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venerdì 31 gennaio 2020

Corona virus ceppo virale bioingegnerizzato


Abbiamo messo insieme un video tratto dai nostri articoli e da video che circolano in rete ringraziamo Davide Fiorella per l'esposizione del suo punto di vista sul coronavirus: I retroscena agghiaccianti . Tutto quello che non vi hanno detto ancora. (Da guardare fino alla fine), ricordiamo che potete essere informati nel blog Sa Defenza per molti aspetti di controninformazione, oggi abbiamo parlato di coronavirus, citato il progetto di depopolamento delle élite globaliste sioniste contro il bene dei popoli del mondo oltre a indicare l'agenda climatica che serve per gettare fumo negli occcchi con i movimenti tipo sardine e e friday climate, poi Billa Gates con il suo SCoPEx irrora la stratosfera per impedire al sole di illuminarci e far morire di conseguenza tutta la natura , flora e fauna, inoltre usano le logge massoniche per gestire i popoli, i vaccini, le scie chimiche e i terremoti artificiali, i medicinali di big pharma, e le armi del complesso militare industriale per le guerre, facciamo questo video per farvi aprire gli occhi su chi si cela dietro questo enorme piano eccidio l'assassinio di massa della popolazione terrestre.

fonte Sa Defenza Channel

IL PREMIER UNGHERESE VIKTOR ORBAN ACCUSA Giorgetto SOROS DI ORGANIZZARE L’IMMIGRAZIONE NEI BALCANI



Il primo ministro ungherese Viktor Obran ha accusato oggi il finanziere americano George Soros e la sua rete di organizzazioni di sospingere la migrazione attraverso i Balcani, secondo Tanyug (agenzia di stampa dello stato serbo).
Venerdì, in un’intervista alla radio pubblica di Kossuth, Orban ha affermato che le organizzazioni finanziate da George Soros sono coinvolte nell’organizzazione della migrazione verso l’Europa, secondo l’agenzia di stampa nazionale ungherese MTI.
Orban ha definito Soros “l’oligarchia numero uno al mondo”, che finanzia ONG, gruppi e attivisti di rete che, ha detto, operano come una mafia. Ha anche affermato che “i politici che Soros affitta” sono a favore della migrazione, mentre l’Ungheria è contraria.
Ieri, il governo ungherese ha deciso di raddoppiare il numero di truppe al confine meridionale con la Serbia, riferisce il gabinetto del primo ministro Viktor Orban.
Il capo dello staff del primo ministro ungherese ha dichiarato che la pressione dei migranti è aumentata in quest’area quando 80 migranti hanno cercato di attraversare la barriera. Cinque migranti sono stati arrestati e sono stati avviati procedimenti penali contro di loro.

Bosnia Croazia confine, migranti ammassati

Se giudicati colpevoli, verranno espulsi dall’Ungheria, riferisce MTI. Il capo del gabinetto ha aggiunto che la situazione al confine meridionale dell’Ungheria è peggiorata e la pressione dovrebbe rimanere significativa nel prossimo periodo. Secondo lui, ci sono attualmente 100.000 immigrati sulla rotta dei Balcani.

La Bonino premiata da George Soros


Nota: Orban non ha parlato della situazione nel Mediterraneo ma è noto che questa è particolarmente allarmante con un processo di invasione che, all’inizio di quest’anno, ha moltiplicato i suoi numeri.
Centinaia e migliaia di migranti si affollano in Libia in attesa di essere imbarcati per le coste italiane ,grazie alla incessante opera di traghettamento delle ONG e alla complicità con i trafficanti di persone. Soltanto nell’ultima settimana altri 1200 migranti sono sbarcati sulle coste italiane con il beneplacito dell’attuale governo che consente a tutti di sbarcare.
Questo accade nonostante che ci siano segnalazione dei servizi di intelligence che in Libia sono arrivati terroristi provenienti dalla Siria, trasferiti da unità navali turche, molti dei quali hanno intenzione di utilizzare la Libia come trampolino per arrivare in Italia. Già alcuni di loro sono arrivati con questo sistema collaudato ed è quasi impossibile individuarli, visto che sono privi di documenti.
Fonte: New Front

Google Censura: Studio Franco-Tedesco Su 9/11, Programmi e Prove Nucleari

Google Censura: Studio Franco-Tedesco Su 9/11,  Programmi e Prove Nucleari 

Gordon Duff
Sa Defenza 



Architetti e ingegneri affermano che gli aerei non abbattono i grattacieli. I fisici nucleari affermano che solo le bombe atomiche possono provocare questo tipo di calore e danni.

