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mercoledì 28 agosto 2019

LA VERITÀ DI TREMONTI – L’EX MINISTRO DEL TESORO SCRIVE A DAGOSPIA LA VERA STORIA DELLA “CLAUSOLA IVA” – IL GOLPE DEL 2011? “IL 5 AGOSTO ARRIVÒ LA RICHIESTA DI FORTISSIME CORREZIONI, PENA IL DEFAULT.



LA VERITÀ DI TREMONTI – L’EX MINISTRO DEL TESORO SCRIVE A DAGOSPIA LA VERA STORIA DELLA “CLAUSOLA IVA” – IL GOLPE DEL 2011? “IL 5 AGOSTO ARRIVÒ LA RICHIESTA DI FORTISSIME CORREZIONI, PENA IL DEFAULT. DIETRO C’ERA UNA RAGIONE CHE TORNA AD ESSERE DRAMMATICAMENTE EVIDENTE IN QUESTI GIORNI: LA STRUTTURALE CRISI DELLE GRANDI BANCHE TEDESCHE E FRANCESI” - VIDEO: LE RISATINE DI MERKEL E SARKOZY SU BERLUSCONI




L'ARTICOLO SULL'IVA DE ''LA VERITA'''



Lettera di Giulio Tremonti a Dagospia

 Caro Dago:
giulio tremontiGIULIO TREMONTI
dato che in varie forme e termini la storia delle “clausole IVA” torna e ritorna più o meno alterata rispetto al drammatico contesto in cui ha avuto inizio – 8 anni fa – nell’estate del 2011- ti chiedo ospitalità per quanto segue:

a)         nelle Considerazioni Finali della Banca d’Italia dette dal Governatore Draghi il 31 maggio del 2011 era scritto tra l’altro quanto segue: “La gestione del pubblico bilancio è stata prudente…le correzioni necessarie in Italia sono inferiori a quelle necessarie negli altri paesi dell’Unione europea”. Ancora più positivo fu il giudizio espresso in giugno dal Consiglio europeo;
silvio berlusconi giulio tremonti1SILVIO BERLUSCONI GIULIO TREMONTI1

giulio tremontiGIULIO TREMONTI
b)        dato che i conti pubblici di un grande paese non possono variare in negativo ed addirittura drammaticamente in pochi giorni, è ragionevole porsi qualche domanda su quanto è stato il 5 di agosto quando BCE/Banca d’Italia hanno inviato al Governo della Repubblica Italiana una lettera contenente la richiesta ultimativa di fortissime “correzioni” di bilancio pena – in caso di risposta non tempestiva (entro l’8 di agosto) – la minaccia di mandare in default il debito pubblico italiano. In uno scenario normale sono i Governi che non devono minacciare la Banca Centrale, nel caso era la Banca Centrale che violando ogni regola minacciava un Governo!
ROMANO PRODI E MARIO MONTIROMANO PRODI E MARIO MONTI

c)         quale la ragione di tutto questo? Era una ragione che torna ad essere drammaticamente evidente in questi giorni: la strutturale risalente e permanente crisi delle grandi banche tedesche (e francesi). Allora la crisi era sui crediti verso la Grecia. L’avere iniettato allora 200 miliardi di “aiuti europei” per le perdite sulla Grecia non è stato evidentemente sufficiente (c’erano già anche a latere i derivati!);

jean claude trichet e mario draghi 1JEAN CLAUDE TRICHET E MARIO DRAGHI 1
d)        nella primavera del 2011 fu ipotizzato l’utilizzo del “Fondo Salva Stati” (suggerito dall’Italia nel 2008) per salvare non solo gli stati ma anche le banche. Il Governo italiano pose la condizione che il contributo al Fondo in caso di utilizzo per salvataggi bancari non fosse calcolato in base al PIL (come giusto per la funzione Salva Stati) ma calcolato sul rischio bancario: Germania e Francia erano a rischio sulla Grecia per 200 miliardi, l’Italia per 20!
giulio tremonti silvio berlusconi 1GIULIO TREMONTI SILVIO BERLUSCONI 1

e)        la soluzione proposta all’Italia determinò reazioni negative fortissime non solo perché aumentava esponenzialmente l’onere a carico dei pubblici bilanci tedesco e francese ma anche perché evidenziava l’effettiva origine della crisi che non era tanto connessa alle finanze pubbliche avendo piuttosto causa in una profonda crisi del sistema bancario, crisi che non si voleva assolutamente evidenziare (e che ancora a lungo e per le stesse ragioni ancora si tende a nascondere);

f)         è in quanto sopra che si trova l’origine prima degli sberleffi recitati in televisione da una coppia di leader europei in conferenza stampa, quanto dal parallelo altrimenti ingiustificato scatenarsi degli spread contro l’Italia;

giulio tremonti silvio berlusconi 2GIULIO TREMONTI SILVIO BERLUSCONI 2giulio tremonti giancarlo giorgetti 6GIULIO TREMONTI GIANCARLO GIORGETTI 6
g)         per evitare il default minacciato con la lettera del 5 agosto il Governo della Repubblica Italiana emanò il “Decreto di Ferragosto”. La stampa internazionale lo definì “perfect”. In realtà, dato tutto quanto sopra, il Decreto non fu comunque sufficiente per bloccare la pressione politica necessaria per forzare l’Italia verso l’ipotesi di un abnorme finanziamento del “Fondo Salva Banche”! La “clausola di salvaguardia” non è stata dunque un’invenzione italiana, ma una imposizione europea. Tuttavia con una specifica, una differenza tra quanto è stato nell’agosto del 2011 e quanto è poi avvenuto negli 8 anni successivi;
silvio berlusconi giulio tremontiSILVIO BERLUSCONI GIULIO TREMONTI

