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lunedì 16 gennaio 2017

USA - Trump vuole “sfrattare” la stampa dalla Casa Bianca, chiede le scuse da media e servizi e possibili limitazioni dei viaggi in USA per gli europei



 

Lo ha riferito il capo del suo staff, Reince Priebus

 Come prevedeva facilmente Marcello Foa, nel precedente articolo USA - Fermare Trump a ogni costo. Anche con finti dossier sessuali "Non finisce qui, temo", questa è la conseguenza di quella vicenda anche se non troppo ovvia, il Trump pare ci vada giù pesante, per fortuna per noi se è vero e nel caso speriamo non lo facciano fuori, cosa molto facile, non sarebbe il primo.
Probabilmente ha rotto le uova nel paniere di qualche nuovo piano criminale architettato con l'indemoniata Clinton.
Ne ha per tutti, media, intelligence, Merkel e come vedremo prossimamente anche con l'UE e la NATO, se il buongiorno si vede dal mattino, non si è nemmeno ancora insediato ...
Arturo Navone.
New York, 15 gennaio 2017
Donald Trump starebbe pensando di “sfrattare” la stampa dalla Casa Bianca. E stando alle parole di Reince Priebus, nominato chief of the staff, intervistato dall'emittente televisiva Abc, i briefing quotidiani del portavoce potrebbero svolgersi fuori dalla residenza presidenziale. 
 
 I corrispondenti della Casa Bianca verrebbero infatti trasferiti dalla West Wing di Pennsylvania Avenue al vicino edifico dell’Old Executive Office. 
Il primo a parlare della possibilità di un allontanamento del `press corp´ dalla Casa Bianca è stato il magazine Esquire, la cui ricostruzione non è stata smentita. La decisione sarebbe la diretta conseguenza dei rapporti sempre più tesi dall’inizio della campagna elettorale ad oggi tra il tycoon e la stampa. Tensioni culminate nel duro affondo di Trump nel corso della sua prima conferenza stampa da presidente eletto, quando ha accusato in particolare la Cnn (a cui non ha dato la parola) di fabbricare `false notizie´e il sito di informazione BuzzFeed di essere una discarica di spazzatura. Noti poi i rapporti tesissimi col Washington Post. 

Un incontro stampa alla Casa Bianca


Secondo alcune fonti del transition team - scrive Esquire - sarebbe stato messo a punto un vero e proprio piano per smantellare le postazioni dei corrispondenti delle varie testate che da sempre si trovano accanto alla sala stampa della Casa Bianca. Tutti, dopo decenni, verrebbero ricollocati dallaWest Wing nella Pennsylvania Avenue al vicino edificio Old Executive Office Building oppure nel White House Conference Center. 
All'origine della decisione, come ha spiegato Priebus, ci sarebbe un problema di spazio. L'attuale sala stampa, infatti, ha 49 posti, mentre nel nuovo edificio ci sarebbe spazio per quattro volte il numero dei giornalisti oggi ospitati. 

Priebus ha aggiunto che il cambiamento di sede consentirebbe una maggiore copertura stampa e un maggiore accesso da parte dei giornalisti.

Secondo altre fonti di Esquire, però, Trump avrebbe parlato della stampa come di un vero e proprio `partito di opposizione´, affermando senza mezzi termini:
«Li voglio fuori da lì. Ci riprenderemo la sala stampa».
Nessuna decisione, comunque, è ancora stata presa, ha affermato Sean Spicer, futuro portavoce della Casa Bianca, confermando che si è discusso della cosa anche se in termini logistici, visto che la sala stampa verrebbe considerata troppo piccola rispetto all’interesse suscitato da Trump. 
  
Reince Priebus tells @ThisWeekABC Trump’s team is considering moving press briefing room out of the West Wing http://abcn.ws/2jToxt6 
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L'attuale disposizione della sala stampa della Casa Bianca era stata formalizzata durante il governo diRichard Nixon e finora nessun presidente l'ha modificata. L'eventuale cambiamento potrebbe essere interpretato come un tentativo di Trump di proteggersi dal controllo del pubblico.

Trump: intelligence e media chiedano scusa
E a cinque giorni dal suo insediamento, Donald Trump torna ad attaccare le agenzie di intelligence e la stampa. I vertici dell'intelligence Usa

"hanno compiuto un errore, e quando si sbaglia si dovrebbe chiedere scusa. Anche i media dovrebbero chiedere scusa",
scrive su Twitter, tornando sulla vicenda della fuga di notizie sul dossier-scandalo in mano agli 007 che parla di informazioni compromettenti sul tycoon nelle mani di Mosca.
 p.s. Fate un giro sull'account di Donald J. Trump è divertente NdR

about that...Those Intelligence chiefs made a mistake here, & when people make mistakes, they should APOLOGIZE." Media should also apologize

Fonti  lastampa  quotidiano.net   rainews
https://unmondoimpossibile.blogspot.it/2017/01/usa-trump-vuole-sfrattare-la-stampa.html

"Le primarie di coalizione" ovvero l'inciucio interno prima dell'inciucio esterno.


