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martedì 19 settembre 2017

Di che grano è fatta la nostra pasta?


Il grano duro estero arriva da noi. Il nostro da Foggia viaggia verso Trieste

 Grano duro che va e grano duro che viene. La settimana scorsa a Manfredonia sono arrivate due navi dalla Francia (Blè dur Port La Nouvelle) cariche di grano duro. A Bari è arrivata una nave spagnola di grano duro (giallo ocra) scaricata nei camion Divella. Da Manfredonia, invece, partono diverse navi per Trieste cariche di grano del Tavoliere, ma in Commissione prezzi tutti fanno finta di niente e nessun commerciante esibisce le fatture. Come mai? Perché l' Ufficio Prezzi non fa uno squillo all' Agenzia delle Dogane per evitare Non Quotati?

A Manfredonia decine di autotreni si sono affrettati a scaricare due navi di grano duro francese: il Blè dur di Port La Nouvelle. Si tratta di un grano che di solito ha le seguenti caratteristiche: 40% bianconatura, 8-10% GMF (cariossidi germinate, volpate, fusariate)  min 13% proteine.
La prima nave francese, secondo fonti attendibili, era la RADES una General Cargo IMO 9523237 MMSI 672703000 costruita nel 2007, battente bandiera Tunisia (TN) con una stazza lorda di 1972 ton, summer DWT 3300 ton. La General Cargo è partita il 26 giugno alle ore 15,16 da Port La Nouvelle in Francia per arrivare a Manfredonia il 7 luglio alle ore 14.00 dove ha ultimato lo scarico di circa 30 mila quintali!
La seconda era la FERAHNAZ una General Cargo IMO 9071636 MMSI 518100056 costruita nel 1995, battente bandiera Isole Cook (CK) con una stazza lorda di 2995 ton, summer DWT 4750 ton. La General Cargo è partita il 5 luglio alle ore 15,53 da Port La Nouvelle in Francia per arrivare a Manfredonia il 10 luglio alle ore 12.10 dove ha scaricato circa 40 mila quintali!

La terza nave vuota, invece, era italiana proveniente da Ravenna. Di straniero ha solo il nome CDRY BROWN. Si tratta di una General Cargo partita il 7 luglio alle ore 18,35 da Ravenna per arrivare a Manfredonia il 10 luglio alle ore 8.33. La nave è stata riempita di oltre 60 mila quintali di grano del Tavoliere e spedita al nord Italia, precisamente al porto di Trieste dove è attraccata il 14 luglio alle ore 9.06.
Occorre segnalare una strana coincidenza: la spedizione della nave è avvenuta proprio il 12 luglio ore 16,41 data in cui la Camera di Commercio non ha potuto quotare perché mancavano fatture di vendita. Paradossale!
Come mai la fattura di questo grosso carico di grano, al pari delle altre, non è stata esibita in Commissione prezzi alla Camera di Commercio di Foggia dai commercianti? A che prezzo è partito il nostro grano salus? Perché i dirigenti dell' Ufficio Prezzi della Camera di Commercio non chiedono direttamente informazioni all' Agenzia delle Dogane? Ne hanno il potere, non fosse altro che per evitare "non quotati" dannosi al mercato!

Al porto di Bari invece a partire dal 7 luglio ha scaricato una nave spagnola. Si tratta di una General Cargo IMO 9363998 MMSI 229939000 costruita nel 2007, battente bandiera MALTA (MT) con una stazza lorda di 5197 ton, summer DWT 6355 ton. La nave è partita il 29 giugno alle ore 12,44 da Siviglia (ES) per arrivare a Bari il 7 luglio alle ore 7.52. Trasportava circa 60 mila quintali di grano duro spagnolo color giallo ocra (slavato) verso i mulini Divella.
Sempre al porto di Bari invece il 12 luglio ha attraccato una nave ucraina di nome ROZTOCZE da 250 mila quintali di mais. Si tratta di una Bulk Carrier IMO 9346835 MMSI 311379000 costruita nel 2008, battente bandiera Bahamas (BS) con una stazza lorda di 24109 ton, summer DWT 38056 ton. La nave è partita il 7 luglio alle ore 12,30 da Odessa (UA) per arrivare a Bari il 12 luglio alle ore 15.15.
nave ucraina partita da Odessa

fonte http://www.granosalus.com/2017/07/17/grano-duro-estero-a-manfredonia-e-bari-grano-duro-foggiano-verso-trieste/