SARKOZY E MERKEL RIDONO DI BERLUSCONISARKOZY E MERKEL RIDONO DI BERLUSCONI
h)        nella formulazione iniziale (agosto-settembre 2008) l’adempimento alla clausola-imposizione era assolutamente programmatico e generico e comunque subordinato all’ipotesi del non raggiungimento di altri e vasti obiettivi di bilancio. Alla larga nel testo si ipotizzava infatti nel caso denegato di un insufficiente raggiungimento di questi obiettivi una “possibile rimodulazione delle tax expenditures o delle aliquote delle imposte indirette incluse le accise o l’IVA”;
antonio maria rinaldi giulio tremonti (2)ANTONIO MARIA RINALDI GIULIO TREMONTI (2)

guido crosetto giulio tremonti (1)GUIDO CROSETTO GIULIO TREMONTI (1)
i)          nell’ottobre-novembre del 2011 il Governo entrò in crisi interrompendo la sua azione di finanza pubblica. E’ solo con il primo Decreto del Governo Monti che appare la clausola IVA come è poi stata iterata nei lunghi 8 anni successivi. Una serie di clausole vincolanti e cifrate per importi e date. E’ del resto poi forse il caso di ricordare che oltre ad avere importato dall’Europa e montata in loco una clausola IVA di tipo imperativo, come da allora così ancora, uno dei primi atti del Governo Monti fu quello per cui il Governo italiano consentì il calcolo del contributo italiano al “Fondo Salva Banche” non in base al rischio, ma in base al PIL così che la crisi rispetto alla quale l’Italia era totalmente estranea (si rileggano le citate Considerazioni Finali) fu prima addebitata all’Italia come se si trattasse di una crisi della finanza pubblica italiana per poi essere – per beffa - messa sul conto dell’Italia gravandola – in aggiunta alle clausole - per un importo assolutamente spropositato.
antonio maria rinaldi giulio tremonti (3)ANTONIO MARIA RINALDI GIULIO TREMONTI (3)


giulio tremonti giorgio dell arti (2)GIULIO TREMONTI GIORGIO DELL ARTI (2)bonazzi pesco rinaldi fassina van aalderen crosetto tremontiBONAZZI PESCO RINALDI FASSINA VAN AALDEREN CROSETTO TREMONTItremonti andreottiTREMONTI ANDREOTTI
https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/verita-tremonti-nbsp-ndash-rsquo-ex-ministro-tesoro-212074.htm

Google oscura i siti della medicina alternativa per proteggere la gente dai consigli medici ‘pericolosi’



