Translate

venerdì 20 luglio 2018

GIULIANO AMATO GUIDA LA HITLERIZZAZIONE DEL GOVERNO

GIULIANO AMATO  GUIDA LA HITLERIZZAZIONE DEL GOVERNO




“Il sovranismo ha sempre una matrice razzista. Rischia di danneggiare l’idea di Europa e di compromettere la difesa del fondamento delle istituzioni”.  Di tutti i deliri anti-razionali che il settarismo delle oligarchie ci ha fatto ascoltare la settimana scorsa, questo espresso da Giuliano Amato  all’associazione avvocati e giuristi ebrei, è il più direttamente  minaccioso contro il governo eletto, e  il più pericoloso.
Da parte di un giudice costituzionale,  l’equazione “Sovranismo = razzismo”, è di una rozzezza e semplicismo  di cui  il personaggio, che si ritiene un giurista, deve vergognarsi. Indica una cieca  malevolenza  della Corte, una dichiarata ostilità di parte:  il governo non potrà aspettarsi dalla suprema istanza giuridica nessuna terzietà, nessuna  oggettività di giudizio. Abbiamo dunque una Corte apertamente  faziosa, che senza alcuno scrupolo, senza nemmeno fingere, si proclama settaria; che quando sarà chiamata a giudicare, giudicherà per principio e pre-giudizio contro il governo: un  pericolo estremo per la libertà politica, senza precedenti nella storia. Se  non forse nei tribunali sovietici,   che  come teorizzavano  essi  stessi, non miravano a stabilire non so che ridicola “giustizia”, ma alla “eliminazione del nemico di classe”.
Ovviamente la  volontà di recuperare la sovranità, monetaria, politica, sui propri  confini  e  sulle proprie leggi, nulla ha a che fare col “razzismo”;   è una istanza di liberazione politica  giustificata dall’oppressione di oligarchie sovrannazionali che, proprio perché non riconoscono i confini, non riconoscono il diritto come  istanza di reciprocità e umanità – perché solo all’interno dei confini si applica un diritto non disumano (basta vedere quel che han  fatto alla Grecia, o anche ai nostri italiani: povertà triplicata, invalidi con sussidio di 280 euro al mese e spese per “migrante” estraneo  e straniero da 1450…).  Ma quando Amato, non solo da giudice costituzionale, ma da ebreo fra gli ebrei, dichiara”razzista” il   “sovranismo” – con  ovvie e pesanti allusioni a Salvini –  fa di più:  da Padrone del Discorso,  sta preparando la “narrativa”  per la satanizzazione della sua vittima predestinata,  la sua trasformazione in imputata del Delitto Supremo,  imperdonabile –  ciò che prelude, e rende giustificabile, la sua futura eliminazione senza nemmeno un processo.  Che bisogno  c’è di  processo, una volta stabilito che chi vuole recuperare un poco di sovranità popolare è Razzista? E’ il nuovo Hitler, non occorre cercare oltre.
Se  credete che io esageri (ma è l’esperienza che  mi fa parlare) , guardate mezz’ora di telegiornale  e constata come qualunque personaggio politico di sinistra abbondantemente intervistato,  evoca contro Salvini l’accusa di razzismo, di disumanità e spietatezza.

