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giovedì 23 febbraio 2017

IL VANGELO E’ RELATIVO. BERGOGLIO E’ L’ASSOLUTA VERITA’.






IL VANGELO E' RELATIVO. BERGOGLIO  E' L'ASSOLUTA VERITA'.
Il vaticanista de l’Espresso Sandro Magister ha rivelato giorni fa,  in un articolo fulminante, che Papa Bergoglio, nelle sue omelie, deliberatamente non cita mai    quel passo del Vangelo dove Gesù ricorda l’indissolubilità del matrimonio. Perché contraddice radicalmente la sua intenzione, ambiguamente contrabbandata in Amoris Laetitia, di consentire  la Comunione ai divorziati conviventi. Qui il passo secondo Matteo:
“Non avete letto che il Creatore da principio li fece maschio e femmina e disse: Per questo l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne? Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto”. Gli domandarono: “Perché allora Mosè ha ordinato di darle l’atto di ripudio e di ripudiarla?”. Rispose loro: “Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli; all’inizio però non fu così. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di unione illegittima, e ne sposa un’altra, commette adulterio”».
Magister dà  le prove. Il 4 ottobre 2015, in tutte le chiese di rito latino, a Messa, si legge il brano di Marco (10,2-9)  che è praticamente identico  al passo di Matteo  qui sopra citato; per di più, è la domenica in cui inizia la seconda sessione del sinodo sulla famiglia: quale migliore occasione che ricordare l’indissolubilità del  matrimonio cristiano sacramentale? Invece Francesco  tace. Sorvola. Passa oltre. Qui sotto si può leggere quel che disse:
Si vede che Bergoglio cita  il libro della Genesi, cita l’epistola ai Romani, cita persino Marco (“Lasciate che i piccoli  vengano a  me…”), ma quel passo no. Proprio no.
L’omissione si è ostentatamente ripetuta “ lo scorso 12 febbraio”,  dice Magister, “con un altro passaggio analogo del Vangelo di Matteo (5, 11-12) letto a messa in tutte le Chiesa. Anche questa volta, all’Angelus, Francesco ha evitato di citarlo e commentarlo.
Qui si vede che Bergoglio parla financo dell’adulterio (per gli ebrei “ L’adulterio era considerato una violazione del diritto di proprietà dell’uomo sulla donna. Gesù invece va alla radice del male…”), ma non cita il passo sui due che diventano una sola carne, e che l’uomo non divida ciò che Dio ha unito.
Ovviamente, nemmeno nell’intero  lunghissimo  testo di Amoris Laetitia si ricorda neppure incidentalmente, in nota,  questo passo del Vangelo.
Lo sappiamo, questo è Bergoglio. Il furbo Bergoglio dei sotterfugi. Ma non è ancora tutto: il vaticanista riferisce di una intervista –  a proposito di questa palese omissione –  fatta al “ nuovo superiore generale della Compagnia di Gesù, il venezuelano Arturo Sosa Abascal, molto vicino a Jorge Mario Bergoglio, ha dato al vaticanista svizzero Giuseppe Rusconi per il blog Rossoporpora e per il “Giornale del Popolo” di Lugano.

“Nessuno   aveva il registratore”

La furbizia clericale di epurare il Vangelo o “superarlo”, non comincia purtroppo con El Papa. E’ già il documento conciliare Nostra Aetate  (1965) che vieta di considerare gli ebrei  deicidi, cioè assassini del Messia. Ciò in contraddizione aperta di quel che Pietro, ripieno di Spirito Santo, dice (secondo San Luca, che ha scritto gli Atti degli Apostoli)  alla folla accorsa: “Gesù di Nazaret… voi l’avete inchiodato sulla croce per mano di empi el’avete ucciso. Ma Dio lo ha risuscitato… Questo Gesù Dio l’ha risuscitato e noi tutti ne siamo testimoni… Sappia dunque con certezza tutta la casa di Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso!”. (Atti  2,14-41)  Quando ci si autorizza a smentire questo  passo, la porta è aperta a qualunque “interpretazione” arbitraria dei testi sacri. E’  l’apostasia generale, che nell’alto clero prepara l’uomo che  fa di se stesso  dio.