di Stefano Davidson
"Le primarie di coalizione" ovvero l'inciucio interno prima dell'inciucio esterno.
Io mi chiedo seriamente ad oggi in quanti siano rimasti a farsi ancora prendere per il culo da un soggetto simile.
Fatti due conti se togli dal 41% dei SI al referendum i voti di parte del centrodestra, quello di chi ha votato SI perché "mi hanno detto che mi conviene", tutta la parte del PD che lo ha fatto turandosi il naso, quelli che credevano di salire sul carro vincente e che hanno perso la faccia, i voti portati da quelli, come Confindustria, che il carro lo facevano spingere agli operai, ma soprattutto, i voti che rappresentava MPS... mi sa che non rimane molta gente a leopoldeggiare.
Stefano Davidson



Trump sfida l'Europa: "Usata dalla Germania per ottenere suoi scopi. Ha fatto bene Londra a uscire"



iIn un'intervista al britannico Times e al tedesco Bild il Presidente eletto ipotizza anche limitazioni per i cittadini europei che intendano viaggiare negli Stati Uniti. E spara a zero anche contro la Nato: "E' un'organizzazione obsoleta"


Trump chiede a intelligence e media di scusarsi. E progetta di sfrattare la stampa dalla Casa Bianca Sunday Times: summit di Trump-Putin in Islanda. Futuro portavoce Casa Bianca smentisce Trump: "Pronto a eliminare le sanzioni contro la Russia se collabora" Il congresso vota per abolire la riforma sanitaria e Obama annuncia un'ultima conferenza stampa 16 gennaio 2017 Donald Trump e l'Europa, un rapporto che si sapeva non sarebbe stato facile ma che dalle prime interviste del Presidente eletto appare ancora pegiore delle peggiori previsioni. Con Trump che spara a zero sui pilastri di 70 anni di politica transatlantica, critica la Nato, critica l'Unione Europea e critca pesantemente la leader del paese leader in Europa, la cancelliera tedesca Angela Merkel.
 "La Germania usa la UE come mezzo per raggiungere suoi scopi"
 "L'unione europea rappresenta di base soltanto un mezzo per raggiungere gli obiettivi della Germania", dice Trump in un'intervista esclusiva a uno dei giornali più popolari in Germania, la Bild


"Errore catastrofico" di Merkel con accoglienza migranti 
Angela Merkel ha commesso un "errore catastrofico" aprendo le porte del suo Paese ai migranti, dice ancora in quella intervista Trump.. "Credo che abbia fatto un errore catastrofico nel prendere tutti questi migranti illegali, prendere tutta questa gente da ovunque arrivasse", ha dichiarato il presidente americano eletto. Le conseguenze di questa politica di accoglienza "si sono fatte sentire molto chiaramente", ha aggiunto Donald Trump con un'allusione all'attacco terroristico della vigilia di Natale a Berlino. Per il presidente Usa, Berlino avrebbe fatto meglio a creare delle zone di esclusione aerea in Siria piuttosto che accogliere i rifugiati. Contro il domininio tedesco ha fatto bene Londra a uscire dalla UE Donald Trump ha anche accusato la Germania di dominare l'Unione europea. "Guardate l'Ue e vi ritrovate la Germania, è un grosso strumento per la Germania. E' la ragione per la quale credo che il Regno Unito abbia fatto bene ad uscirne", ha detto il presidente eletto. In ogni caso il miliardario americano ha detto di nutrire un "profondo rispetto" per la cancelliera tedesca "di gran lunga uno dei capi di governo più importanti". "La rispetto, l'apprezzo ma non la conosco, quindi non posso dire chi sosterrei" nel caso di elezioni politiche tedesche "nel caso dovessi sostenere qualcuno". La Nato? "Organizzazione obsoleta Per il presidente americano eletto Donald Trump è un'organizzazione "obsoleta". Nell'intervista alla Bild e al britannico Times, Trump rimprovera agli stati membri dell'Alleanza atlantica di non pagare la propria parte per la difesa comune e di appoggiarsi sugli Stati Uniti. "E' da lungo tempo che sostengo che la Nato ha dei problemi. In primo luogo che è obsoleta perché è stata concepita tanti e tanti anni fa", ha stimato il multimiliardario americano. "In secondo luogo, i paesi membri non pagano ciò che dovrebbero", ha aggiunto, riferendosi al fatto che solo pochi stati dell'Alleanza raggiungono il 2% del pil per le spese militari, che è l'obiettivo fissato dalla Nato nel 2014. "Noi dobbiamo proteggere questi Paesi, ma molti di questi non pagano quel che dovrebbero", ha detto il presidente eletto Usa, "e questo è molto ingiusto ei confronti degli Stati Uniti".

 Trump sfida l'Europa: "Usata dalla Germania per ottenere suoi scopi.