Notate i sapienti scivolamenti del linguaggio:  Tito Boeri, il caporione dell’INPS insediato dalle sinistre, non si  limita a sabotare  il “decreto Dignità”  dando cifre false; di fronte alle proteste di Di Maio, parla di “negazionismo economico”.  Il termine sembra assurdamente fuori luogo,  ma serve a evocare lo spetto del “Negazionismo” assoluto, che s’identifica col Male Assoluto: Negazionismo dell’Olocausto.
Ripetete che i nuovi ministri si macchiano di Negazionismo, e  a poco a poco  ci si avvicina all’esito preconizzato  dall’anarchico Valerio Ferrandi,  figlio di un ex di Prima Linea che  assassinò un carabiniere nel 1977: “Salvini, in nome della bellezza e dell’intelligenza. Fai un gesto nobile. Sparati in bocca. Ps: prima o poi verrai appeso a un lampione”.  Certo il tizio si porta avanti – e adesso, denunciato da Salvini,  dice: “La mia non era una minaccia ma un invito a studiare la storia per evitare che si ripeta”.
Lo stesso invito espresso da Giuliano Amato, in fondo.
E non c’è dubbio che la magistratura ordinaria assolverà trionfalmente il Ferrando.  La magistratura “ordinaria”  “da  la caccia”  senza quartiere   – è il termine usato dai pm – ai 49 milioni presunti della Lega (che non esistono: tutta la malversazione precedente riguarda 700 mila euro malversati da Belsito e Bossi), li cercherà “anche nei territori”, il Riesame di Genova avendo decretato che “la Lega Nord finanziò le sue associazioni locali: quindi i soldi vanno sequestrati anche lì”. I  magistrati hanno infatti  stabilito che “c’è continuità” fra la vecchia gestione e la nuova Lega.  Per esempio, scrive l’organo delle procure Fatto, “hanno puntato il dito sul trasferimento gratuito di 26 mila euro dalla vecchia Lega Nord alla neonata Lega Toscana”:  se esistesse in Italia una  giustizia oggettiva, sarebbe facile opporre che un trasferimento  simile non ha nulla di sospetto come dotazione di una nuova sede locale  di un partito, e che 26 mila euro sono ben lontani dai 49 milioni cui  i procuratori “danno la caccia” .  Ma qui abbiamo appunto a che fare con una magistratura di parte, faziosa fino al delirio, che non riconosce alla Lega il diritto che  viene riconosciuto alle altre formazioni politiche, e disconosce a Salvini il diritto di  agire, anzi di parlare, anzi di esistere.
“Lasciateci processare Salvini!”, urla la Procura di Toirno – per la terza volta esige dal ministro di grazia e “giustizia”  che dia  l’autorizzaione a procedere contro il ministro dell’Interno.  E’ il terzo sollecito che il procuratore capo Armando Sppadaro  fa giungere al ministro. La colpa di Salvini per cui lo voglio trascinare  in giudizio: nel 2016, in un comizio, disse “Magistratura Schifezza”.   Lesione della  Divina Fazione , Vilipendio, bestemmia: Salvini non ha diritto all’opinione, gli sia strappata l’immunità parlamentare, la libertà di pensiero, il dritto di tribuna. Salvini è  un razzista,. Lo dice anche  Giuliano Amato –  Corte Suprema. Presto, sarà appeso a un lampione.  Non c’è bisogno di processo.
Si tratta di eliminare un nemico di classe, mica di far giustizia. Dopo adeguato linciaggio radio-televisivo, in corso.
Infatti i tg parlano solo di Salvini razzista, di salvini disumano, e tacciono notzie come:

La mafia nigeriana che si impianta sempre più solidamente in Italia,  in palese combutta con le ONG salvatrici:


Nè  i giudici  aprono un dossier quando Gino Strada  ammette, in tv, che la sua Emergency  (tanto caritatevole ONG)  ha pagato 230mila euro al mese alla ONG  maltese  MOAS per usare la loro nave,  scalzato poi dalla  CROCE ROSSA “gli ha offerto 400mila euro AL MESE, la MOAS ci ha sfrattati”.  Scusate, nessuna curiosità sul perché enti dediti al bene dei poveri profughi trovano conveniente pagare  tanto per stare su una nave che  li raccoglie? E’ un buonissimo investimento,  evidentemente.  Quanto rende? E perché  la “carità” ai migranti rende così tanto da meritare tali “investimenti”?
“Emergency faceva assistenza migranti, Moas si occupava delle spese logistiche di trasferimento. Contribuivamo con il nostro personale sanitario che pagavamo noi. Abbiamo dato 150mila euro al mese per le spese logistiche. Dopodiché ci hanno chiesto di dare di più, 180mila o 230mila, noi abbiamo discusso tra di noi e abbiamo accettato. Poi ci hanno telefonato e ci hanno detto: ‘Vogliamo che sbarcate domani perché la Croce Rossa ci dà 400mila euro’”.
Qui c’è qualcosa di più losco, di innominabilmente criminale che   il “razzismo”.
MA:

