perché noi quella gente, i controllori, la paghiamo e abbiamo non il dovere ma il diritto di godere della loro affidabilità. Per venire più puntualmente alla sua domanda, fatta la premessa iniziale, le case farmaceutiche non intervengono per i motivi illustrati molto onestamente dal dottor Roberto Biasio, direttore medico della Sanofi Pasteur MSD, la distributrice del vaccino anti-papilloma virus che noi analizzammo nel 2011. Le sue parole a proposito delle nostre analisi furono: “Sono condotte con metodologia seria, ma non sono pertinenti agli standard di qualità richiesti dalle procedure di produzione e rilascio di lotti di vaccini” (Il Salvagente n. 38 pag 39). Tradotto, “nulla da dire sulle analisi del laboratorio Nanodiagnostics, ma nessuno ci chiede di fare quei controlli.” Devo dire di avere apprezzato la franchezza e, in un certo senso, la correttezza del dottor Biasio, un atteggiamento molto diverso da quello dell’Istituto superiore di sanità, e un atteggiamento direi quasi sportivo tenuto da qualcuno che proprio una nostra analisi aveva colpito. Insomma, per concludere, nessuno chiede ai produttori di far sì che le polveri non siano nei vaccini e nessuno, poi, controlla il prodotto finito sotto quell’aspetto.”
Ciò che ha trovato nei vaccini, che danni potrebbe provocare una volta inoculato?
“Ci sono differenze importanti tra vaccino e vaccino di cui va tenuto conto. L’ultimo prodotto che siamo riusciti ad analizzare è un antinfluenzale, l’Agrippal S1 della Novartis, uno dei quattro che hanno circolato per un po’ e poi sono stati ritirati. Nella stragrande maggioranza dei casi, somministrando il farmaco a un adulto, ritengo che non succeda assolutamente nulla. La piccola dose di liquido non può altro che contenere una quantità in assoluto molto modesta di polveri inorganiche, e sappiamo per esperienza che, in genere, perché s’inneschi una reazione patologica da particelle occorre che queste raggiungano una concentrazione critica, concentrazione critica impossibile da prevedere caso per caso, in un determinato organo o tessuto e in un determinato punto o in più punti. Un’eventualità teorica che meriterebbe approfondimento è quella che una o più particelle entrino nel nucleo di una o più cellule, fenomeno che noi dimostrammo possibile già una decina di anni fa e che fu poi al centro di una ricerca europea diretta da mia moglie, la dottoressa Antonietta Gatti. In quel caso, se avvenisse, si potrebbe avere un’interferenza con il DNA con tutto quanto ne può conseguire se una cellula si riproduce in modo patologico. Una cosa che io trovo buffa è l’avvertenza riportata in tutti i foglietti illustrativi che accompagnano i vaccini. Lì si scrive, del tutto giustamente, che il farmaco non va somministrato se il ricevente è allergico ad un componente o a più di uno. Impossibile non chiedersi come si faccia a sapere quali sono i componenti dei vaccini se, come avviene di norma, ne viene denunciata solo una parte. Quanto agli inquinanti, poi. Per esempio, quando nel prodotto c’è Nichel in polvere e il soggetto è allergico al Nichel, cosa tutt’altro che rara, ecco che né chi somministra il vaccino né chi subisce l’iniezione può essere al corrente di che cosa andrà ad accadere, non essendo messo al corrente della situazione reale. Comunque sia, la reazione avversa, quando c’è, si manifesta immediatamente o, al massimo, entro un giorno, rarissimamente due. Altro caso è quello tipico dei militari. A loro viene somministrato contemporaneamente un insieme di vaccini diversi, con questo costringendo l’organismo ad uno stress molto lontano dal normale.
Gli inquinanti particolati, poi, sempre che sino presenti, non possono certo avere un’azione benefica. Da qui ad ipotizzare che i vaccini somministrati in quella maniera, una maniera che pure è fuori da ogni ragionevolezza, possa indurre forme di cancro il passo è troppo lungo e non esiste la minima prova scientifica in proposito. Molto diverso è lo scenario nei bambini. Senza entrare nell’assurdità biologica di pretendere d’indurre immunità in un soggetto il cui sistema immunitario è ancora immaturo, c’è, molto semplicemente, la questione della massa corporea. Ammettendo di avere un vaccino inquinato, s’iniettano vaccino e particelle in un organismo piccolo per volume e, per questo, la loro densità sarà ben maggiore di quella che sarebbe in un adulto. Per di più, la fisiologia del bambino, spesso appena un lattante, è vivacissima.
Nessuna meraviglia se queste particelle arrivano al sistema nervoso centrale e, d’improvviso, il bambino manifesta irrequietezza, turbe del sonno, difficoltà di relazione, ecc. Malauguratamente, inutile illudersi: quelle forme patologiche sono croniche. Autismo? Narcolessia? Non c’è nessun fondamento scientifico per escluderli.Il mio parere, ma qui si tratta solo di un parere, è che anche quelle patologie siano a buon diritto inseribili nell’elenco degli effetti collaterali delle vaccinazioni. Voglio che il mio punto di vista sia chiaro: non è tanto il vaccino in quanto tale ad essere deleterio, ma tutte le aggiunte che vengono fatte, dai conservanti agli stabilizzanti, dagli antibiotici agli adiuvanti fino, ahimè, agli inquinanti.
A questo si aggiunge la stravaganza delle vaccinazioni multiple che sono quanto di più innaturale esista e le vaccinazioni praticate a soggetti troppo giovani o troppo vecchi per avere un sistema immunitario competente. Uno degli aspetti del dramma è il fatto incontestabile che oggi la quasi totalità della ricerca medica è finanziata dall’industria farmaceutica e i risultati ne escono inevitabilmente inficiati. Purtroppo i medici, specie i più giovani, non si rendono conto di questa distorsione e non sanno che il loro sapere contiene una parte distorta e una parte censurata. E la “capacità di convinzione” della grande industria arriva capillarmente dovunque, media compresi. Basta dare un’occhiata a Wikipedia e ci si accorgerà delle enormità che riporta in una goffa difesa dei vaccini anche laddove difesa non ci può essere.”
Abbiamo contattato il Ministero della Salute, ma non ha risposto. Invitiamo anche la Novartis a contattare la nostra redazione, per un confronto scientifico sereno e al fine della tutela della salute generale.
fonte http://www.napolitime.it/13752-vaccini-21-analizzati-21-risultano-contaminati-da-particelle-inorganiche-e-la-farmacovigilanza-dello-stato.html?fbclid=IwAR1G_9r6xmTB0406gfiAUswWFOMyTWMN23uh6h4uDvdN0QeHbPt00StR26U