 Ha fatto bene Londra a uscire" In un'intervista al britannico Times e al tedesco Bild il Presidente eletto ipotizza anche limitazioni per i cittadini europei che intendano viaggiare negli Stati Uniti. E spara a zero anche contro la Nato: "E' un'organizzazione obsoleta" Tweet Trump chiede a intelligence e media di scusarsi. E progetta di sfrattare la stampa dalla Casa Bianca Sunday Times: summit di Trump-Putin in Islanda. Futuro portavoce Casa Bianca smentisce Trump: "Pronto a eliminare le sanzioni contro la Russia se collabora" Il congresso vota per abolire la riforma sanitaria e Obama annuncia un'ultima conferenza stampa 16 gennaio 2017 Donald Trump e l'Europa, un rapporto che si sapeva non sarebbe stato facile ma che dalle prime interviste del Presidente eletto appare ancora pegiore delle peggiori previsioni. Con Trump che spara a zero sui pilastri di 70 anni di politica transatlantica, critica la Nato, critica l'Unione Europea e critca pesantemente la leader del paese leader in Europa, la cancelliera tedesca Angela Merkel. "La Germania usa la UE come mezzo per raggiungere suoi scopi" "L'unione europea rappresenta di base soltanto un mezzo per raggiungere gli obiettivi della Germania", dice Trump in un'intervista esclusiva a uno dei giornali più popolari in Germania, la Bild "Errore catastrofico" di Merkel con accoglienza migranti Angela Merkel ha commesso un "errore catastrofico" aprendo le porte del suo Paese ai migranti, dice ancora in quella intervista Trump.. "Credo che abbia fatto un errore catastrofico nel prendere tutti questi migranti illegali, prendere tutta questa gente da ovunque arrivasse", ha dichiarato il presidente americano eletto. Le conseguenze di questa politica di accoglienza "si sono fatte sentire molto chiaramente", ha aggiunto Donald Trump con un'allusione all'attacco terroristico della vigilia di Natale a Berlino. Per il presidente Usa, Berlino avrebbe fatto meglio a creare delle zone di esclusione aerea in Siria piuttosto che accogliere i rifugiati. Contro il domininio tedesco ha fatto bene Londra a uscire dalla UE Donald Trump ha anche accusato la Germania di dominare l'Unione europea. "Guardate l'Ue e vi ritrovate la Germania, è un grosso strumento per la Germania. E' la ragione per la quale credo che il Regno Unito abbia fatto bene ad uscirne", ha detto il presidente eletto. In ogni caso il miliardario americano ha detto di nutrire un "profondo rispetto" per la cancelliera tedesca "di gran lunga uno dei capi di governo più importanti". "La rispetto, l'apprezzo ma non la conosco, quindi non posso dire chi sosterrei" nel caso di elezioni politiche tedesche "nel caso dovessi sostenere qualcuno". La Nato? "Organizzazione obsoleta Per il presidente americano eletto Donald Trump è un'organizzazione "obsoleta". Nell'intervista alla Bild e al britannico Times, Trump rimprovera agli stati membri dell'Alleanza atlantica di non pagare la propria parte per la difesa comune e di appoggiarsi sugli Stati Uniti. "E' da lungo tempo che sostengo che la Nato ha dei problemi. In primo luogo che è obsoleta perché è stata concepita tanti e tanti anni fa", ha stimato il multimiliardario americano. "In secondo luogo, i paesi membri non pagano ciò che dovrebbero", ha aggiunto, riferendosi al fatto che solo pochi stati dell'Alleanza raggiungono il 2% del pil per le spese militari, che è l'obiettivo fissato dalla Nato nel 2014. "Noi dobbiamo proteggere questi Paesi, ma molti di questi non pagano quel che dovrebbero", ha detto il presidente eletto Usa, "e questo è molto ingiusto ei confronti degli Stati Uniti".  Possibili limitazioni nei viaggi in Usa anche per gli europei  Donald Trump manda un segnale anche al Vecchio Continente: i cittadini europei potrebbero essere interessati da alcune limitazioni per quel che riguarda i viaggi negli Stati Uniti. dice il presidente eletto nella sua prima intervista a un media britannico, il Sunday Times. Poi prevede: altri Paesi seguiranno l'esempio della Brexit e usciranno dall'Unione europea, e dà la colpa alle politiche migratorie europee, accusando la cancelliera tedesca Angela Merkel di aver fatto un "errore catastrofico" quando ha permesso l'ingresso di un milione di migranti in Germania. Giornalisti sfrattati dalla Casa Bianca Donald Trump sta pensando di sfrattare la stampa dalla Casa Bianca. E stando alle parole di Reince Priebus, nominato chief of the staff, i briefing quotidiani del portavoce potrebbero svolgersi fuori dalla residenza presidenziale.  I corrispondenti della Casa Bianca verrebbero infatti trasferiti dalla West Wing di Pennsylvania Avenue al vicino edifico dell'Old Executive Office. Il primo a parlare della possibilità di un allontanamento dei giornalisti dalla Casa Bianca è stato il magazine Esquire.  La decisione sarebbe la diretta conseguenza dei rapporti sempre più tesi dall'inizio della campagna elettorale ad oggi tra il tycoon e la stampa. Tensioni culminate nel duro affondo di Trump nel corso della sua prima conferenza stampa da presidente eletto, quando ha accusato in particolare la Cnn di fabbricare 'false notizie' e il sito di informazione BuzzFeed di essere una discarica di spazzatura. Noti poi i rapporti tesissimi col Washington Post.   Secondo alcune fonti del 'transition team' - scrive Esquire - sarebbe stato messo a punto un vero e proprio piano per smantellare le postazioni dei corrispondenti delle varie testate che da sempre si trovano accanto alla sala stampa della Casa Bianca. Tutti, dopo decenni, verrebbero ricollocati o nell'Old Executive Office Building oppure nel White House Conference Center. Nessuna decisione, comunque, è ancora stata presa, ha affermato Sean Spicer, futuro portavoce della Casa Bianca, confermando che si è discusso della cosa anche se in termini logistici, visto che la sala stampa è considerata troppo piccola rispetto all'interesse suscitato da Trump.  Trump: intelligence e media chiedano scusa E a cinque giorni dal suo insediamento, Donald Trump torna ad attaccare le agenzie di intelligence e la stampa. I vertici dell'intelligence Usa "hanno compiuto un errore, e quando si sbaglia si dovrebbe chiedere scusa.
 Anche i media dovrebbero chiedere scusa", scrive su Twitter, tornando sulla vicenda della fuga di notizie sul dossier-scandalo in mano agli 007 che parla di informazioni compromettenti sul tycoon nelle mani di Mosca.  