Non c’è dubbio che Giuliano Amato sia ancora una volta al centro della spoliazione delll’Italia, a cui ha dato la sua opera decisiva  e continua e coerente. Collaboratore di Craxi eppure  intoccato da Mani Pullite,  messo a capo del governo durante la tempesta giudiziaria  nel 1992, spiana la strada alle  privatizzazioni, ossia alle svendite a capitali stranieri delle migliori e più avanzate aziende pubbliche (a cominciare dalla Nuovo Pignone).   Amato si dimette nell’aprile 1993  – attenzione, senza voto di sfiducia del parlamento – e lascia il posto al governatore della Banca d’Italia, che nessuno ha eletto a fare il capo del governo: Ciampi, il quale gestirà da par suo l’attacco alla lire di Georges Soros.  Ossia: chiesto alla Bundesbank se era disposta a “difendere la lira” con le sue enormi possibilità, e  ottenutone un rifiuto ( contrariamente agli accordi), Ciampi con Amato ministro avrebbero dovuto rinunciare subito alla “difesa” che era già persa in anticipo; invece dilapidarono almeno 14 mila miliardi in una difesa, che si concluse come doveva: con la prevista sconfitta. Sconfitta che comportò una svalutazione della lira del 25% .  Proprio nel momento  guarda caso, in cui il governo offriva in vendita le imprese-gioiello da ”privatizzare”: gli stranieri poterono quindi comprarle con quello sconto ulteriore. Ciò mentre il Pool giudiziario di Mani Pulita contribuiva validamente ad abbassare il prezzo, con le retate e gli arresti del presidente dell’ENI , Emanuele Cagliari, tenuto in galera preventiva fino al suicidio;  il “suicidio” di Gardini e la retata di tutti i dirigenti della Ferruzzi, nostra efficiente multinazionale granaria;  in questo clima di  terrore giudiziario  fatto pesare sui manager pubblici,  Ciampi, con Prodi, operò la  privatizzazione della Banca Commerciale Italiana , del Credito Italiano, e la “ristrutturazione”  dell’ILVA ossia la distruzione della grande siderurgia nazionale,  Se l’Italia d’oggi è l’ombra “sudamericana” di quella che fu così distrutta, bisogna ringraziare Ciampi e Amato. E infatti sono stati ingraziati:  uno con la presidenza della Repubblica, l’altro come giudice costituzionale, nominato a quella eccelsa poltrona da Napolitano.
Capite bene dunque perché ha ragione di considerare il”sovranismo” un razzismo, da eliminare con linciaggio e senza processo.
Maurizio Blondet
fonte https://www.maurizioblondet.it/giuliano-amato-guida-la-hitlerizzazione-del-governo/

“Stipendi mostruosi a vita per far nulla o al massimo raccontare balle” scandalo in Rai, Milena Gabanelli svela le folli prebende dei nullafacenti della tv di Stato