lunedì 28 gennaio 2019

DRAGHI & PORCI (ovvero, “giustizia” europea)

DRAGHI & PORCI  (ovvero, "giustizia" europea)


La UE lotta per la segretezza degli archivi della BCE –  La Commissione Europea  ha citato in giudizio la Slovenia dinanzi alla Corte di Giustizia Europea perché la polizia del paese aveva confiscato i fascicoli della BCE.  E’ probabile che il caso stabilisca un significativo precedente.  https://deutsche-wirtschafts-nachrichten.de/2019/01/24/eu-kaempft-fuer-geheimhaltung-der-archive-der-ezb/
Così un titolo del DWN il 25 gennaio. Si tratta di uno scandalo che ha coinvolto nel 2013 il banchiere centrale sloveno Boštjan Jazbec,  che per la sua posizione è anche membro del consiglio della BCE, il quale impose alla Slovenia il salvataggio  di sue tre banche  a carico dei contribuenti, con esborso di oltre 3 miliardi, fu detto “per scongiurare una fine di tipo greco”,  con la bancarotta dello Stato.  L’operazione avvenne con tali (diciamo) forzature e danni per i contribuenti e gli investitori, che su richiesta dell’associazione di investitori slovena (VZMD) il procuratore sloveno Zvonko Fiser – evidentemente  non ancora  al corrente dei metodi UE per sopprimere gli stati – ha ordinato un ‘inchiesta, che è giunta  fino ad  imputar Jazbec per abuso di atti dì’ufficio fino all’irruzione della polizia nella sede della banca  centrale slovena. Con sequestro di documenti e  computer.

Le intercettazioni documentarono anche le prime telefonate di Jazbec alla BCE: “Se  cado giù io, trascino anche voi con me”  – che la dice molto lunga sullo “stile”  omertoso e ricattatorio che ispira i rapporti interni alla banca centrale europea, nonché sulla certezza che ci fosse molto da  nascondere nel “salvataggio” bancario.

Ostruzione alla giustizia


Il governatore della banca centrale slovena inquisito   –  e salvato.