Presentato da Heinz Pommer con Jeff Prager a Veterans Today

Introduzione di Gordon Duff con Ian Greenhalgh e Jeff Smith (progettista di armi nucleari / fisico delle particelle / ispettore dell'AIEA)

Con l'aiuto non accreditato dell'FBI, della CIA, del Mossad, dell'FSB, del personale della Casa Bianca, delle forze armate statunitensi e del personale chiave del Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti, i cui nomi sono stati nascosti.

Il materiale qui è travolgente, ore di lezioni e dozzine di diapositive dettagliate. Questa non è una lettura facile. È un'altra prova irrevocabile dell'11 settembre e dell'uso delle armi nucleari e, di per sé, vale molto di più che limitarsi a scansionare o sfogliare.



Architetti e ingegneri affermano che gli aerei non abbattono i grattacieli. I fisici nucleari affermano che solo le bombe atomiche possono provocare questo tipo di calore e danni. I veri investigatori che furono messi a tacere da una grande giuria e da una grande quantità di minacce dissero che si trattava di una cospirazione e nominarono molti nomi, alcuni previsti, altri no.

Ora un fisico indipendente ha dimostrato il lavoro svolto dagli investigatori originali che sono stati messi a tacere e anche molto nuovo lavoro. I modelli e dettagli sono mozzafiato.

Di recente ci è stato presentato il lavoro del fisico tedesco Heinz Pommer. Ho scelto di contattarlo. Il suo lavoro è profondamente parallelo al lavoro svolto dal Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti e dall'AIEA, che è stato censurato e soppresso in modo che il falso rapporto sull'11 settembre potesse essere pubblicato e incolpare l'Iraq e l'Afghanistan.

A differenza del lavoro di Pommer (aiutato da Jeff Prager), il team VT includeva alcuni dei soggetti coinvolti nell'investigazione sfortunata originale. Lavorando da dati diversi fino a un certo punto, entrambi i team hanno ottenuto risultati quasi identici.


VT conosce chi, come e quando da fonti ufficiali. Pommer (e Prager), tuttavia, hanno fatto un ulteriore passo avanti e hanno prodotto ciò che la squadra originale avrebbe presentato al congresso e al presidente, se gli fosse stato concesso, delle prove delle armi nucleari e dei loro effetti. Il loro lavoro è identico al lavoro segreto del DOE e dei Sandia National Labs, ma aggiunge anche molto.

Sono incluse le presentazioni video inviate da Pommer a me e alle sue diapositive PDF. Questo materiale è stato inviato al team degli Stati Uniti e riceveremo i loro commenti.


6.3 Trappola del demone 9/11

La tua mente non è la tua coscienza. La tua coscienza è il tuo stato o qualità di consapevolezza della tua esistenza, di essere una persona.



La tua mente, tuttavia, può essere dirottata e controllata. I tuoi pensieri possono essere guidati su questo e quello e, infine, la tua mente potrebbe semplicemente svolgere il ruolo di un cane non istruito. Abbaia molto: "attenzione, intrusi!"



Se la tua mente è piegata nel modo giusto (nel senso degli autori dell'11 settembre) non accetti nulla tranne la fiaba di Osama bin LadenQuindi la tua mente e i tuoi pensieri afferreranno e si aggrapperanno alle ultime illusioni, al fine di salvare la tua visione del mondoNon accetterà nulla, men che meno una verità ritnuta offensiva.



La verità, tuttavia, è importante. Quindi, iniziamo questo sottocapitolo che rende omaggio a un grande difensore della verità, Sant'Agostino di Ippona.

Agostino di Ippona (354-430 d.C.)

Sant'Agostino di Ippona di Numidia (una provincia romana sulla costa nordafricana) era in un certo senso un estremista, la cui posizione poteva essere condensata nella frase:
"Meglio cadere con la verità che stare con la menzogna."
Conosceva bene Roma, come avrebbe riconosciuto Roma nella moderna società occidentale nel suo splendore e crudeltà. Vittoria a tutti i costi. La verità non ha importanza, il trionfo della menzogna è onnipresente e mascherato, se non del tutto, dalla parola accogliente "illusione".