Grano canadese: altra doppietta di navi a Manfredonia



Nel porto altifondali di Manfredonia altre due navi di grano canadese. Che significa altri 500 mila quintali complessivi da sommare ai due milioni previsti nel mese di settembre in Puglia. I sospetti di miscelazione vietata aumentano, ma le Autorità di controllo non si muovono...
A Manfredonia da diversi giorni centinaia di autotreni si affrettano a scaricare due navi di grano canadese. La prima ha a bordo circa 250 mila quintali. Si tratta, secondo fonti attendibili, della WICKO una BULK CARRIER IMO 9393474 MMSI 311037500 costruita nel 2010, battente bandiera Bahamas (BS) con una stazza lorda di 20603 ton, summer DWT 29903 ton.
La nave  ha fatto lo stesso percorso della precedente di cui vi abbiamo parlato in questo articolo.


DIl grano canadese al glifosate fa rotta su Manfredonia
Il grano canadese al glifosate circola liberamente nei nostri porti, anche in quelli non agibili (Manfredonia), ma nessuno lo controlla. Il motivo? Il Ministero della Salute non sembra aver inserito il glifosate nel protocollo dei pesticidi da ricercare, sebbene ne abbia vietato l’uso in pre raccolta in Italia. E quand’ anche ne disponesse l’esame non ci sarebbero … Leggi tuttoIl grano canadese al glifosate fa rotta su Manfredonia
unque, tappa ad Oristano dove secondo alcune fonti avrebbe nazionalizzato il grano e scaricato qualche migliaia di tonnellate ed il resto del carico a Manfredonia.
La portarinfuse è ripartita il 4 settembre alle ore 12,53 da Oristano per arrivare a Manfredonia il 7 settembre alle ore 14.59 dove stà scaricando da una settimana oltre 200 mila quintali!
Il grano della porta rinfuse di dubbia provenienza è diretto ai Silos di Foggia, Chieti e Campobasso, dove viene praticamente miscelato con parte del grano italiano per essere trasformato in semola. Da cui ottenere la famosa pasta italiana.

Nave canadese WICKO

Dal Canada è arrivata una seconda nave di grano canadese partita dal Quebec il 25 agosto alle 00,30 con arrivo a Manfredonia il 9 settembre ore 00,40. Si tratta, secondo fonti attendibili, della FEDERAL HUDSON una Bulk Carrier IMO 9205902 MMSI 538006779 costruita nel 2000, battente bandiera Isole Marshall (MH) con una stazza lorda di 20659 ton, summer DWT 36563 ton.

Nave canadese FEDERAL HUDSON

Insomma, altri 500 mila quintali complessivi trasportati dalle due navi che si sommano ai due milioni previsti nel mese di settembre in Puglia. Stiamo parlando di grano proveniente dal Canada per il quale il Ministero della Salute non effettua i controlli sul Glifosate, noto erbicida pericoloso per la salute.
I sospetti di miscelazione vietata
Nel caso del glifosate, peraltro, il divieto previsto dal regolamento di esecuzione (UE) 2016/1313 della Commissione del 1° agosto 2016, che ha modificato il regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011, e dal decreto Decreto del Ministero della Salute entrato in vigore il 7 ottobre 2016, presupporrebbe una tacita abrogazione dei limiti del predetto regolamento comunitario. Sicchè anche piccole tracce di glifosate sotto i limiti di legge - rinvenibili nel grano e di conseguenza nella pasta - potrebbero indurre a sospettare attività di miscelazione vietata. Stando così le cose, il divieto di miscelazione posto dalla legislazione europea, non riguarda unicamente il caso in cui uno dei due componenti risulti contaminato oltre i limiti previsti dalla legge, ma si dovrebbe applicare anche se uno dei due componenti della miscela risultasse appena contaminato da glifosate: la miscela, per non violare la normativa, dovrebbe infatti risultare totalmente priva di glifosate.
Ma nelle paste che analizziamo così non è...
fonte http://www.granosalus.com/2017/09/14/grano-canadese-doppietta-di-navi-a-manfredonia/

