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sabato 25 gennaio 2020

Lo squalo Soros e le sardine



Ci risiamo, ancora una volta, con George Soros che si erge a burattinaio del mondo. Lo fa mettendo sul banco un miliardo per finanziare un progetto che ha definito “il più importante” della sua carriera da finto filantropo: un network di università impegnate “nel pensiero critico” che si dovranno occupare, tra le altre cose, anche della difesa della democrazia da “dittatori” come Donald Trump o da “potenziali dittatori” come Matteo Salvini. Per fermare quest’ultimo ha già dato la propria benedizione alle sardine che in questi giorni sono, appunto, impegnate a contrastare l’avanzata del centrodestra in Emilia Romagna.
George Soros incontra i giornalisti a Bruxelles
Ancora una volta, dopo aver speculato contro il nostro Paese, finanziato le rivoluzioni colorate e appoggiato le Ong che quotidianamente favoriscono gli sbarchi di clandestini sulle nostre coste, vuole correggere a suo piacimento le democrazie occidentali che hanno portato all’elezione di un politico di destra (come Trump, appunto, “l’ultimo narcisista”) o che potrebbero farlo in futuro, come in Italia dove l’ondata sovranista si fa via via più crescente. Battezzato “Open Society University Network”, come lui stesso lo ha annunciato ieri al World Economic Forum di Davos, il progetto metterà in rete una serie di università progressiste e sarà un’estensione della sua Central European University, la stessa, per intenderci, che in Ungheria ha a lungo operato contro il premier Viktor Orban, almeno finché quest’ultimo non la ha costretta a trasferirsi a Vienna.
Sulle trame di Soros si è scritto tanto. A partire dal grande attacco alla lira nel 1992, quando ha costretto la Banca d’Italia a vendere 48 miliardi di dollari di riserve per sostenere il cambio e ha portato la nostra moneta a una svalutazione del 30%. Da quel mercoledì nero il nostro Paese è sempre stato tra i suoi obiettivi principali. Ci ha provato anche quando nel 2011 Mario Monti finì a Palazzo Chigi dopo quello che molti analisti hanno definito il “golpe bianco” ai danni di Silvio Berlusconi. Fortunatamente non sempre gli è andata bene. Alle ultime europee, per esempio, è rimasto con un pugno di mosche in mano quando ha staccato al partito di Emma Bonino un assegno da 298.550 dollari per “promuovere un’ampia riforma delle leggi italiane sull’immigrazione attraverso iniziative che puntino a fornire aiuto agli immigrati e avanzare il loro benessere sociale”. Alla vigilia delle regionali in Emilia Romagna ci riprova con l’endorsement alle sardine, “giovani che si sono rivoltati contro Salvini, potenziale dittatore italiano”. “Questo – ha detto – mi porta a concludere che oggi i giovani possono aver trovato un modo di confrontarsi con la dittatura nazionalista”.
A novant’anni, Soros dimostra ancora tutta la propria insofferenza per la democrazia e non smette di soffiare sulle “proteste giovanili” per pilotare il disegno del mondo che si è fissato in testa. Che al banco delle sardine si sia accodato pure uno squalo come il finanziere ungherese la dice lunga sul pericolo di questo movimento “spontaneo” che, a suon di slogan talvolta anche violenti, ha come unico scopo sbarrare la strada a Salvini. Per certi democratici il voto è un esercizio imperfetto perché dà al popolino ignorante la possibilità di scegliere seguendo la propria pancia e non sottostare ai diktat delle élite che vorrebbero continuare a brigare indisturbate.