Svincolata dai partiti, doveva decollare tre anni fa. Invece la più grande azienda culturale del Paese è rimasta nel parcheggio, invischiata nelle clientele e nelle inefficenze di sempre.
Mamma Rai impiega 13.058 dipendenti, di cui 1.760 giornalisti, suddivisi in 8 diverse testate: Tg1, Tg2, Tg3, TgR, Rainews 24, Il Giornale Radio, Rai Parlamento e Rai Sport. Il contratto giornalistico Rai è il più «blindato» d’ Italia: il costo azienda medio annuo è di 200.000 euro per ciascuno dei 210 capiredattori, 140.000 euro per i 300 capiservizio, 70.000 euro per i neoassunti.
Nel mondo, nessuna Tv pubblica ha tanti telegiornali nazionali. Un’ anomalia che risale ai tempi della «lottizzazione»: a ogni partito la sua area di influenza. Negli anni ha generato costi enormi poiché ogni testata ha un direttore, i vicedirettori, i tecnici, i giornalisti. E tutte le testate a coprire lo stesso evento.
Che senso ha, visto che ogni rete ha già gli spazi dedicati agli approfondimenti e ai talk, proprio per rappresentare le diverse letture dei fatti? La Bbc, una delle più grandi e influenti istituzioni giornalistiche al mondo, diffonde in Gran Bretagna un solo Tg: BBC news.
La Rai, con le tre testate nazionali, realizza ogni giorno oltre 25 edizioni di Tg; in Francia e Germania le edizioni quotidiane sono 7, nel Regno Unito e in Spagna 6. All’ offerta ipertrofica si aggiunge il canale Rainews 24, che trasmette notizie 24 ore al giorno. Abbiamo la più grande copertura informativa d’ Europa e un esercito di giornalisti, eppure, nonostante i telespettatori siano inesorabilmente in calo perché si informano sul mondo digitale, la Rai non ha un sito di news online.
Poi c’ è il tema delle sedi regionali: i 660 giornalisti fanno capo alla direzione Tgr, mentre le 22 sedi, con altrettanti direttori, che si occupano solo dei muri e dei tecnici, fanno capo a una fantomatica Direzione per il coordinamento delle sedi regionali ed estere.
Gli edifici sono faraonici, con interi piani inutilizzati, ma la qualità della cronaca locale non è sempre brillante: potenzialità enormi, inefficienza cronica. Ma, essendo i Tg regionali luoghi in cui sindaci e governatori esercitano la loro influenza, oltre che bacino di consenso per il potente sindacato Usigrai, si tira a campare.
Qualche esempio. In Emilia Romagna non c’ è una buona copertura del segnale e, in alcune zone, si vede il Tgr Veneto o il Tgr Marche; è presente una obsoleta «esterna 1» per le dirette, un mastodonte costoso usato solo per la messa della domenica, con una squadra di 5 persone che, per ragioni sindacali, non può fare altro quando il mezzo è fermo.