BARRY BROWNSTEIN
fee.org
Nel classico romanzo di Ray Bradbury Fahrenheit 451, i pompieri non spengono gli incendi, li appiccano per bruciare i libri.
I totalitari sostengono di avere nobili intenzioni nel bruciare i libri. Vogliono risparmiare ai cittadini l’infelicità causata dal dover sceglere fra teorie contrastanti.
La censura è controllo
Nella distopia di Bradbury, il vero obiettivo della censura è quello di tenere sotto controllo la popolazione. Il capitano Beatty spiega al protagonista, il vigile del fuoco Montag: “Non puoi costruire una casa senza chiodi e legno. Se non vuoi che una casa venga costruita, nascondi chiodi e legno.” La “casa” a cui Beatty fa riferimento sono le opinioni che contrastano con quella “ufficiale.”
Se non vuoi un uomo politicamente infelice, non fargli una domanda che abbia due risposte possibili, una è più che sufficiente. Meglio ancora, non fargliela affatto. Lascia che dimentichi che esiste una cosa come la guerra. Se il governo è inefficiente, oneroso e impone tasse assurde, è meglio che le cose stiano così, piuttosto che la gente si preoccupi.
Un premio Nobel deve affrontare opinioni contrastanti
Quando prendiamo delle decisioni, spesso ci troviamo di fronte a teorie contrastanti. Ogni giorno dobbiamo scegliere che cosa mangiare. Sebbene il governo rilasci linee guida dietetiche in continua evoluzione, per nostra fortuna, il mercato consente decisioni dietetiche personali, che vanno dal carnivoro al vegano. Siamo liberi di scegliere la nostra dieta in base alla nostra personale valutazione delle prove disponibili e delle esigenze del nostro organismo.
Quando affrontiamo i problemi di salute, le decisioni diventano più difficili. C’è un credo ortodosso ed esistono sempre opinioni alternative. Ad esempio, l’ortodossia raccomanda le statine per ridurre gli alti livelli di colesterolo. Altri credono che il colesterolo elevato non sia un rischio per la salute e che le statine siano dannose.
Il premio Nobel per l’economia Vernon Smith stava assumendo una statina regolarmente prescrittagli e, di recente, ha osservato l’effetto che stava avendo su di lui:
Nell’ultima settimana ho avuto un episodio (ora) molto chiaro di perdita temporanea della memoria. Ho fatto qualche ricerca e ho trovato questo articolo che riassume e documenta episodi simili in un periodo di parecchi anni.
Smith continua:
Questi eventi sono stati ampiamente segnalati, ma il problema non si è verificato in nessuno degli studi clinici, del resto non erano neanche strutturati per rilevarli.
Smith ha dovuto valutare i presunti benefici rispetto agli effetti collaterali:
L’efficacia delle statine nel ridurre gli eventi cardiaci/ictus deve essere valutata rispetto a questo importante aspetto negativo. Dal momento che sono molto impegnato nello scrivere, questa, per me, è una preoccupazione primaria e ho smesso di assumerle.
Una persona libera si rende conto che non esiste un percorso “migliore.” Sebbene gli esperti abbiano la conoscenza, una persona libera deve potersi assumere le proprie responsabilità, fare una scelta e sopportarne le conseguenze. Non sapremo mai quali sarebbero state le conseguenze se avessimo fatto una scelta diversa.
Assistenza Sanitaria 451
Ad alcune persone non piace assumersi la responsabilità delle scelte riguardanti la propria salute. Preferiscono fare ciò che viene detto loro dal medico.
Capisci ora perché i libri sono odiati e temuti?” Chiede, in Fahrenheit 451, il professor Faber. Faber risponde poi da solo alla sua domanda retorica:
Perché rivelano i pori sulla faccia della vita. Le persone comode vogliono solo facce cerulee da luna piena, senza pori, senza peli, senza espressione.
Bradbury ci sta ricordando che la vita è disordinata. Spesso non esiste una soluzione comoda e risolutrice per tutte le sfide che dobbiamo affrontare.
Nonostante le prove contro le statine, l’ortodossia medica vorrebbe farvi credere che coloro che le mettono in discussione  sono stati raggirati da notizie false. L’ortodossia vuole farvi credere che la stessa cosa va bene per tutti.
La dottoressa Ann Marie Navar della Duke University è la redattrice associata di JAMA Cardiology. Nel suo articolo, “Fear-Based Medical Misinformation” [La disinformazione medica basata sulla paura], inveisce contro le “false notizie mediche e la paura che, attraverso attacchi implacabili alle statine, affliggono il mondo della medicina cardiovascolare.”
[La dottoressa] scrive che molti pazienti continuano ad essere preoccupati per la sicurezza delle statine. In uno studio, la preoccupazione sulla sicurezza delle statine era stata la ragione principale riferita dai pazienti per l’avvversione alla statina, con più di uno su tre pazienti (37%) che citava i timori per gli effetti avversi come motivo del rifiuto ad assumere il farmaco, dopo la prescrizione del proprio medico.
Il dott. Navar ritiene che le preoccupazioni sulla sicurezza siano “false informazioni mediche,” diffuse, in parte, da pazienti ignoranti attraverso i social media. Non vi preoccupate, rassicura, le segnalazioni sono errate quando affermano che “le statine causano perdita di memoria, cataratta, disfunzione pancreatica, malattia di Lou Gehrig [sclerosi laterale amiotrofica, o SLA] e cancro.
Notizie false? Il Dr. David Brownstein (nessuna parentela con il sottoscritto) non è d’accordo:
Il Physician Desk Reference afferma che le reazioni avverse associate a Lipitor includono compromissione cognitiva (perdita di memoria, dimenticanza, amnesia, disturbi della memoria e confusione associate all’uso delle statine). Inoltre, gli studi post-marketing hanno scoperto che l’uso di Lipitor è associato alla pancreatite. Altri ricercatori hanno riportato una relazione tra l’uso delle statine e la malattia di Lou Gehrig. Infine, la ricerca peer-review [verificata da esperti] ha riportato una relazione tra l’uso delle statine e la cataratta. Il fatto che le statine siano associate a gravi effetti avversi non ha nulla a che fare con le notizie false. Questi sono fatti.
A dire il vero, molti più medici concorderebbero con il Dr. Navar piuttosto che con il Dr. Brownstein, ma i trattamenti dovrebbero essere dettati solo da coloro che stanno da una parte della barricata? Dopotutto, a causa della variabilità umana, le statine possono di certo salvare alcune vite, ma anche nuocere o uccidere altre persone.