Poco prima Trump aveva fatto riferimento alle parole di Bob Woodward, il giornalista investigativo che con Carl Bernstein fu autore dello scoop che portò allo scandalo del Watergate, e lo aveva ringraziato per aver definito il dossier-scandalo "un documento spazzatura che non avrebbe mai dovuto essere presentato". 

 fonte: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Trump-sfida-Europa-UE-usata-da-Germania-Angel-Merkel-per-ottenere-suoi-scopi-Ha-fatto-bene-Gran-Bretagna-a-uscire-Brexit-992bd597-29b2-4766-aae2-bd470c4d6b8c.html

Udo Ulfkotte è morto. A 56 anni. Aveva rivelato che giornalisti sono “comprati” dalla Cia. I colleghi esultano.



Udo Ulfkotte  è morto, improvvisamente, dicono di attacco cardiaco.  Aveva 56 a  anni.
Ulfkotte era il giornalista, che, dopo aver lavorato  al Frankgfurter Allgemeine Zeitung, rivelò come lui ed altre “firme”   fossero al soldo dei servizi americani.. Il suo libro, “Giornalisti Comprati” (2014), descrive i metodi con cui la Cia imbecca, istruisce, paga (fino a 20 mila dollari) giornalisti  tedeschi ma anche italiani  perché scrivano articoli favorevoli alle politiche americane.
«Prima di tutto» ha raccontato  «è necessario rendere autorevole il giornalista a libro paga, facendo riportare i suoi articoli, dandogli copertura internazionale e premiando i suoi libri. Molti premi letterari non sono che premi alla fedeltà  propagandistica  [..] In occasione della  crisi libica del 2011, ha raccontato di come fu  imbeccato dai servizi germanici perché annunciasse sul suo giornale, come fosse un fatto assodato, che Gheddafi  era in possesso di armi chimiche ed era pronto ad usarle contro   il suo popolo inerme. […] Se invece si trasgredisce la linea filoatlantica le conseguenze sono altrettanto note, ovvero la perdita del lavoro, il triste isolamento professionale, fino alle minacce dirette e alle persecuzioni (lui stesso sostiene di aver subito sei perquisizioni nella sua abitazione con l’accusa di aver rivelato segreti di stato)”.
(Marcello D’Addabbo – ladagadinchiostro.com).
Insomma è stato il primo a rendere pubblico il fatto che i media scrivono “fake news” (notizie false)  a pagamento.  Oggi  sono i media ad accusare i social di diffondere notizie false.
Dopo essere stato bollato come pazzo dal suo ex giornale, la FAZ, Udo Ulfkotte ha preso posizioni di veemente denuncia di Angela Merkel,  della sua  gestione dell’euro,  e della sua politica di “accoglienza” di centinaia di migliaia di islamici.   “Die Asyl  Industrie”, “Mekka Deutschland”  sono i titoli dei suoi più recenti saggi.
Può essere stato ucciso?
Un  suo corrispondente, l’informatico e autore di blog alternativo Hadmuth Danisch, riferisce di una mail di Udo;   stava cercando  anche da lui se aveva   informazioni sulle violazioni della Costituzione da parte della Cancelliera, e si stupiva di non trovare nulla o quasi.  La mail è del 10 gennaio:
“Domanda a tutto tondo:  tranne il libro di testo dal professor Otto Depp Heuer ( “Lo stato della crisi dei rifugiati”) sono state altre pubblicazioni su Angela Merkel e il loro sistematiche violazioni di legge dal suo insediamento? ì Voglio dire:  Atomausstieg (?) , salvataggio delle banche, apertura delle frontiere, violazioni di Lisbona, Maastricht, Dublino, Schengen, ecc … Chi conosce  un buon lavoro-up professionali di illegalità a ? Non intendo trattati di psicologi sulla malattia mentale  del leader amato  ch si suppone tanto amato, non biografie di Angela Merkel – in realtà solo illegalità e letteratura profonda … Sì, lo so, c’è Di Fabio, ma altri?”.   Udo di Fabio qui citato  è  un giurista importrante, che è stato giudice della Corte costituzionale tedesca  fino al 2011, e  che ha scritto un saggio  in cui descrive Angela Merkel “spaccatrice della Costituzione” (Verfassungsbrecherin)
Danisch ammette di aver risposto distrattamente (“Non è il mio campo e  ho i guai miei…”. Il 12, ha ricevuto un’altra mail da Ulfkotte:Data: Giovedì, 12 Gennaio 2017 21:58:12 +0100Da: Udo Ulfkotte <udo@ulfkotte.de>A: ‘Hadmut Danisch’ <hadmut@danisch.de>Oggetto: Re: Richiesta di Udo Ulfkotte
“…centinaia di migliaia, forse milioni di persone discutono di possibili violazioni legali di Angela Merkel, e non c’è altro che un  singolo opuscolo  (edito  dal  Professor Otto Depenheuer)  con  brevi testi di alcuni docenti.  In che paese viviamo? Non una tesi di dottorato, non  saggi specialistici eccetera.  Se vuoi conoscere   dal punto di vista giuridico quali leggi specificamente la Merkel abbialo infranto – perché non c’èdubbio che ne ha violate  – non trovi NIENTE. Perché?”.
24 ore dopo era morto. Mmmm, commenta Danisch.
Effettivamente, quando si cercano informazioni sul web  su temi  seriamente critici di Angela, non viene fuori praticamente nulla. “Not Found”; “Error”, eccetera. Dicono che Ulfkotte avesse già avuto tre infarti.   Fatto sta che trovo  questa notizia: “Ahahahah! Esultanza fra i gironalisti tedeschi per la morte del loro collega critico dell’immigrazione”. “Udo Ulfkotte è morto! Brindiamo!”