Contro la pace in Siria, hanno creato le Brigate LGBT



Sembra essere l’ultima escogitazione dei competenti uffici di propaganda e sovversione Usa per continuare  ancora un po’ la guerra ad Assad. E non si sa se ridere o piangere. Ecco la notizia:
“Brigate internazionali di combattenti LGBT  in Siria  stanno unendo le forze con le milizie curde sostenute dall’Occidente onde ‘combattere contro l’ISIS” colpevole della persecuzione degli omosessuali”. Ovviamente   combatteranno anche contro il governo legittimo siriano, in quanto omofobo e fascista.
I media mainstream anglofoni stanno facendo sforzi sovrumani per accreditare come reale questa nuova milizia guerrigliera. Riportano che questa nuova formazione si chiama Queer Insurrection and Liberation Army (TQILA)  ed  è nata da una entità chiamata  International People’s Guerrilla Forces (IRPGF), che a sua volta è membro di un International Freedom Battalion, un gruppo di combattenti esteri che hanno attraversato il mondo per unirsi ai miliziani curdi dello YPG in Siria.  Li stanno aiutando non tanto a battere l’ISIS, quanto a creare lo stato anarco-comunista sognato dai combattenti curdi, la Rojava. 

Fotti Daesh, sostieni Rojava!”.

Se andate a cercare  sul web la parola Royava, scoprite  che si definisce “una regione de facto autonoma della Siria del Nord, non riconosciuta da Damasco”: insomma l’ennesima  versione della  strategia israelo-americana di di smembrare la Siria per linee etniche,  togliendo al governo una striscia  lunga e stretta che oltretutto, guarda caso, corre a ridosso della frontiera della Turchia. La Turchia di Erdogan, ossia non più amica della NATO e  da disturbare con il ravvivare  ed armare il separatismo curdo.
Dal che si capisce che il Deep State (e la NATO che gli tiene bordone) non si  sono rassegnate alla sconfitta in Siria, e ritententano lo smembramento armando  nuovi attori; e che questi attori sono del tipo che  Erdogan  più teme e detesta :  i curdi del PKK, il partito comunista curdo, organizzazione superterroristica. La sola vera ferocissima forza, che ha provocato in Turchia, dall’84 al 2003, 30 mila morti in una guerriglia spietata. Per  Erdogan, un incubo.
Detto altrimenti: basta con Daesh,Al Qaeda, i jihadisti religiosi; ora la nuova creazione dei servizi occidentali è atea, anarco-comunista, “Né Dio né padroni”.
“Gli anarchici contro lo Stato Islamico”, titola esultante la rivista Rolling Stones: finalmente una causa a cui la “sinistra” pop e discotecara, ovviamente atea e progressista,  può identificarsi:  è un bel progresso davvero,  dal Corano alle brigate Finocchie.  Completa  di simboli, manifesti e parole d’ordine tanto tanto di sinistra.
Si veda per esempio il simbolo della entità madre delle LGBT Brigades, lo International People’s Guerrilla Forces:
Non vi balza il cuore nel petto, o  voi che avete nell’armadio la T shirt con Che Guevara?  Ha persino una voce su Wikipedia: da cui si apprende che questa forza rivoluzionaria è nata “il 31 marzo 2017” (quando si profilava la sconfitta dei “ribelli jihadisti” armati dall’Occidente  sotto i colpi russi, iraniani e di Hezbollah) ed ha come scopo “di difende la rivoluzione  sociale nella Royava d Siria settentrionale”, oltreché beninteso lottare  per “le rivoluzioni sociali in tutto il mondo, per l’anarchismo, l’anarco-femminismo  e l’anarchismo queer”.  Un vasto compito, universale. Per  intanto si limitano a  ritagliare dalla Siria la Royava.
Abbiamo visto che questo IPGF è una emanazione dello International Freedom Liberazion. Anche  questa ha un simbolo che riscalderà il cuore degli orfani di Fidel:
E Wikipedia è persino in italiano (chissà mai che qualche imbecille rosso nostrano ci caschi: la Cia è lì per arruolare  –  e infatti, come vedremo…)  da cui apprendiamo che si tratta di “un’unità militare costituita da combattenti stranieri che partecipano alla guerra civile siriana insieme alle Unità di Protezione Popolare contro l’invasione dello Stato Islamico[1][2][3]. Il gruppo è stato organizzato da membri del Partito Comunista Marxista-Leninista ispirandosi alle Brigate internazionali attive durante la guerra civile spagnola”.
Non è romantico? Che emozione, torna la guerra civile spagnola, il paradiso perduto dei nostalgici del  leninismo staliniano!