Al Tgr Lazio regna il degrado: dalle luci al neon fulminate alle cuffie della radiofonia fuori uso; tutti i giornalisti stanno a Saxa Rubra, nessun corrispondente dalle province. A Torino, per poter usare un mezzo satellitare leggero, adatto alle dirette, la Tgr deve chiedere l’ assenso a 4 diversi responsabili, una procedura che non si adatta ai tempi delle news. In Puglia, i due redattori territoriali hanno la telecamerina in dotazione, ma non la usano perché il sindacato non vuole.
A Sassari, 4 specializzati di ripresa non escono con la troupe, non guidano la macchina e stanno in studio, per quei due movimenti di camera che potrebbero anche fare i tecnici. Il caporedattore non può decidere sul loro utilizzo, perché dipendono dal direttore di sede. In Sicilia, gli impiegati di segreteria sarebbero disponibili e qualificati per archiviare e metadatare le immagini, ma non hanno accesso al sistema.
La Tgr Lombardia (con 50 giornalisti) è quella che collabora di più con i Tg nazionali; però Tg1, Tg2, Tg3, Rainews e Rai Sport hanno comunque tutti i propri giornalisti a Milano. Il materiale grezzo viene buttato, perché nessuno lo cataloga. Poi c’ è un aspetto che la dice lunga sulle competenze dei dirigenti: le testate nazionali e quelle regionali sono state digitalizzate con sistemi che non comunicano fra loro, per cui è difficile lo scambio di immagini.
Il Consiglio d’ amministrazione insediato nel 2015 è partito in quarta dando vita a Ray Play, ma la mission era proprio quella di rendere più efficiente la TgR, riorganizzare l’ offerta informativa nazionale e colmare il gap digitale. In questi 3 anni, il Cda è riuscito a far naufragare tutti i progetti.
Incluso quello per la nascita del sito unico di news online, già sviluppato dalla Direzione Digital e con la formazione presso le redazioni regionali già avviata (oggi sei regioni hanno il loro sito). Il motivo? Prima di dar vita a una nuova testata, bisognava ridurre il numero di quelle già esistenti.
Sta di fatto che il sito nazionale esistente è dentro a Rainews 24 e produce un traffico irrilevante. Questa è la classifica Audiweb degli utenti unici giornalieri, nell’ ultima settimana di giugno: RaiNews 95.000, TgCom 967.000, Corriere della Sera 1.300.000, Repubblica 1.400.000.
In sostanza tutti i cittadini sono obbligati a pagare il canone (1 miliardo e 700 milioni l’ incasso del 2017), ma chi si informa soltanto online non ha un servizio pubblico degno di questo nome. In compenso, lo stesso Cda ha portato avanti uno studio di fattibilità di un nuovo canale tradizionale in lingua inglese.
Ad occuparsene in prima persona la presidente Monica Maggioni, a fine mandato, e quindi in cerca di una futura direzione.
Questa è la Rai, che attende il prossimo giro di giostra. Il capitale umano che lavora ai piani bassi, dove si realizza il prodotto, ha bisogno di una forte spinta; speriamo che la giostra sia un «calcinculo». Con un management esperto e libero dai condizionamenti della politica, potrebbe uscirne un’ azienda leader in Europa.