Per comprendere l'essenza della verità - l'amore della creazione di Dio da parte di tutti gli esseri - ha anche studiato la menzogna, definendo come questi due antipodi si rivelano nella società umana.



Le pagine seguenti mostrano 25 passaggi in cui vengono disegnati il ​​processo di distruzione della Torre sud e i processi nel terreno. Questi schizzi hanno offeso molte persone e sono stati duramente criticati come "schizzi di fantasia", o anche come "uno sforzo pericoloso per ingannare il pubblico".

Tuttavia, questi schizzi dovrebbero essere considerati solo con un approccio piacevole nel tentativo di comprendere un processo fisico e di calcolare successivamente un modello più preciso. Non fingono di dire "La Verità". Per una persona cosciente, non c'è nulla di offensivo in loro. Anche se la tua mente te lo dice.

Fase 1: apertura dell'edificio ad un'altezza di 350 m



Fig. 6-21 Schema (modificato):

Fase 2: Collegamento del camino nucleare (accensione di piccoli esplosivi)



Fig. 6-22 Schema (modificato):

Fase 3: indebolimento della struttura dell'edificio attraverso le radiazioni (infragilimento)



Fig. 6-23 Schema (modificato):

Fase 4: indebolimento della struttura dell'edificio attraverso piccoli esplosivi (statica)



Figura 6-24 Schema (modificato):

Passaggio 5: indebolimento della struttura dell'edificio mediante fusione (radiazione)



Fig. 6-25 Schema (modificato):

Fase 6: Fizzle nucleare / lampo di neutroni nella torre



Fig. 6-26 Schema (modificato):

Passaggio 7: impatto dell'esplosione, inizio dell'eruzione



Radiazione di raggi X duri nell'ugello Harfountain nella camera della torre

Fig. 6-27 Schema (modificato):

Passaggio 8: evaporazione del nucleo dell'edificio mediante l'ago al plasma (circa 8.000 ° C)
































La Legge di (Reauthorization 2015)

Nel 2015, il Congresso è passato e il Presidente Obama ha firmato la riautorizzazione del James Zadroga 9/11 Health and Compensation Act . Ha fornito ulteriori 4,6 miliardi di dollari in finanziamenti per la sua missione.


La Legge (9/11 Victims Compensation Fund riautorizzazione del 2019, fino al ... 2090)

Secondo una stima del Congressional Budget Office, il pagamento delle richieste in sospeso e delle richieste future costerebbe $ 10,2 miliardi nel prossimo decennio.

Il disegno di legge non si appropria di un importo specifico di denaro per elaborare le richieste di risarcimento delle vittime, invece di appropriarsi di "le somme che potrebbero essere necessarie per l'anno fiscale 2019 e ogni anno fiscale successivo durante l'anno fiscale 2090."

Fonti
USAToday.com
DeepExcavation.com

MARCELLO VENEZIANI e DIEGO FUSARO: Greta Thunberg, Bergoglio e l'ecologismo capitalistico


Facebook, Apple, Amazon, Netflix, Google... - Il futuro è in buone mani....



Risultato immagini per Facebook, Apple, Amazon, Netflix, Google"

“Sono ahimè pochissimi gli italiani che assieme a me si stanno rendendo conto che qualcosa di ancor più inaudito sta avvenendo alle spalle delle già epocali manovre post-Capitalismo. 

Please welcome i FAANG, cioè la dilagante conquista di ogni frammento di globo da parte delle tecnologie (estreme) di Facebook ( F), Apple ( A), Amazon ( A), Netflix ( N), e Google ( G) – ma non ci si dimentichi di Alibaba, Tencent, Huawei, dall’altra parte del Pianeta, e di migliaia di altri simili al seguito in ogni dove. Come ho già scritto in due anni di lavoro, i colossi TECH vanno man mano acquisendo niente meno che  le Chiavi Private della vita sul Pianeta in ogni campo, dalla finanza alla Medicina alle comunicazioni; dai trasporti civili e commerciali all’energia alle materie prime; dagli alloggi alla Difesa al cibo stesso, e si potrebbe continuare all’infinito. Possono farlo perché sono loro, e non più il vecchio Capitalismo industriale, a brevettare quasi tutto ciò che di nuovo nasce sulla Terra da almeno 20 anni a questa parte. 