Un evocativo manifesto della propaganda per attrarre anarchici europei.

Se questo passaggio, dal sostegno americano al wahabismo all’anarco-leninismo vi pare strano, è che non sapete ancora qual è l’uomo nuovo  su cui la Cia (o il Pentagono?) puntano per ricominciare la guerrglia anti-Siria ed anti-Erdogan:
L’uomo nuovo è Abdullah Ocalan.
Il nome non dirà nulla ai più giovani. Solo noi vecchi lo ricordiamo: il  ricercatissimo capo-terrorista  del PKK, nel 1998, fu portato in Italia d Mosca da un deputato di Rifondazione Comunista, Ramon Mantovani, sicuro che il governo  di allora (D’Alema) gli avrebbe dato asilo politico. Non glielo diede: dopo due mesi,  Ocalan fu convinto ad andare in Kenia.
Qui è stato catturato nel 1999 da un’operazione  dei servizi turchi e del Mossad e rinchiuso nel carcere di massima sicurezza di Imrah, un’isola del Mar di Marmara. Il PKK, che quando era sotto la protezione sovietica aveva 10 mila combattenti  a tempo pieno e 70 mila riservisti  impegnati contro il regime turco che rispondeva con mano pesantissima (2 milioni di profughi interni cacciati da 3 mila villaggi) ,  si è smembrato e disperso.
Fino alle “primavere arabe”.  Perché allora, come ci racconta Thierry Meyssan , nel carcere di Imrah “in seguito a trattative segrete  con la NATO, Ocalan abbandona il marxismo leninismo e ricostruisce il PKK sulla base di una nuova ideologia, il municipalismo libertario”:  non più uno stato curdo, essendo lo stato in sé uno strumento di oppressione, ma la Royava, la regione autonoma autogestita anarchicamente.
Per Rolling Stones, Ocalan in galera  “ha letto saggi di anarchismo, femminismo ed ecologia, specialmente le opere di Murray Bookchin, un socialista libertario vicino a Bernie Sanders”( Bookchin è scomparso nel 2006).  Ciò ha fatto cambiare al capo PKK  di ideologia, in senso, diciamo così, più “americano”.  Del resto, in ciò,  molto simile alla evoluzione della nostra Rifondazione Comunista, che  da Ramon Mantovani e stalinismo si è evoluta in Niki Vendola, nell’eco-finocchismo   libertario e ci ha lasciato in eredità  la compagna Laura  Boldrini.  Senza nemmeno bisogno dell’imbeccata della CIA (o sì?).