Anche il seguito è nello “stile” abituale di Bruxelles. Prima, Mario Draghi  chiede al capo della Commissione, Juncker, di intervenire presso la Slovenia per fermare le indagini  (la famosa “indipendenza” a senso unico).  Juncker ci prova  “con metodi informali” . Ossia, tradotto da  Delo, il primo quotidiano sloveno, “pressioni continue e sempre maggiori a ritirarsi dalle indagini di questi atti, nonostante motivi ragionevoli per sospettare che in autunno del 2013 l’allora capo della Banca di Slovenia ha commesso un numero di reati in il processo di espropriazione degli investitori della NLB”:  L’associazione degli investitori invece di tacere (credono ancora di essere sotto il diritto absburgico?)  denuncia pubblicamente : “Dobbiamo assumere una posizione intransigente nell’opporsi ad ulteriori e sempre più violentepressioni per fermare le indagini sulle irregolarità e gli atti criminali che erano impegnato durante l’espropriazione di investitori e l’eccessiva capitalizzazione delle banche slovene. A tal fine, le autorità e le istituzioni slovene, che sono loro soggette, devono protestare pubblicamente contro di loro e informare il pubblico sloveno e internazionale sui contenuti e gli sviluppi relativi a tali proteste “.  Poiché la giustizia slovena non cede, a quel punto – riporto il titolo di
Deutsche Wirtschafts Nachrichten:
Mario Draghi infuriato: la giustizia indaga contro i banchieri della BCE – Per la prima volta, la giustizia di un paese della UE contro un membro del Consiglio della BCE. A seguito di  un’ingerenza in situazioni  di soccorso bancario dubbie,   le autorità slovene prendono di mira anche il rappresentante sloveno della BCE. Draghi è sconvolto: la BCE è in realtà completamente immune dalla loro azioni giudiziarie e protetta dalle forze dell’ordine.
Ve lo immaginate Mario Draghi addirittura “sconvolto”? Come mai? Perché è stata violata la sacra e totale immunità di cui gode ogni funzionario della Banca Centrale Europea; esso è esentato da qualunque azione penale per atti compiuti durante la sua funzione.

Impunibili, ingiudicabili, infallibili. Per “legge primaria”

Infatti è proprio così che scrive Draghi al procuratore generale Zvonko Fiser: “Le  attrezzature sequestrate contengono informazioni della BCE e tali informazioni sono protette dal diritto primario dell’UE direttamente applicabile“.
Capito? C’è un “diritto primario UE” che protegge lorsignori ed è “direttamente applicabile”, sopra le leggi nazionali.
Ma l’inquirente “ha  respinto la richiesta di Draghi, sostenendo che i dipendenti della banca centrale non godono di privilegi che li esenterebbero dalle indagini nelle procedure pre-penali”. Decisamente gli sloveni,  fedeli sudditi dell’impero d’Austria per mille anni,  entrando nella UE, credono di essere entrati in  uno stato di diritto. Tant’è vero che Delo, ancora non  istruito di come devono comportarsi i media verso la divina  autorità della  BCE, osa scrivere che “Mister Jazbec, anche dalla sua attuale posizione di membro del   Single Resolution Board, continua a fare lobby presso la Commissione Europea perché attui la procedura contro la Slovenia”. Già perché nel frattempo il sospetto è stato  tolto dal governo dalla banca centrale slovena (dove era anche membro della BCE e quindi capace di “trascinare giù anche voi”)  e   nominato, dalla Commissione, a capo di  questo “Single Resolution Board”,  che è un organo non della BCE, ma della Unione Europea per la liquidazione  ordinata delle banche fallite. Insomma salvato in una delle tante porte girevoli per cui funzionari europeisti passano e ripassano.  Forse il termine Commissione Europea non è adatto; meglio sarebbe Commistione  Europea,  il luogo dove i banchieri  centrali si mischiano ai governanti.
Adesso, dunque la Commissione, a nome della BCE, ha citato in giudizio la Slovenia – presso la Corte di Giustizia Europea  – per far valere una volta per tutte “il diritto primario UE” che sancisce l’inviolabilità assoluta dei segreti della banca centrale, l’insindacabilità totale dei suoi atti, e la impunibilità completa dei  suoi membri anche malversatori.  Insomma la superiorità  della BCE   rispetto a tutte le leggi, umane e divine.
Non dubitiamo che la Corte  confermerà il principio di inviolabilità  di Mario Draghi e tutti gli altri banchieri centrali. E’ scritto dal qualche parte nel “diritto primario UE”, quindi è quel diritto che va applicato.   Facciamo solo sommessamente notare che  Draghi, benché “infuriato” e “sconvolto”,  ha cercato di non far valere  questi “diritto” pubblicamente,   chiedendo invece a Druncker di agire coi “metodi informali”, ossia pressioni   continue e sempre più forti sul  governo sloveno perché – violando l’indipendenza della magistratura –  facesse cessare le indagini dei giudici sloveni.
Avrebbe preferito non farlo sapere al grande pubblico, Draghi, che i banchieri centrali hanno  quel “diritto primario”  all’inviolabilità, che li mette al disopra del genere umano fallibile e peccatore.  Come mai, se è un “diritto”? Magari  perché ci si potrebbe cominciare a chiedere   da chi, e come l’hanno avuto? O se lo sono accaparrato? E   magari giungere alla conclusione che quando la UE assume che un gruppo di funzionari manipolatori monetari è “infallibile e non peccatore”,  esige un po’ troppo dalla fede di noi, pur veri credenti in “Più Europa”.
Magari qualcuno potrebbe temere che dietro questa inviolabilità preventiva e supra legem, costoro  mascherino: 1) la loro incompetenza (di cui hanno dato numerosissimi indizi certi)  che ha portato danni enormi a varie nazioni; 2) la loro disonestà e  corruzione; 3) i loro giganteschi conflitti d’interesse e  rapporti indebiti e illegittimi con i poteri finanziari internazionali, l’usura e gli interessi  criminali, penalmente rilevanti, della ideologia globalista.
Prendiamo il caso recente. Quello di madame Danièle Nouy, responsabile della vigilanza della Banca Centrale Europea, la quale  ha affidato gli “stress test” delle banche private non già ad un organo interno della BCE, bensì a un privato esterno, e quale!
Alla  Blackrock, ovvero il più grande asset manager del mondo e il più importante investitore internazionale nel settore bancario. Ma anche nel 2014, alla società di consulenza Oliver  Wyman (che sta a New York, presso Wall Street) per la cifra di 26 milioni di dollari, ossia il triplo di quanto pagato prima, e per buona giunta alla McKinsey, a cui la BCE ha versato, per i suoi servizi, 1,5 milioni. Un  modo di agire  che ha persino indotto Schauble  a chiedere spiegazioni alla Nouy: perché non ha indetto un concorso pubblico per assegnare incarichi così delicati?   Madame ha risposto: “Non c’era tempo, era urgente fare gli stress test”. E si fida così tanto dell’eica della Blackrock – agenzia speculatrice per conto di privati internazionali – da averle affidato anche gli stress test del 2018.