Il nuovo generale dei gesuiti

  1. – Il cardinale Gerhard L. Műller, prefetto della congregazione per la dottrina della fede, ha detto a proposito del matrimonio che le parole di Gesù sono molto chiare e “nessun potere in cielo e in terra, né un angelo né il papa, né un concilio né una legge dei vescovi, ha la facoltà di modificarle”.
Abascal  – Intanto bisognerebbe incominciare una bella riflessione su che cosa ha detto veramente Gesù. A quel tempo nessuno aveva un registratore per inciderne le parole. Quello che si sa è che le parole di Gesù vanno contestualizzate, sono espresse con un linguaggio, in un ambiente preciso, sono indirizzate a qualcuno di definito.
  1. – Ma allora, se tutte le parole di Gesù vanno esaminate e ricondotte al loro contesto storico, non hanno un valore assoluto.
Abascal   – Nell’ultimo secolo nella Chiesa c’è stato un grande fiorire di studi che cercano di capire esattamente che cosa volesse dire Gesù... Ciò non è relativismo, ma certifica che la parola è relativa, il Vangelo è scritto da esseri umani, è accettato dalla Chiesa che è fatta di persone umane … Perciò è vero che nessuno può cambiare la parola di Gesù, ma bisogna sapere quale è stata!
  1. – È discutibile anche l’affermazione in Matteo 19, 3-6: “Non divida l’uomo ciò che Dio ha congiunto”?
Abascal. – Io mi identifico con quello che dice papa Francesco. Non si mette in dubbio, si mette a discernimento…
  1. – Ma il discernimento è valutazione, è scelta tra diverse opzioni. Non c’è più un obbligo di seguire una sola interpretazione…
Abascal. – No, l’obbligo c’è sempre, ma di seguire i risultati del discernimento.
  1. – Però la decisione finale si fonda su un giudizio relativo a diverse ipotesi. Prende in considerazione dunque anche l’ipotesi che la frase “l’uomo non divida…” non sia esattamente come appare. Insomma mette in dubbio la parola di Gesù.
Abascal. – Non la parola di Gesù, ma la parola di Gesù come noi l’abbiamo interpretata. Il discernimento non sceglie tra diverse ipotesi ma si pone in ascolto dello Spirito Santo, che – come Gesù ha promesso – ci aiuta a capire i segni della presenza di Dio nella storia umana.
  1. Ma come discernere?
Abascal. – Papa Francesco fa discernimento seguendo sant’Ignazio, come tutta la Compagnia di Gesù: bisogna cercare e trovare, diceva sant’Ignazio, la volontà di Dio. Non è una ricerca da burletta. Il discernimento porta a una decisione: non si deve solo valutare, ma decidere.
  1. – E chi deve decidere?
Abascal. – La Chiesa ha sempre ribadito la priorità della coscienza personale.
  1. – Quindi se la coscienza, dopo il discernimento del caso, mi dice che posso fare la comunione anche se la norma non lo prevede…
Abascal. – La Chiesa si è sviluppata nei secoli, non è un pezzo di cemento armato. È nata, ha imparato, è cambiata. Per questo si fanno i concili ecumenici, per cercare di mettere a fuoco gli sviluppi della dottrina. Dottrina è una parola che non mi piace molto, porta con sé l’immagine della durezza della pietra. Invece la realtà umana è molto più sfumata, non è mai bianca o nera, è in uno sviluppo continuo.
  1. – Mi par di capire che per lei ci sia una priorità della prassi del discernimento sulla dottrina.
Abascal. – Sì, ma la dottrina fa parte del discernimento. Un vero discernimento non può prescindere dalla dottrina.
  1. – Però può giungere a conclusioni diverse dalla dottrina.
Abascal. – Questo sì, perché la dottrina non sostituisce il discernimento e neanche lo Spirito Santo.

Nel cerchio rosso, la sede del Verbo. Hotel Santa Marta.  

La dottrina della neo-chiesa è dunque questa. Anzitutto, nessuno sa cosa veramente ha detto Gesù, “a quell’epoca nessuno aveva registratori” . Sorvoliamo sul fatto che ben due Vangeli riportano quelle stesse parole sull’indissolubilità –per il neo-gesuita non ha importanza. Egli nega  anche l’ispirazione divina delle Scritture: sono fatte di parole, e  “la parola è relativa, il Vangelo è scritto da esseri umani, è accettato dalla Chiesa che è fatta di persone umane …”.  Tutti  fallibili, incerto e relativi: i  quattro evangelisti,  i 266 Papi  precedenti a Bergoglio,   tutti i concilii,  insomma la Chiesa  intera   che ha trasferito i Vangeli senza variazioni per due millenni; le parole stesse che vanno “contestualizzate”, quindi valgono ben poco; fallibile anche la dottrina, oltretutto “Dottrina è una parola che non mi piace molto, porta con sé l’immagine della durezza della pietra”.   La dottrina  del resto “ non sostituisce il discernimento e neanche lo Spirito Santo”.

