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lunedì 4 marzo 2019

LA RAI FA INTELLIGENZA CON MACRON, NEMICO DELL’ITALIA



di Fabio Rampelli

LA RAI FA INTELLIGENZA CON MACRON, NEMICO DELL’ITALIA
Mi piacerebbe sapere quale sia il giudizio dei vertici Rai sulla presenza del presidente francese Macron alla trasmissione di Fazio. O forse Fazio amministra una Repubblica autonoma dal resto dell’azienda e ha licenza di brigare con chi si è fatto beffa dell’Italia in questi anni, cercando palesemente di dominarla, talvolta anche con l’uso della violenza?
Macron ha definito gli italiani ‘vomitevoli’ per il tentativo in corso di bloccare l’arrivo di centinaia di migliaia di clandestini, ha però blindato la frontiera a Ventimiglia e fatto sconfinare la sua gendarmeria per riportare in Italia gli stranieri fermati oltre il confine, ha richiamato il nostro ambasciatore per i contatti tra forze politiche italiane e alcuni leader dei ’gilet gialli’, ma offre tuttora ospitalità a decine di latitanti delle Brigate Rosse condannati in Italia per terrorismo. Non spiega la ragione per la quale la Francia mantiene di fatto, nel terzo millennio, le sue colonie in Africa, sfruttando manodopera, materie prime e applicando interessi usurai sulla moneta che stampa (il Franco Coloniale Africano) e lasciandole nell’arretratezza e nella povertà, cause primarie dell’emigrazione.
Non si prende le sue responsabilità sulla Strage di Ustica mentre tutto il mondo sa che il missile che abbatté l’aereo di linea sui cieli italiani proveniva da un caccia francese che intendeva colpire un velivolo Tupolev a bordo del quale ci sarebbe stato Gheddafi. Ha bombardato Tripoli, partner storico di Roma, per bloccare l’accordo commerciale stipulato dal governo italiano di centrodestra con la Libia e destabilizzato un ex nostro protettorato che dista 200 miglia dalla Sicilia, con l’intento di diventarne interlocutore primario. Blocca un’operazione commerciale di Fincantieri infrangendo tutte le regole di mercato e foraggia invece l’acquisizione di interi settori industriali italiani da parte di multinazionali francesi, talvolta partecipate con capitali dello Stato francese.
Il tutto in una fase storica in cui l’alfiere della finanza speculativa europea, membro di note consorterie mondiali amiche anche del Pd italiano, conosce il suo più basso momento di popolarità, destinato a un tonfo annunciato alle elezioni europee di maggio.
La domanda è: perché la Rai di Stato ospita nella sua rete ammiraglia il presidente di una nazione palesemente ostile all’Italia? L’appartenenza di Fazio al circuito della sinistra con il Rolex, salottiera e amica dei banchieri che ispira Macron vale più della difesa dell’interesse nazionale?

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