Maurizio Blondetfonte http://www.maurizioblondet.it/udo-ulfkotte-morto-56-anni-rivelato-giornalisti-comprati-dalla-cia-colleghi-esultano/


Cancellare i fatti: Obama e il nuovo Ministero della Verità


Vi ricordate il ritornello della canzone di Battiato di vent’anni fa? Strani giorni, viviamo strani giorni… Beh, quei giorni saranno stati forse strani, ma mai come quelli che stiamo vivendo oggi, dove la sovrabbondanza di notizie e la manipolazione incessante da parte dei media fa in modo che la gente non recepisca il ‘peso specifico’ di una notizia rispetto alle altre. Manipolare le coscienze non è solo scrivere il falso o negare il vero; basta semplicemente dare ad una notizia di importanza del tutto trascurabile lo stesso ‘peso’ (corpo tipografico o tempo dedicato nei Tg) di un fatto di grande rilevanza. Questa manipolazione costante produce nel lettore/spettatore una perdita di riferimento, un disorientamento della coscienza; è come se rispetto alla nostra vita noi dessimo pari importanza ad un mal di pancia rispetto ad un ictus. O, meglio, come se interpretassimo i sintomi dell’ictus con la stessa leggerezza con cui osserviamo quelli del mal di pancia… In effetti, i sintomi di questi strange days ci sono tutti, se solo li guardassimo con attenzione, senza farci disorientare da chi ci dovrebbe orientare, vale a dire dai media. A cosa mi riferisco?
Prima di tutto all’ultima trovata delle governance mondiali e dei loro “presstitutes” (geniale sintesi che definisce la stampa prostituita al potere) vale a dire la crociata contro le fake news o post-verità, che via web rappresenterebbero una minaccia per Piero Cammerinesile istituzioni. Pensate che il termine originale inglese, post-truth, è stato eletto parola dell’anno 2016 dall’Oxford Dictionary! Queste fake news irritano così tanto l’establishment che da diverse parti si invoca addirittura una sorta di commissione di controllo sulle opinioni espresse in rete. Un Ministero della Verità, insomma, di orwelliana memoria. Ora, considerando la costante e instancabile manipolazione che i mezzi d’informazione esercitano da sempre sull’opinione pubblica attraverso menzogne, falsificazioni dei fatti, mezze verità e fantasie, fa davvero sorridere che si identifichi nelle bufale – indubitabilmente presenti in rete – un rischio per la democrazia. Il fatto è che fino a poco tempo fa il fenomeno del cosiddetto ‘complottismo’ era confinato ad una nicchia di persone che iniziavano a fiutare odore di marcio proveniente dai media e cercavano quindi – visti i mezzi messi a disposizione dalla rete – di capire meglio certe situazioni quando i conti proprio non tornavano.
Il fact-checking ha permesso allora a milioni di utenti del web di smascherare le vere e proprie bufale messe in onda dalle televisioni di mezzo mondo. Ma ad un certo punto, questo fenomeno del complottismo, della Conspiracy Theory, ha iniziato a diffondersi sempre di più, tracimando dalla rete ed entrando anche nei salotti buoni dei media mainstream. Fenomeno naturalmente irriso, denigrato e oggi criminalizzato. Certamente grazie anche a tutte le reali bufale presenti sul web, inserite ad arte da falsi idioti o da idioti autentici. Così Obama ha iniziato a fare pressioni su Google e Facebook che dovrebbero – a suo dire – esercitare un controllo su notizie false o presunte tali diffuse in rete. Ora, se i mezzi d’informazione ufficiali diffondessero sempre e solo notizie vere la preoccupazione del presidente americano uscente avrebbe una qualche credibilità ma, dato che è vero esattamente il contrario, questa operazione ha proprio l’aria di un intervento a gamba tesa su tutte quelle comunità virtuali Obama in lacrimeche, collegate tra loro, iniziano a nutrire seri dubbi sulle versioni ufficiali. Pensate che io esageri affermando che “è vero esattamente il contrario”? Bene, allora state a sentire, e parlo solo delle fake news più recenti messe in giro dai media.
Negli ultimi mesi i mezzi d’informazione del cosiddetto ‘mondo libero’ hanno ripetuto incessantemente che vi erano tra 250 mila e 300 mila civili intrappolati tutto i bombardamenti russi e siriani ad Aleppo Est, nonostante che le fonti d’informazioni siriane avessero più volte ribadito che il numero delle persone intrappolate non superava un terzo di quella cifra. Ebbene, una volta liberata la parte orientale di Aleppo è emerso che il numero dei civili che erano stati bloccati era inferiore alle 90 mila unità. Pensate che i media occidentali si siano peritati di riconoscere l’errore? No, neppure una riga. L’affermazione secondo la quale hacker russi avrebbero cercato di influenzare le elezioni americane è stata smentita sia da Assange che da Craig Murray – ex ambasciatore inglese in Uzbekistan che si è giocato la carriera quando ha accusato la Cia di complicità nelle torture nell’ex-repubblica sovietica – che ha fatto risalire a due fonti americane, una delle quali ha incontrato personalmente, il leak delle email che hanno inguaiato la Clinton. Risultato? Nessuno: Assange e Murray sono stati definiti spie russe. Così il presidente Obama ha appena firmato una legge di Difesa Nazionale che prevede un investimento di 160 milioni di dollari per nuove operazioni di propaganda Usa, dichiaratamente intese a contrastare la “propaganda russa”.