“Francesco”, la sola  autorità suprema

Con ciò, si  smentisce che la  dottrina sia  stata mai ispirata dallo Spirito Santo.  Nulla sappiamo di quel che ha detto Gesù, essendo i vangeli “umani”….Nulla   di certo e di vero rimane, dunque, al cattolico per regolarsi?
Ma no,   per fortuna qualcosa rimane saldo in queste rovine, in queste macerie della Chiesa.  Anzi Qualcuno:  Bergoglio.
Io mi identifico con quello che dice papa Francesco”.
Papa Francesco che usa il discernimento, il  che significa  che  “si pone in ascolto dello Spirito Santo” e ne riceve  direttamente le ispirazioni che lo aiutano “a capire i segni della presenza di Dio nella storia umana”. Lui ha imparato da Sant’Ignazio  a “cercare e trovare, diceva sant’Ignazio, la volontà di Dio”.
E’ lui che di  fronte alla scomoda frase  “Non divida l’uomo ciò che Dio ha congiunto”  si sforza di capire “esattamente che cosa volesse dire Gesù”. …A noi sembra di capirlo “esattamente”, solo perché non siamo scientifici.  E perché  dubitiamo dell’autorità di Bergoglio.
Perché questo è il punto:  abbandonate ogni critica che la vostra mente razionale suggerisce, non resistete allo Spirito.   Bergoglio  –  la sua   regale ed assoluta volontà –   è la suprema ed ultima autorità. Che rimpiazza tutte le altre, su cui egli stesso giustamente sputa.
Bella ed esemplare la finale beatitudine del modernista  e progressista: dopo aver messo in dubbio, de-mitizzato,dissacrato, insomma demolito ogni autorità,  finalmente  ne ha  trovata una a cui si sottomette. Si sottomette?, si identifica!
“Io mi identifico con quello che dice papa Francesco”. O tu, felice vero credente del nuovo Logos!   Del nuovo Fondatore!
Egli decide quali passi del Vangelo sono superati e quali no;  quali sono stati intesi male dalla Chiesa nei precedenti duemila  anni, e vanno espunti. Egli, egli solo, sostituisce felicemente la tradizione  che si è incaricato di distruggere, la dottrina che ha demolito.- Non cercate oltre, fedeli: ascoltate la Parola che viene  da Santa Marta. Jorge Maria Bergoglio, di passaporto argentino, è lui la mistica Parola di Dio che subentra  a quelle precedenti e scadute, e forse nemmeno divine…Lui è il Verbo infallibile.
Il lettore   meno esperto non tenga conto delle parole di  San Paolo ai Tessalonicesi,  che vanno lette nel loro contesto,  come benignamente ci insegnerà Bergoglio.  Son quelle relative a l “figlio della perdizione, colui che si contrappone ‘e s’innalza sopra ogni’ essere che viene detto ‘Dio’ o è oggetto di culto, ‘fino a sedere’ nel tempio di ‘Dio’, additando se stesso come ‘Dio’.
La furbizia clericale di epurare il Vangelo o “superarlo”, non comincia purtroppo con El Papa. E’ già il documento conciliare Nostra Aetate  (1965) che vieta di considerare gli ebrei  deicidi, cioè assassini del Messia. Ciò in contraddizione aperta di quel che Pietro, ripieno di Spirito Santo, dice (secondo San Luca, che ha scritto gli Atti degli Apostoli)  alla folla accorsa: “Gesù di Nazaret… voi l’avete inchiodato sulla croce per mano di empi el’avete ucciso. Ma Dio lo ha risuscitato… Questo Gesù Dio l’ha risuscitato e noi tutti ne siamo testimoni… Sappia dunque con certezza tutta la casa di Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso!”. (Atti  2,14-41)  Quando ci si autorizza a smentire questo  passo, la porta è aperta a qualunque “interpretazione” arbitraria dei testi sacri. E’  l’apostasia generale, che nell’alto clero prepara l’uomo che  fa di se stesso  dio.
Maurizio Blondet
fonte http://www.maurizioblondet.it/vangelo-relativo-bergoglio-lassoluta-verita/