La assumerà BlackRock?

Un comportamento da  codice penale, che porterebbe in  galera  un comune mortale,  un ministro,  un sindaco o un direttore di ospedale.  Non  una membra della BCE,  inviolabile e infallibile per diritto primario,  e soprattutto  intoccabile e non giudicabile. Quindi sempre a piede libero a far nuovi danni.
Come sapete, la signora Nouy è in scadenza dalla carica che ha coperto nella BCE ed ha esercitato con speciale accanimento contro le banche italiane. Volete commettere che non resterà disoccupata? Che appena lasciata la poltrona, la assumerà la BlackRock, o la Oliver Wyman o se proprio le  va  male, la McKinsey.
Come Mario Draghi andato e venuto da Goldman Sachs. Come Barroso,  che  appena lasciata la poltrona oggi occupata da Juncker,  anche lui è stato accolto e stipendiato da Goldman, impresa nota per questi servizi caritativi e disinteressati.
Ma la fila rischia di essere lunghissima. La danese Coonie Hedegaard,  commissaria europea al Clima, che appena  dimessa la carica viene assunta da Volkswagen, condannata per le frodi sulle emissioni.  L’olandese Neelie Kroes, vogliamo parlare? Commissaria europea per l’agende digitale (sotto Barroso), s’è occupata della regolamentazione di Uber; uscita dalla carica pubblica, viene assunta –  lo credereste? –  da Uber, che ha creato per lei un apposito “comitato del consiglio di politica pubblica”,  dove in pratica farà lobby per la ditta nei meandri delle regolamentazioni europee. E  vediamo lo sloveno Janez Potocnik: Commissario  UE  alla  Scienza e alla Ricerca  (2004-2010) e poi all’Ambiente (2010-2014) in tutte queste cariche s’è distinto per impedire, con oculati ritardi procedurali,  il  divieto dell’uso di pesticidi colpevoli della strage delle api.  Ebbene: appena perso lo  stipendio europeo, lo trova come  presidente del Forum per il Futuro dell’Agricoltura – una meritevole fondazione morale e scientifica, che è finanziata da Syngenta, il colosso  chimico produttore del pesticida sterminatore.
Conflitti d’interesse, losche disonestà, “errori di governo”  voluti o dovuti a mera incompetenza e ideologismo, sono  l’essenza del funzionamento della Unione Europea :  sono l’effetto della “complessità e opacità voluta delle sue procedure interne,  volute per applicare il “metodo Monnet”, ossia i micro-colpi di stato tecnocratici di cui il pubblico non coglie la portata, ed hanno il solo scopo di sottrarre le decisioni prese a Bruxelles alla sovranità popolare” (Oliver Delorme),  hanno ormai  configurato la UE come un regime patologico di oligarchie   che  fingono  di essere competenti e si fanno gli affari loro, protetti dalla “legge” che loro hanno elaborato, dalla loro “autorità” falsa  costruita dai media e dalle complicità dei commissari, del parlamento, della corte di Giustizia,  nelle cui grinfie ora cade la povera Slovenia – la Corte che s’è arrogata poco a poco il diritto (che nessuno le ha dato, nemmeno i trattati europei)  di giudicare  e interpretare  i trattati, al punto da essere ormai “un  legislatore a sé, che crea il diritto al di fuori di un qualunque controllo democratico, e impone le sue decisioni agli stati  sotto pena di sanzione”.
Anche qui cito Olivier Delorme, un  docente di storia contemporanea che sulla UE  come mostro giuridico ha scritto dei volumi.  I magistrati sloveni faranno bene a leggerlo, per essere avvertiti sotto quale “stato-di- diritto” sono finiti.
Vi lascio alla lettura, perché ho fretta di avvertire: Mario Draghi è prossimo a scadere da governatore inviolabile imperseguibile della BCE. Speriamo lo riprenda Goldman.  Ma invece  “il Colle” lo vuole a capo di un  governo italiano, già pensato e pronto, che sostituirà quello attuale che avete votato , un governo di pasticcioni incompetenti, ed è verissimo. Ma quanto sia incompetente Draghi, lo ha raccontato in un recentissimo articolo Ashoka Mody. Ad  esso rimando  chi legge l’inglese.  Agli altri, se volete, la prossima volta.
Maurizio Blondet

