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martedì 9 luglio 2019

I dilemmi etici (2ª parte) di Ambrogio Giordano



I dilemmi etici(2ª parte)
di Ambrogio Giordano
In un riferimento di vita pratica, tra il primo e il secondo articolo troviamo un esempio deflagrante che investe il significato dei comportamenti dal punto di vista etico e morale: il caso della nave Sea Watch
Foggia, 08.07.2019 - Tralasciando gli aspetti sociologici legati al concetto di morale ed etica e alle influenze che le varie sfaccettature calate in generici contesti, in fase di approfondimento, l’analisi dei due termini ci riporta al loro contenuto semantico, due termini diversi, spesso usati come sinonimi, che di fatto però non lo sono, seppur in alcuni ambiti confondere i due termini è davvero facile, visto che sono separati da labili confini.
In campo filosofico si è cercato di chiarire bene la distinzione di ciò che attiene alla morale e di ciò invece attiene all’etica (leggi l'articolo). Gli esempi sono innumerevoli, però spesso non esaustivi per ciò che concerne l’aspetto connesso al disvelare l’aspetto ontologico dei due termini connotanti l’agire dell’uomo, anche in ambiti temporalmente e culturalmente molto diversi.
Cerchiamo di far chiarezza definendo il termine morale, che è imputabile all’agire individuale inteso come azione buona o cattiva. Pensiamo alla morale cristiana, anch’essa ha subito un processo evolutivo storico sociale, ed ecco allora che il concetto di morale si lega indissolubilmente agli aspetti comportamentali, ai valori ed alle credenze legate a particolari momenti della storia dell’uomo. Pertanto, possiamo parlare di una conformazione dell’individuo a ritenere un qualcosa moralmente accettabile o inaccettabile in base al contesto storico ed anche territoriale, la morale o il senso della morale diventa concetto autoreferenziale rispetto ad un aggregato sociale che condivide una gamma di azioni diffusamente ritenute morali o in contrapposizione amorali, e ciò senza tener conto delle profonde influenze legate agli aspetti religiosi valutati storicamente.
Definiamo ora il concetto di etica, che può essere spiegato come la risultanza di tutti i comportamenti umani possibili, allo scopo di conglobare in un unico concetto la moltitudine e la varietà dell’agire umano, per cui si va dalle dimostrazioni di Spinoza e Baruch che parlano di “Ethica ordine geometrica demonstrata” formalizzando il sistema metafisico basato sul concetto di sostanza che riporta alla teoresi cartesiana di “ciò che è cosa di sé” alla dimostrazione a priori del concetto di etica legata a Kant nella “Critica della ragion pratica”, il quale rifacendosi all’uso pratico della ragione, connessa al comportamento umano, esplicita il concetto di “libero arbitrio”, già delineato nella “Critica della ragion pura”.
Il concetto di etica pertanto rappresenta un qualcosa che tende ad evolversi in modo invariante rispetto ai contesti storico-sociali che invece cristallizzano gli atteggiamenti morali in un determinato tempo ed un determinato spazio. Possiamo affermare quindi che il concetto di morale ha un suo scenario di riferimento, che mutando varia lo stesso sentire morale collettivo.
L’etica invece ha un percorso lineare, evolutivo, legato alle variazioni di carattere culturale, socio-economico e territoriale in un continuo processo di evoluzione.
I due concetti sono comunque interrelati ed il progredire etico avanza e si arricchisce se si evolve sincronicamente il sentire morale socialmente condiviso.
Casualmente, in un riferimento di vita pratica, tra il primo e il secondo articolo troviamo un esempio concreto deflagrante che investe il significato dei comportamenti dal punto di vista etico e morale: il caso della nave Sea Watch, battente bandiera olandese, con la comandante Carola Rackete, di nazionalità tedesca, che ha forzato il blocco navale istituito dalle motovedette italiane per impedire l’attracco nel porto di Lampedusa, cosa invece avvenuta in condizioni rocambolesche.
Di fatto sono state violate delle Leggi dello Stato Italiano, e ciò ha determinato un fronte che ha condannato tale azione, ma di contro si è opposto un altro fronte che in nome dei princìpi di altruismo e accoglienza, elementi che dovrebbe connotare le azioni di tutte le ONG, anche quella a cui appartengono nave, equipaggio e la comandante, autrice del gesto in violazione di legge.
Per quanto abbiamo già ampliamente detto circa i concetti di etica e morale, proviamo ad analizzare l’eclatante episodio fuori dell’enfasi creata dallo scontro politico, tenendo conto che la morale è spesso contingente e legata ad un determinato momento storico sociale, mentre l’etica segue un percorso lineare evolutivo, per cui secondo voi chi ragione e chi ha torto?
Le leggi di uno Stato possono essere violate invocando uno specifico comportamento etico?
Alcune posizioni possono essere ricondotte solo ed esclusivamente ad atteggiamenti di carattere morale?
In un determinato contesto, etica e morale possono confliggere?
Se l’argomento vi interessa esprimete la vostra opinione scrivendo a info@ilfrizzo.it oppure iscrivetevi alla pagina facebook Il Frizzo – Lucera online.
Alla prossima.
Ambrogio Giordano
Ambrogio Giordano, nato a Foggia il 5/9/1961, è attualmente Dirigente Tecnico presso AMIU Puglia Spa. È laureato in Ingegneria Civile ed Ambientale, Sociologia, Pianificazione Territoriale Urbanistica e Ambientale ed ha anche conseguito un Master universitario di II Livello in Scienze Criminologiche.
Da anni si occupa di problemi inerenti l’ambiente, modelli matematici e temi sociali collegati al mondo del lavoro ed ai fenomeni di devianza sociale, collaborando con numerose Organizzazioni, Enti ed Associazioni con finalità sociali e culturali. Attualmente è Presidente del Comitato Tecnico Scientifico dell’Associazione “Rinascita e Rose”. Ha collaborato alla stesura di numerosi testi organizzando e presiedendo convegni inerenti tematiche legate alla filosofia, alla logica matematica e tematiche socio-economiche. Tra i suoi interessi: la filosofia, la logica e le scienze sociali. Molti dei suoi scritti sono rinvenibili su numerosi blog e sui social network.

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