La Presidenza Trump: RIP. Adesso rimane solo la rivoluzione

DI PAUL CRAIG ROBERTS
Donald Trump ha sovrastimato il suo potere presidenziale? La risposta è si. Steve Bannon, il principale consigliere di Trump, è politicamente inesperto? La risposta è si. Possiamo concludere dalle risposte a queste due domande che Trump affronta uno sforzo al di la delle sue capacità e pagherà un prezzo alto. Quanto alto?
Il New York Times riporta che “le agenzie di intelligence americane… hanno cercato di capire se la campagna elettorale Trump era collusa con i russi sulla pirateria informatica o con altri sforzi per influenzare le elezioni”.
L’ex spia della National Security Agency (NSA), John Schindler, ha twittato su Twitter che un anziano collega della comunità di intelligence gli ha mandato una e-mail affermando che lo Stato Profondo aveva dichiarato una guerra nucleare Trump e che “morirà in carcere”.
E’ possibile che accadrà proprio questo.
Alla fine della seconda guerra mondiale, il complesso militare e di sicurezza ha deciso che il flusso di profitti e potere derivante dalla guerra e dai pericoli di una guerra erano troppo grandi per essere ceduto in un’era di pace. Questo complesso ha manipolato un debole ed inesperto presidente Truman in una gratuita guerra fredda con l’Unione Sovietica. E’ stata creata la menzogna, accettata dal popolo americano credulone, che il comunismo internazionale voleva conquistare il mondo. Questa menzogna era inconsistente, perché Stalin aveva epurato e ucciso Leon Trotskij e tutti i comunisti che hanno creduto nella rivoluzione mondiale. “Socialismo in un solo Paese”, aveva dichiarato Stalin.
Gli esperti del mondo accademico [americano — NdT], sapendo dove il pane era imburrato, hanno abbozzato e hanno contribuito all’inganno. Nel 1961 la potenza globale del complesso militare e di sicurezza era evidente per il presidente Eisenhower, un generale a cinque stelle responsabile dell’invasione statunitense dell’Europa occidentale occupata dai tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale. Il potere privato che il complesso militare e di sicurezza (Eisenhower lo definì complesso militar-industriale) esercitava ha disturbato così tanto Ike che nel suo ultimo discorso al popolo americano, disse che dovevamo stare in guardia contro la sua eversione dell’ordine democratico:
“Fino all’ultimo dei nostri conflitti mondiali, gli Stati Uniti non hanno avuto un’industria degli armamenti. I fabbricanti americani di vomeri potevano, con il tempo e quando richiesto, fare anche delle spade. Ma ora non possiamo più rischiare un’emergenza da improvvisazione riguardo la difesa nazionale; siamo stati costretti a creare un’industria degli armamenti permanente di vaste proporzioni. Aggiunto a questo, tre milioni e mezzo di uomini e donne sono direttamente impegnati nell’apparato della difesa.
Noi ogni anno spendiamo per la sicurezza militare più del reddito netto di tutte le società degli Stati Uniti. Questa congiunzione di un apparato militare immenso e di una grande industria degli armamenti è nuova nell’esperienza americana.
L’influenza totale — economica, politica, anche spirituale — si fa sentire in ogni città, ogni Parlamento, ogni ufficio del governo federale. Riconosciamo l’assoluta necessità di questo sviluppo. Eppure non dobbiamo fallire nel comprendere le sue gravi implicazioni. La nostra fatica, risorse e mezzi di sostentamento sono coinvolti; così è la struttura stessa della nostra società. Nei consigli di governo, dobbiamo guardarci dall’acquisizione di una influenza ingiustificata, visibile o invisibile, da parte del complesso militar-industriale. Il potenziale per l’ascesa disastrosa di un potere fuori luogo esiste e persisterà. Non dobbiamo mai lasciare che il peso di questa combinazione metta in pericolo le nostre libertà o i nostri processi democratici. Non dovremmo mai dare nulla per scontato. Solo una cittadinanza vigile e competente può costringere il corretto ingranamento del grande apparato industriale e militare di difesa con i nostri metodi e gli obiettivi pacifici, in modo che la sicurezza e la libertà possano prosperare insieme”.
Gli avvisi di Eisenhower era centrati. Tuttavia, erano basati su “una cittadinanza vigile e competente”, che gli Stati Uniti non hanno. La popolazione americana è in gran parte stupida e si sta dirigendo, in tutto lo spettro ideologico da sinistra a destra, all’autodistruzione.
I media di stampa e TV, che servono come propagandisti per il potere del complesso militar-industriale e le élite di Wall Street, si accertano che gli americani non abbiano nulla se non informazioni false ed orchestrate. Ogni famiglia e persona che accende la TV o si legge un giornale è programmata per vivere in una realtà falsa ed orchestrata che serve quei pochi che comprendono l’Apparato di governo.
Trump ha sfidato questo apparato, senza rendersi conto che è più potente di un semplice Presidente degli Stati Uniti.
Questo è quello che è successo: durante il secondo mandato di Obama, la Russia e il suo presidente sono stati demonizzati dal complesso militar-industriale e dai neoconservatori utilizzando i media presstitute. La demonizzazione ha facilitato la capacità dei media presstitutecontrollati, come il New York Times, il Washington Post, CNN, MSNBC ed il resto, di associare il contatto con la Russia e gli articoli che mettevano in discussione le tensioni orchestrate tra Stati Uniti e Russia, con attività sospette, forse anche tradimento. Trump e i suoi consiglieri erano troppo inesperti per rendersi conto che la conseguenza del licenziamento di Flynn è stata quella di validare questa associazione orchestrata della presidenza Trump con l‘intelligencerussa.
Ora abbiamo le puttane dei media e le puttane della politica porre la domanda utilizzata per infangare il presidente Nixon e forzarne le dimissioni: “Che cosa sapeva il Presidente e quando lo sapeva?”. Trump sapeva che il generale Flynn ha parlato con l’ambasciatore russo settimane prima che Trump abbia detto che lo aveva fatto? Flynn ha fatto l’indicibile, parlare con un russo, perché Trump gli ha detto di farlo?I fornitori di false notizie — il New York Times, il Washington Post, CNN, MSNBC ed il resto dei bugiardi spregevoli, stanno usando insinuazioni irresponsabili per intrappolare il Presidente Trump in una rete di tradimento. Ecco il titolo del New York Times: “Gli assistenti della campagna di Trump hanno avuto contatti ripetuti con l’intelligence russa”. Quello a cui stiamo assistendo è una campagna da parte dello Stato Profondo che usa le sue puttane dei media per organizzare l’impeachment di Trump.
Quelli al lavoro per ribaltare le elezioni presidenziali del 2016 sono così sicuri del loro successo che dichiarano pubblicamente la loro preferenza per un colpo di stato sulla democrazia. Il guerrafondaio neoconservatore sionista Bill Kristol ha espresso la sua preferenza per un colpo di stato contro il presidente democraticamente eletto Trump:
Il liberale / progressista / di_sinistra è allineato con l’Uno Percento contro la “razzista, misogina, omofobica” classe operaia — i “deplorevoli” di Trump — che hanno eletto Trump. Anche il musicista disinformato Moby si è sentito in dovere di scrivere sciocchezze ignoranti su Facebook:
“1 — il dossier russo su Trump è reale. 100% reale. lui è ricattato dal governo russo, non solo per essersi fatto pisciare addosso da prostitute russe, ma per cose molto più nefaste.
2 — l’amministrazione Trump è in collusione con il governo russo, e lo è stata fin dal primo giorno”.
Ora che Trump è stato contaminato con “associazioni con lo spionaggio russo,” i repubblicani idioti, secondo Bloomberg, si sono  “uniti alle chiamate dei Democratici per uno sguardo più approfondito sui contatti tra la squadra del Presidente Trump e gli agenti dello spionaggio russo [Mercoledì 15 Febbraio], che indica un crescente senso di pericolo politico all’interno del partito qualora emergessero nuovi rapporti su ampi contatti tra i due”.https://www.bloomberg.com/politics/articles/2017-02-14/flynn-s-ouster-sparks-new-gop-calls-for-wider-russia-probe?cmpid=BBD021517_BIZ
Naturalmente, non vi è alcuna prova di tali contatti, ma i fatti non sono parte della campagna per deporre Trump.
Il licenziamento di Flynn da parte di Trump viene usato come vendetta dai suoi avversari con false accuse che il presidente degli Stati Uniti sia compromesso dai servizi segreti russi. Realizzando l’errore [del licenziamento — NdT], la Casa Bianca ha cercato di contrastarlo dicendo che Flynn è stato rifiutato perché Trump ha perso fiducia in lui, non perché abbia commesso qualcosa di illegale o abbia avuto collegamenti con i servizi segreti russi. Ma nessuno degli oppositori di Trump lo sta ad ascoltare. E la CIA continua a passare notizie false alle presstitute.
Fin dall’inizio ho avvertito che Trump mancava dell’esperienza e delle conoscenze per scegliere un governo che gli stesse accanto e servisse la sua agenda. Trump ha ora licenziato l’unica persona su cui avrebbe potuto contare. La conclusione più ovvia è che Trump è carne morta.
Lo sforzo del popolo americano di portare il governo nuovamente sotto il proprio controllo tramite Trump è stato sconfitto dallo Stato Profondo.
Continua a guadagnare credibilità la tesi di Chris Hedges secondo la quale la rivoluzione è l’unico modo con cui gli americani possono rivendicare il proprio Paese.
Le parole che hanno condannato Trump quando dichiarò guerra prima di aver riunito il proprio esercito:
Non c’è nulla che l’establishment politico non farà e nessuna bugia che non dirà, per mantenere il proprio prestigio e potere a carico vostro. L’ establishment di Washington, e le grandi aziende finanziarie e dei media che lo finanziano, esiste per una sola ragione: per proteggersi ed arricchirsi. Questo è un crocevia della Storia della nostra civiltà che determinerà se Noi Il Popolo recupereremo il controllo sul nostro governo. L’establishment politico che sta tentando di tutto per fermarci, è lo stesso gruppo responsabile per i nostri trattati commerciali disastrosi, la massiccia immigrazione illegale e le politiche estere che hanno fatto sanguinare questo Paese fino a prosciugarlo. La classe politica ha portato alla distruzione delle nostre fabbriche e dei nostri posti di lavoro, che fuggono in Messico, Cina e altri Paesi in tutto il mondo. Si tratta di una struttura di potere globale che è responsabile per le decisioni economiche che hanno derubato la nostra classe operaia, spogliato il nostro Paese della sua ricchezza e messo quei soldi nelle tasche di un pugno di grandi aziende ed entità politiche“.