Nè dio, né stato né califfato – Lotta armata contro tutte le forze della reazione” (un manifesto di propaganda)

Aggiungiamo che  nella Royava, ossia nel nord siriano,  hanno trovato rifugio migliaia di militanti del PKK costretti a fuggire dalla Turchia. Per questo, Ocalan s’era impegnato per iscritto  a non rivendicare mai territorio siriano, che generosamente aveva accolto e naturalizzato  i suoi.  Nel 2011, nei mesi della guerra degli occidentali (e jihadisti) contro Damasco, quei curdi hanno costituito milizie per difendere il governo.   Lo YPG.
“Solo che, il 31 ottobre 2014 – scrive Meyssan – uno dei due co-presidenti dello YPG, la branca siriana del  PKK, Salih Muslim, fu convocato in segreto all’Eliseo dal presidente Francois Hollande, al cui fianco stava il presidente turco Erdogan. I due promisero  a Muslim di  diventare capo di stato, se accettava di impegnarsi a ricreare il Kurdistan …in Siria”.
Immediatamente armati, addestrati, stipendiati e inquadrati dagli Stati Uniti (alias “la coalizione internazionale [che finge essere] anti-ISIS”)   gli ex militanti comunisti PKK ebbero tutta la buona  stampa che i media occidentali sono stati in grado di fornire: si ricorderanno i reportages  su Kobane, la cittadina siriana presa da Daesh e ripresa dai curdi in eroiche battaglie, dove si esaltavano le belle ed  emancipate miliziane siriane, libere, senza velo, fotogeniche,  quasi femministe.   I giornalisti internazionali poterono seguire  la contrastata avanzata  dei curdi  a Kobane, con l’appoggio della US Air Force, col binocolo dalla  vicina frontiera turca; Brett McGurk,  l’inviato speciale antiterrorismo di Obama, era sul posto ed era  il regista delle operazioni mediatiche;  in  quei mesi i  media hanno cominciato a ventilare la nascita di una Rojava libertaria, pacifista, ecologista, aperta alla  teoria del gender:  il felice contrario  del jihadismo fanatico e coranico.

A sinistra Brett mcGurk inviato di Obama tra i comunisti curdi.

La verità, dice Meyssan,  è che una volta armati, inquadrati e protetti dagli Usa, i miliziani dello YPPPG si sono dedicati, più che alla lotta contro Daesh,  all’espulsione degli altri abitanti siriani della regione che deve diventare la futura Rojava,  arabi ed assiri, procedendo alla pulizia  etnica della zona loro promessa.  Perché certo, una società libertaria ed anarchica ha da essere etnicamente pura.
Poi. Siccome lo YPG non è poi un esercito tanto numeroso (pare che parecchi curdi si rifiutino di partecipare a quel gioco contro la Siria)  “la Cia”  ha rimpolpato le sue forze, scrive Meyssan, “cominciando a reclutare anarchici  europei per brigate internazionali sul modello di quelle che  combatterono a Barcellona nel 1936. Così sono apparsi sul campo  il Battaglione Antifascista Internazionalista (Europa Centrale), la Brigata Bob Crow (inglesi e irlandesi), la Brigata Krasucki (francesi), la Fuercas internazionali e rivoluzionarie della guerriglia del Pueblo  (americhe), la  Unione rivoluzionaria per la solidarietà internazionale (greci)”,  e una miriade di gruppetti turchi di estrema sinistra.
Non saprei dire fino a che punto quelle brigate internazionali esistano sulla carta,   e quanto  invece siano numerose. Seth Harp, il giornalista dei Rolling Stones che ha scritto l’articolo sopra citato, e  dice di essere stato preso in consegna da gente del PKK fino alla zona d’operazione nella Rojava,  racconta di “averne incontrato una dozzina, per lo più tedeschi e  italiani, ma anche due americani, un inglese, un finlandese,  un basco e un tibetano cittadino di Hong Kong”, armati di kalashnikov ed impegnati in esercitazioni e in “corsi di anarco-femminismo”. Harp è rimasto particolarmente colpito da “Karim Franceschi, un italiano barbuto di 27 anni”, attratto qui nell’ottobre 2014 dalla “eroica difesa di Kobani  da parte dello YPG descritta dalla stampa internazionale”, e arrivato “con una coorte di comunisti italiani”.
Siano quante siano, fatto sta che  alle suddette brigate internazionali    si è congiunta adesso la Brigata LGBT,  meglio nota come The Queer Insurrection and Liberation Army  (TQUILA); affiliata allo  International Revolutionary People’s Guerrilla Forces  ( che è nata nel marzo 2017  ed è  già grande, almeno su Wikipedia),  l’armata  di liberazione dei Finocchi (Queer)   ha annunciato la sua nascita da Raqqa  il 24 luglio 2017: dove sostiene di stare avventandosi armi in pugno contro l’ISIS, per vendicare  gli omosessuali che i wahabiti hanno gettato  giù dai tetti,  ma ciò nel più ampio progetto  di liberazione mondiale. In un loro proclama proclamano: “Il nostro impegno alla lotta contro l’autorità, il patriarcato,  la eteronormatività oppressiva, l’omofobia, la trans fobia,  è rafforzato dalle  conquiste rivoluzionarie della lotta delle donne curde….E’ la  necessità e la volontà di rafforzare le conquiste della rivoluzione femminista contemporaneamente alla lotta dei Queer  ha motivato i compagni Queer dello IRPG di formare la TQUILA”.
Non ho commenti da fare. Riferisco  solo. Ammutolito dall’ammirazione degli uffici competenti del Deep State che, dopo aver creato e finanziato Al Qaeda e Stato Islamico per smembrare Siria e Irak, adesso hanno inventato allo stesso scopo brigate internazionali  filo-curde, anarco- comuniste, e stanno facendocele persino amare  a  forza di propaganda e reportages fotografici.
Solo un  piccolo dubbio: quando tornerà quella “coorte di comunisti italiani”  indurita ed addestrata alla guerra, che tipo di attentati terroristici farà? Anti-autoritario, antifascista, filo-LGBT. In ogni caso, progressisti, tipo Brigate Rosse.  Una bella soddisfazione.

