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venerdì 23 febbraio 2018

Senza aeroporto,senza strade,senza treni.Siamo ostaggi della nostra terra.

L'immagine può contenere: spazio all'aperto


comunicato stampa* Con la chiusura dell'aeroporto di Crotone, la libertà di potersi muovere agevolmente è venuta meno e così anche la dignità di ciascun cittadino della fascia jonica è stata amaramente messa in discussione. La realtà non è quella decantata dai politici ad ogni elezione ma la nostra realtà è ben diversa! Cittadini con cittadini ci siamo riuniti per lottare insieme per non dimenticare i troppi errori commessi dalla classe politica locale che inevitabilmente penalizza la nostra vita quotidiana. Una classe politica regionale che brinda con successo all'approvazione del Piano dei Trasporti della Regione Calabria mentre la nostra provincia, l’intero territorio crotonese vive il suo peggior anno da questo punto di vista. E nonostante le difficoltà a rilanciare l'aeroporto di Crotone Giorno 30 Novembre 2017 Noi cittadini abbiamo assistito alla falsa riapertura del nostro aereoporto con il primo volo Del Crotone Calcio ed al tempo stesso abbiamo constatato l’incapacità di Sacal di gestire te più aeroporti, infatti, la FlyServus lasciò a terra il Crotone Calcio e solo dopo l’interessamento della società calcistica crotonese è atterrato nuovamente un aereo! Giorno 1 Gennaio 2018, diventano concreti i nostri timori, infatti, abbiamo assistito al GRANDE BLUFF di FlyServus e Le promesse di Sacal e Del Presidente della Regione Calabria che stanno alimentando l'eutanasia del nostro territorio . Ed ancor più toni trionfalistici si annuncia l'apertura di un ennesimo aeroporto: l'aeroporto di Sibari! Allora, ci chiediamo da cittadini con una buona memoria che senso ha votare dei nostri rappresentanti se poi gli stessi non fanno sentire ai tavoli istituzionali la nostra voce? Possibile che l’intera comunità crotonese lamenta gravi problemi sulla mobilità e la Sacal e la stessa Regione Calabria lamentano le difficoltà per giustificare e mantenere tre aeroporti in un territorio con poco più di 2.000.000 di abitanti? Possibile che la mobilità diventi sempre uno slogan elettorale per i cittadini di Crotone e si concretizza in altre parti della nostra regione anche con opere colossali? Possibile mai? Che i crotonesi si debbano accontentare della strada della morte, dei treni pendolari su binario non elettrificato ed un aeroporto dedicato ai charter? E’ questo il progetto di trasporti ideato per la nostra terra? Queste domande ci nascono nel cuore spontaneamente proprio alla vigilia delle nuove elezioni. Ci chiediamo, infatti, i futuri parlamentari, nostri rappresentanti, saranno ancora sordi ed insensibili davanti all’isolamento nel quale una splendida terra è rilegata? Tutti iniziano a scriver discorsi e studiare slogan quando basterebbe uscire per strada ed ascoltare i cittadini della propria terra per diventarne il loro RAPPRESENTANTE! L’isolamento della nostra terra, così, mette a dura prova la vita di ciascun cittadino e sempre più le varie promesse si sono rilevate vacue mentre la realtà ci vede ancora segregati dal resto del mondo. Nell’estate 2017 clamorosamente e vergognosamente il territorio di Crotone è stato emarginato a modo di ghetto dal suo stesso Stato! Infatti, con un aeroporto civile chiuso, la ss 106 che presentava problemi di criticità su un ponte nonostante sia stata da sempre definita la strada della morte, la ss 107 che collega Crotone con Cosenza con un’interruzione di 40 minuti per un ponte a pericolo crollo, la rete ferroviaria veniva messa in manutenzione! Gli artefici di questo piano di isolamento di un’intera popolazione non sono stati mai chiamati a pagare per i disagi arrecati! Vani sono stati gli appelli alle maggiori cariche dello Stato, dal presidente della Repubblica al presidente del Senato, comprendendo anche il presidente del Consiglio dei Ministri e il presidente della Camera ed il Ministro dei Trasporti, tutti sono stati interpellati ma tutti sono rimasti indifferenti ed hanno giocato con le nostre vite e con i nostri diritti costituzionali! Nessuno ha risposto ai nostri appelli lasciandoci vivere in un’agonia senza fine… isolati dal mondo… dimenticati dal mondo… cittadini italiani figli di un dio minore. Il Comitato Cittadino Aeroporto Crotone da 17 mesi rivendica il diritto negato a tanti cittadini di potersi muovere liberamente nella propria nazione cercheremo fino allo strenuo delle nostre forze di portare avanti questa lotta.