mercoledì 22 gennaio 2020

Giochi di prestigio



DI ANDREA ZHOK
facebook.com
Ieri ascoltavo un telegiornale su SKY, dove venivano ripresi i dati Oxfam sulla diseguaglianza mondiale.
Sono dati piuttosto noti e in costante peggioramento.
Le duemila persone più ricche possiedono risorse pari a quelle del 60% della popolazione del pianeta.
L’1% più ricco possiede più del doppio della ricchezza di 6,9 miliardi di persone (l’89,6% della popolazione mondiale).
In Italia il 20% più ricco possiede il 70% delle risorse, mentre il 20% più povero ne possiede l’1,3%.
Tutto ciò dovrebbe essere sufficientemente scandaloso, e lo sarebbe molto di più se si comprendesse che le differenze economiche, quando sono ampie, rappresentano senz’altro differenze di potere e di diritto.
Dunque quei dati sono uno schiaffo in faccia a tutti quelli che si congratulano per l’estendersi dei regimi democratici nel mondo (regimi spesso cortesemente esportati con deflagranti servizi di posta aerea.)
Nonostante la tragicità del quadro, mi stavo però almeno compiacendo per il fatto che la notizia fosse passata e che se ne potesse discutere.
Troppo presto.
Nella chiusa del servizio la morale di quanto riportato in precedenza viene riassunta con la seguente frase:
“E a pagare lo scotto di queste diseguaglianze sono sempre i giovani e le donne.”
Questa mossa, a suo modo geniale, sopprime di colpo l’intero senso di quanto appena detto, annullandone ogni potenziale di disturbo al manovratore.
Spostando l’obiettivo sulla condizione di ‘giovani’ e ‘donne’ quella che appariva pima facie come una drammatica denuncia di natura economico-strutturale diviene invece un confronto tra categorie biologiche: giovani vs. anziani, donne vs. uomini.
Il risultato di questo spostamento di obiettivo è immediatamente quello di neutralizzare la questione di classe, questione che chiama in causa il sistema di produzione e distribuzione, e di sostituirla con una questione di costume e antropologica.
Non si tratta più di allertare i poveri circa la loro condizione di subordinazione rispetto ai ricchi, ma di tracciare la linea di conflitto su un fronte di carattere biologico, che per ciò stesso è per essenza insuperabile ed eterno. (Possiamo immaginare una società senza classi, ma difficilmente possiamo immaginare una società senza giovani e anziani, senza uomini e donne.)
Dovrebbe essere ovvio a tutti che, per dire, i problemi di Meghan Markle in Windsor (la giovane + donna di cui si è parlato di più nella scorsa settimana) non sono, né saranno in futuro, quelli dei giovani e/o delle donne che appartengono al rimanente 90% del mondo.
Peraltro, essendo la struttura della ricchezza odierna ampiamente fondata sui lasciti famigliari (v. Piketty), nella quasi totalità dei casi i giovani benestanti sono e rimarranno tali, precisamente come i giovani maschi con le pezze al culo sposeranno donne con le pezze al culo per divenire insieme vecchi con le pezze al culo, pezze che lasceranno in gelosa eredità alla generazione seguente.
Ma nonostante la sfacciataggine di questa piccola frode concettuale, non c’è alcun dubbio che moltissimi ci cascheranno mani e piedi, senza notarne il carattere di dissimulazione e rimozione.

Andrea Zhok
Fonte: www.facebook.com
Link: https://www.facebook.com/andrea.zhok.5/posts/1437312629783465

martedì 21 gennaio 2020

L’ISIS TORNA IN LIBIA CON LA TURCHIA. Il gentile regalo di Erdogan, Conte, Di Maio e co.