Altre due prove di disinformazione da parte dei media: il risultato delle elezioni presidenziali americane e la Brexit. Nel primo caso non c’è stato un solo mezzo di informazione che non abbia ripetuto ad nauseam che non c’erano dubbi sulla vittoria della Killary. Gli esiti sono sotto gli occhi di tutti. Quanto a Brexit (anch’essa data per inverosimile) le catastrofiche previsioni della vigilia sono state – a oltre sei mesi di distanza – ampiamente contraddette dai fatti. Mentre la quasi totalità degli economisti profetizzavano una flessione immediata, con relativi crolli di Borsa, l’economia britannica è cresciuta negli ultimi mesi, registrando un incremento del Pil rispettivamente dello 0,3% e dello 0,6% nei primi due trimestri del 2016, e dello 0,6% e dello Aleppo liberata, siriani in festa0,5% negli ultimi due, vale a dire nel semestre successivo all’esito del referendum grazie al quale il Regno Unito è uscito dalla Ue. Che ne dite, ci sono o no buoni motivi per diffidare delle fake news dei media?
Ma i mezzi ufficiali d’informazione non ne vogliono sapere – loro non possono sbagliare per definizione – e così oggi ci troviamo di fronte ad una prima spinta censoria mirata direttamente a ostacolare quella libertà di pensiero e di espressione che oggi inizia a preoccupare l’establishment. Il quale non si sporca le mani con divieti palesi ma subdolamente e vigliaccamente interviene su motori di ricerca e social media. Ora, se il loro obiettivo fosse raggiunto, la ratio menzogna/verità dipenderebbe non dalla nostra personale indagine, ma da un algoritmo. In sostanza da una macchina. Questo non vi dice nulla? La seconda questione che mi riporta agli strange days è collegata ad alcuni avvenimenti la cui estrema gravità è passata – e continua a passare – quasi inosservata. Mi riferisco agli eventi che hanno contrassegnato le ultime elezioni americane. Ora, quanto è avvenuto e sta avvenendo sull’altra riva dell’Atlantico è qualcosa di assolutamente nuovo nella storia americana. Mai, neppure nei periodi peggiori della guerra fredda con l’allora Unione Sovietica si è visto un tale palese odio e disprezzo verso la Russia come quello che oggi dilaga sui media americani.
Neppure nei giorni più oscuri del trentennio che va dagli anni ’50 agli ’80 presidenti come Eisenhower, Nixon, Reagan si sono rivolti ad un presidente russo con termini come quelli che oggi usano politici come Obama, la Clinton, McCain, Clapper. Quell’Obama, su cui ironizza Ron Paul affermando che il Premio Nobel per la pace è il giusto riconoscimento per un presidente che ha bombardato 7 nazioni ed è stato il primo nella storia degli Stati Uniti ad essere stato in guerra ogni singolo giorno dei suoi otto anni di mandato. Mai una elezione fu così piena di colpi bassi come questa che ha portato The Donald alla Casa Bianca. Mai – anche se è risaputo che vi sono delle aspre rivalità tra i servizi di intelligence Usa – si era verificato uno scontro aperto tra Cia e Fbi come quello che abbiamo sotto gli occhi oggi. E ancora: mai un presidente eletto aveva pubblicamente screditato le motivazioni dei rapporti di intelligence di una delle più potenti strutture di potere come la Cia, affermando che alla Putin e Trumpbase della conferma del presunto hackeraggio da parte dei russi che avrebbero influenzato le elezioni americane ci sono solo “ragioni politiche”.
Si tratta di macro-eventi che indicano un cambio globale nella direzione che l’establishment americano sta imboccando, evidentemente obtorto collo. Un cambio di rotta che non viene digerito dalle strutture di potereconsolidato che cercano freneticamente di intralciare e sabotare la nuova direzione della Casa Bianca. In tale chiave va vista l’ultima aggressione verbale a Putin con relativa espulsione di diplomatici. E i mediamainstream come si sono comportati di fronte a questi veri e propri terremoti politici globali? Minimizzando la magnitudo degli eventi e distogliendo l’attenzione della gente dalle enormi implicazioni a livello mondiale. Attraverso delle vere e proprie armi di distrazione di massa, dunque. Ma al tempo stesso si fanno megafono di una chiamata alle armi contro le fake news. Quelle degli altri, naturalmente.
(Piero Cammerinesi, “Strange days”, riflessione pubblicata da “Altrogiornale” il 12 gennaio 2017).
fonte http://www.libreidee.org/2017/01/cancellare-i-fatti-obama-e-il-nuovo-ministero-della-verita/?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=feed+%28LIBRE+-+associazione+di+idee%29