Comitato cittadino aeroporto Crotone.

CAVALCARE LA GLOBALIZZAZIONE di Alberto Micalizzi

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CAVALCARE LA GLOBALIZZAZIONE
Spettabile azienda,
rappresentiamo una potente lobby denominata “Popolo Italiano” che può offrirVi 60 milioni di consumatori potenziali dotati di €8 mila miliardi di risparmi e ricchezza privata.
Per vendere i Vostri prodotti all’interno del nostro circuito territoriale Vi offriamo due possibilità:
1. Produrre in Italia assumendo stabilmente residenti italiani;
2. Esportare verso l’Italia tanto quanto il Vostro Paese di residenza importerà dal nostro.
Mancando una di queste due condizioni non potrete avere accesso al nostro club. Restiamo in attesa di un Vostro rapido riscontro in considerazione della lunga lista di candidati che stiamo valutando.
Con i migliori saluti
IL POPOLO ITALIANO!
***
Ecco, questo è ciò che scriverebbe un Governo sovrano in rappresentanza degli interessi del popolo di cui è emanazione. Se non lo fa, è solo un fantoccio asservito alle lobby mondialiste.
Alberto Micalizzi

Emma Bonino: da abortista a paladina degli immigrati per “ripopolare l’italia”




Eccola la paladina degli oppressi, dei diseredati, dei poveri: Emma Bonino, con il suo caratteristico “Turbante di Soros“, ovvero il misterioso copricapo che la contraddistingue da diverso tempo.
La Bonino, ovviamente intende difendere solamente gli immigrati, mentre degli italiani se ne è occupata decisamente in passato, sterminandoli con lotte a favore dell’eutanasia e dell’aborto, tra le altre.
Ma ripercorriamo la grande amicizia con un altro simpatico personaggetto, il buon Soros, ebreo che si è salvato dallo sterminio nazista collaborando con questi ultimi, ovvero fornendogli i nomi e  i nascondigli delle proprietà dei suoi correligionari.
Con un curriculum del genere appare chiaro che i due personaggi sono destinati ad una profonda amicizia.
L’account twitter della nostra cara amica ci può dire molto in proposito, anche se frugarci dentro è una fatica pazzesca. La galassia del “Politicamente corretto” (i maledetti Picoret del cazzo, come li chiamano i miei amici di OraZero). Per maggiori ragguagli sul delizioso sodalizio tra la Bonino e Soros vi lascio all’articolo de il Primato Nazionale, che ha svolto una efficace ricerca sull’argomento (1). Ma ricapitoliamo le vari fasi della lotta politica della Bonino:
1) battaglia per il divorzio: Fatto
2) battaglia per l’aborto: Fatto
3) battaglia per la liberalizzazione delle droghe, presumibilmente leggere: ancora no, ma la finestra di Overton (2) ci insegna che presto ci riuscirà
4) femminismo – se con quello intendiamo permettere che quattro malate di mente abbiano voce -mentre il potere rimane saldamente in mano ai maschi: Fatto
(5) accettazione della teoria gender: in corso la fase finale
In particolare, per inquadrare bene il soggetto riportiamo un estratto di una sua intervista, rilasciata nel 1976 a Neera Fallaci (sorella della più famosa Oriana) (3):