Secondo il vice capo degli stati maggiori  congiunti USA Paul Selva  lo stallo fra Haftar e Sarraj in Libia sta permettendo a forze fondamentaliste islamiche legate all’ISIS di infiltrarsi e di assumere posizioni di forza, al livello di terzo incomodo, sul campo di battaglia. Questa situazione non è altro che la figlia della strategia quasi obbligata della Turchia dal momento in cui questa ha deciso, nel vuoto di potere a Tripoli, di assumere una posizione di forza. Nonostante quanto dica Erdogan la Turchia non aveva molte alternative di intervento:
  • impiegare una squadra navale sarebbe stato complesso con l’ostilità diretta di Egitto Cipro e Grecia e quella indiretta di Italia e Francia , oltre al fatto che l’unica portaeromobili della flotta turca è ancora in costruzione e che, comunque,come dimostrato dai ribelli Houthi in Yemen, anche le navi possono diventare vittime di attacchi da terra;
  • un ponte aereo per il trasporto massiccio di truppe di terra appare poco realistico oltre che una provocazione verso tutti gli altri paesi NATO.
Quindi quello che sta facendo ora Ankara era l’unica alternativa di intervento, consistente in:
  • trasferire combattenti mercenari o ideologicamente collegati dal fronte siriano a quello libico, e questo è avvenuto con un paio di migliaia di uomini;
  • fornire intelligence, coordinamento, ed appoggio logistico, paradossalmente con mezzi NATO;
  • fornire appoggio diplomatico a Sarraj.
Naturalmente se import migliaia di miliziani dalla Sitia import anche Al Nusra ed ISIS, e tutto questo sta avvenendo con mezzi, teoricamente, NATO, ed alle porte dell’Europa.La Libia è ora un gioco fra Russia e Turchia, con gli USa che, per ora , si accontentano di appoggiare l’egiziano Al Sisi,
Dov’è l’Europa? Berlino cerca di assicurarsi una via di approvvigionamento alternativa  algas, dopo aver rafforato la propria partnership con Mosca, ma non ha nè la volontà, nè l’indipendenza da Ankara nè la capacità di concludere qualcosa. A Roma invece regna il totale, assoluto, dilettantismo. Invece di affidarsi ad ENI e Servizi, che ben conoscono la situazione sul campo ed hanno i contatti giusti, continuano a giocare con la situazione come dei bambini viziati che si trovino davanti un nuovo gioco. Con questo vertice non si potrà mai concludere nulla di buono.


Vice Chairman of the Joint Chiefs of Staff Paul Selva

Vatican Offical: 'Introdurre il nuovo ordine mondiale e rimuovere 6 miliardi di persone'




Vatican Offical: 'Introdurre il nuovo ordine mondiale e rimuovere 6 miliardi di persone'

26 giu 2017

L'articolo è da brividi benchè datato visto il personaggio, Hans Joachim "John" Schellnhuber , ruolo e  valenza ideologica del climatologo come relatore del Vaticano , ci è sembrato utile portare a conoscenza di tutti i lettori, le sue idee stragiste, eugenetiche e naziste di spopolamento della Terra..#SaDefenza






Il pubblico è rimasto sbalordito dalla notizia NEWS del professor John Schellnhuber, uno dei relatori del Vaticano. Il professore ha affermato che la Terra è sovrappopolata da circa 6 miliardi di persone ed è a favore dell'introduzione di un nuovo ordine mondiale.

Schellnhuber era stato scelto come relatore del Vaticano e aveva pubblicato un documento sui cambiamenti climatici. In passato, è stato criticato per avere opinioni radicali sulla devoluzione nei cambiamenti del clima.

Il relatore vaticano vuole entrare nella corte planetaria


Schellnhuber crede che sia necessaria una nuova corte planetaria per poter detenere il potere su tutte le nazioni e questo è qualcosa di cui sembra avere in ossessione. Vuole una nuova corte planetaria che avrebbe potere su tutte le nazioni con il governo del pianeta, nel senso del Nuovo Ordine Mondiale.

La sua dichiarazione recita come segue:

Consentitemi di concludere questo breve contributo con un sogno ad occhi aperti su quelle istituzioni chiave che potrebbero portare a una versione sofisticata - e quindi più appropriata - della nozione convenzionale di "governo mondiale". La democrazia globale potrebbe essere organizzata attorno a tre attività fondamentali, vale a dire (i) una Costituzione della Terra; (ii) un Consiglio globale; e (iii) una Corte Planetaria

Non posso discutere queste istituzioni nel dettaglio, ma vorrei indicare almeno alcuni aspetti:
- La Costituzione della Terra trascenderebbe la Carta delle Nazioni Unite e identificherebbe quei primi principi che guidano l'umanità nella sua ricerca di libertà, dignità, sicurezza e sostenibilità;
- Il Consiglio globale sarebbe un'assemblea di individui eletti direttamente da tutte le persone sulla Terra, in cui l'idoneità non dovrebbe essere limitata da quote geografiche, religiose o culturali;  
- La Corte Planetaria sarebbe un ente giuridico transnazionale aperto a ricorsi da parte di tutti, in particolare per quanto riguarda le violazioni della Costituzione della Terra.

Ha già parlato di ciò che vorrebbe fare molte volte prima e ha detto che è per il clima che si concentra su un governo mondiale che governa il pianeta. Nel lancio del documento papale, Schellnhuber ha continuato dicendo che voleva concludere le cose offrendo un sogno ad occhi aperti sulle istituzioni chiave che potrebbero portare una versione più sofisticata e appropriata della nozione di governo mondiale.