Con alcuni medici che si chiedono se è necessario prescrivere statine per tutti, c’è un grande incentivo finanziario a soffocare il dibattito.
Riuscite ad immaginare in futuro un sistema sanitario controllato dal governo, completamente sotto il controllo dell’industria farmaceutica, che impone statine a tutti? Io ci riesco.
Vi sono buone ragioni per preoccuparsi del fatto che stiamo perdendo l’accesso alle informazioni con cui valutare i punti di vista contrastanti sui problemi che riguardano la salute, come il dibattito sulle statine. Google sta già “bruciando” i siti che mettono in dubbio l’ortodossia medica sulle statine.
Google sposta l’ago della bilancia
Mercola.com, gestito dal Dr. Joseph Mercola, è uno dei siti Web più trafficati che offre opinioni alternative all’ortodossia medica. Se dovessi fare una ricerca sulle statine, certamente leggerei qualcuno dei numerosi articoli che mettono in discussione l’uso delle statine e la teoria del colesterolo come causa di malattie cardiache. I saggi su Mercola.com di solito forniscono riferimenti a studi medici. Personalmente, dal momento che il Dr. Mercola vende integratori e io sono abbastanza scettico sugli integratori, leggo i suoi lavori, come del resto faccio con tutti gli articoli medici, cum grano salis.
La dott.ssa Kelly Brogan è una psichiatra che ha aiutato migliaia di donne a trovare alternative ai farmaci psicotropi prescritti per curare la depressione e l’ansia. Nel suo libro,A Mind of Your Own: The Truth About Depression and How Women Can Heal Their Bodies to Reclaim Their Lives, [Una mente tutta tua: la verità sulla depressione e su come le donne possono curare i loro corpi per recuperare la propria vita], Brogan riferisce che una donna su sette e il 25% delle donne tra i 40 e i 50 anni assumono tali farmaci. Chiarisce:
Sebbene fossi stata abituata a pensare che gli antidepressivi sono per i depressi (e per gli ansiosi, per chi soffre di attacchi di panico, di OCD [disturdo ossessivo-compulsivo], di IBS [sindrome dell’intestino irritabile], di PTSD [disturbo da stress post-traumatico], per i bulimici, per gli anoressici e così via) quello che gli occhiali sono per i miopi, non credo più a questa aria fritta.
Per le loro opinioni non ortodosse, il Dr. Brogan, il Dr. Mercola ed altri come loro sono trattati come medici eretici. Il Dr. Brogan e il Dr. Mercola hanno documentato (qui e qui) come un cambiamento nell’algoritmo del motore di ricerca di Google abbia praticamente azzerato il traffico verso i loro siti web.
Di tanto in tanto, Google aggiorna gli algoritmi che determinano la modalità di visualizzazione dei risultati di ricerca; non c’è nulla di intrinsecamente nefasto in tali azioni. Google ha raggiunto la sua posizione di mercato facendo un lavoro migliore di quello di altri motori di ricerca.
Secondo il Dr. Mercola, prima dell’ultimo aggiornamento dell’algoritmo di Google del 19 giugno,
I risultati di ricerca di Google si basavano sulla pertinenza di crowdsource. Un articolo saliva in classifica in base al numero di persone che lo avevano cliccato.
Dopo l’aggiornamento dell’algoritmo del 19 giugno, Google si affida maggiormente a valutatori umani di “qualità.” Google suggerisce ai valutatori che le valutazioni più basse dovrebbero andare alle “pagine YMYL, con consigli medici inaccurati e potenzialmente pericolosi.” YMYL sta per “Your Money or Your Life” [O la borsa o la vita]. Google afferma che
Abbiamo standard di valutazione della qualità di pagina molto precisi per le pagine YMYL, perché le pagine YMYL di bassa qualità potrebbero potenzialmente avere un impatto negativo sulla felicità, la salute, la stabilità finanziaria o la sicurezza degli utenti.
Vi sembra ragionevole? Se un sito sostiene trattamenti diversi dall’ortodossia medica, questo sito causerà, per definizione, preoccupazione nei lettori e, in alcune persone, infelicità. Vogliamo davvero che Google assuma il ruolo dei pompieri di Bradbury?
Google vuole proteggervi dalle opinioni contrastanti. E, se non pensate che questo sia un problema, immaginate che in futuro, quando cercherete informazioni sulla politica monetaria, troverete solo risultati per la Modern Monetary Theory.
Google ritiene che la sua intenzione di “fare la cosa giusta” sia sufficiente per prevenire gli abusi; alcuni dipendenti di Google non sarebbero d’accordo.
Google gioca a fare il Dottor Felicità
Google non sta eliminando l’accesso alle pagine mediche alternative, sta rendendo più difficile trovarle. Le normali ricerche sui problemi medici genereranno comunque molti “fatti,” ma non fatti contrastanti. In Fahrenheit 451 il Capitano Beatty spiega la strategia del governo: “Dare alla gente gare che potranno vincere ricordando le parole delle canzoni più popolari o i nomi delle capitali di stato o quanto mais abbia prodotto lo Iowa l’anno scorso.”
Invece che di dar loro “teorie contrastanti,” il Capitano Beatty spiega che la strategia è quella di “stipare” le persone “con dati non combustibili, intasandoli talmente di ‘fatti,’ che si sentiranno sazi e assolutamente entusiasti delle informazioni ricevute.”
Sature di “fatti,” spiega il Capitano Beatty, le persone “crederanno di pensare, avranno un senso di movimento senza muoversi.” Beatty assicura Montag che il suo ruolo di pompiere è nobile. I pompieri stanno contribuendo a rendere più felice il mondo.
La cosa importante che devi ricordare, Montag, è che siamo i Ragazzi della Felicità, il Dixie Duo, io e tu e gli altri. Ci opponiamo alla piccola marea di quelli che vorrebbero rendere tutti insoddisfatti con pensieri e teorie contrastanti. Abbiamo le dita nei buchi della diga. Rimani saldo. Non lasciare che il torrente della filosofia malinconica e triste sommerga il nostro mondo. Dipendiamo da te. Non credo che ti renda conto di quanto tu sia importante per il nostro mondo, felice così com’è ora.
L’unico modo in cui Google manterrà il proprio dominio è continuare a soddisfare le esigenze dei consumatori. Se Google continuerà a “bruciare” i siti Web dipenderà da noi. Google continuerà ad escludere i punti di vista non ortodossi solo fino a quando “noi,” i consumatori, continueremo a fare affidamento sul suo motore di ricerca.
Barry Brownstein
Fonte: fee.org
Link: https://fee.org/articles/google-is-burying-alternative-health-sites-to-protect-people-from-dangerous-medical-advice/
06.08.2019
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Russiagate: dietro la crisi, gli 007 di Conte e Macron