«Volendo fare le cose ad arte, si usa l’aspiratore elettrico a cui mediante un tubo si attacca la cannula di Karman in plastica trasparente. Senonché l’aspiratore elettrico costa un mucchio di quattrini – mi pare 400 mila lire – a parte che pesa trasportarlo per fare aborti nelle case. Per risparmiare usiamo un’attrezzatura per l’aspirazione più rudimentale, ma che funziona benissimo lo stesso. Prima di tutto occorre un vaso, ermeticamente chiuso, dove si crea il vuoto e dove finisce il contenuto dell’utero che viene aspirato con la cannula. Io uso un barattolo da un chilo che aveva contenuto marmellata. Il barattolo viene chiuso con un tappo di gomma che ha tre fori: da un buco parte il tubo di gomma in cui si inserisce il gommino della pompa da bicicletta (con la valvola interna rovesciata per aspirare aria anziché immetterla); dal secondo buco parte il tubo di gomma in cui si inserisce la cannula Karman; nel terzo si mette il manometro, per controllare la pressione che si crea nel vaso con la pompa. (…) Alle donne non importa nulla che io usi un vaso acquistato in un negozio di sanitari: anzi, è un buon motivo per farsi quattro risate».
Insomma, nel 1976 ammise di aver contribuito a fare abortire oltre diecimila donne, usando una pompa da bicicletta. Meritava tanti anni di galera solo per esercizio abusivo della commissione medica, oltre che per quello che ai tempi era tecnicamente un omicidio.
E tecnicamente lo è ancora per la chiesa cattolica. Ma papa Bergoglio (scritto volutamente con la minuscola) la pensa diversamente.
Anzi, nel 2016 il papa dichiara pubblicamente che la Bonino e Napolitano sono “tra i grandi dell’Italia di oggi” (4). Teoricamente il papa dovrebbe essere cristiano, e propugnare i valori della famiglia, della vita e della purezza, e osteggiare una creatura che si è dedicata con ogni suo respiro alla distruzione dei valori cattolici. Dovrebbe segnarsi, sputare per terra, e chiamare un esorcista al solo vedere la Bonino, invece…
Ma la Bonino è “buona” dato che preferisce agli italiani –  che vuole prima abortiti da piccoli e poi  eutanasizzati da vecchi – i negri
di merda. Beh, almeno sappiamo bene chi è il nemico, adesso. La Bonino, miracolosamente guarita da un tumore ai polmoni (
l’erba cattiva non muore mai) ha ancora molte frecce al suo arco, e tante belle battaglie che svolge con il suo micropartito alleatosi con il PD. Vuole la sanatoria per i migranti, che non si possono riportare a casa “perchè non hanno documenti“.  Se non hanno documenti sono clandestini, cazzo! (5) E vanno allontanati dal paese con qualsiasi mezzo.
E inoltre occorre “ridurre il debito”. Ho capito! Gli italiani son lenti a crepare e troppo pochi accedono all’eutanasia di stato, sti poltroni… Bisogna farli morire di fame e di malattia, così possono arrivare più
negri migranti.

by Nuke di www.liberticida.altervista.org e www.orazero.org

P.S. scusate i toni, ma la Bonino mi fa veramente incazzare. Ovviamente non son neanche cattolico, volevo solo stigmatizzare una leggera dissonanza tra la Bonino e il comportamento del papa nei suoi confronti.
http://liberticida.altervista.org/emma-bonino-abortista-paladina-degli-immigrati-ripopolare-litalia/

CONFERME SULLA “CURA DI BELLA” (DALL’ESTERO)

 

Occasionalmente, da un lettore, vengo a sapere che pubblicazioni scientifiche internazionali accettano studi sul “Metodo Di Bella” – qui da noi demonizzato – del dottor Giuseppe Di Bella (il figlio) e della sua equipe.

Uno, presentato al Simposio sul Cancro al Seno tenutosi in Nuova Zelanda nell’estate scorsa, ha come titolo: “Il sinergismo di somatostatina, melatonina, retinoidi, vitamine E, D3 e C, prolattina e inibitori di estrogeni e microdosi metronomiche di ciclofosdfamide [si tratta del classico mix concepito dal padre, professor Di Bella] aumentano la sopravvivenza, la risposta obbiettiva e l’attività quotidiana – in uno studio clinico retrospettivo su 297 casi di cancro al seno”.