Versione originle:

Paul Craig Robertts
16.02.21017

Versione italiana:

Fonte: https://it.sputniknews.com
Link: https://it.sputniknews.com/punti_di_vista/201702234113049-presidenza-trump-usa-flynn/
23.02.2017

Traduzione di Costantino Ceoldo — Pravda freelance
http://comedonchisciotte.org/la-presidenza-trump-rip-adesso-rimane-solo-la-rivoluzione/

NUBE RADIOATTIVA ATTRAVERSA L’EUROPA










di C. alessandro Mauceri –
Da gennaio a pochi giorni fa una nube radioattiva ha attraversato tutta l’Europa da est a ovest, dalla Russia fino alla Spagna. E senza che nessuno dicesse niente.
A dare la notizia che una nuvola di radiazioni nucleari prodotte da iodio 131 hanno interessato quasi tutta l’Europa è stato il giornale britannico Daily Mirror, che ha sottolineato che non ci sarebbero pericoli per la popolazione. A ribadirlo è stata Astrid Liland, della Norwegian Radiation Protection Authority, che ha affermato che “Le misure di radioattività rilevate durante il mese di gennaio, pur essendo al di sopra della media, erano a valori estremamente bassi e non creavano alcuna preoccupazione per l’uomo o per l’ambiente”. Anche l’autorità francese per la sicurezza nucleare ha reso noto che il livello di radioattività in atmosfera e, in particolare, in prossimità del suolo “non sollevava alcuna preoccupazione per la salute, e che dagli inizi di febbraio la situazione è tornata alla normalità”.
Un basso livello di pericolosità legato anche al fatto che questo isotopo ha una vita limitata (statisticamente, ogni 8 giorni la quantità in atmosfera si dimezza) che non giustifica il fatto che da una base britannica si è subito alzato in volo un quadrigetto “WC-135 Costant Phoenix” (noto come il “cane da fiuto” delle esplosioni nucleari), di proprietà statunitense, in cerca di tracce anche minime di sostanze radioattive. Anche il Pentagono ufficialmente non ha fornito particolari sulla natura della missione dell’aereo, che fino ad oggi era stato impiegato in Europa molto raramente.
Resta ignota provenienza e le cause delle radiazioni. Tra le ipotesi più accreditate quella che si sia trattato di una fuga da una delle industrie che producono strumenti per la sanità: lo iodio 131 é infatti largamente usato per curare i tumori. Proprio pochi giorni prima che venissero rilevati questi livelli anomali di sostanze radioattive nell’atmosfera, sulla rivista Plos era stato pubblicato uno studio sui modelli di diffusione atmosferica dello iodio 131. E l’articolo riportava proprio di un caso analogo verificatosi nel 2011: a causare l’emissione di sostanze radioattive allora era stato un guasto ai sistemi di filtraggio dell’Institute of Isotopes di Budapest, in Ungheria, dove si producono isotopi radioattivi per la ricerca e per la medicina nucleare.
Ciò che più di ogni altra cosa ha sorpreso, però, è stato il silenzio di tutte le autorità dell’Unione Europea: nessuno ha detto niente né è stato pubblicato alcun comunicato ufficiale sull’accaduto. Una cosa di una certa gravità dato che il problema non ha riguardato solo uno stato ma praticamente tutti i paesi dell’Unione (tranne poche eccezioni), dalla Norvegia alla Finlandia fino alla Polonia, alla Repubblica Ceca, alla Germania, alla Francia e alla Spagna.
fonte http://www.notiziegeopolitiche.net/nube-radioattiva-attraversa-leuropa/