Democrazia globaleCostituzione della Terra, costituzione globale e corte planetaria


Ha continuato dicendo che la democrazia globale poteva essere organizzata sulla base di tre attività fondamentali che erano una Costituzione della Terra, una Costituzione globale e una Corte planetaria. Ha detto che non poteva parlare nel dettaglio delle istituzioni, ma ha continuato a dare alcune indicazioni.

Ha detto che la Costituzione della Terra trascenderebbe la Carta delle Nazioni Unite e sarebbe in grado di identificare i principi che guidano l'umanità in una ricerca di dignità, libertà, sicurezza e sostenibilità.

Schellnhuber ha poi continuato a parlare del Consiglio globale e del fatto che sarebbe stata un'assemblea di persone che erano state elette dalla gente sulla Terra, la cui ammissibilità non sarebbe soggetta a vincoli di quote religiose , geografiche e culturali.

Per quanto riguarda la corte planetaria, ha affermato che potrebbe esserci un organo giuridico transnazionale che sarebbe aperto a qualsiasi appello da parte di chiunque, specialmente quando si trattava di violazioni della Costituzione della Terra.

Il governo del nuovo ordine mondiale creerebbe libertà

In altre parole, Schellnhuber crede che portando un governo del Nuovo Ordine Mondiale creerebbe una libertà usando la corte planetaria che sarebbe sotto la guida della Costituzione della Terra , inizierebbe col dichiarare che il pianeta sarebbe in grado di reggere e sostenere una popolazione di un miliardo.

La Costituzione della Terra aggirerebbe la Carta dei diritti e verrebbe fondata su un governo globale, e ciò potrebbe portare alla morte dell'ordine di miliardi di persone sulla Terra. Si pensa che il pontefice sosterrà che lo sfruttamento dell'umanità sulle risorse del pianeta ha ormai attraversato i confini naturali della Terra e il mondo sta affrontando la rovina senza una rivoluzione nelle menti e nei cuori.

Sembra che non sia solo Schellnhuber a voler spopolare il mondoJerry Brown, governatore della California, ha dichiarato che accoglierà con favore un programma di spopolamento che sarà organizzato sotto un Governo del Nuovo Mondo. In un Tweet, ha detto che in California ci sono troppe persone e ha detto che sarebbe arrivato il momento in cui dovresti chiederti quante persone possono essere ospitate. Ha anche affermato che i cambiamenti climatici sono la ragione della siccità che vedono attualmente è molto peggio di qualsiasi cosa abbiano avuto in passato.

George Soros: Io sono lì per fare soldi. Non posso preoccuparmi delle conseguenze sociali derivanti da quello che faccio.


Giornalista: “Negli ultimi 2 anni lei è stato accusato del dissesto finanziario di Thailandia, Malesia, Giappone, Indonesia e Russia.”
Soros: “Esatto, tutte quelle che ha menzionato.”
Giornalista: “Lei ècosì potente?”
Soros: “No, io credo ci sia un grande equivoco. Io fondamentalmente sono lì per fare soldi. Io non posso preoccuparmi delle conseguenze sociali derivanti da quello che faccio. Come competitor io devo competere per vincere. Come essere umano, sono preoccupato per la società in cui vivo.”
Giornalista: “Con quale Soros sto parlando ora? Quello immorale o morale?”
Soros: “E’ la stessa persona. È la stessa persona delle volte impegnata in attività immorali e che nel resto del tempo prova ad essere morale.”

lunedì 20 gennaio 2020

Francia: Renaud Camus condannato per aver criticato l’Immigrazione


https://www.patriaindipendente.it/wp-content/uploads/2019/03/gc5-768x466.jpg
di Roberto Vivaldelli

Renaud Camus è stato condannato a due mesi di prigione con la condizionale e a risarcire con 1.800 euro due associazioni antirazziste. Motivo? Ha criticato l’immigrazione.