Quindi ormai il “Metodo Di Bella” può contare su quasi 300 casi di remissione durevole, documentati ed accettati dalla comunità oncologica. Nello studio sopra citato, si conferma che “la sopravvivenza a cinque anni” del tumore metastatico del seno, con il Metodo Di Bella, è del 69,4%: insomma che su 100 persone curate, dopo cinque anni 69 sono vive. Per contro, la sopravvivenza con le cure dei protocolli mainstream è del 26,3 per cento: ossia sono vive solo 26 persone dopo cinque anni di “cure”: dati del National Cancer Institute, la massima autorità oggettiva in questo triste campo.

Un altro studio appare su Neuroendocrinology Letters (Volume 38 No. 6 2017), di cui traduco il titolo: “Risposta obiettiva completa e stabile da 5 anni col Metodo Di Bella di un carcinoma della mammella pluri-metastatico dopo mastectomia , chemio e radioterapia”. E’ la storia clinica di una donna di 35 anni, operata e sottoposta a chemio e radio, che ha rifiutato il secondo ciclo di chemio (aveva sviluppato metastasi) e si è sottoposta al Mix Di Bella. Risulta ancora risanata dopo 5 anni.
Il cancro aumenta. Disfatta dell’oncologia.

Non sembra che gli oncologi all’estero rispondano a queste comunicazioni saltando alla gola del dottor Di Bella e collaboratori, come avviene da noi, e definendo stregonesche e senza fondamento le sue terapie. Anzi, siccome esistono siti che permettono di vedere chi, nel vasto mondo, è andato a leggere queste comunicazioni, si scopre che ha incuriosito delle notorietà internazionali di questa specialità. Se poi digitate (in inglese) le parole delle sostanze del Mix Di Bella, retinoidi, melatonina, somatostatina eccetera, scoprite che sono oggetto di centinaia di studi per la loro potenziale azione anti-tumorale, dunque il vecchio Di Bella lungi dall’essere un folle antiscientifico come è stato fatto ufficialmente passare dalla ministra della Sanità di allora, era inserito in un filone di ricerca ben preciso. Tentativi continui e grandemente finanziati, all’estero, di esplorare soluzioni alternative. S’indovina un qualche senso di disperazione nel settore oncologico: non solo il cancro non diminuisce, ma “l’incidenza e mortalità del cancro dal 1995 al 2015 hanno registrato un’imprevista e drammatica progressione. Il cancro alla mammella è in assoluto la prima causa di morte delle donne nel mondo”, si legge nel Global Burden of Disases dell’Organizzazione Mondiale di Sanità.

E’una disfatta enorme. Nonostante finanziamenti miliardari, le propagandate meraviglie della “diagnosi precoce”, super-terapie miracolose “ormai vicine”, grancasse pubblicitarie sull’imminente “vaccino per tutti i tumori”, ottimismi mediatici “il cancro oggi si cura”, insomma il rumore sociale sollevato dal business farmacologico, l’incidenza del cancro aumenta. E in modo imprevisto: che significa che nessuno capisce il perché.

“Questo drammatico incremento dell’incidenza”, scrive Di Bella, “ è la più chiara conferma dell’inefficienza degli attuali concetti e misure di prevenzione. Un fallimento di questa portata nella prevenzione e terapia dei tumori non ha ancora portato ad una profonda revisione critica delle cause, all’abbandono di strategie superate, di concezioni obsolete. L’attuale progressiva deriva speculativo commerciale della medicina ha inquinato le sue basi etico–scientifiche”. Impossibile non concordare.

Ora, è anche la conclusione a cui è giunta una Onlus austriaca che si chiama VVF Mare Nostrum (Verein zur Förderung der Forschung Mare Nostrum e.V. “, che sul suo sito si presenta in latino: trattasi di “ Societas ad scientiam promovendam”, con sede Vindobona (Vienna) ed è”associatio Non Profit”, la quale si propone di revisionare le “invenzioni ostacolate” : perché “Res inventa tota revelanda est”, onde valutarne la validità e applicazione per pubblica utilità”. Questa Onlus, che è nata da un lascito originario di Carlo, ultimo imperatore d’Austria (successe al caro Francesco Giuseppe da 1916 al 1919) e morto in esilio in Portogallo nel 1922, dopo una vita di preghiera offrendo il suo sacrificio “per i suoi popoli”. E’ stato beatificato nel 2004 da Papa Woytjla che ne ha sottolineato la qualità di “ promulgatore dell’assisten17005 Di Bella, Giuseppe – Notification of Abstract Acceptanceza sociale, un esempio per noi tutti, soprattutto per quelli che oggi hanno in Europa la responsabilità politica!».