L’Occidente non vuole la pace in Siria: le Figaro svela il piano criminale di Hollande



Nel giorno in cui il quotidiano Le Figaro rivela l’esistenza di un piano della Francia per aiutare i ribelli, e quindi alimentare ulteriormente la guerra in Siria, arriva anche la notizia della visita segreta del senatore repubblicano statunitense John McCain a Kobane, città della Siria settentrionale sotto controllo delle milizie curde. Lo riferisce il Wall Street Journal che cita “fonti anonime del Pentagono”. Il senatore avrebbe discusso  con ufficiali statunitensi e combattenti curdi impegnati nell’offensiva contro la capitale autoproclamata dello Stato islamico in Siria,
Raqqa. La visita, organizzata con la collaborazione del Pentagono, coincide con lo studio da parte dell’amministrazione Trump di un piano per accelerare la campagna militare contro lo Stato islamico. McCain, che presiede la Commissione servizi armati del Senato Usa, si era già recato in Siria nel 2013 per incontrare i leader dell’Esercito siriano libero (Fsa), un gruppo di milizie ribelli sostenute dagli Usa e dalla Turchia.
Secondo alcuni osservatori, proprio i legami di McCain con una parte dell’opposizione armata siriana potrebbero nascondere un’iniziativa parallela rispetta a quella che ufficialmente sta portando avanti la Casa Bianca che ha dichiarato di voler combattere solo il Califfato e il terrorismo di matrice islamica e non il governo di Damasco, con il quale comunque non ha avviato alcuna trattativa dal punto di vista diplomatico.
Il quotidiano “Le Figaro”, come anticipato, ha pubblicato alcuni estratti di una nota confidenziale del ministero degli Esteri che indica quale debba essere la posizione francese dopo la sconfitta dei gruppi armati anti Assad in Siria. Per il governo di Parigi le principali priorità sono due: aiutare i ribelli nelle cosiddette “zone liberate” della Siria, nella provincia nord-occidentale di Idlib (dove sono presenti in maggioranza gruppi jihadisti) e nella regione meridionale alla frontiera con la Giordania; e silurare la ricostruzione di una “Siria unitaria”.
La nota, redatta dal Centro di analisi, di previsioni e di strategia del Quay d’Orsay, è intitolata “Quale posto per la Francia nel conflitto siriano all’indomani della caduta di Aleppo?”. Da essa si evince che la priorità della diplomazia francese attualmente è di finanziare la “Siria dei margini”, appunto gli ultimi bastioni in mano ai gruppi armati anti governativi all’estremo nord ed all’estremo sud del paese, piuttosto che la ricostruzione del paese, come vorrebbe invece l’Ue e che secondo i francesi avrebbe l’unico effetto di rafforzare il presidente siriano Bashar al Assad.
Si tratta, scrive il “Figaro”, di una strategia rischiosa: come infatti hanno sottolineato diversi esperti ai quali il quotidiano ha chiesto un parere sulla nota del Quay d’Orsay, nelle cosiddette “zone liberate” che i governo di Parigi dovrebbe aiutare, a farla da padroni non sono affatto i ribelli moderati o presunti “laici” quanto piuttosto le milizie islamiste e talvolta apertamente jihadiste. A ciò si aggiunge il fatto che in questa sua scelta politica la Francia è totalmente isolata: la nota ammette questo isolamento e ciononostante la Francia sembra voler mantenere la propria posizione: “ostacolare il progetto russo-iraniano” in Siria, a tutti i costi.
Intanto a Ginevra si svolge il quarto round di colloqui tra i delegati del governo di Damasco e dell’opposizione siriana. Gli incontri vedono per la prima volta i delegati di entrambe le fazioni dopo che i negoziati mediati dalle Nazioni Unite sono stati sospesi nell’aprile del 2016. De Mistura non ha fornito indicazioni sul formato preciso dei colloqui e sulla loro durata, ma è probabile che le due delegazioni utilizzeranno ancora il cosiddetto formato separato. Come nei passati colloqui i rappresentanti del governo di Damasco e dell’Alto comitato negoziale dell’opposizione siriana formuleranno le loro richieste in stanze separate comunicando unicamente con l’inviato Onu.
fonte http://spondasud.it/?p=11858

Bergoglio: “Non importa andare a Messa, Dio condanna chi fa i muri”. Dove sta scritto?