Fonte Qui
http://www.politicamentescorretto.info/2018/07/19/stipendi-mostruosi-a-vita-per-far-nulla-o-al-massimo-raccontare-balle-scandalo-in-rai-milena-gabanelli-svela-le-folli-prebende-dei-nullafacenti-della-tv-di-stato/

giovedì 19 luglio 2018

Non solo restano al potere, ma parlano.

L'immagine può contenere: 1 persona



..non solo restano al potere, ma parlano. Ora è la loro lingua che è la pietra dello scandalo. Infatti ogni volta che aprono bocca, essi, per insincerità, per consapevolezza, per paura, per furberia, non fanno altro che mentire. La loro lingua è la lingua della menzogna. E poiché la loro cultura è una putrefatta cultura forense e accademica, mostruosamente mescolata con la cultura tecnologica, in concreto la loro lingua è pura teratologia. Non si può ascoltare. Bisogna tapparsi le orecchie.
Pier Paolo Pasolini


mercoledì 18 luglio 2018

#nigrantiemigranti . di Stefano Davidson



Per la precisione e, soprattutto, in risposta a chi parla di mancata accoglienza da parte italiana, faccio presente che la questione non è solo "nigranti" dall'Africa ma anche, e molto, "migranti" dall'Est europeo visto l'aumento degli ingressi nel Paese da lì è aumentato dell'81% (da Grecia e Turchia) nel primo semestre 2018.
Frontex, l'agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, nel suo ultimo report riservato e appena pubblicato sottolinea come da gennaio a giugno, a fronte del calo dell'80% dei movimenti dalla Libia, il flusso di migranti da Atene e Istambul verso l'Europa centrale è salito a a 24.337 persone rispetto alle 13.464 dello stesso periodo 2017.
La resistenza ai nuovi arrivi (e se fossero pubblicizzati quelli da Est come quelli da Sud sarebbe più facile spiegarlo) non è una questione di razzismo, ma di spazio e di opportunità.
Se infatti non ci fossero gli "sporchi" interessi di qualcuno sugli arrivi dall'Africa (vedi questione Aquarius, Valencia, espulsioni etc...) che fanno più notizia e che riguardando coloured, muovono immediatamente la parola "razzismo" nelle bocche dei più cretini, magari si parlerebbe anche dei migranti dall'Est Europa e non, ridotti a schiavi per la raccolta dei fiori (in Inghilterra per esempio) e si saprebbe quanti ne arrivano a "rubare opportunità" a quelli che invece giungono in nave dalla Libia o dalla Tunisia, probabilmente "ordinati" da qualcuno.
Se ne parlerebbe e, magari, si aiuterebbero anche quei migranti i quali, anche tutt'ora, NON sono solo quelli che vengono imbarcati sulle navi delle ONG, che li prelevano dai barconi, ovvero i mezzi di trasporto ufficiali, quelli che servono a viaggiare alla luce del sole, a fare pubblicità ai buonisti e a sputtanare mediaticamente i "cattivissimi loro" che non li vogliono accogliere (ma l'agitazione intorno a questa pratica per assicurarsene di più e far più notizia - soldi? - alle volte mi fanno pensare a squali in frenesia alimentare) ma anche quelli che arrivano via terra.
Esistono migliaia di camion, che valicano i confini di molti Stati europei ed arrivano in Italia celando carichi di disperati nei rimorchi. E di questi esseri umani (che sono bianchi, per cui fanno meno notizia per chi sfrutta il razzismo come scusa per difendere il proprio bieco interesse, economico o politico che sia) ne sono stati trovati morti a decine e decine all'interno di celle frigorifere, rimorchi arroventati o troppo stipati per respirare...
...ma di questi nisciuno se ne impuorta...
... ONG e FrancesKo in testa.

Stefano Davidson

martedì 17 luglio 2018

La bandiera dei diritti civili usata per rottamare i diritti sociali.



«Io profetizzo l’epoca in cui il nuovo potere utilizzerà le vostre parole libertarie per creare un nuovo potere omologato, per creare una nuova inquisizione, per creare un nuovo conformismo e i suoi chierici saranno chierici di sinistra».
Pier Paolo Pasolini 

Discorso (letto dopo la sua morte) per il Congresso del Partito Radicale del 1975

SOLIDARIETÀ A MAURIZIO BLONDET


Vaturu Erriu Onnis 
Sa Defenza 


Dall'intervista rilasciata a Sa Defenza  mercoledì scorso in una località della Sardinya orientale



I giorni scorsi abbiamo incontrato Maurizio Blondet, in una località della Sardinya , e gentilmente ci ha rilasciato una intervista molto interessante sulla politica nazionale ed internazionale.

Oggi , Maurizio, ci scrive allarmato per una atto indecente e gravissimo da lui subito mentre ancora si trova in terra Sarda,  ci scrive che il suo blog è stato in qualche modo violato o hackerato,  ed inserito un articolo di basso cabotaggio e linguaggio non d'uso comune, linguaggio volgare e certamente immorale, fatto con l'intento di infangare l'immagine di una persona incorruttibile qual'è Maurizio; Abbiamo avuto modo di conoscere personalmente Maurizio già un anno e più fa e lo conosciamo per tutti gli articoli che scrive e liberalmente dona senza fini di lucro, se non per la passione politica che lo spinge dimostrandosi sempre un  uomo che agisce contro il sistema corrotto neocon e del NWO delle élite mondialiste sia nazionali che trasnazionali;  conosciamo il grande valore del  giornalista e dell'uomo che sta dietro questo impegno sociale,  sosteniamo Maurizio con la nostra solidarietàpolitica ed umana, incoraggiamo tutte le amiche e amici del blog Sa Defenza e delle pagine FB a mostrargli affetto solidale, in questo momento di sua grande apprensione in  questo ennesimo attacco criminale al suo sito e alla sua persona .