Risultati immagini per conte macron

Col passare dei giorni è apparso sempre più evidente, in controluce, il vero scontro andato in scena nella strana “crisi di ferragosto”, quello cioè che ha opposto Matteo Salvini e Giuseppe Conte. La fine del governo gialloverde – già in agonia a causa del fallimento politico dei 5 Stelle, incapaci di tener fede alle proprie promesse e pronti a frenare la spinta riformatrice leghista (dai minibot alla Flat Tax) – è letteralmente esplosa con il cosiddetto Russiagate. Sulle intercettazioni dei colloqui moscoviti di Gianluca Savoini, “ambasciatore” della Lega dalle parti del Cremlino, si è prontamente scatenata la stampa maninstream, dall’“Espresso” al “Fatto Quotidiano”. Pessimo, Salvini, nel fingere di non avere strettissimi rapporti con Savoini. Peraltro, non risulta alcuna transazione di denaro dalla Russia alla Lega, men che meno per tramite dell’Eni. Perché mai il Carroccio avrebbe avuto bisogno di denaro extra, comunque non incassato? Forse per resistere all’abnorme richiesta di dover “restituire” 49 milioni, in realtà mai sottratti allo Stato? La cifra imputata è infatti il totale dei rimborsi elettorali percepiti negli anni, anche lecitamente, mentre l’antico illecito (di Bossi e Belsito, non di Salvini) ammontava a meno di un milione.
La maxi-stangata giudiziaria ha messo in ginocchio la Lega, esponendola alla tentazione di una sorta di questua per poter sopravvivere politicamente? Nel caso, al Carroccio è stata tesa una trappola, a Mosca. Da chi? E’ più che un sospetto: daiConte e Macronservizi segreti italiani, gestiti da Conte. L’avvocato democristiano venuto dal nulla, indicato da Grillo e stimato da De Mita nonché dal Vaticano, alla nascita del governo gialloverde aveva tenuto per sé la delega ai servizi, che negli esecutivi precedenti (Renzi e Gentiloni) era rimasta come di consueto al ministro dell’interno (Minniti). Segnale eloquente: gli azionisti occulti del Movimento 5 Stelle non si fidavano di Salvini e non intendevano lasciare nelle sue mani l’arma dell’intelligence. Ma peggio: Conte ha cambiato i vertici dei servizi italiani, che negli anni scorsi si erano distinti per professionalità e lealtà istituzionale. «Avevamo il miglior apparato antiterrorismo del mondo», ha detto Gianfranco Carpeoro, autore del saggio “Dalla massoneria al terrorismo”, lasciando intendere che – mentre i kamikaze facevano strage in tutta Europa, grazie alle puntuali “distrazioni” delle polizie di FranciaGermania, Belgio, Spagna e Gran Bretagna – gli agenti italiani sventavano attentati (una trentina) progettati sul territorio nazionale.
Obiettivo: dimostrare agli eversori (certo non islamici) che c’era almeno un paese, in Europa, che poteva essere sottratto alla strategia della tensione targata Isis. Quel paese, l’Italia, era anche – che coincidenza – l’unico a essere, teoricamente, all’opposizione di Bruxelles, soprattutto grazie alla Lega di Salvini. «A premere perché fossero cambiati i vertitici dei nostri servizi segreti – ha detto sempre Carpeoro – è stato Jacques Attali, massone reazionario e mentore di Macron, attivissimo nel mettere i bastoni tra le ruote al governo italiano, con ogni mezzo». L’operazione è andata in porto nei mesi scorsi, poco prima che i giornalisti de “L’Espresso” fossero imbeccati sul famoso incontro al Metropol tra Savoini e alcuni uomini di seconda fila del potere russo. Prima domanda: perché mai l’intelligence di Putin avrebbe dovuto mettere in imbarazzo l’amico Salvini? Vale anche per il “sovranista” Trump: perché mai usare la Cia per colpire la Lega? Di qui il sospetto che la “manina” sia stata quella dei servizi italiani rinnovati da Conte, magari in tandem con gli 007 francesi. Questo spiegherebbe anche l’intransigenza di Salvini nel voler liquidare ad ogni costo l’avvocato venuto in apparenza dal nulla, ma in realtà solidamente gestito dai veri “padroni” del Movimento 5 Stelle, pronti a schierare i grillini con la Merkel per far eleggere Ursula von del Leyen alla Commissione Ue, contro Salvini e contro gli interessi nazionali italiani.

lunedì 26 agosto 2019

Così Soros manipola la politica italiana










COSÌ  SOROS MANIPOLA LA POLITICA ITALIANA di Enrico Montermini


“International Migration Initiative”: il piano segreto di George Soros

Un crimine abominevole accade quotidianamente sotto gli occhi di tutti: è la brutale deportazione di milioni di esseri umani messa in atto da organizzazioni criminali internazionali con la collaborazione delle ONG e la connivenza dei governi dei paesi europei e delle istituzioni internazionali. Uno tra i più importanti promotori e istigatori di questo crimine è lo speculatore ebreo ungherese George Soros. Il suo piano segreto si chiama International Migration Initiative ed è spiegato in un memorandum dell’Open Society Foundationintitolato Migration Governance and Enforcement Portfolio Review. Il reporter P. Husson su The daily caller del 15.8.2018 riporta alcuni stralci di questo documento.

L’obbiettivo del piano di Soros è << plasmare la politica delle migrazioni e influenzare i processi regionali e globali che influenzano il modo in cui la migrazione è governata e applicata >>.  Per i cinici estensori del memorandum citato la crisi ha ormai assunto dimensioni tali da offrire un’occasione irripetibile. Si legge infatti che << Il clima attuale presenta nuove opportunità per riformare la governance delle migrazioni a livello globale, sia attraverso l'attuale sistema multilaterale, sia riunendo una serie di attori per pensare in modo più innovativo. Il nostro interesse e investimento a lungo termine nel lavoro globale significa che abbiamo molti dei partner giusti e siamo posizionati per aiutare gli altri a navigare in questo spazio >>. La frase, sibillina, sottende all’esistenza di un’operazione sistematica di lobbying nella politica internazionale. Il piano segreto International Migration Initiative si propone esattamente questo: di scavalcare di fatto i governi nazionali e le istituzioni internazionali imponendo la linea politica della Open Society. Un passaggio del documento incriminato suggerisce che il livello dei flussi migratori è ormai tale da costringere i responsabili delle politiche sull'immigrazione ad << accettare l'attuale crisi come la nuova normalità e andare oltre la necessità di reagire >>. In poche parole Soros si aspetta piena obbedienza dai politici che ha contribuito a sistemare nei governi e nelle istituzioni internazionali, affinché costoro spalanchino le porte dell'Europa a decine di milioni di africani. E l’opinione degli elettori? Non è presa in considerazione: si accenna solo alla necessità di combattere contro "una crescente intolleranza verso i migranti". È quanto sta facendo la Sinistra in Italia. Ecco il punto: agendo come un tiranno, che però deve rispettare almeno nelle forme il principio della democrazia, Soros finanzia la più vasta campagna di propaganda sovversiva che l’Europa abbia mai visto dai tempi della guerra fredda. Lo fa per consentire ai politici sul suo libro paga di conservare il consenso di un elettorato sempre più ostile.