Ma di più: Il loro strapotere è balzato oltre l’atmosfera con il dilagare della loro Artificial Intelligence (Machine Learning in particolare), perché, come epicamente detto dal fondatore di Google-DeepMind Demis Hassabis ”Noi vogliamo padroneggiare l’intelligenza, e poi risolvere tutto il resto“. Questo fu geniale, perché davvero è solo l’intelligenza il motore dell’umanità e chi la controllerà con le TECH controllerà il mondo. Ma anche senza esplorare nei dettagli l’inimmaginabile nuovo potere dei FAANG e soci, chiunque oggi non viva nelle catacombe vede ogni giorno come la società e l’economia di ogni cm quadrato della Terra stiano vestendosi sempre più di FAANG.

E rieccoci al punto: per motivi che ho per primo divulgato al pubblico di casa,  qui,  qui e  qui, i nuovi padroni TECH del Pianeta  stanno correndo forsennatamente verso posizioni etiche sempre più avanzate, che piazzano in primo piano in ogni loro pubblica mossa, ricerca di laboratorio e prodotto. Fa parte del DNA della loro strategia di vendita globale”. 

Paolo Barnard



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L’esercitazione Event 201 e il virus cinese uscito da un laboratorio militare?


Marcello Pamio
Event 201
Il “Johns Hopkins Center for Health Security” in collaborazione con il “World Economic Forum” e la “Fondazione Bill & Melissa Gates” hanno ospitato l'Event 201: una simulazione di pandemia globale.
Questa esercitazione di pandemia del massimo livello è avvenuta il 18 ottobre 2019 a New York e aveva lo scopo di gestire e ridurre le conseguenze economiche e sociali su larga scala di un'eventuale epidemia virale.
Il centro Johns Hopkins è stato letteralmente subissato di richieste sull’evolversi della situazione attuale, dato che la simulazione prevedeva che il virus (un coronavirus) avrebbe causato “65 milioni” di vittime”.
Giocattoli a forma di coronavirus sono stati distribuiti gratuitamente durante gli incontri dell'esercitazione...
Il 24 gennaio 2020 nel sito ufficiale del Johns Hopkins Center for Health Security hanno dovuto specificare che il loro scenario “era modellato su una pandemia immaginaria di coronavirus” e che hanno “dichiarato esplicitamente che non era una previsione”.
Non prevediamo ora che l'epidemia nCoV-2019 ucciderà 65 milioni di persone. Sebbene il nostro esercizio da tavolo includesse un finto coronavirus”. (1)
Prima coincidenza
L'esercitazione era basata su una pandemia causata - guarda caso - da un coronavirus, ed è stata fatta qualche settimana prima dell'inizio della vera infezione da coronavirus avvenuta in Cina tra novembre e dicembre 2019.
Tutto questo marasma ha fatto nascere una coalizione sostenuta sempre dall'onnipresente Bill Gates che sta finanziando le ricerche biotecnologiche per sviluppare vaccini contro il “micidiale” coronavirus di Wuhan.
Stiamo parlando di un investimento di 7 miliardi di dollari in uno sforzo congiunto con il National Institutes of Health per utilizzare la sua piattaforma di sviluppo di farmaci genetici per produrre un vaccino sperimentale.
Il colosso della biotecnologia Gilead Sciences sta anche considerando di riproporre un farmaco sperimentale precedentemente testato contro il virus dell'Ebola come trattamento per il ceppo cinese.
Tutti lavorano alacremente per sfornare il rimedio chimico, ovviamente
Dietro questo movimento ci sarebbe “Moderna Inc.” una corporation nata a Cambridge nel 2010, che collabora con multinazionali del calibro di Astrazeneca e Merck, con la Fondazione Bill & Melissa Gates e con il Darpa (Defense Advanced Research Projects Agency) cioè con l'Agenzia del Dipartimento della Difesa americano che si occupa di ricerche militari...
Ogni infezione virale più o meno seria, ogni pandemia più o meno inventata, non fa altro che fornire lubrificante al motore della ricerca e sviluppo del vaccino.
I primi che arrivano a produrlo, saranno quelli che avranno nelle mani il potere!
Seconda coincidenza
Un altra coincidenza interessante è che l'epidemia vera e propria in Cina è scoppiata proprio durante la 50ma edizione del World Economic Forum di Davos, (dal 21 al 24 gennaio 2020).
Il Forum economico mondiale è una Fondazione sorta a Ginevra nel 1971 che ogni anno in inverno invita intellettuali e giornalisti selezionati, esponenti di primo piano della politica, dell'economia internazionale per discutere delle questioni più urgenti che il mondo si trova ad affrontare...
Cosa c'è di più urgente di una pandemia virale letale che si trasmette da uomo a uomo?
Terza coincidenza
Nel 2017 hanno aperto in Cina il primo laboratorio con il massimo livello di biosicurezza (BSL-4), con lo scopo di affrontare le più grandi minacce biologiche del pianeta.
La cosa interessante è che lo hanno costruito esattamente nel centro di Wuhan, la città dove si è registrato il primo caso del nuovo coronavirus.
Si tratta di un centro di ricerca dove studiano i virus più letali al mondo...
Il sospetto che il virus possa essere fuoriuscito da questa struttura e non diffuso al mercato del pesce per colpa di un serpente o di un pipistrello della frutta, è sempre più forte.
Tali sospetti sono alimentati dalle dichiarazioni al Washington Times di Dany Shoham un ex ufficiale dell'intelligence militare israeliana. Secondo l'esperto di guerra batteriologica il laboratorio di Wuhan sarebbe collegato con il programma segreto di armi chimiche di Pechino (2)...
Per maggiori informazioni
L'epidemia coronavirus prevista con puntualità sconcertante
http://piccolenote.ilgiornale.it/43765/epidemia-coronavirus-prevista 
A coalition backed by Bill Gates is funding biotechs that are scrambling to develop vaccines for the deadly Wuhan coronavirus
https://www.businessinsider.com/vaccines-for-wuhan-china-cornonavirus-moderna-inovio-cepi-2020-1?IR=T
Moderna Announces Additional Positive Interim Results from Phase 1 CMV Vaccine (mRNA-1647) Study & First Patient Dosed in Phase 2 Study
https://www.modernatx.com
Virus-hit Wuhan has two laboratories linked to Chinese bio-warfare program
https://www.washingtontimes.com/news/2020/jan/24/virus-hit-wuhan-has-two-laboratories-linked-chines/

