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domenica 5 maggio 2019

La mammana d'Europa si presenta in questo manifesto con le spalle cinte della blasfema bandiera europea.

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La mammana d'Europa si presenta in questo manifesto con le spalle cinte della blasfema bandiera europea. Dietro di lei appare uno strano essere alato (un demone?), firma inequivocabile di colui che ispira il suo pensiero. Con una mano tiene la pompetta aspirafeti, con l'altra la falce che estirpa le radici etniche, culturali e religiose dei popoli europei, unico antidoto al dilagare del mondialismo apolide.
In un paese normale, quale non è il nostro, la sacerdotessa del culto controiniziatico dell'europesimo sarebbe già stata condannata per tradimento della Patria e accompagnata a calci nel sedere alla frontiera. Altro che dare la caccia alle streghe fasciste! I veri maghi neri del periodo post-atlantideo sono loro, gli eurocrati, circondati da una cerchia di scagnozzi e leccapiedi della peggior specie. 
I bambini greci vittime della cura eutanasica somministrata dalla Troika gridano vendetta. Da bravi adepti del culto antropofagico del dio Pan (non quello che era praticato nel periodo della Grecia classica, ingentilito nei suoi aspetti più cruenti, ma quello praticato in epoca arcaica nelle selvagge Arcadia e Tracia e associato al cannibalismo mannaro) l'Europeismo esige il suo tributo di sangue e carne. Cosa c'è di meglio del sacrificio di creature innocenti per mantenere viva la linfa antropofagica di cui si nutrono i maghi neri?
Possiamo oppore qualche forma di resistenza al culto controiniziatico del Moloch europeista? Sì. Riempiamo le nostre giornate di musica classica, di passeggiate a contatto con la natura e di letture dei Grandi dello Spirito. Lasciamo il nichilismo a coloro ai quali, dopo la morte, non rimarrà nemmeno il guscio astrale.

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