http://www.vff-marenostrum.org/

Questo sito ha indagato non sulla validità scientifica del metodo Di Bella, ma su come sia avvenuta la sua supposta sperimentazione a cura del Ministero della Sanità italiana ai tempi di Rosy Bindi. Incontrando, diciamo, difficoltà ad ottenere la documentazione. Ha anche prodotto un trailer, “La Terapia Di Bella” – 20 anni dopo ( 1997 – 2017 ) su Vimeo a cui rimandiamo.https://vimeo.com/232317673


Perché la Melatonina “coniugata”

Nell’attesa, mi sono incuriosito dell’adozione della melatonina. Questa sostanza che viene ormai venduta in libera vendita (è innocua) anche nei supermercati per ottenere un sonno naturale, ai tempi di Rosy Bindi fu addirittura vietata, prescrivibile solo in ospedale, i pazienti di Di Bella furono costretti a procurarsela in Svizzera….

Tuttavia, la melatonina del professore era diversa da quella in vendita. Di Bella la ha coniugata con adenosina e glicina. Ho chiesto il perché, e la risposta è stata: la melatonina è poco solubile in acqua alle temperature corporee; l’adenosina la rende idrosolubile , e con la glicina come isotonico, utilizzabile per le flebo nelle somministrazioni ad alte dosi che sono spesso necessarie per le sue funzioni anti-cancro. Funzioni che sono più importanti (e scientificamente documentate) che quella di coadiutore del sonno, la ragione per cui viene commercializzata, “di tutte le sue qualità probabilmente la meno importante”. La bio-disponibilità viene aumentata enormemente dalla preparazione Di Bella, che la rende solubile in acqua a concentrazioni in cui la melatonina senza adenosina precipiterebbe.

Per il vecchio Di Bella, qualunque trattamento di immuno-modulazione, differenziazione e anti-proliferazione che non includa Melatonina “è incapace di curare e stabilizzare un tumore; è condizione necessaria ma non sufficiente”.

Già solo l’intelligenza di questa preparazione meriterebbe alla memoria di Di Bella un grato ricordo anche come farmacologo.



La ratio del suo funzionamento e il metodo da usare per produrla, sono reperibili nella sede più ufficiale che si possa immaginare, il National Cancer Institute:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29369596

(Melatonin with adenosine solubilized in water and stabilized with glycine for oncological treatment – technical preparation, effectivity and clinical findings)

Tuttavia in Italia bisogna andare in certe farmacie per farselo preparare, sussurrando a mezza bocca, manco si ordinasse oppio – anzi procurarsi coca e crack è più facile. E’ un galenico, quindi poco redditizio per le grandi farmaceutiche. E tuttavia, per i pazienti che decidono di tentare questa strada, la terapia è “costosa”, non perché lo sia (costerà un decimo dei protocolli chemio), ma perché è tutta a carico del paziente, poiché il Servizio Sanitario nazionale non la passa, e il trattamento pare essere almeno di sei mesi. Un’altra difficoltà è che certe somministrazioni notturne con siringa a tempo sono complesse da far a casa. Ma non esiste una clinica Di Bella. Ed è questo uno dei motivi – o pretesti – con cui certi studi clinici del team sono stati rifiutati da certe pubblicazioni: richiedevano “il Comitato etico” e “il gruppo di controllo” (ossia la parte dei pazienti a cui venisse somministrato placebo, per confrontare i risultati): due cose per cui occorre un ospedale. Non resta che sperare nell’intercessione del beato Carlo imperator Vindibonensis. 