Note
(1) http://www.centerforhealthsecurity.org/newsroom/center-news/2020-01-24-Statement-of-Clarification-Event201.html
(2) https://www.washingtontimes.com/news/2020/jan/24/virus-hit-wuhan-has-two-laboratories-linked-chines/

Secondo Farage Italia prossima a lasciare l’UE

Nigel Farage

Nigel Farage, il leader del Brexit Party è convinto che Italia, Danimarca e Polonia siano le prossime a lasciare l'Unione Europea. La battaglia tra globalismo e regionalismo è appena iniziata.
Secondo Nigel Farage, leader del Partito Brexit, il ritiro del Regno Unito dall’Unione Europea segna l’inizio della completa riconfigurazione dell’Europa, con la Danimarca, la Polonia e l’Italia che potrebbero essere le prossime a dire addio al blocco europeo.
“Tempisticamente quale sarà la prossima a lasciare… se sarà prima la Danimarca o la Polonia o se sarà l’Italia, semplicemente non lo so, ma pongo questi tre Paesi in cima alla lista. Come riportano i sondaggi, gli insulti ripetuti ricevuti da persone come [il primo vicepresidente della Commissione europea Frans] Timmermans, è un po’ più di quanto possano sopportare, vista la loro storia difficile e travagliata”, così si è espresso mercoledì Farage.
Il leader del Brexit Party ha aggiunto che il mondo sta ora assistendo a una “grande battaglia politica storica”, tra il globalismo e il regionalismo, e crede che questa agenda sia rilevante anche per gli Stati Uniti in vista del voto presidenziale del prossimo novembre 2020.
Venerdì Londra uscirà formalmente dall’Unione Europea, dando avvio ad un periodo di transizione di 11 mesi in cui le due parti proveranno a negoziare un accordo commerciale amichevole.
I delegati dell’UE hanno espresso dubbi sul fatto che si possa raggiungere un buon accordo in così poco tempo, nonostante gli slogan ottimisti del primo ministro UK Boris Johnson.