Nuovi guai per lo scrittore francese Renaud Camus. Dopo essere stato condannato per “incitamento all’odio razziale” nel 2014, il fondatore del Parti de l’In-nocence, autore della “Grande Sostituzione” (Le Grand Remplacement), cioè la colonizzazione della Francia (e più in generale dell’Europa) da parte di migranti islamici, come riporta La Verità, è stato nuovamente condannato a due mesi di prigione con la condizionale e a risarcire con 1.800 euro ciascuna delle due associazioni antirazziste costituitesi parti civili, Sos Racisme e La Licra. I giudici gli hanno contestato il reato di”incitazione pubblica all’odio o alla violenza in ragione dell’origine, dell’etnia, della nazione, della razza o della religione tramite parole, scritti, immagini o mezzi di comunicazione pubblici per via elettronica.
I magistrati del tribunale di Auch, hanno contestato all’intellettuale francese un discorso pronunciato il 9 novembre 2017 a Colombey-les-deux Eglises, per il Conseil national de la résistance européenne, che lo stesso Camus ha condiviso sui social. L’immigrazione è diventata invasione – ha dichiarato Camus nel discorso incriminato dai giudici. La colonizzazione irreversibile è la colonizzazione demografica, attraverso la sostituzione della popolazione”. E ancora: “La sostituzione etnica, il Grande rimpiazzo, sono l’evento più importante nella storia del nostro paese da quando è esistito, poiché con altre persone la storia, se continua, non sarà più quella della Francia”.
Non ci sono jihadisti francesi, ha sottolineato, e “se sono jihadisti non sono francesi”. Ciò di cui abbiamo bisogno, ha poi spiegato, è il raduno di tutti coloro che si oppongono all’islamizzazione e alla conquista africana. Ciò che è necessario è un Consiglio nazionale di resistenza, di resistenza europea, perché tutte le nazioni europee sono invitate a guidare al nostro fianco la lotta per la salvezza della nostra civiltà comune, celtica, slava, germanica, greco-latina, giudaico-cristiana”.
Uno spettro ossessiona l’Europa e il mondo, ha infine rimarcato in uno dei passaggi presi di mira dai giudici, “è la sostituzione, la tendenza a sostituire tutto con il suo emulo normalizzato, standardizzato, intercambiabile: l’originale con la sua copia, l’autentico con la sua imitazione, il vero con il falso, le madri con madri surrogate, la cultura con il tempo libero e l’intrattenimento”.
http://www.italiaisraeletoday.it/wp-content/uploads/2017/04/1425901452-soon.jpg
Apriti cielo. Si può naturalmente non essere d’accordo con le tesi di Camus e il suo nazionalismo “esclusivo”, ma da quando sostenere che l’immigrazione rappresenta “un’invasione” è diventato illegale? Che cosa c’è di strano nell’affermare che un’immigrazione incontrollata e selvaggia di immigrati verso un Paese europeo rischia di cambiarlo radicalmente e di stravolgerlo sotto il profilo demografico, della cultura, degli usi e dei costumi? Dobbiamo fare finta che non sia così e che l’identità non esista? O, in ogni caso, affermarlo configura un reato d’opinione?
Quando si tratta di intellettuali e pensatori non schierati con il “pensiero unico” pare che la celebre massima “sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo” valga decisamente meno. Da notare che, nonostante le sue teorie, Camus si tiene a distanza dal concetto del “white man’s burden” di Kipling e dalla considerazione che l’uomo bianco sia superiore. Quindi, dove sarebbe il razzismo? “No, non troverà una parola su questo in nessuno dei miei libri”.
E allo stesso modo, non ci sta a essere avvicinato ai suprematisti bianchi“Io non c’entro nulla con loro. Loro, invece, hanno qualcosa a che vedere con me, perché, al pari mio, protestano contro la grande sostituzione. Ma li disapprovo, tanto più quando diventano dei terroristi. Nel 2002, fondai il ‘partito dell’in-nocenza’, con il trattino dentro, inteso come la negazione di tutto quello che può nuocere, di ogni tipo di aggressività. Io sono assolutamente non violento“.
Articoli di Roberto Vivaldelli
Fonte: http://www.ilgiornale.it/news/mondo/francia-renaud-camus-condannato-aver-criticato-limmigrazione-1813254.html