Giriamo a tutti voi che seguite il blog Sa Defenza il messaggio che abbiamo ricevuto via sms da Maurizio Blondet:
Avviso: in mia assenza qualcuno ha postato sul mio sito, a mia firma, un pezzo dal titolo "il pompino più caro della storia" . Il pezzo non è mio e non ho autorizzato la pubblicazione. È un Fatto gravissimo fatto per nuocermi.
Non ho altro modo di difendermi che inviare questa comunicazione via SMS..

Rilanciamo l'intervista che da se stessa spiega perché un uomo di valore come Maurizio sia soggetto a questi attacchi criminali.




http://sadefenza.blogspot.com/2018/07/solidarieta-maurizio-blondet.html

Washington vuole evacuare e mettere in salvo gli “Elmetti Bianchi” dalla Siria in Europa



Gli Stati Uniti, il Canada e diversi paesi europei, in particolare la Gran Bretagna e la Francia, stanno prendendo in considerazione l’evacuazione dei componenti degli elmetti bianchi (White Elmets) notoriamente affiliati ad Al-Qaeda e dei loro parenti dalla Siria.
Secondo la rete della CNN, il piano prevede il trasferimento di circa 1.000 membri dell’organizzazione e delle loro famiglie in altri paesi, come il Canada, il Regno Unito o la Germania.
Secondo fonti citate dal canale, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha sollevato la questione al vertice della NATO a Bruxelles e le delegazioni occidentali hanno convinto Trump a esaminare le rotte di evacuazione con Israele e Giordania.
Inoltre, è stato sottolineato che la sicurezza degli elmetti bianchi potrebbe essere uno dei problemi dell’incontro tra Trump e il suo omologo russo, Vladimir Putin, a Helsinki, ma i paesi occidentali sperano di trovare un modo per attuare il piano senza alcun aiuto da Mosca.
Il Dipartimento di Stato americano ha annunciato il 14 giugno che assegnerà 6,6 milioni di dollari al lavoro dei caschi bianchi e al meccanismo delle Nazioni Unite in Siria.
Il Dipartimento di Stato ha osservato che Washington “appoggia con forza gli elmetti bianchi che hanno affermato di avere salvato più di 100.000 vite dall’inizio del conflitto”. Ma sul campo, giornalisti come Vanessa Beeley, una giornalista che ha parlato con i civili che vivono in aree in cui gli elmetti bianchi presumibilmente dicono di operare, ha riferito che non hanno mai visto gli elmetti bianchi e, quando sono comparsi, è stato solo per aiutare i miliziani dei gruppi terroristi.
White Elmets- terrorists
I “White Helmets” si definiscono come una ONG politicamente neutrale e non belligerante dedicata alla protezione dei civili in Siria. Tuttavia, insieme ai video in cui i White Helmets salvano i bambini dalle rovine, sono state rilasciate anche le immagini con gli stessi funzionari fotografati con le armi e mescolati con i terroristi.
In altre immagini, White Helmets sembrano manipolare video e dettare alle vittime del conflitto siriano cosa dovrebbe essere detto di fronte alle telecamere. Nonostante sostengano di essere neutrali, i membri di questa organizzazione non operano mai nelle aree controllate dalle truppe governative della Siria.
Nota: Per un debito di riconoscenza, gli USA vogliono mettere al sicuro questi elementi che hanno svolto preziosi servizi per la coalizione USA, creando le “sceneggiate” degli attacchi chimici delle forze di Assad in modo da provocare l’attacco dell’aviazione USA contro le forze governative siriane che combattono i terroristi. Si spiega così il finanziamento di cui gode questa organizzazione da parte dell’intelligence britannica e statunitense.
Fonte: Fort Russ
Traduzione: Luciano Lago

https://www.controinformazione.info/washington-vuole-evacuare-e-mettere-in-salvo-gli-elmetti-bianchi-dalla-siria-in-europa/#