Un grande Nigel Farage durante l'ultimo discorso al Parlamento europeo (in italiano).


fonte Il Teatro della Politica

L'ultimo discorso di Nigel Farage al Parlamento europeo interrotto dopo aver sventolato la bandiera


Il discorso di addio di Nigel Farage al Parlamento europeo è stato interrotto dopo aver salutato brandendo una bandiera dell'Unione insieme ai suoi colleghi del Brexit Party.

Mairead McGuinness del Parlamento europeo ha dato al gruppo una medicazione, dicendo: "Per favore, siediti, riprendi le bandiere, metti via le bandiere e portale con te se te ne vai adesso".

Farage ha terminato il suo discorso dicendo: "So che ti perderemo, so che vorresti vietare le nostre bandiere nazionali, ma ti saluteremo".

I suoi deputati alla Brexit Party hanno applaudito "hip hip hooray" e gli hanno dato una standing ovation.

fonte The Telegraph

Il testo del discorso tenuto da Mario Draghi sul panfilo Britannia nel giugno del 1992:

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Il testo del discorso tenuto da Mario Draghi sul panfilo Britannia nel giugno del 1992:
«Signore e signori, cari amici, desidero anzitutto congratularmi con l’Ambasciata Britannica e gli Invisibili Britannici per la loro superba ospitalità. Tenere questo incontro su questa nave è di per sé un esempio di privatizzazione di un fantastico bene pubblico.
Durante gli ultimi quindici mesi, molto è stato detto sulla privatizzazione dell’economia italiana. Alcuni progressi sono stati fatti, nel promuovere la vendita di alcune banche possedute dallo Stato ad altre istituzioni cripto-pubbliche, e per questo la maggior parte del merito va a Guido Carli, Ministro del Tesoro. Ma, per quanto riguarda le vendite reali delle maggiori aziende pubbliche al settore privato, è stato fatto poco.
Non deve sorprendere, perché un’ampia privatizzazione è una grande – direi straordinaria – decisione politica, che scuote le fondamenta dell’ordine socio-economico, riscrive confini tra pubblico e privato che non sono stati messi in discussione per quasi cinquant’anni, induce un ampio processo di deregolamentazione, indebolisce un sistema economico in cui i sussidi alle famiglie e alle imprese hanno ancora un ruolo importante. In altre parole, la decisione sulla privatizzazione è un’importante decisione politica che va oltre le decisioni sui singoli enti da privatizzare. Pertanto, può essere presa solo da un esecutivo che ha ricevuto un mandato preciso e stabile.
Altri oratori parleranno dello stato dell’arte in quest’area: dove siamo ora da un punto di vista normativo, e quali possono essere i prossimi passaggi. Una breve panoramica della visione del Tesoro sui principali effetti delle privatizzazioni può aiutare a comunicare la nostra strategia nei prossimi mesi.
PRIMO: privatizzazioni e bilancio.
La privatizzazione è stata originariamente introdotta come un modo per ridurre il deficit di bilancio. Più tardi abbiamo compreso, e l’abbiamo scritto nel nostro ultimo rapporto quadrimestrale, che la privatizzazione non può essere vista come sostituto del consolidamento fiscale, esattamente come una vendita di asset per un’impresa privata non può essere vista come un modo per ridurre le perdite annuali. Gli incassi delle privatizzazioni dovrebbero andare alla riduzione del debito, non alla riduzione del deficit.
Quando un governo vende un asset profittevole, perde tutti i dividendi futuri, ma può ridurre il suo debito complessivo e il servizio del debito. Quindi, la privatizzazione cambia il profilo temporale degli attivi e dei passivi, ma non può essere presentata come una riduzione del deficit, solo come il suo finanziamento. (Questo fatto, nella visione del Tesoro, ha alcune implicazioni che vedremo in un secondo momento).
Le conseguenze politiche di questa visione sono due. Dal punto di vista della finanza pubblica, il consolidamento fiscale da mettere a bilancio per l’anno 1993 e i successivi non dovrebbe includere direttamente nessun ricavo dalle privatizzazioni. Nel contempo, dovremmo avviare un piano di riduzione del debito con gli incassi dalle privatizzazioni. Ciò implicherà più enfasi del Tesoro sulle implicazioni economiche complessive delle privatizzazioni e sull’obiettivo ultimo di ricostruire gli incentivi per il settore privato.