Fonte https://www.maurizioblondet.it/draghi-porci/

UNA PAGINA NERA DI INGIUSTIZIA. Di Alberto Micalizzi

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Cari Amici, oggi condivido con voi una pagina nera di ingiustizia, una pagina che mi tocca in prima persona e che mai avrei immaginato potesse accadermi...I giudici di primo grado del Tribunale di Milano, dopo aver decretato il mio definitivo proscioglimento dai fatti del noto fondo di Londra da me gestito fino al 2008, mi hanno invece condannato per tentate truffe contro intermediari finanziari e banche internazionali del periodo 2011-2012, tra le quali c’è la JP Morgan.
Non conosciamo ancora le motivazioni, ma durante l’intera fase dibattimentale abbiamo avuto ampia evidenza dell’imbarazzante pochezza di argomenti portati dalla Procura di Milano che si mosse contro di me nel 2011 su input di una banca (!), la banca londinese Nomura che tentò di far riaprire in Italia un caso contro di me che le stesse autorità di Londra avevano archiviato nel 2010 (vedi “Archiviazione SFO” nel mio blog).
Una Procura che ha proceduto a colpi di dogmi, di pregiudizi legati persino al fatto che io avessi studiato presso università e college di fama internazionale e che per questo non potevo che appartenere a quel mondo affaristico che tutti conosciamo.
Una Procura ossessionata dal mio nome, che ha omesso verifiche, che ha tralasciato personaggi chiave, che ha chiuso gli occhi di fronte alle evidenze schiaccianti degli elementi di inganno usati nei miei confronti e che stabiliscono oltre ogni ragionevole dubbio la mia estraneità ai fatti.
Una Procura che ha però scelto la strategia della “massa critica”: portare sul tavolo dei giudici quantità immense di carta, puntando tutto sulla “autorevolezza” del pubblico ministero che le presentava.
Forse sin dal 2011 avrei dovuto capire subito che contro di me stava montando qualcosa di più grande, ma non volli crederci perché io sono fatto di altra pasta. Io non vivo nell’attesa di ingannare qualcuno o di costruire teoremi contro i miei nemici…
Tant’è che la sentenza di oggi, per assurda e priva di fondamento che sia, non ha potuto tacere il fatto che in tutti i casi indebitamente ammassati contro di me IO NON HO MAI RICAVATO UN EURO e non ho mai avuto rapporto alcuno con soggetti diversi da BANCHE e INTERMEDIARI FINANZIARI!
Ah….ma che scemo!! E se fosse proprio questa la mia colpa?
Comunque lo vedremo presto perché i miei avvocati attendono con ansia le motivazioni della sentenza per presentare un ricorso in Corte d’Appello che chiarirà tutto e chissà che magari un giorno non capiremo il perché di questa ossessione nei miei confronti …
Nel frattempo, io non arretro di un millimetro. So bene che l’Italia è (ancora) un Paese dove le agenzie di rating possono ingannare 60 milioni di italiani e venire assolte mentre un professionista coinvolto a sua insaputa in tentate truffe ai danni di banche si becca 6 anni…
Ma non sarà questo a togliermi il sorriso né la voglia di battermi per il bene comune. Se qualcuno voleva silenziarmi è atterrato sul pianeta sbagliato.
Vi ho scritto dal cuore e con lo stesso sentimento invito tutti a non perdere mai la fiducia! Vinciamo noi.