Bergoglio recentemente ha reso omaggio ai Luterani a Roma. Confrontiamo la sua fede con la Cattolica.
Dice Bergoglio: «[Nel giorno del Giudizio] non ti sarà chiesto se sei andato a Messa[…] ma se la tua vita l’avrai usata per fare muri o per servire […] Tutti noi battezzati, luterani e cattolici, siamo in questa scelta: il servizio, l’essere servo»
Cosa dice, invece, la Chiesa?
125 D. Che cosa c’insegna il settimo articolo: Di là ha da venire a giudicare i vivi e i morti? R. «Il settimo, articolo del Credo c’insegna che alla fine del mondo Gesù Cristo pieno di gloria e maestà verrà dal cielo per giudicare tutti gli uomini, buoni e cattivi, e per dare a ciascuno il premio o la pena che avrà meritato». 867 D. Con qual peccato si perde la Fede? «R. La Fede si perde con negare o dubitare volontariamente anche di un solo articolo propostoci a credere». 909 D.
Come si perde la Carità? «R. La Carità si perde con qualunque peccato mortale». 951 D. Qual è il peccato mortale? «R. Il peccato mortale è una trasgressione della divina legge, per la quale si manca gravemente ai doveri verso Dio, verso il prossimo, verso noi stessi». 469. Oltre i comandamenti di Dio, che altro dobbiamo noi osservare? «Oltre i comandamenti di Dio noi dobbiamo osservare i precetti della Chiesa».  474.
Quanti e quali sono i precetti della Chiesa?  «I precetti della Chiesa sono cinque: Udir la Messa tutte le domeniche e le altre feste comandate […]». 475. Che cosa ci ordina il primo precetto o comandamento della Chiesa: Ascoltare la Messa tutte le domeniche e le altre feste comandate? «Il primo precetto della Chiesa: Ascoltare la Messa tutte le domeniche e le altre feste comandate, ci ordina di assistere con divozione alla santa Messa in tutte le domeniche e nelle altre feste di precetto». 472. È peccato trasgredire un precetto della Chiesa? «Il trasgredire avvertitamente un precetto della Chiesa in materia grave è peccato mortale». (Catechismo Maggiore)
Ancora Bergoglio: «Ma noi luterani e cattolici, da che parte saremo, a destra o a sinistra? Ma ci sono stati tempi brutti eh fra noi – ha sottolineato – le persecuzioni tra noi, con lo stesso battesimo… ci siamo anche bruciati vivi, dobbiamo chiederci perdono per quello scandalo della divisione, perdono, tutti, luterani con cattolici».
Cosa dice, invece, la Chiesa?
«128. […] la grande eresia del Protestantesimo (sec. XVI), prodotta e divulgata principalmente da Lutero e da Calvino. Questi novatori, col respingere la Tradizione divina riducendo tutta la rivelazione alla S. Scrittura, e col sottrarre la S. Scrittura medesima al legittimo magistero della Chiesa, per darla insensatamente alla libera interpretazione dello spirito privato di ciascheduno, demolirono tutti i fondamenti della fede, esposero i Libri Santi alla profanazione della presunzione e dell’ignoranza, ed aprirono l’adito a tutti gli errori. 129.
Il protestantesimo o religione riformata, come orgogliosamente la chiamarono i suoi fondatori, è la somma di tutte le eresie, che furono prima di esso, che sono state dopo, e che potranno nascere ancora a fare strage delle anime. 130. Con una lotta, che dura senza tregua da 20 secoli, la Chiesa cattolica non cessò di difendere il sacro deposito della verità che Iddio le ha affidato, e di proteggere i fedeli contro il veleno delle eretiche dottrine. 134. Lo spirito protestante tuttavia, cioè lo spirito di sconfinata libertà e di opposizione ad ogni autorità, non lasciò di diffondersi; e molti uomini sorsero che gonfiati da una scienza vana e superba, ovvero dominati dall’ambizione e dall’interesse non dubitarono di creare o dar favore a teorie sovvertitrici della fede, della morale, e di ogni autorità divina ed umana». (Catechismo Maggiore, Brevi cenni di storia ecclesiastica).
Bergoglio prosegue: quando «condividiamo la cena del Signore – ha osservato – ricordiamo e imitiamo il Signore Gesù. La cena del Signore ci sarà. Il banchetto finale della nuova Gerusalemme. Mi domando: condividere la cena del Signore è il fine di un cammino o il viatico per camminare insieme? In un certo senso condividere è dire che non ci sono differenze tra noi, che abbiamo la stessa dottrina. Mi domando: “Ma non abbiamo lo stesso battesimo?”. E se sì dobbiamo camminare insieme».
Cosa dice, invece, la Chiesa?
654. Che cosa è dunque la santa Messa? «La santa Messa è il sacrificio del Corpo e del Sangue di Gesù Cristo offerto sui nostri altari sotto le specie del pane e del vino, in memoria del sacrificio della Croce». (Catechismo Maggiore). Cosa dicono Lutero ed i Luterani? «La messa non è un sacrificio, o l’azione del sacrificatore… Chiamiamola benedizione, eucarestia, mensa del Signore o memoriale del Signore.
Le si dia qualunque altro nome, purché non la si macchi col nome di sacrificio […] Quando la messa sarà distrutta, penso che avremo distrutto anche il papato […] Infatti il papato poggia sulla messa come su una roccia. Tutto questo crollerà necessariamente quando crollerà la loro abominevole e sacrilega messa». Bolla «Exsurge Domine», Condanna delle tesi di Martin Lutero, Papa Leone X: qui la bolla e l’elenco delle bestialità di Lutero e luterane.
Bergoglio ha esortato quindi a «pregare insieme, lavorare insieme per i poveri, amarci insieme, con vero amore di fratelli». E di fronte all’osservazione «“ma siamo diversi perchè i nostri libri dogmatici dicono una cosa e i vostri dicono un’altra” noi dobbiamo chiedere la grazia della diversità riconciliata nel Signore».
Cosa dice, invece, la Chiesa?
«La communicatio in sacris è formale quando un cattolico partecipa ad un rito acattolico (e/o prega CON) con la reale intenzione di dare un culto a Dio nel rito della falsa religione. La communicatio in sacris pregiudica l’unità della Chiesa o include formale adesione all’errore o pericolo di errare nella fede, è di scandalo e di indifferentismo, è proibita dalla legge divina» (in questo mio vecchio studio c’è la spiegazione ai sensi del CJC).
«[…] non è lecito, neppure sotto il pretesto di rendere più agevole la concordia, dissimulare neanche un dogma solo; giacché, come ammonisce il patriarca alessandrino: “Desiderare la pace è certamente il più grande e il primo dei beni, ma però non si deve per siffatto motivo permettere che ne vada di mezzo la virtù della pietà in Cristo”.
Perciò non conduce al desideratissimo ritorno dei figli erranti alla sincera e giusta unità in Cristo, quella teoria, che ponga a fondamento del concorde consenso dei fedeli solo quei capi di dottrina, sui quali o tutte o almeno la maggior parte delle comunità, che si gloriano del nome cristiano, si trovino d’accordo, ma bensì l’altra che, senza eccettuarne né sminuirne alcuna, integralmente accoglie qualsiasi verità da Dio rivelata» ( Orientalis Ecclesiae, Pio XII – in questo mio vecchio studio tutte le spiegazioni e la dottrina esposta dalla Chiesa).
FONTE
https://www.news-italys.com/blog/2017/02/18/bergoglio-non-importa-andare-a-messa-dio-condanna-chi-fa-i-muri-dove-sta-scritto/