SECONDO: privatizzazioni e mercati finanziari.
La privatizzazione implica un cambiamento nella composizione della ricchezza finanziaria privata dal debito pubblico alle azioni.
L’effetto di riduzione del debito pubblico può implicare una discesa dei tassi di interesse. Ma l’impatto sui mercati finanziari può essere molto più importante, quando vediamo che la quantità di ricchezza privata in forma di azioni è piccola in relazione alla ricchezza privata totale e che con le privatizzazioni può aumentare in modo significativo.
In altre parole, i mercati finanziari italiani sono piccoli perché sono istituzionalmente piccoli, ma anche perché – forse in modo connesso – gli investitori italiani vogliono che siano piccoli. Le privatizzazioni porteranno molte nuove azioni in questi mercati. L’implicazione politica è che dovremmo vedere le privatizzazioni come un’opportunità per approvare leggi e generare cambiamenti istituzionali per potenziare l’efficienza e le dimensioni dei nostri mercati finanziari.

TERZO: privatizzazioni e crescita.
(In molti casi) vediamo le privatizzazioni come uno strumento per aumentare la crescita. Nella maggior parte dei casi la privatizzazione porterà a un aumento della produttività, con una gestione migliore o più indipendente, e a una struttura più competitiva del mercato.
La privatizzazione quindi potrebbe parzialmente compensare i possibili – ma non certi – effetti di breve termine di contrazione fiscale necessaria per un bilancio più equilibrato. In alcuni casi, per trarre beneficio dai vantaggi di un aumento della concorrenza derivante dalla privatizzazione, potrebbe essere necessaria un’ampia deregolamentazione. Questo processo, se da una parte diminuisce le inefficienze e le rendite delle imprese pubbliche, dall’altra parte indebolisce la capacità del governo di perseguire alcuni obiettivi non di mercato, come la riduzione della disoccupazione e la promozione dello sviluppo regionale.
Tuttavia, consideriamo questo processo – privatizzazione accompagnata da deregolamentazione – inevitabile perché innescato dall’aumento dell’integrazione europea. L’Italia può promuoverlo da sé, oppure essere obbligata dalla legislazione europea. Noi preferiamo la prima strada.
Le implicazioni di policy sono che:
a) un grande rilievo verrà dato all’analisi della struttura industriale che emergerà dopo le privatizzazioni, e soprattutto a capire se assicurino prezzi più bassi e una migliore qualità dei servizi prodotti;
b) nei casi rilevanti la deregolamentazione dovrà accompagnare la decisione di privatizzare, e un’attenzione speciale sarà data ai requisiti delle norme comunitarie;
c) dovranno essere trovati mezzi alternativi per perseguire obiettivi non di mercato, quando saranno considerati essenziali.
QUARTO: privatizzazioni e depoliticizzazione.
Un ultimo aspetto attraente della privatizzazione è che è percepita come uno strumento per limitare l’interferenza politica nella gestione quotidiana delle aziende pubbliche. Questo è certamente vero e sbarazzarsi di questo fenomeno è un obiettivo lodevole.
Tuttavia, dobbiamo essere certi che dopo le privatizzazioni non affronteremo lo stesso problema, col proprietario privato che interferisce nella gestione ordinaria dell’impresa. Qui l’implicazione politica immediata è l’esigenza di accompagnare la privatizzazione con una legislazione in grado di proteggere gli azionisti di minoranza e di tracciare linee chiare di separazione tra gli azionisti di controllo e il management, tra decisioni societarie ordinarie e straordinarie.
A cosa dobbiamo fare attenzione, per valutare la forza del mandato politico di un governo che voglia veramente privatizzare? Primo, occorre una chiara decisione politica su quello che deve essere considerato un settore strategico. Non importa quanto questo concetto possa essere sfuggente, è comunque il prerequisito per muoversi senza incertezze.
Secondo, visto che non c’è una Thatcher alle viste in Italia, dobbiamo considerare un insieme di disposizioni sui possibili effetti delle privatizzazioni sulla disoccupazione (se essa dovesse aumentare come effetto della ricerca dell’efficienza), sulla possibile concentrazione di mercato, e sulla discriminazione dei prezzi (quest’ultima in particolare per la privatizzazione delle utility).