domenica 15 gennaio 2017

"Obbligati a comprare il libro di Saviano". Circolare choc del liceo classico

"Obbligati a comprare il libro di Saviano". Circolare choc del liceo classico

La scuola obbliga a comprare il libro di Roberto Saviano. Il caso in un liceo di Forlì. Gli studenti obbligati a compreare La paranza dei bambini. E ovviamente scoppia la polemica. 
La circolare indirizzata due giorni fa dal dirigente scolastico del Liceo classico statale «G.B. Morgagni» di Forlì «ai docenti e agli studenti delle classi quarte e quinte» in relazione alla presenza in città di Roberto Saviano, il prossimo 15 marzo, recita testuale: «L'iniziativa rappresenta un'importante occasione per incontrare uno degli scrittori più famosi del momento e per leggere il suo ultimo romanzo La paranza dei bambini», si legge. E fino a qui, tutti pensiamo a una buona scuola. Ma quando si legge «L'adesione all'iniziativa deve riguardare l'intera classe con l'acquisto da parte degli studenti del romanzo al costo di 16 euro» (ecco il documento: www.liceoclassicoforli.gov.it/visualizza_circolare.asp?id=362), l'intento pedagogico finisce con lo sfumare - se non nell'indottrinamento ideologico - nel business («Non appena verranno comunicate le adesioni da parte del nostro Liceo, dell'Istituto tecnico commerciale e del Liceo scientifico, l'ufficio stampa di Saviano - Feltrinelli, ndr - contatterà l'amministrazione comunale per reperire gli spazi idonei», è il laconico finale della circolare).
Presentazione, con obbligo di acquisto insomma. Ecco perché Saviano scala le classifiche di vendita. Tre scuole, tremila studenti, tremila libri. Questa settimana il libro di Saviano La paranza dei bambini (Feltrinelli) è secondo assoluto in classifica. E per arrivarci gli sono bastate «solo» 6.800 copie.
I consigli di lettura sono il sale dell'insegnamento. E gli incontri con l'autore un modo straordinario per invogliare i ragazzi. La «militarizzazione» delle classi inutile e forse controproducente.

fonte http://www.affaritaliani.it/cronache/obbligati-a-comprare-il-libro-di-saviano-circolare-choc-del-liceo-classico-458805.html