(Karim Franceschi è il terzo da sinistra)
Maurizio Blondet
fonte http://www.maurizioblondet.it/la-pace-siria-nate-le-brigate-lgbt/

Ecco il motivo scioccante e REALE per cui l'alluminio viene aggiunto ai vaccini.




La questione se si desidera vaccinare il tuo bambino o meno è quella che ogni giovane madre deve affrontare. Bombardati da "prove" conflittuali sulla sicurezza e l'efficacia dei vaccini, molti sono molto confusi, temendo di causare danni a lungo termine come l'autismo, ma sono messi alla prova dai media mainstream e dai professionisti medici credendo che la mancata vaccinazione provocherà serie malattie, addirittura malattie fatali.


Una delle questioni che spesso si innesca nei dibattiti sui vaccini è quella degli additivi.


I Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC) affermano che gli additivi sono ingredienti aggiunti ai vaccini per creare reazioni immunitarie più forti nei corpi dei destinatari. "In altre parole, gli adiuvanti aiutano i vaccini a lavorare meglio", insistono. Il CDC afferma inoltre che gli adiuvanti sono stati utilizzati in sicurezza nei vaccini per molti decenni.



Uno degli adiuvanti più comuni è l'alluminio .

L'aggiunta di alluminio "aiuta i vaccini a lavorare meglio"? Qual è il vero motivo sul perchè viene aggiunto ai vaccini, come influenza il sistema immunitario e quale collegamento c'è tra l'alluminio e le malattie autoimmuni? (Related: Scopri tutto quello che devi sapere su Vaccines.news .)

Questi ed altri temi sono stati recentemente affrontati in un'intervista da iHealthTube.comcon Dr. Suzanne Humphries , MD,board certified internist, nefrologo (nefrologia è lo studio dei reni e delle loro malattie) e autore di Dissolvere le illusioni che sorgono dai morti .
(Dissolving illusions, rising from the dead)


Il dottor Humphries ha spiegato che mentre i vaccini lasciano un neonato con un "sistema immunitario sovraccarico" per un certo tempo, questo non è uno stato sano per il sistema immunitario.