Alberto Micalizzi

BENJAMIN FUFORD: La Cabala non riesce a prendere il petrolio venezuelano; Incombe il fallimento delle corporation statunitensi



Benjamin Fulford
Sa Defenza 

La battaglia per il pianeta Terra si intensifica mentre la cabala satanica occidentale è bloccata,  è pericolosa perché lotta letteralmente per salvarsi. LaCabala  lotta disperatamente per rimanere al potere e cerca di rubare le riserve petrolifere del Venezuela, perché se perdono sono condannati e perdono il controllo del sistema finanziario e quindi la loro capacità di assumere mercenari per la loro protezione viene meno. Sempre più informatori si dissociano dai loro ranghi e confermano le torture e l'assassinio di bambini,  confermano che continuano a mantenere fermo il loro pensiero e idea perversa di voler  assassinare la maggioranza della popolazione Terrestre.

Ad esempio, il quotidiano britannico The Guardian conferma quello che abbiamo segnalato da tempo, ovvero che l'HIV / AIDS è stato deliberatamente diffuso nel tentativo di spopolare l'Africa. 


https://www.theguardian.com/world/2019/jan/27/south-african-intelligence-officers-spread-aids-black-communities

Anni fa abbiamo riferito che un dottor Michael Meiring ci ha detto che lui, insieme al pioniere del vaccino antipolio, il dott. Jonas Salk, ha partecipato alla diffusione dell'HIV inserendolo in vaccini contro la poliomielite somministrati a 2 milioni di africani. La geografia iniziale della diffusione dell'HIV/AIDS in Africa corrisponde esattamente alla geografia della campagna di vaccinazione antipolio. Non ne parleremo più in dettaglio, ma ti assicuriamo che ebolaSARS,influenza aviaria, ecc. Sono stati deliberatamente diffusi come parte di questo programma di spopolamento mondiale. 
















https://www.presstv.com/Detail/2018/02/22/553227/US-bioweapon-viruses-insects-Georgia-Dilyana-Gaytandzhieva-Pentagon-Russia

https://sputniknews.com/military/201809111067942351-lugar-center-alleged-us-biolab/

Sentiamo da più informatori che descrivono come membri dell'élite dirigente occidentale sacrificano i bambini come parte della loro adorazione a Baal, altrimenti nota come Moloch, Set, Satana, ecc. Discuteremo di un paio delle più recenti macabre rivelazioni sotto ma prima diamo un'occhiata alla continua lotta per il potere globale.

Nella loro ultima mossa, la mafia khazariana satanica sta cercando di mantenere il controllo del sistema finanziario basato sul petrodollaro con la rapina delle riserve petrolifere del Venezuela. L'auto-descrittosi satanista  Leo Zagami chiede a tutti i massoni di sostenere "il leader dell'opposizione, il massone Juan Guaido", come presidente che lotta per "Massoneria e cristianesimo", contro il comunista papa Francesco e i "gesuiti comunisti".


Https://leozagami.com/ 2019/01/25 / gesuiti-in-venezuela massoni-vs-/

Il Venezuela possiede 303 miliardi di barili di petrolio, le più grandi riserve petrolifere del mondo, e i suoi sforzi per rimuovere questo petrolio dal sistema dei petrodollari della mafia khazariana sono la vera ragione del tentativo di rovesciare il presidente Nicolas Maduro.


https://www.zerohedge.com/s3/files/inline-images/2019-01-24_16-59-31_0.jpg?itok=85Nbaoy9
https://www.zerohedge.com/news/2019-01-24/american-empire-pivots-toward-venezuela

In effetti, il fallimento di rovesciare Maduro è un tipo di "caduta del muro di Berlino" come momento clou per la mafia khazariana. Come spiegano le fonti del Pentagono, "il colpo di stato dei Neocon contro Maduro è fallito, con l'apporto di esercito americano, il Vaticano, il Messico l'UE, il Sudafrica, la Russia, la Cina, l'Iran, la Turchia, l'India, Cuba, il Nicaragua, la Bolivia e altre nazioni che non sono d'accordo ". Inoltre," Brasile e Colombia hanno rifiutato di invadere o consentire l'uso delle loro basi, e non è stato un riconoscimento delle Nazioni Unite del fantoccio Guaido, e persino l'Organizzazione degli Stati americani ha fallito (16 su 34) per ottenere voti sufficienti. " Va anche notato che la Russia ha inviato bombardieri nucleari per proteggere il Venezuela e le guardie del corpo d'élite per proteggere Maduro.