Il Nuovo Ordine Mondiale è cosa buona e giusta

NWO UK
Riflettiamo su questa domanda: “Di cosa, l’élite di questo pianeta, ha più paura?”
Mi sono sempre chiesto, sin da quando Bush senior per la prima volta le pronunciò, perché lo fece; perché annunciare il Nuovo Ordine Mondiale? Se Bush non avesse mai pronunciato quelle tre parole, noi tutti non avremmo mai saputo cosa avesse in testa l’élite per il destino della popolazione della Terra. Perché correre il rischio di mandare tutto in fumo? I più informati vi diranno che questa è gente arrogante; gente che non ha paura di rivelare le proprie intenzioni.
Io credo che non sia proprio così…anzi!
Se non fossero stati costretti, avrebbero tenuti tutti noi all’oscuro delle loro intenzioni (e su questo metterei la mano sul fuoco), cioè rendere l’acronimo NWO sinonimo di malvagio; ma cosa c’è di malvagio nell’unità? Cosa c’è di malvagio nell’unione di un popolo? In che modo può essere un male per un popolo diventare una cosa sola?
Nulla a mio parere. Infatti, la risposta alla domanda che ho posto all’inizio del post, è proprio questa: UNIONE. L’élite ha una paura matta che popolazione terrestre diventi una cosa sola. Per loro il motto Dividi et Impera sta alla base della loro educazione e agenda. Se fosse per loro ci troveremmo ancora in una società di tipo feudale.
Il mio parere è che hanno deciso di rivelare il Nuovo Ordine Mondiale perché è proprio quello che non vogliono ed hanno demonizzato l’idea partendo dal nome: Nuovo Ordine dove ordine sta per controllo, ma come fai a controllare un pianeta intero?! Molto meglio dividerlo in piccole nazioni. Stanno usando l’immigrazione per far impaurire le persone che a loro volta chiederanno la chiusura delle frontiere.
Se ci pensate la natura evoluzione di una società globale è proprio quella di partire da una divisione in tribù, per poi arrivare ad essere un popolo unico, una cosa sola da presentarsi in una comunità galattica.
Il preciso istante in cui ho avuto la conferma del mio pensiero è stato quando il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, nel discorso fatto davanti ai membri del Parlamento Europeo per discutere le conseguenze del voto Brexit, ha parlato sorprendentemente, per usare un eufemismo, di “leader di altri pianeti”. In pratica Juncker suggerisce che leader di altri mondi controllano da vicino gli eventi terrestri e valutano il loro impatto geopolitico e, sopratutto, ‘esopolitico’.
Il discorso di Juncker è datato 28 giugno 2016 ed ecco cosa ha detto in francese davanti al Parlamento Europeo:
“Il faut savoir que ceux qui nous observent de loin sont très inquiets. J’ai vu et entendu et écouté plusieurs des Dirigeants d’autres planètes qui sont très inquiets puisqu’ils s’interrogent sur la voie que l’union européenne va poursuivre. Et donc, if faut rassurer, et les européens, et ceux qui nous observent de plus… loin.”
“Dovrebbe essere noto che chi ci osserva da lontano è molto preoccupato. Ho incontrato, sentito e ascoltato alcuni dei leader di altri pianeti e sono molto preoccupati perché si stanno interrogando sul percorso che sta prendendo l’Unione Europea. E così, è necessario che vengano rassicurati, sia gli europei, sia “chi ci osserva da … più lontano.”
La trascrizione ufficiale pubblicata dalla Commissione europea è stata modificata per rimuovere il riferimento a “leader provenienti da altri pianeti”. La trascrizione ora recita:
“J’ai vu et entendu et écouté plusieurs des Dirigeants. Ils sont très inquiets”
“Ho visto e sentito e ascoltato diversi dirigenti. Sono molto preoccupati”
Eppure, quando si ascolta l’audio di ciò che effettivamente ha detto Junker, si comprende molto chiaramente la frase “Dirigeants d’autres planètes”, che si traduce come: “leader di altri pianeti”.
Non è del tutto chiaro se si è voluto coprire o rivelare, attraverso l’ammissione di Juncker, l’esistenza di vita extraterrestre per aver parlato di “leader di altri pianeti”, facendolo apparire come se fosse riferito a “dirigenti” preoccupati per la Brexit. Quindi, che cosa aveva in mente Juncker quando ha detto che ha parlato con “leader di altri pianeti”?
Una possibile interpretazione è che voleva dire che aveva parlato con “altri leader planetari” al di fuori dell’Unione europea e semplicemente ha fatto un errore grammaticale come alcuni sostengono. Se è così, allora perché la trascrizione ufficiale non è stata corretta per far capire che si era espresso male? Inoltre, è difficile immaginare che un importante leader mondiale faccia un errore così drammatico in un importante discorso al Parlamento Europeo, senza rendersene immediatamente conto e correggere tale errore sul posto.
Inoltre, in diversi punti nel suo discorso, Juncker fa riferimento a se stesso come un “essere umano” e non un robot o una macchina, suggerendo che alcuni destinatari del suo discorso non sono umani.
Quindi, il discorso di Juncker pone direttamente il problema che “leader di altri pianeti”, o extraterrestri, sono molto preoccupati per la questione Brexit e le sue implicazioni per l’Unione Europea.
Al referendum il popolo britannico doveva votare per rimanere. Tutti a dire che nessuno si aspettava tale risultato, ma era elementare che succedesse. Figurati se l’élite indice un referendum rischiando il contrario di quello che vuole. Così come nel referendum italiano: quando uno come Berlusconi ti chiede di votare per qualcosa che sembrerebbe a favore del popolo, devi fare attenzione; o come quando Renzi, che sa benissimo di essere politicamente odiato, preannuncia di dimettersi in caso perdesse il referendum.
In relazione al tanto famigerato NWO, credo che gli extraterrestri richiedano l’unità globale come condizione per la tanto attesa disclosure, o rivelazione della loro esistenza all’umanità. Se è così, allora l’effetto Brexit è stato quello di rallentare il processo di unificazione politico globale, ritardando così l’annuncio ufficiale della vita extraterrestre.
Altro che governo unico mondiale; quello che l’élite vuole è l’opposto.
Un ulteriore campanello d’allarme è stata l’affermazione che ha fattoDonal Trump, ora eletto come nuovo Presidente USA, il 21 luglio, quindi qualche giorno dopo. Il nuovo Presidente degli USA Trump, in un’intervista rilasciata al New York Times, ha tuonato contro la Nato, cioè di quanto sia inutile, ma come sappiamo le nazioni unite sarebbero l’organo per un governo unico globale; e Trump dovrebbe essere un agente a favore del NWO.
Sveglia.
L’élite ha il terrore di un popolo unico che entra a far parte di una società universale perché hanno tutto da perdere. Pensate al tipo di tecnologia, alle medicine, all’energia libera e auto-sostenibile che potremmo acquisire una volta entrati a far parte di una comunità esoterrestre. Non ci servirebbe più il petrolio, il gas, il carbone e tutto l’indotto. Non ci servirebbero più tutte le medicine e i palliativi che ci vengono rifilati come cure. Andrebbe ripensato tutto il modo di vivere in cui siamo immersi in quanto la tecnologia che avremmo a disposizione cambierà il mondo del lavoro se non addirittura lo azzererà perché saranno le macchine a lavorare al posto nostro; ma senza retribuzione quale sarà il tipo di economia? Ultimamente ho sentito dire dal papa che il denaro è il diavolo e nello stesso discorso ha affermato che senza lavoro non si può vivere, quindi cosa voleva dire: che dobbiamo lavorare gratis?? Delle volte mi chiedo se sono il solo a notare certi paradossi.
Quelli elencati sono le fondamenta del potere dell’élite ed è per questo che non vuole che entriamo a far parte di una comunità universale. In un colpo solo perderebbero tutto.
Ci sarebbe ancora tanto da dire ma il punto fondamentale è che se vogliamo entrare a far parte di una comunità più grande dobbiamo diventare una cosa sola, ma attenzione, la richiesta di un nuovo ordine mondiale deve arrivare dalla base e non dal vertice.
by nastydusty
fonte http://luniversovibra.altervista.org/ordine-mondiale-cosa-buona-giusta/