Soros e i governi della Sinistra (2013-2018)


Proprio i governi Letta, Renzi e Gentiloni hanno consegnato l’Italia in ostaggio ai capricci di Soros, facendo del Bel Paese, come ben sappiamo, il campo profughi d’Europa. Fu Emma Bonino, ministro degli Esteri del governo Letta, a dare inizio a questa vergognosa tragedia: << Una delle cose di cui sono più orgogliosa – ha affermato l’ex pupilla di Marco Pannella – è Mare Nostrum >>, l’operazione militare e umanitaria di salvataggio in mare, che fu avviata nell’ottobre 2013 proprio dal governo Letta e che terminò nel novembre dell’anno successivo. << Sono convinta che sui cadaveri non si costruisce niente – ha aggiunto la Bonino. – Poi non l’abbiamo voluta più perché troppo cara. Poi è intervenuta l’Ue prima con Triton e poi con l’operazione Sophia >>. Il governo Letta, quindi, avrebbe cacciato l’Italia in un pasticcio, spalancando le porte a una migrazione di proporzioni bibliche, alla quale non poteva fare fronte con le sue sole forze. Si dovette correre ai ripari coinvolgendo gli altri partner europei; e, per questa via, assecondare ulteriormente i piani di Soros. Sentite cosa dice la Bonino al riguardo: << All’inizio non ci siamo resi conto che era un problema strutturale e non di una sola estate. E ci siamo fatti male da soli. Un po’ ci siamo legati i piedi e un po’ francamente abbiamo sottovalutato la situazione >> [fonte: << Il Fatto Quotidiano >>]. Quest’ultima spiegazione, però, è visibilmente falsa: il piano segreto della Open Society parlava già di una situazione strutturale che avrebbe costretto i governi europei ad “accettare l'attuale crisi come la nuova normalità e andare oltre la necessità di reagire”. Poi venne Renzi, che negoziò un patto sciagurato con Bruxelles all’insaputa del Parlamento e dell’opinione pubblica italiana: nel << 2014-2016 >> il governo Renzi chiese  << che il coordinatore >> per la missione internazionale di soccorso ai profughi in mare << fosse a Roma, alla Guardia Costiera e che gli sbarchi avvenissero tutti quanti in Italia, lo abbiamo chiesto noi, l’accordo l’abbiamo fatto noi, violando di fatto Dublino >> [fonte: << Il Fatto Quotidiano >>].

Questo, signore e signori, è il potere di Soros: un oligarca in grado di imporre all’Italia la violazione di un trattato internazionale (quello di Dublino), agendo attraverso politici a libro paga. Come posso sostenere un’accusa così grave? Perché è stata la stessa Bonino ad ammettere di aver ricevuto regolari finanziamenti dallo speculatore ebreo fin dal 1994, rispondendo a una domanda del giornalista Luca Telese a << La7 >> il 14 luglio 2017. In senectute veritas…




L’altra faccia dell’immigrazionismo: De Benedetti traffica in armi con Soros
Secondo il mainstream culturale i fenomeni migratori sarebbero la conseguenza delle guerre che insanguinano l’Africa: le guerre che noi, l’Occidente ricco e xenofobo, abbiamo scatenato. In prima fila in questa crociata di sono i giornali di Carlo De Benedetti, tessera N. 2 del PD, ora ereditati dal figlio Marco, che figurava fino a poco tempo fa tra i membri del Consiglio d’Amministrazione della ONG Save the Children.

Se questa narrazione è vera è bene che sappiate che Marco De Benedetti, figlio e successore di Carlo De Benedetti, è socio in affari con Soros nel Carlyle Group. Si tratta di un fondo di investimenti, che opera a livello globale nelle industrie del settore degli armamenti. Esso gestisce un capitale di ben 13 miliardi di dollari. 
Che dire poi dei 6,6 milioni di dollari destinati ad aiutare i bambini poveri in Africa, che, secondo la Procura di Firenze, sarebbero finiti sui conti correnti personali del cognato Renzi? [fonte: << Il Giornale >>]. 
Del business delle cooperative ne vogliamo parlare? In media lo Stato contribuisce con 35 euro al giorno alle esigenze di ciascun profugo ospitato nei centri d'accoglienza, ma di questi solo 5-10 vengono effettivamente spesi a tal fine, mentre il resto finisce regolarmente nelle tasche di qualcun altro…
Forse sarebbe più giusto ribaltare il paradigma culturale della stampa di Sinistra e affermare onestamente che sono gli sporchi affari di società come la Carlyle che insanguinano l'Africa, non l’Occidente xenofobo e razzista – ossia tutti noi. Sono questi affari, non i nobili ideali, che legano gli interessi dei De Benedetti a quelli di Soros. Le guerre producono poi un giro vorticoso di denaro, teoricamente destinato all'assistenza umanitaria, con il quale però prosperano dirigenti di ONG, cooperative clericali e comuniste, uomini politici, parenti e amici.
I profughi in fuga dalle guerre sono i "rifiuti umani" - scusate la brutalità del termine - del business di gente senza scrupoli come Soros. Un senso di umana pietà suggerirebbe che sarebbe giusto accoglierli tra noi, nei limiti delle possibilità economiche del Paese. Tanto più che costoro non sono che il 10% di tutti i disperati che salpano dalla Libia con i barconi diretti in Italia. E gli altri? Gli altri, ossia il restante 90%, sono migranti economici: non "donne e bambini ridotti a schelettrini" come racconta la Boldrini, ma giovani e aitanti uomini in età da lavoro, che provengono da Paesi dove non c'è la guerra - Nigeria, Niger, Senegal, Ghana ed Eritrea - ma piuttosto una diffusa insicurezza fisica ed economica. Tutto il resto sono menzogne belle e buone, fabbricate dai giornali di rabbi Ben Baruch (alias Carlo De Benedetti), dal suo scriba prediletto Egenio Scalfari e dai farisei del PD, capeggiati Emanuele Fiano! 