Fonte
https://www.maurizioblondet.it/conferme-sulla-cura-bella-dallestero/
http://altrarealta.blogspot.it/

TERREMOTO, GENTILONI: ‘RICOSTRUZIONE PRIORITÀ DEL GOVERNO’ (LO HA DETTO DAVVERO)

TERREMOTO, GENTILONI: ‘RICOSTRUZIONE PRIORITÀ DEL GOVERNO’ (LO HA DETTO DAVVERO)

PIEVE TORINA (MACERATA) – “La ricostruzione post terremoto resta una priorità nell’agenda del Governo finché resterà in carica e faremo tutti gli sforzi possibili per affrontare e superare le difficoltà ancora esistenti, a cominciare da quelle climatiche come si può vedere dalla neve che cade“.
Lo ha detto ieri il premier Paolo Gentiloni al termine della cabina di regia della struttura commissariale per la ricostruzione post sisma a Pieve Torina. “Domani – ha annunciato – il Consiglio dei Ministri prorogherà le diverse norme dello stato di emergenza e questo ha risvolti importanti sul piano economico e nei rapporti di lavoro, oltre che su interventi mirati per la ricostruzione”.
“Sono state messe a punto anche ordinanze utili a sincronizzare gli interventi con i precedenti terremoti – ha aggiunto -, quelli del 1997 nelle Marche e poi quelli de L’Aquila e di Marsciano in Umbria”. La commissaria alla ricostruzione Paola De Micheli (esperta in pomodori e conserve, ndr) ha annunciato che si andrà a verificare quale sisma ha provocato il danno preminente.


via ImolaOggi
http://www.stopeuro.news/terremoto-gentiloni-ricostruzione-priorita-del-governo-lo-ha-detto-davvero/

Il piano giudeo-massonico di asservimento planetario nella lettera di Baruch Levy a Karl Marx

europa.it





 - Lettera di Baruch Levy (rabbino) a Karl Marx -  
                          Documento ritrovato nel 1888
      pubblicato in "La Revue de Paris – 1° giugno 1928 – Pag. 574         
                                              _______________________
                "Il popolo ebreo tutto insieme sarà il Messia di se stesso.
Il suo regno sull'Universo sarà ottenuto con l'unificazione delle altre razze umane,
                      la soppressione delle frontiere e delle monarchie
                         - che sono gli ultimi baluardi del "distinguo" –
        e l'avvento di una Repubblica Universale che riconoscerà anzitutto
                                  il diritto di cittadinanza agli ebrei.
                                       _______________________
             In questa nuova organizzazione dell'umanità, i figli d'Israele,
               attualmente disseminati su tutta la popolazione del globo,
                         tutti della stessa razza e di eguale tradizione,
   anche se non formano ancora, malgrado questo, una nazione a sé stante,
  perverranno senza opposizione alcuna alle cariche direttive, in ogni parte,
              e soprattutto riusciranno ad imporre alla massa operaia
                                 la guida durevole di alcuni di loro.
                                       _______________________
                            I governi delle varie nazioni del mondo,
            allorquando si sia formata questa Repubblica Universale,
            passeranno tutti, senza alcuno sforzo, in mano agli ebrei,
                           operando per la vittoria del proletariato. 
                                            _______________________
La proprietà individuale potrà allora essere soppressa dai governi di razza ebrea 
                      che amministreranno ovunque il denaro di tutti.
                                       _______________________
                 In questo modo si realizzerà la promessa del Talmud:
                   "Quando i tempi del Messia giungeranno – è scritto –
         gli ebrei terranno sotto chiave i beni di tutti i popoli del mondo"
                                     _______________________ 

    Lettera del rabbino Baruch Levy (1860-1941), ebreo neo-messianista
                                           a Karl Marx (1818-1883) 
                                 (  Documento ritrovato nel 1888  )
              tratto da "La Revue de Paris",  1° giugno 1928 – Pag. 574
fonte http://www.quieuropa.it/il-piano-giudeo-massonico-di-asservimento-planetario-nella-lettera-di-baruch-levy-a-karl-marx/

SMONTIAMO UNA VOLTA PER TUTTE EMMA BONINO E LE "PERLE" CHE PROPONE IL SUO "PARTITO -