L'intera operazione, tra l'altro, è stata gestita dal criminale condannato per l'Iran Contra Elliott Abrams, dal senatore Marco Rubio e dal ministro israeliano criminale e satanista Benjamin Netanyahu.

Questa mossa contro il Venezuela arriva quando l'UE, dichiaratamente antidemocratica, ha inferto un altro colpo al sistema del petrodollaro Khazariano designando l'Arabia Saudita come un paese che finanzia il terrorismo. Questo annuncio arriva quando l'UE ha messo a punto un metodo per evitare le sanzioni a guida Khazariana contro l'Iran


https://www.zerohedge.com/news/2019-01-25/eu-adds-saudis-terror-funding-list-iran-sanction-evading-spv-reaches-advanced-stage


WILL EU’S SCHEME TO BEAT U.S. SANCTIONS AGAINST IRAN BE A GAME CHANGER?
Would the EU’s help to Iran thwart the impact of US sanctions or are US sanctions too powerful for the EU's aid to make a difference?

BY YONAH JEREMY BOB
JANUARY 24, 2019 17:42 



European Union High Representative for Foreign Affairs and Security Policy Federica Mogherini and Iran's Foreign Minister Mohammad Javad Zarif attend a meeting in Vienna, Austria July 6, 2018. (photo credit: REUTERS/LEONHARD FOEGER)
https://sadefenza.blogspot.com/2019/01/benjamin-fuford-la-cabala-non-riesce.html
https://www.jpost.com/Arab-Israeli-Conflict/Will-EU-financial-vehicle-to-beat-USs-Iran-sanctions-be-a-game-changer-578541

Questo ci porta all'arresto da parte del Canada del  CFO Meng Wanzhou di Huawei "per aver commesso frodi" mentendo alle banche americane sui legami della sua compagnia con una società di telecomunicazioni che opera in Iran "in violazione delle sanzioni contro l'Iran". Lo schiavo sionista canadese il primo ministro Justin Trudeau è stato costretto a licenziare l'ambasciatore del Canada in Cina perché l'ambasciatore ha detto la verità menzionando, tra le altre cose, che il Canada non ha nemmeno appoggiato le "sanzioni iraniane" alle quali era apparentemente legato il pretestuoso arresto .

Anche questo  riguarda  il controllo del sistema finanziario internazionale. I cinesi, attraverso Huawei, stanno costruendo un sistema di pagamenti internazionale che non si affida al sistema SWIFT controllato dai Khazariani, e questo è il vero problema di questa lotta - alle inesistenti motivazioni  "sanzioni iraniane".

Il governo statunitense, nel frattempo, sembra aver rubato i rimborsi dei contribuenti per finanziare la fine di tre settimane di chiusura del governo, fino al 15 febbraio. Noi lo ipotizziamo perché il caso dell'annuncio di un ritorno temporaneo al lavoro da parte del governo è coinciso con l'annuncio che i rimborsi fiscali sarebbero stati inferiori a quanto ci si sarebbe aspettati. 

https://www.postbulletin.com/news/business/tax-preparers-warn-your-refund-may-be-smaller-than-usual/article_2019b754-4d83-503e-ac96-17e0ffcde602.html

Le fonti del Pentagono hanno una spiegazione diversa, e dice: "Trump ha solo sospeso la chiusura fino al 15 febbraio in modo da poter pronunciare il discorso sullo stato dell'Unione, smascherare la Corte Suprema senza scrupoli, pagare il grand juries e confermare i giudici e il procuratore generale William Barr, mentre l'FBI può essere utile avere i mandati e dichiarare l'emergenza nazionale".

L'esercito americano pensa che Trump sia il loro salvatore, ma a meno che non usi la sua dichiarazione di emergenza nazionale per annunciare un giubileo e una grande campagna per aiutare il pianeta, - del tutto simile in scala al progetto OBOR cinese -, allora  significa che tutto quello che sta facendo serve per cercare  di preservare il governo delle corporation statunitense in bancarotta.

A proposito di bancarotta, le fonti del Pentagono osservano che "non riuscendo a ottenere salvataggi dalle tasse Californiane e dai contribuenti, l'agente Rothschild, Roger Kimmel, si è dimesso dalla Pacific Gas and Electricity per utilità con i libri in bancarotta." Speriamo che le procedure fallimentari espongano l'uso di quella compagnia che ha usato le armi a energia diretta e per promuovere la politica genocida dell'Agenda 21.