 



 




Anche Lucia Annunziata sul libro paga di Soros?
Non basta il caso dell’editore De Benedetti per spiegare come sia possibile che tv, giornali, partiti politici e intellettuali siano stati sistematicamente asserviti a quest’opera di mistificazione della realtà. Il fenomeno travalica i ristretti confini nazionali e riguarda tanto l’Europa quanto l’America. Gli intellettuali controcorrente parlano già di “pensiero unico”, ossia di un unico modello di pensiero che è liberale e progressista nel linguaggio, ma autoritario nei fatti, perché non tollera critiche o voci fuori dal coro. Il fenomeno va capito, prima ancora di criticarlo, e per capirlo c’è un solo sistema: seguire l’odore dei soldi.
Pirati informatici americani hanno sottratto e pubblicato nei Soros DCleaks una serie di documenti segreti della Open Society, citati dal quotidiano << La Stampa >>. I file, per quanto incompleti, permettono di ricostruire almeno una parte dei movimenti di denaro della Open Society Foundation, tra il 2006 e il 2008. Ad esempio 100.000 dollari furono donati alla United for International Action, per << contrastare i partiti populisti in Europa in vista delle prossime elezioni europee. In collaborazione con European Network against racist et Hope not Hate, United condurrà una campagna di comunicazione focalizzata specialmente su Francia, Grecia, Ungheria, Italia e Paesi Bassi >>. 130.000 dollari furono elargiti aEUObserver con << lo scopo di analizzare la montante "narrazione di odio" e combatterla, reclutando giovani giornalisti sul campo >>. 49.500 dollari << sono andati a "Italiani alternativi" [sembra riferirsi non a un gruppo specifico ma a un programma e a vari gruppi] per "dare più importanza e tempo di parola ai senza voce, cioè migranti e giovani". Per questa via attivisti italiani e volontari hanno ricevuto donazioni >>. Ecco come si è compattato il mondo dell’informazione e della cultura: - a suon di biglietti verdi!
A questo punto non è più possibile negare l’esistenza di una regia unica – e segreta – delle campagne mediatiche sul fenomeno della violenza xenofoba in Italia. Campagne basate su notizie talvolta false e molto più spesso vere, ma ingigantite oltre misura. Come quella della disgraziata atleta di colore torinese che rischiò di perdere i campionati europei – e anche un occhio – a causa di un’aggressione a sfondo razzista, notizia che ha fatto il giro del mondo. “Tutta colpa di Salvini” gridò indignato il coro della “libera” informazione in Italia e << The Guardian >> diffuse ampiamente questa illazione gratuita in Inghilterra. Non starò a rivangare l’intera vicenda: la giovane fu dimessa dopo poche ore dall’ospedale, partecipò regolarmente ai giochi e i colpevoli rei confessi dell’assalto furono identificati in un gruppetto di giovani annoiati capitanati dal figlio di un consigliere del PD. Quello che più ci interessa, in questa vicenda, è che anche << The Guardian >> riceve finanziamenti dalla Open Society.  
In realtà Soros elargisce denaro a piene mani a ogni genere di organizzazione che si occupi di << diritti umani, delle donne e LGTB, notizie alternative (…), uguaglianza di genere, minoranze, democrazia. E immigrazione. "In pratica cercano di influenzare gruppi di sinistra, governi, femministe, migranti, gypsies, giornalisti nonché partiti nuovi... Deprecano la destra, il fascismo, la Russia, l’Ungheria di Orban, qualsiasi cosa resista all’UE >> afferma La Stampa sulla base di un post del sito filo-russo The Stalker, che pubblica i nomi di altre 150 organizzazioni finanziate da Soros tra il 2008 e il 2016. Tra queste vi sono lobby e ONG italiane e internazionali, ma anche società di pseudo-informazione indipendente con potenti connessioni con il mainstream culturale come l’Huffington Post, la cui sezione italiana è diretta dalla giornalista RAI Lucia Annunziata, nemica dichiarata di Salvini e del M5S. Questo non vuol dire che la Annunziata sia a libro paga di Soros: mancano le prove per sostenere un’accusa così grave. Diciamo invece che la giornalista è a libro paga dell’Huffington Post e che quest’ultimo è a libro paga di Soros. Per qualcuno questa spiegazione sembrerà un sofisma, per qualcun altro una differenza sostanziale: non spetta a me dirlo.


Come è nata l’ondata xenofoba e razzista in Italia
Nel 2017, quando i primi sondaggi in previsione delle elezioni politiche preannunciarono l’imminente debacle del PD, il ministro Orlando corse ai ripari mobilitando le forze della cosiddetta società civile attorno a un tavolo permanente di confronto per vigilare sulla diffusione dell’odio in Rete. Erano i giorni degli appelli esagitati della Sinistra che reclamava leggi staliniane per combattere le fake news e il fascismo dilagante.
<< Lo scopo che ci prefiggiamo con questo tavolo – annunciò Orlando - è quello di stimolare la nascita di un soggetto, non pubblico e non statale che, in alleanza con le piattaforme, possa costruire efficaci contronarrative rispetto alla propaganda d’odio. Questo il lavoro che si sta facendo per fare in modo che, accanto alle istituzioni e a integrazione della giustizia, ci sia un protagonismo e un ruolo attivo dei soggetti sociali che, alleandosi fra di loro, possono efficacemente far fronte comune contro la retorica dell’odio sul web e agire anche sui provider stessi per un’azione rapida in ogni situazione in cui il linguaggio della rete e dei social network possa costituire una reale minaccia o sia lesivo della dignità di un soggetto” >> (Fonte: Osservatorio Gender).
Avete letto bene le parole del ministro? Il linguaggio è lo stesso dei Soros DCleakes: sorveglianza, propaganda e azioni di censura per sostenere gli stessi, identici obbiettivi della Open Society. Iniziò in quel momento un crescendo rossiniano di denunce, appelli, dichiarazioni, mobilitazioni contro il dilagare dell’intolleranza: un’agitazione amplificata in modo sproporzionato da tv e giornali. Così l’Italia generosa e accogliente beatificata per anni da San Matteo da Firenze, al secolo Matteo Renzi, scoprì da un giorno all’altro di essere un paese fascista, razzista, sessista e populista. Qualcuno si chiederà a questo punto dove sono le prove di un coinvolgimento di Soros con l’attività dell’Osservatorio del ministro Orlando. Prima di rispondere, diamo insieme un’occhiata all’elenco delle ONG rappresentate in questa lobby:

















Secondo << La Stampa >> almeno tre di queste associazioni hanno ricevuto finanziamenti in passato dalla fondazione di Soros e precisamente: Arcigay, Associazione 21 Luglio e Associazione Upre.