Terzo, occorre superare i problemi normativi. Un esempio importante: le banche, che secondo la legislazione antitrust (l. 287/91) non possono essere acquisite da imprese industriali, ma solo da altre banche, da istituzioni finanziarie non bancarie (Sim, fondi pensione, fondi comuni di investimento, imprese finanziarie), da compagnie assicurative e da individui che non siano imprenditori professionisti. In pratica, siccome in Italia non ci sono virtualmente grandi banche private, gli unici possibili acquirenti tra gli investitori domestici sono le assicurazioni o i singoli individui. Una limitazione molto stringente.
In ordine logico, non necessariamente temporale, tutti questi passaggi dovrebbero avvenire prima del collocamento.
In quel momento, affronteremo la sfida più importante: considerando che una vasta parte delle azioni sarà offerta, almeno inizialmente, agli investitori domestici, come facciamo spazio per questi asset nei loro portafogli? Qui giunge in tutta la sua importanza la necessità che le privatizzazioni siano a complemento di un piano credibile di riduzione del deficit, soprattutto per ridurre la creazione di debito pubblico.
Solo se abbiamo successo nel compito di ridurre “continuamente e sostanziosamente” il nostro rapporto tra debito e PIL, come richiesto dal Trattato di Maastricht, troveremo spazio nei portafogli degli investitori. Allo stesso tempo, l’assorbimento di queste nuove azioni può essere accelerato dall’aumento dell’efficienza del nostro mercato azionario e dall’allargamento dello spettro degli intermediari finanziari. Qui il pensiero va subito alla creazione di fondi pensione ma, di nuovo, i fondi pensione sono alimentati dal risparmio privato che da ultimo deve essere accompagnato dal sistema di sicurezza sociale nazionale verso i fondi pensione.
Ma un ammanco dei contributi di sicurezza sociale allo schema nazionale implicherebbe di per sé un deficit più elevato. Questo ci porta a una conclusione di policy sui fondi pensione: possono essere creati su una base veramente ampia solo se il sistema nazionale di sicurezza sociale è riformato nella direzione di un sistema meglio finanziato o più equilibrato rispetto a quello odierno.
Questa presentazione non era fatta per rispondere alla domanda su quanto possa essere veloce il processo di privatizzazioni – non è il momento giusto per affrontare il tema. L’obiettivo era fornirvi una lista delle cose da considerare per valutare la solidità del processo.
La conclusione generale è che la privatizzazione è una delle poche riforme nella vita di un Paese che ha assolutamente bisogno del contesto macroeconomico giusto per avere successo. Lasciatemi sottolineare ancora che non dobbiamo fare prima le principali riforme e poi le privatizzazioni. Dovremmo realizzarle insieme. Di certo, non possiamo avere le privatizzazioni senza una politica fiscale credibile, che – ne siamo certi – sarà parte di ogni futuro programma di governo, perché l’aderenza al Trattato di Maastricht sarà parte di ogni programma di governo.
Lasciatemi concludere spiegando, nella visione del Tesoro, la principale ragione tecnica – possono esserci altre ragioni, legate alla visione personale dell’oratore, che vi risparmio – per cui questo processo decollerà. La ragione è questa: i mercati vedono le privatizzazioni in Italia come la cartina di tornasole della dipendenza del nostro governo dai mercati stessi, dal loro buon funzionamento come principale strada per riportare la crescita.
Poiché le privatizzazioni sono così cruciali nello sforzo riformatore del Paese, i mercati le vedono come il test di credibilità del nostro sforzo di consolidamento fiscale. E i mercati sono pronti a ricompensare l’Italia, come hanno fatto in altre occasioni, per l’ìazione in questa direzione. I benefici indiretti delle privatizzazioni, in termini di accresciuta credibilità delle nostre politiche, sono secondo noi così significativi da giocare un ruolo fondamentale nel ridurre in modo considerevole il costo dell’aggiustamento fiscale che ci attende nei prossimi cinque anni».