SARDINAMENTE

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Io non so se questo Mattia #Santori sia davvero nato dal nulla. Lui, e le sue #sardine.
Niente da dire, mi sta pure simpatico, a guardarlo in foto. E le mie remore nei confronti delle sparate della Lega non son certo un segreto.
Resta il fatto che, non so.. Girando un po', quelle sue lodi a Prodi, i suoi consigli di "buttarla sul PD", il suo minimizzar lo sfruttamento dell'Africa da parte dei francesi e del loro meraviglioso welfare, che non abbian molto a che fare con un personaggio così slegato da una certa, e ben precisa, linea politica, una discreta idea la danno. Perché quando nascono, 'sti movimenti che si spacciano per spontanei ma che nel giro di qualche settimana coinvolgono moltitudini di seguaci con tanto di incoraggiamento mediatico, beh: qualche dubbio ti viene, no?
Poi c'è quella cosina.. Quell'accenno all'esser "moroso" di una ragazza taggata su un suo video - una ragazza che vuol restare anonima per cui, per carità, e quindi ci tengo a rispettare il suo volere - la quale risponde al suo richiamo a botte di cuoricini. Quella fanciulla che ha proprio il nome palindromo, così come Mattia si era lasciato scappare in un'intervista. E che lavora, da quasi due anni, come Junior Consultant Risk manager presso la Prometeia.
Ora, voglio dire, Prometeia non è mica una società qualsiasi. Si tratta di una società di consulenza finanziaria, nata trentacinque anni fa, che ha sedi in tutto il mondo, fondata e presieduta da Angelo Tantazzi, vicepresidente della casa editrice Il Mulino, chairman di Borsa Italiana dal 2000 al 2011, vicepresidente della Borsa di Londra tra il 2007 e il 2010 e (udite, udite!) Consulente del Ministero delle Finanze nel Governo Prodi esattamente tra il 1996 e il 1998. Insieme a Paolo Onofri, che di Prometeia è cofondatore e amministratore delegato. Tutti e due con Prodi.
Ma andiamo oltre. Prometeia è in partnership con Expert System, multinazionale che ha sede a Modena e che è leader nello sviluppo di software semantici per la gestione delle informazioni e dei cosiddetti "Bigdata", che lavora con la CIA e con il Ministero della Difesa USA. La filiale americana di Expert System è guidata nientemeno che da Louis Andre, per ventisei anni capo di stato maggiore della DIA (i servi segreti militari americani) nonché grande esperto mondiale nella prevenzione e il contrasto della minaccia terroristica proprio attravreso l'analisi di quei dati di cui Google stessa si avvale. Ebbene. Il presidente e fondatore di questa Expert System, scelta dagli americani in una rosa di compagnie che hanno sede in tutto il mondo, si chiama Stefano Spaggiari, dell'omonima e influente famiglia modenese. È lui il guru italiano della raccolta e analisi dei nostri dati, anche grazie alla sua piattaforma di Intelligenza artificiale "Cogito", in assoluto la più importante al mondo. E non mi fate pensare al fatto che il suo cognome è lo stesso di quel Roberto Spaggiari, anche lui modenese, che gestisce la più grande piattaforma (e ci risiamo) di pagelle elettroniche e scrutini per il nostro Ministero dell'Istruzione. Quel Gruppo Spaggiari che conserva ed elabora dati sensibili di milioni di studenti e insegnanti statali. E che ha ottenuto l'appalto sotto il ministro Carrozza.
E ancora. All'interno del CdA di Expert System figura un noto commercialista modenese, titolare di un grande studio, il cui cognome è esattamente quello della "ragazza dal nome palindromo" di cui il Santori si definisce "moroso". Che sia il padre? Un cognome molto importante, comunque, nell'ambiente della finanza modenese. Una famiglia proprietaria di una bellissima, omonima, villa settecentesca a Fiorano, il cui primo padrone era niente meno che Consigliere del Ministro per gli Affari Esteri di Sua Altezza Reale il Duca di Modena, nel secondo decennio del XIX secolo.
Ecco, niente. Tutto lì. Sarà un caso, ecco. Che si tratti di un'operazione nata per ridare ossigeno al cadavere piddino è sicuramente una mia fantasia.
Una sciocchezza e nulla più.
Pietro Ratto
tratto da 
Sandro Montagna