I documenti della Open Society affermano che all’Associazione 21 Luglio Soros donò 50.000 dollari per << portare al centro del dibattito politico delle elezioni europee del 2014 i diritti umani e la lotta contro la xenofobia e il razzismo e dar voce alle richieste di Rom, Sinti, migranti e detenuti >>. Il documento della Open Society aggiunge: << Questo progetto mira anche a contrastare e ridurre il discorso xenofobo durante la campagna elettorale e nel Parlamento Europeo: le attività del progetto includeranno il monitoraggio delle risorse dei media per rilevare comportamenti discriminatori contro i migranti e azioni correttive e contenziosi giudiziari strategici (dove possibile), secondo un manuale mirato a far sorgere nei candidati la consapevolezza sui diritti umani per i gruppi summenzionati >>. Questo documento segreto dimostra come il tavolo del ministro Orlando fosse già nell’agenda di Soros per l’Italia fin dal 2014. È doveroso chiedersi se questo comitato operi secondo direttive ministeriali – e in questo caso quali – o piuttosto in base al “manuale mirato” predisposto dallaOsf.


















Così Soros manipolò le elezioni europee in Italia nel 2014

Le elezioni europee del 2014 furono un momento cruciale per il destino politico di Matteo Renzi, del PD e dei suoi alleati. Matteo Renzi, arraffata la poltrona di presidente del consiglio per mezzo di una manovra di palazzo, cercava nelle elezioni europee una legittimazione per tacitare l’opposizione dei movimenti sovranisti e populisti. In questo scenario le minoranze avrebbero potuto raccogliere voti preziosi per la Sinistra, dove stavano gli amici di Soros. A condizione però che qualcuno dall’alto provvedesse a organizzarle come vere e proprie lobby di potere alla maniera americana. Così Soros, al modico prezzo di 100.000 dollari, si servì dell’Argigay al fine di << mobilizzare, canalizzare e amplificare la voce e le richieste della popolazione italiana LGBT costruendo uno strumento permanente di mobilitazione, attivismo politico, mobilitazione e lobbying in queste elezioni e in quelle ulteriori >>. Anche l’Associazione Upre Roma ha ricevuto finanziamenti da Soros: 26.000 dollari solo per le ultime elezioni europee. L’organizzazione avrebbe dovuto fungere da collettore di voti all’interno delle comunità rom in Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. Le pretese politiche avanzate dall’Upre sarebbero focalizzate intorno al riconoscimento formale dei Rom come minoranza ossia il diritto di essere consultati << quando decisioni che li riguardano vengono discusse e adottate >>. Un’affermazione ambigua, che suona come la pretesa di un diritto di veto sul potere legislativo da parte dei Rom. Il luogo più adatto per concretizzare questa attività di lobbying sarebbe stato il Comitato istituito nel 2018 dal ministro Orlando, luogo di incontro per eccellenza della contro-narrazione dei fatti di cronaca riguardante le minoranze. Si è trattato forse un do ut des? Non lo sapremo mai; ma il sospetto resta.


Al fine di manipolare i risultati delle elezioni europee del 2014 in senso favorevole ai partiti di Sinistra il braccio europeo della Open Societyha elargito anche 9.000 dollari per sostenere un’attività di identificazione e sostegno economico a micro gruppi “senza risorse e senza capacità” che presumono di rappresentare categorie marginalizzate. Nacquero così una pletora di sigle, fino a quel momento sconosciute, e di gruppuscoli autoreferenziali, e dunque di dubbia rappresentatività, a sostegno delle iniziative di quei politici di Sinistra che con più zelo si stavano adoperando per la realizzazione del programma di Soros. Ne risultò che personaggi come Leoluca Orlando Cascio e Domenico Lucano, sindaco di Riace (quest’ultimo arrestato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina) furono trasformati in eroici cavalieri senza macchia e senza paura pronti a morire per difendere le vedove, gli orfani e gli innocenti. Fu l'organizzazione di Soros a finanziare il festival dei migranti a Palermo.


Altre organizzazioni finanziate da Soros in Italia 
Di seguito un elenco di organizzazioni attive in Italia segretamente finanziate da Soros pubblicato dal sito filo-russo << Stalker >>.








  




Note
L’articolo di P. Haller è consultabile su questo link: https://dailycaller.com/2016/08/15/leaked-soros-memo-refugee-crisis-new-normal-gives-new-opportunities-for-global-influence/ URL consultato in data 10.01.2018).
L’articolo di M. G.  Bruzzone su << La Stampa >> è consultabile sull’edizione on line del 7.05.2018https://www.lastampa.it/2017/05/07/blogs/underblog/le-ong-umanitarie-la-rete-di-george-soros-JCF9NsRjVriK60sEnpA37J/pagina.html  URL consultato in data 10.01.2019).
L’articolo di F.Q. su << Il Fatto Quotidiano >> è consultabile sull’edizione on line del 5 luglio 2017https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/07/05/migranti-emma-bonino-siamo-stati-noi-tra-2014-e-2016-a-chiedere-che-gli-sbarchi-avvenissero-tutti-in-italia/3710291/ (URL consultato in data 15.01.2019.
L'articolo firmato dalla Redazione de << Il Giornale >> è consultabile sull'edizione on line del 9 agosto 2018http://www.ilgiornale.it/news/politica/cognato-renzi-indagato-riciclaggio-1563340.html (URL consultato in data 15.01.2018)
Al sito filo-russo The Suker si può accedere qui: https://thesaker.is/george-soros-open-society-foundation-unmasked-in-a-major-leak/ (URL consultato in data 14.01.2019)