In ogni caso, nonostante le turbolenze negli Stati Uniti e l'attacco al Venezuela, il mondo si sta muovendo in una buona direzione mentre gli Stati Unitisvolgono le loro campagne militari in tutto il mondo. L'ultima mossa su questo fronte è stato l'accordo di pace raggiunto in Afghanistan. Inoltre, sembra che una lunga guerra di guerriglia nelle Filippine è sulla strada del tramonto. 


https://www.japantimes.co.jp/news/2019/01/27/world/foreign-troops-exit-afghanistan-18-months-draft-deal-taliban-sources-say/
https://www.nst.com.my/world/2019/01/454495/muslim-self-rule-backed-philippines-troubled-south

La pace mondiale è un prerequisito per il riavvio del sistema finanziario, quindi questi sono segnali molto buoni.

Un altro buon segno è l'aumento delle persone aderenti a gruppi satanici che abbandonano con rivelazioni sul culto. Di seguito sono due tali rivelazioni. Il primo proviene da un informatore di famiglia reale europeo che ha recentemente contattato questo scrittore. Ecco che cosa aveva da dire:
"Satana è un titolo occulto, non una persona / cosa. Gli elementi satanici sono un culto che portano a una realtà falsa e a credenze insolite. Quando quella falsa realtà è finita, Satana semplicemente non esiste; è chiamato in fisica un cambio di paradigma. Ho esaminato l'intero argomento nell'archeologia forense dei Khazariani; risale ai culti babilonesi di Baal e ai sacrifici umani, soprattutto di bambini. Si è tramutato in quello che ora è conosciuto apertamente come la Chiesa Cattolica - un rituale sanificato altamente-sanguinario - il culto di Baal, o per il quale suona la campana. Le origini risalgono dai gesuiti a noi. Riferiscono che le prove dell'incidente di Fukushima risalgono a quando il gesuita [papa nero Peter Hans Kolvenbach] si proclamò Satana. È un alto titolo della chiesa nera molto simile al papa. Non lascio che questa assurdità ci minacci; sono criminali psicotici e nient'altro. 
"Tendo a rimanere al di sopra di questo per un questione di autoconservazione, ma c'è stato un episodio molto insolito  mentre stavo rivedendo alcune prove di alto livello di quanto detto sopra: un rituale satanico in Australia a cui partecipava la polizia, di tutte le persone, dove una donna incinta la donna fu aperta dallo sterno all'inguine, il suo bambino è stato sezionato e mangiato, poi una fila di bambini drogati furono decapitati, nientemeno, la solita orgia sessuale imbevuta di sangue, com'è accaduto al crollo del World Trade Center. L'11 settembre è stato un sacrificio di sangue per chiamare in causa questo assurdo concetto di anticristo o seconda venuta, messianica. Mi ha colpito molto questo caso chi mi ha fatto ammalare gravemente.
"Ci sono stati alcuni incidenti simili nel corso degli anni, mentre ho dovuto esaminare scenari di casi di uso così ampio, per progettare questo sistema finanziario. L'altra piccola pepita in questa faccenda era il CERN con il LHC, che restituiva un messaggio "Tekel". Questa è una vecchia frase babilonese "Meme tekel Parsin" o "la scritta è sul muro" e risale a Nabucodonosor. Capisco quando questo è stato appreso dagli elementi di alto livello satanici delle varie classi dominanti in tutto il mondo,  perché i sistemi finanziari  li proteggevano, li sostenevano, le mani che hanno permesso la loro scalata stanno finendo. Nell'opinione, c'è stata molta menzione delle parole della PNL "Quantum Shift", che si riferisce a questo incidente, e l'adozione rapida davvero strabiliante dell'intera rivoluzione tecnologica della DLT, incluso il nuovo sistema finanziario mondiale. "
L'altra rivelazione è stata trovata la scorsa settimana in una discussione sulla chat room. 

https://8ch.net/pol/res/12708444.html

Eccone una citazione:
"Vengo da una famiglia benestante dell'industria automobilistica, ma sono stato esiliato perché non sono del loro genere. Non temere, ho fondi sufficienti per durare per sempre, o finché non mi uccido. Ma prima di allora, vorrei spiegarti chi potrebbe essere interessato, come i ricchi pedofili possono acquistare singoli o gruppi di bambini. I servizi offerti comprendono anche la distruzione delle prove, la protezione della polizia, l'educazione sessuale del bambino prima dell'acquisto e la spedizione in tutta Europa. È il pedo Amazon per la classe superiore. La principale struttura di stoccaggio opera dal cantone della mia famiglia.Bellinzona è dove si trova la capitale delle organizzazioni criminali pedofile. È gestito da alcuni ebrei e altri. Grazie a tutti voi, ho imparato la verità sugli ebrei".
Quelli che questa persona chiama "ebrei", naturalmente, non sono veri ebrei, ma membri del culto di Ba'al che fingono di essere ebrei. Si travestono anche da musulmani, come nella famiglia reale saudita, o cristiani, come nella famiglia Bush, ecc. 

Il loro tempo sta finendo.