Ci sono due tipi di vaccini, ha spiegato Humphries: vaccini uccisi e vaccini vivi. I  vaccini vivi simulano la malattia nel sistema immunitario in modo più efficace dei vaccini morti e hanno una migliore influenza sul sistema immunitario - vale a dire, ha sottolineato il dottor Humphries, (se non ti uccidono né ti danno encefalite). Sono i vaccini morti a cui generalmente viene aggiunto l'alluminio come adiuvante.

Il Dr. Humphries ha spiegato la ragione per l'aggiunta di alluminio come segue:

Quando si tratta di queste sottounità, o vaccini uccisi, il sistema immunitario infantile non risponde. ... C'è un programma in quel sistema immunitario infantile per fare in quel bambino un anti-infiammatorio, e c'è un motivo per questo, perché quel bambino sta conoscendo un mondo pieno di microbi. ... Immagina se reagiamo a tutti i microbi che stiamo ricevendo nel latte materno della nostra madre, colonizzando il nostro intestino e atterrando sulla nostra pelle e sulle nostre gole e sulle nostre orecchie - saremmo stati in un incubo autoimmune. E così, c'è qualcosa chiamata mimica molecolare, che praticamente Dio mette nel nostro sistema e che riguarda il mondo, in quanto le proteine ​​nei microbi similmente mimano le nostre proprie proteine ​​nei vasi sanguigni, nel cuore e nel cervello e in molti altri luoghi diversi , a seconda di quale microbo si sta parlando. Si butta l'alluminio in quel vaccino e la mimica molecolare diventa un problema e il sistema immunitario del bambino viene acceso ".

Quindi, fondamentalmente, l'alluminio viene aggiunto ai vaccini per cortocircuitare un elemento vitale importante delle misure protettive del sistema immunitario di un bambino.

Questo temporaneo sovraccarico del sistema immunitario non promuove la salute a lungo termine. Quello che l'alluminio nei vaccini fa, è innescare una risposta allergica nella maggior parte delle persone.


Questi vaccini non creano anche il sistema immunitario per combattere meglio la malattia.

Humphries ha citato uno studio in Danimarca che ha esaminato i tassi di ospedalizzazione per tutti i tipi di infezioni nei bambini al di sotto dei 4 anni che avevano ricevuto vaccini vivi o morti. Il gruppo di ricerca ha stabilito che se un vaccino ucciso fosse stato l'ultimo vaccino di un bambino, ha generalmente avuto un effetto dannoso sulla loro risposta immunitaria complessiva ad altre infezioni.

Come ha osservato il dottor Humphries, "Questi vaccini uccisi inclinano il sistema immunitario e rendono una persona più suscettibile ad altre infezioni. Quindi, mentre potrebbe proteggere dalla pertosse per un breve periodo di tempo, potrebbe essere suscettibile di RSVCroup, o di altri tipi di infezioni che potrebbero portare ospedale. Quindi, ancora una volta, per me questo non è un ottimo compromesso ". (Related: Alluminio e vaccini - ciò che la ricerca rivela .)

E l'impatto devastante dell'alluminio sul sistema naturale di difesa immunitaria del corpo che aiuta a spiegare l'aumento delle malattie autoimmuni negli ultimi anni.

Sembra che ci sia una cosa per cui le nuove mamme possono essere sicure: Vaccinando il vostro bambino con un vaccino che contiene l'alluminio come un adiuvante non rafforzerà il loro sistema immunitario, ma può provocare una risposta allergica, può portare ad una malattia autoimmune e può renderli più suscettibili ad altre infezioni.

Traduzione a cura di 
Le fonti includono:

YouTube.com

CDC.gov




Lo stesso Bill Gates che chiede che i vaccini riducano la popolazione umana investe in una società di carne prodotta in laboratorio, sperando di vendere ai consumatori "carne sintetica"






Non c'è dubbio che in tutto il mondo, ad eccezione dei paesi con motivi religiosi di astensione, le persone amano mangiare carne. Se si tratta di una deliziosa bistecca sul barbecue o il pollo arrosto di nostra mamma, la maggior parte di noi associa momenti e ricordi familiari con carni di qualche tipo. Con il ritmo frenetico in cui si muove la tecnologia, tuttavia, anche la semplice gioia di godere di carne per la cena, può presto essere una cosa del passato - a meno che non siate disposti a mangiare carne sintetica, cioè.