Ladri di politica


Attonito straniamento non solo rispetto al Pd - e alle sue improbabili, impresentabili, inguardabili cordate di potere - ma più in generale rispetto a tutto o quasi il teatrino

di Alessandro Gilioli.


Non so se è solo mio o di pochi - o invece è diffuso - il senso di attonito straniamento rispetto allo spettacolo offerto in quest'ultima settimana da quelle parti politiche che erano nate (o almeno dicevano di essere nate) per rappresentare, in Italia, la parte più bassa e numerosa della piramide sociale: i ceti poveri, quelli impoveriti, quelli fragili, quelli sommersi dalla velocità e dalla voracità del capitalismo più recente.
Attonito straniamento non solo rispetto al Pd - e alle sue improbabili, impresentabili, inguardabili cordate di potere - ma più in generale rispetto a tutto o quasi il teatrino che ci sta attorno, comprese le sinistre più o meno "radicali" che si accoltellano intorno alla questione se si può essere più o meno alleati di un altro partito in cui nel frattempo ci si accoltella attorno ad antiche oligarchie spodestate e a ex spodestatori già rampanti ma precocemente invecchiati nel somigliare alle stesse oligarchie che avevano spodestato.
E in tutto questo, niente di reale: niente che somigli a  questioni vere, alla società fatta a coriandoli, al 'tutti contro tutti' diventato cifra del nostro vivere quotidiano, alle persone che a milioni hanno perso identità e prospettive, ideali e tranquillità. Che hanno perso allo stesso tempo l'oggi, il domani e il dopodomani.
E sono rimaste sole.
Sono rimaste sole perché c'è un dentro - i partiti, le loro surreali lotte intestine, i loro esponenti che si insultano sui media - e c'è un fuori, dove si parla d'altro e si teme altro, e si guarda a quei partiti come se fossero tutti alieni, pazzi, o tutt'al più appunto teatranti, intrattenitori. Che litigando ci fanno distrarre dalla nostra vita vera, dai nostri problemi veri, dal nulla in cui siamo stati cacciati.
Dentro, ci sono i pochi tifosi di questo o di quello: con la giugulare gonfia e l'insulto rapido, con le proprie ragioni di setta e i propri amori tribali, con il proprio capo di riferimento che rappresenta da solo il bene e il giusto.
Fuori, ci sono tutti gli altri: spaesati, stanchi, disillusi, distaccati, indifferenti, malfidenti, distratti. Alcuni - pochi - incazzati, come me: e timorosi che appena l'orchestrina finisce il concerto, lì sul Titanic, ci sarà da ammazzarsi per salire sulle scialuppe.
Ma molti di più sono semplicemente i lontani, i lontanissimi da chi è rimasto dentro a parlarsi addosso.
Poi finirà, in qualche modo.
E "passerà questa pioggia sottile, come passa il dolore".
Resta ancora da capire, però, cosa resterà dopo.
Se le macerie renderanno fertile il terreno o se al contrario nulla vi crescerà più per anni.
Se avrà di nuovo senso la politica come strumento per immettere buone cause nel reale e provare a creare valore nel mondo o se al contrario la politica ci sarà stata derubata irreversibilmente.

http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=127365&typeb=0&ladri-di-politica