La Daily Mail del Regno Unito ha recentemente segnalato che la Memphis Meats - che produce polli e manzo in provette provenienti da cellule animali - è vicina notevolmente al suo obiettivo, la vendita in massa di carne sintetica, dopo aver ricevuto finanziamenti da numerosi ingannatori, tra cui Richard Branson, Cargill delle più grandi aziende agricole del mondo - e il ragazzo che ha il dito in ogni torta: Bill Gates.


E 'lo stesso Bill Gates, che ha affermato a una conferenza TED del 2010 , "Il mondo ha oggi 6,8 miliardi di persone ... che si estende su circa 9 miliardi. Ora, se facciamo un ottimo lavoro su nuovi vaccini , assistenza sanitaria, servizi sanitari riproduttivi, possiamo ridurlo forse per 10 o 15 percento ". [Aggiunta di enfasi.]


A prescindere da qualsiasi questione etica o relativa a carne sintetica, sarebbe opportuno pensarci due volte a mangiare "carne" finanziata da un ragazzo che crede che i vaccini dovrebbero essere utilizzati per ridurre la popolazione mondiale. (Related: Scopri altri modi in cui Gates e altri vogliono ridurre la popolazione mondiale a Depopulation.news. )

Bill Gates sui vaccini per la depopolazione - Eugenetica



La DFJ, una società di capitali di rischio, ha garantito 17 milioni di dollari in capitale di investimento per Memphis Meats di Gates e altri membri dell'elite ricca.
Sebbene l'intero concetto di carne coltivato in un tubo di prova che usa " sangue fetale bovino da sangue di vitelli non nati" sembra davvero disgustoso, Memphis sta chiamando le sue nuove offerte di cena "carne pulita" e spera di offrire hamburger falsi, hotdogs, salsicce e polpette nei consumatori entro i prossimi due anni.
L'azienda ha già creato con successo una polpetta con questa tecnologia e la ha rivelata al pubblico nel febbraio del 2016.

I "filantropi" coinvolti sembrano deliziati con il loro investimento.

Il leader del gruppo Cargill Protein, Brian Sikes, ha concordato con orgoglio, affermando: "A Cargill riconosciamo che la carne è una parte fondamentale delle diete di consumo e centrale di molte culture e tradizioni. Noi crediamo che i consumatori continueranno a scegliere la carne come fonte di proteine, ​​e per questo ci concentriamo a portarla al loro tavolo in maniera sostenibile e conveniente come possiamo. Le nostre proteine ​​tradizionali, così come nuove innovazioni come carni coltivate, sono entrambe necessarie per soddisfare questa domanda ".
Memphis sostiene che la sua nuova tecnica produrrà il 90 per cento in meno in emissioni di serra (che naturalmente delizia l'isterismo del riscaldamento globale).
 Il beneficio definitivo di tale "carne" avrebbe il beneficio (e che loro dicono) che non sarà iniettata con un pieno di antibiotici. Bisogna, però, chiedersi se la faranno pompare con un pieno di ormoni della crescita per accelerare la produzione per una popolazione mondiale di miliardi di persone.
Naturalmente gli amanti degli animali saranno lieti che questi non dovranno più essere massacrati, ma la questione bruciante rimane: E quei poveri vitelli necessari per il siero fetale bovino?

E dove avrebbe lasciato un mondo senza carne per tutti gli agricoltori di bestiame? Come si adatteranno?
Infine, quando la carne viene fatta in provette, non sarà ancora più facile per i poteri che devono sfuggire tutte le sorte di cose nella nostra alimentazione alimentare?
Traduzione a cura di 

Le fonti includono: