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mercoledì 12 agosto 2020

LA CINA SANZIONA LE PERSONE LEGATE ALLA GESTIONE DI RIVOLUZIONI COLORATE, SOVVERSIONE, INGEGNERIA DEL CAOS E GUERRA IBRIDA



La Cina, il principale produttore mondiale nel 2020, è diventata cospiratrice per attaccare con precisione orafa il cuore del sistema ingegneristico del caos dell’Impero? È il caso di dire questo alla luce delle sanzioni cinesi annunciate il 10 agosto 2020 contro undici individui di nazionalità americana, tra gli altri.
La misura speciale rappresenta una rappresaglia per le sanzioni statunitensi contro i funzionari del governo centrale cinese e della regione amministrativa speciale di Hong Kong dopo l’adozione della legge sulla sicurezza nazionale di Hong Kong.
Pechino ha puntato con precisione selezionando legislatori vicini al deep state Usa, alla lobby filo-israeliana e alle mafie italiane e cubane negli Stati Uniti, come Marco Rubio e Ted Cruz.
Le autorità cinesi sembrano essere pienamente consapevoli dell’esatta origine delle Rivoluzioni Colorate, la sovversione volta al cambio di regime e l’ingegneria sociale da parte della rete e del caos di Internet, utilizzate come armi di guerra ibrida contro i paesi presi di mira da Washington.
Le sanzioni cinesi hanno preso di mira il cosiddetto Carl Gershman, presidente del famosissimo NED o “National Endowment for Democracy”, una ONG schermo della CIA dietro tutti i trucchi sporchi e le rivoluzioni colorate o le rivoluzioni tentate in Georgia, Ucraina, Egitto, Libia, Tunisia, Siria, Iran, Venezuela, Ecuador, Paraguay, Hong Kong, Thailandia, Birmania, Romania, Serbia, in diversi paesi africani e Russia. Questo dispensario è coinvolto nella propaganda nera, nella manipolazione dei media e dell’opinione pubblica, nella creazione di false opposizioni, nella sovversione, nella gestione di manifestazioni pacifiche, nel reclutamento di agenti locali presentati come attori del cambiamento politico, culturale o di altro tipo, sociale, nella promozione di nuove divisioni etniche, sociali e cultural.
Forze di sicurezza cinesi
Un altro individuo preso di mira dalle sanzioni cinesi è Derek Mitchell, presidente del National Democratic Institute o NDI, altro strumento centrale della guerra ibrida statunitense e una delle organizzazioni più pericolose del pianeta. Sono seguiti dal cosiddetto Daniel Twining, presidente dell’International Republican Institute , un altro organismo molto vicino alle lobby dei più falchi del Deep State; Kenneth Roth, direttore esecutivo della falsa ONG, “Human Rights Watch” e Michael Abramovitz, presidente del dispensario della Freedom House , collegati direttamente alle fazioni più tenaci e segrete della comunità dell’intelligence dei Five Eyes.
Gli altri individui sanzionati sono Josh Hawley, Tom Cotton, Pay Toomey, Chris Smith e Daniel Twining, tutti noti per far parte dello stato profondo degli Stati Uniti e della lobby sionista internazionale.
La Cina sta confermando con questo targeting sottile e ultra preciso ciò che gli informatori e gli accusati di teorie del complotto cercano di rivelare da anni. In questo caso, le voci cospiratorie hanno finito per avere ragione fin dall’inizio.
Fonte: Strategika 51
Traduzione: Luciano Lago

martedì 11 agosto 2020

Trump in autunno combatterà la sua Battaglia finale contro il Nuovo Ordine Mondiale

Spygate! Trump Brands the Criminal Deep State Scandal of a Lifetime - The Rush Limbaugh Show

di Cesare Sacchetti

Uno degli ultimi annunci di Donald Trump su Twitter lascia presagire che presto saranno sganciate delle bombe devastanti sul caso Spygate.


Il presidente americano ha parlato di imminenti rivelazioni sulla vicenda di spionaggio internazionale che lo ha visto vittima di un elaborato complotto per sabotare la sua campagna elettorale da candidato repubblicano prima, e successivamente il suo mandato da presidente degli Stati Uniti.
Trump non poteva essere più esplicito. Il tentativo di colpo di Stato ai suoi danni è partito direttamente dalla Casa Bianca, orchestrato sin dal primo momento da Barack Obama, all’epoca presidente, e dal suo vice, quel Joe Biden attuale candidato dem alle prossime presidenziali e già coinvolto in un altro scandalo in Ucraina, per via delle sue indebite pressioni sulla magistratura locale dirette a salvare suo figlio Hunter Biden, dall’inchiesta sugli enormi e anomali compensi ricevuti dallo stesso Hunter quando lavorava per Burisma, una società ucraina attiva nel settore petrolifero.
Quello che potrebbe arrivare il prossimo autunno, potrebbe avere una rilevanza così devastante da pregiudicare definitivamente le già precarie chance di Joe Biden di spodestare Trump dalla Casa Bianca. Allo stesso tempo, spygate vuol dire necessariamente Italia. È questo Paese infatti che ha avuto un ruolo determinate, come già spiegato in altre occasioni, nel tentativo di incastrate illegalmente Trump.
È a Roma che tutto iniziò, quando l’allora consigliere della campagna di Trump, George Papadopoulos, si recò nella capitale nel marzo del 2016 per incontrare il professor Joseph Mifsud, misteriosa e criptica figura già docente della Link Campus University, presieduta da Vincenzo Scotti, noto ai tempi della Prima Repubblica per essere stato ministro dell’Interno ai tempi dell’attentato a Falcone.
Mifsud all’epoca non fece altro che tendere una trappola per topi all’ingenuo Papadopoulos. Gli promise del materiale compromettente sulla sfidante di Trump, la democratica Hillary Clinton, che Misfud disse di poter ricevere direttamente dal Cremlino.
Il consigliere di Trump abboccò all’esca e nei mesi successivi confidò il tutto ad un diplomatico australiano, Alexander Downer, noto per essere molto vicino alla famiglia Clinton, che a sua volta passò l’informazione all’intelligence americana. La macchina pertanto si mise in moto e l’FBI diretta allora da James Comey ottenne il pretesto formale che attendeva per avviare la sorveglianza illegale ai danni di Trump.
L’Italia è rimasta profondamente coinvolta in questa vicenda, perchè nel mese di settembre dello stesso anno parte un’inchiesta della procura di Roma su Giulio Occhionero, ingegnere nucleare e analista finanziario, indagato dai magistrati romani per hackeraggio informatico. L’ingegnere italiano si ritrova suo malgrado al centro di questo complotto che vuole servirsi apparentemente di lui per colpire ancora una volta Donald Trump.
Sostanzialmente, l’ipotesi dell’ingegnere è che i servizi segreti italiani abbiano cercato di accedere ai server della sua società negli USA, la Westlands Security, nel tentativo poi di piazzarci le email della Clinton e avallare così il teorema di un collegamento tra questi server e lo stesso Trump.
L’ipotesi di Occhionero non sembra essere affatto remota, dal momento che l’inchiesta condotta dal procuratore di Roma, Eugenio Albamonte, è finita nel 2019 sotto la lente investigativa di altri magistrati della procura di Perugia. Nel processo, ancora in corso, il procuratore Albamonte è accusato di omissione di atti di ufficio e falso ideologico. Quello che appare certo è che questo tentativo di hackeraggio ai danni di Occhionero non poteva avvenire senza l’indispensabile ruolo delle agenzie di intelligence italiane.
Spygate, una guerra nei servizi segreti (e c'entrano pure Renzi e Obama)
All’epoca i servizi segreti italiani erano sotto la diretta responsabilità di Renzi prima e Gentiloni poi, primi ministri nel periodo 2016-2017. Se l’apparato di intelligence italiano è stato usato per uno spionaggio illegale contro Trump, questa circostanza vedrebbe direttamente coinvolti i due ex premier, in quanto capi dei servizi in quel lasso temporale. John Durham, il magistrato che negli USA sta conducendo l’inchiesta sotto la diretta supervisione del ministro della Giustizia Barr, è, non a caso, sul ruolo dell’Italia che sta indagando.
Lo spygate pertanto, dopo tanta attesa, sembra essere ad un passo dalla sua conclusione e l’ipotesi che scattino dei mandati di cattura internazionali nei confronti di Matteo Renzi e Paolo Gentiloni si sta facendo sempre più concreta.
Da un lato, quindi ci sarebbe la diretta responsabilità di Barack Obama, quale mente di questo golpe ai danni di Trump, dall’altro, ci sarebbe stato il determinante appoggio dei due ex primi ministri italiani.
È importante ricordare che durante la campagna elettorale di Trump, Renzi si recò negli Stati Uniti in visita ad Obama. Lo stesso governo Renzi e larga parte del partito democratico italiano all’epoca si schierarono apertamente e pubblicamente a favore della Clinton, violando così il principio di non ingerenza in elezioni straniere.
Mentre pertanto i media italiani e internazionali hanno millantato una inesistente ingerenza russa nelle presidenziali americane, avveniva una vera e reale ingerenza da parte dell’esecutivo italiano di allora nel processo elettorale degli USA ai danni di Trump.
Se questa illecita interferenza nelle elezioni si è avvalsa della collaborazione dei servizi italiani per accusare Trump di reati mai commessi, i due ex premier rischiano davvero grosso.

Lo spygate può far crollare il sistema italiano: la tangentopoli firmata Trump

Un ipotetico rinvio a giudizio dei due comunque non sarà qualcosa probabilmente di circoscritto e limitato. Se la bomba dello spygate esplode è arduo pensare che l’onda d’urto dello scandalo non travolga l’establishment del partito democratico attorno al quale questi due personaggi ruotano. Potrebbe mettersi in moto un meccanismo del tutto simile a quanto già visto nel lontano 1992, seppur con motivazioni e, soprattutto mandanti, completamente diversi.
La prima tangentopoli infatti era una diretta emanazione del deep state di Washington e aveva il preciso scopo di spazzare via l’intera classe dirigente dell’epoca per poter lasciare campo libero all’ex PCI, il partito dell’establishment designato ad applicare l’agenda mondialista in Italia.
Se si dà uno sguardo alle carriere e alle dichiarazioni che hanno fatto gli allora esponenti del pool di Mani Pulite, si ha una ulteriore conferma della loro evidente appartenenza al campo della sinistra globalista e immigrazionista. Ilda Boccassini, la pasionaria del pool, rivendicò apertamente, in un’intervista al Corriere del 1998, il ruolo politico della magistratura che aveva avuto il “merito” di traghettare l’Italia nell’euro e di spogliare quindi il Paese della sua sovranità monetaria. Gherardo Colombo ha annunciato che si dedicherà alla raccolta di immigrati clandestini in mezzo al mare, proposito per il quale ha già dato vita ad una campagna per racimolare fondi. Antonio Di Pietro, che per anni ha militato nelle file dell’Ulivo eurista, ha rilasciato recentemente dichiarazioni dove in pratica ha ammesso che la procura di Milano agì chirurgicamente per risparmiare il PDS dalle inchieste giudiziarie.
L’ispirazione politica dell’operazione Tangentopoli orchestrata da ambienti sovranazionali contigui alla finanza anglosassone e a Bruxelles pertanto è chiara. Questa volta invece ci si trova di fronte ad un fenomeno nuovo e di natura opposta.
Non una operazione giudiziaria pensata e voluta per permettere un avanzamento nei piani del deep state e dell’establishment globalista, ma piuttosto una sorta di controrivoluzione per liberare l’Italia proprio da quel deep state che ha consegnato completamente il Paese nelle mani delle élite internazionali.
TgTalk 14 - Un Nuovo Ordine Mondiale? - 21.11.2019 | ByoBlu - Il video blog di Claudio Messora
La presidenza Trump ha infatti cambiato il ruolo degli Stati Uniti nella partita in corso. Da motore principale del mondialismo, a Paese che più di tutti sta resistendo per arrestare l’agenda della massoneria internazionale.
L’America che per decenni è stata l’agente principale del nuovo ordine mondiale si ritrova ora incredibilmente dall’altra parte della barricata. La presidenza Trump è stato il vero elemento di novità che ha portato Washington ad essere nemica e ingombrante ostacolo sulla strada che porta all’instaurazione della dittatura globale.
Lo spygate dunque in questo gioco assume una valenza importantissima, volutamente trascurata dai media italiani terrorizzati dalle conseguenze di una sua eventuale deflagrazione. Se questo scandalo esplode e investe con tutta la sua carica esplosiva direttamente Renzi e Gentiloni, lo tsunami da Washington travolgerà probabilmente l’intera classe dirigente del Paese e si assisterà ad un probabile reset completo del sistema, persino più devastante e radicale di quello del 1992.
Lo spygate rappresenta perciò una delle armi più potenti che Trump ha a disposizione per spazzare via il sistema politico italiano, tra troppi anni ormai legato inestricabilmente all’esecuzione dei piani del mondialismo.

Per mettere fine al Nuovo Ordine Mondiale bisogna mettere fine all’UE

L’Italia infatti è stata scelta dalle élite come laboratorio “privilegiato” per testare e valutare le reazioni della popolazione di fronte alla nuova dittatura tecnotronica che sta prendendo forma. Per questo è indispensabile rompere quanto prima il cordone ombelicale che lega l’Italia al nuovo ordine mondiale.
Trump sa perfettamente che questo scontro non può essere vinto se prima Roma non viene strappata dalle spire mortali della dittatura globale. Le ragioni sono due principalmente. La prima è quella che l’Italia è il Paese che ospita la Chiesa cattolica ed è la culla mondiale del cristianesimo. La seconda è che l’Italia si trova nell’Unione europea, dominata dall’asse franco-tedesco designato dalle élite europee a guidare questa organizzazione.
L’UE in tutto questo ha un ruolo semplicemente fondamentale. Non si può pensare di arrestare il nuovo ordine mondiale se prima non si smantella l’organizzazione che più di tutte, assieme alla Cina comunista, incarna lo spirito antinazionale e massonico. L’UE è una cattedrale fondamentale del mondialismo. Bruxelles, la sua capitale, ospita sia la NATO, braccio armato del deep state, e il braccio esecutivo dell’Unione, la Commissione.
L’UE è impregnata dell’anima della massoneria fin da quando è stata concepita l’idea stessa della sua creazione, in particolar modo dal Conte Kalergi che già negli anni ’20 del secolo scorso avocava di fatto la scomparsa delle nazioni europee e la pulizia etnica dei popoli europei da sostituire con un incrocio eugenetico tra asiatici e africani.
Lo spirito del globalismo trasuda dai palazzi di Bruxelles, dove il fine ultimo non è altro che quello di sradicare ogni residua traccia dell’Europa cristiana e occidentale, per lasciare il posto ad una falsa Europa artificiale che nulla ha a che vedere con le tradizioni della vera Europa.
Il nuovo ordine mondiale potrà sorgere definitivamente solo pertanto quando la falsa Europa degli Stati Uniti d’Europa profetizzati da Kalergi vedrà la luce. Senza l’Italia, questo piano è destinato a fallire e l’unico modo per colpire al cuore il mondialismo in questo momento è liberare Roma.
Trump pertanto può premere il bottone che può far saltare la politica italiana ormai irrimediabilmente prostrata ai piedi delle élite che vogliono distruggerla e assestare il colpo fatale a Bruxelles. Se si porta via l’Italia dalla prigione dell’UE franco-tedesca, si mette inevitabilmente fine a questa organizzazione.
La chiave di tutto sta nella riconquista della sovranità monetaria e nell’abbandono definitivo dell’euro, la moneta costruita a immagine e somiglianza della Germania. Ma questo scopo non sarà raggiungibile fino a quando non si libera il Paese dall’opprimente presenza della sua classe dirigente completamente rimessa nelle mani dell’eurismo e delle tecnocrazie globaliste. Prima è indispensabile assestare il colpo definitivo e lo spygate in questo momento sembra essere il detonatore migliore per far saltare il sistema.

Autunno 2020: si decide il destino dell’umanità

Soros e i Rothschild vogliono rovesciare Trump per arrivare al nuovo ordine mondiale – La cruna dell'ago
In autunno, l’Italia e il mondo subiranno un altro attacco da parte del mondialismo, probabilmente definitivo con l’accelerazione dell’operazione terroristica del coronavirus.
Si decideranno gli equilibri mondiali da qui ai prossimi decenni. Il nuovo ordine mondiale sta per lanciare il suo assalto finale all’Italia e al mondo intero. L’umanità si trova di fronte ad una battaglia epocale che deciderà il destino di tutti per i prossimi anni a venire.
Se vincerà il mondialismo, l’uomo per come lo si conosceva sparirà definitivamente. Non più essere pensante dotato di libero arbitrio, ma uomo/macchina sottoposto all’esecuzione di vaccini e impianti microchip sottocutanei, senza i quali non avrà più facoltà di fare nulla.
Se vince la resistenza contro il mondialismo, ci sarà spazio per ricominciare a vivere in una società realmente umana, non più fondata sull’odio per il prossimo e sull’odio contro le nazioni. Una società che dovrà inevitabilmente rimettere al centro il culto di Dio e non dell’uomo, se non vuole consegnarsi alla sua distruzione come sta facendo quella attuale.
Ora tocca all’America. Il destino, o forse la Provvidenza, ha voluto che il Paese da sempre braccio armato del deep state si trovasse ad essere il Paese che deve impedire che il mondo cada nel baratro del nuovo ordine mondiale. Monsignor Viganò nella sua lettera a Trump ha mandato chiaramente questo messaggio: ora tocca a lei, presidente. Se Trump vuole vincere questa battaglia, dovrà avere Dio dalla sua parte e soprattutto dovrà impedire che l’Italia venga divorata definitivamente dal mondialismo.
È per questo che le élite lo vogliono a tutti i costi fuori dalla Casa Bianca e lo stesso presidente americano lo ha lasciato chiaramente intendere in un suo recente intervento, nel quale ha detto che i suoi nemici sono potenti e molto ricchi e che per un po’ potrebbe non farsi vedere pubblicamente. Il presidente degli Stati Uniti ha voluto avvertire che la sua vita è in pericolo e che deve proteggersi prima delle elezioni di novembre?
Il deep state non è certo nuovo a risolvere i suoi “problemi” in questo modo, e a questo proposito basti pensare all’omicidio del presidente Kennedy. I prossimi mesi decideranno cosa ne sarà dell’umanità. Per ora, solo un fatto appare certo. Se la culla del cristianesimo mondiale viene liberata, il nuovo ordine mondiale non potrà sorgere. Adesso, come non mai, è il momento di pregare per Trump e per l’Italia.
Articolo di Cesare Sacchetti

venerdì 31 luglio 2020

L ’EU FA CONTRATTI PER FUTURE PRODUZIONI DI VACCINI PER UNA NUOVA PANDEMIA INFLUENZALE



La “pandemia” del 2009 è stata analizzata in questo ottimo documentario. La ‘suina’, uno spettro che aveva preoccupato il mondo intero. Dietro di sé aveva lasciato un numero di vittime di vaccini e una valanga d’interrogativi.   IL FANTASMA DELLA PANDEMIA
Di Corrado Penna
Quello che leggete qui sotto nella sua traduzione integrale in italiano, è un documento del 28 marzo dello scorso anno, che si riferisce a dei contratti per la fornitura di vaccini contro una eventuale prossima pandemia influenzale. Se tale pandemia (che ciclicamente si verifica a distanza di un decennio o più, come la prima e la seconda pandemia di influenza suina, la cosiddetta “spagnola”, la cosiddetta “asiatica” etc.) si dovesse manifestare nei prossimi anni (ricordiamo che la seconda ondata di suina è stata proprio nel 2009) l’azienda Seqirus (ed eventualmente altre che potrebbero ancora impegnarsi in tal senso) dovrà prontamente fornire agli stati dell’Unione Europea che hanno siglato l’accordo il vaccino contro tale nuovo agente virale (e qui si parla evidentemente di decine e decine di milioni di dosi per un introito da capogiro); se la pandemia non si dovesse verificare però l’azienda percepirà ugualmente un reddito da parte degli stessi Stati come una sorta di “parcella” annuale per il solo fatto di essersi impegnata alla fornitura in questione. Si tratta quindi di una miniera d’oro che porterà profitti immensi in ogni caso.
La cosa che preoccupa molto è che poco tempo prima che si verificasse l’epidemia di influenza suina (tutto sommato una banale influenza1, anche se all’inizio fu presentata come un pericolo potenzialmente mortale) successero due cose: l’ONU cambiò definizione alla parola pandemia (da “malattia diffusa globalmente e potenzialmente mortale” a “malattia diffusa globalmente) mentre in Europa venivano firmati dei contratti che per la fornitura di vaccini contro una eventuale nuova “pandemia” che sarebbero scattati proprio quando l’ONU l’avesse ufficialmente definita tale. Tale quadro inquietante viene presentato nell’articolo The ‘false’ pandemic: Drug firms cashed in on scare over swine flu, claims Euro health chief2, e confermato da articoli come Swine flu advisers’ ties to drug firms: Five WHO experts linked with vaccine producers (“Influenza suina: 5 esperti dell’OMS legati ai produttori di vaccini”)3, e Grippe A : Margaret Chan et ses conseillers très spéciaux (“Influenza A: Margaret Chan e i suoi consiglieri molto speciali”, dove Margaret Chan è il dirigente dell’OMS di quei tempi)4. Entrambi ci informano che tre dei consiglieri dell’OMS che erano tenuti a deliberare in merito a questa nuova epidemia erano anche sul libro paga delle aziende che producono i vaccini e quindi facilmente hanno emesso raccomandazioni di affrontare tale “emergenza” con le vaccinazioni.
Viable Opposition: Bill Gates and Pandemic I
Visto che il contratto di cui qui vengono forniti tutti i dettagli ha al momento validità per pochi anni, questo vuol dire che stanno programmando (prevedendo n.d.r.) una pandemia influenzale (magari di un ceppo mutato di aviaria particolarmente infettivo5?) che seguirà quella del Coronavirus (virus para-influenzale) da qui a pochi anni? Del resto Bill Gates sul sito suo parla apertamente di Coronavirus come “prima pandemia”6, la prima quanto meno, in cui lui si è così fortemente impegnato …. a vaccinare tutta la popolazione mondiale.
Traduzione del documento
(MEMO 28/03/2019) Framework contracts for pandemic influenza vaccines
Nota bene: le note non fanno parte del documento originale ma sono state aggiunte a titolo esplicativo dal traduttore.
(memorandum7 del 28 marzo 2019) Contratti quadro per i vaccini contro l’influenza pandemica
Perché gli Stati membri e la Commissione stanno firmando i contratti quadro?
Nel corso della pandemia di influenza del 2009 che ha causato 18.449 morti, molti Stati membri dell’UE hanno lottato per ottenere quantità sufficienti di vaccini il più rapidamente possibile e hanno dovuto accettare condizioni contrattuali sfavorevoli. La relazione di valutazione del 2010 sulle strategie per i vaccini pandemici in tutta l’UE e la conferenza della presidenza belga sugli insegnamenti tratti dalla pandemia A (H1N1) hanno identificato i punti deboli in relazione al prezzo, alla responsabilità legale e alla disponibilità dei vaccini. I ministri della sanità nel corso del Consiglio del dicembre 2010 hanno invitato la Commissione a sviluppare un meccanismo di approvvigionamento congiunto per i vaccini contro la pandemia.
Quali stati membri hanno firmato, ad oggi, l’approvvigionamento congiunto per i vaccini contro la pandemia influenzale?
Belgio, Croazia, Cipro, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovacchia, Slovenia e Spagna.
Qual è il valore aggiunto atteso di questa iniziativa in relazione ad altre situazioni (ad esempio contratti privati ​​o contratti solo tra alcuni Stati membri)?
Mettendo assieme le esigenze e aumentando il volume di acquisto, l’accordo migliora la capacità degli Stati membri di essere preparati alla prossima pandemia influenzale, assicura equità di trattamento, garantisce prezzi più equilibrati e mostra un elevato livello di solidarietà tra gli Stati membri dell’UE che accettano di condividere una disponibilità limitata di vaccini contro l’influenza in caso di pandemia. L’accordo permette un maggiore scambio delle migliori pratiche e la messa in comune delle competenze, e garantisce la parità di accesso a tutti gli Stati membri partecipanti.
Le condizioni concordate garantiranno l’accesso a una parte definita della capacità produttiva della società Seqirus8 per un massimo di 6 anni, la durata totale del contratto.
La firma di un secondo contratto con un’altra società farmaceutica è in preparazione per massimizzare la copertura vaccinale, in base alle esigenze specifiche degli Stati membri partecipanti, e migliorerà ulteriormente la preparazione degli Stati membri alla prossima pandemia.
Cosa succede in caso di pandemia agli Stati che non hanno firmato?
Il meccanismo di approvvigionamento congiunto dell’UE è un meccanismo volontario al quale tutti gli Stati membri sono stati invitati ad aderire. Tuttavia, per motivi propri, alcuni Stati membri hanno deciso di non aderire.
Tenendo conto della natura volontaria del meccanismo di approvvigionamento congiunto, non sono attualmente in vigore piani di emergenza per quanto riguarda gli Stati membri che non hanno concluso contratti di prenotazione o accordi di acquisto anticipato per vaccini contro l’influenza pandemica. Tuttavia, si prevede che i produttori di vaccini disporranno di ulteriori quantitativi per i ritardatari, mentre la Commissione incoraggerà la solidarietà degli Stati membri in caso di emergenza sanitaria.
Quanto tempo ci vuole per produrre il vaccino?
Per la produzione di un vaccino contro la pandemia, i produttori dipendono dalla disponibilità del ceppo del virus pandemico inseminato. Questo virus inseminato sarà fornito dai laboratori di riferimento dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Quando i produttori hanno ricevuto questo materiale, il virus inseminato deve essere reso adatto al processo di produzione e questo adattamento può richiedere 4-6 settimane a seconda delle caratteristiche del ceppo virale. Se l’OMS dichiara una pandemia, si può presumere che i produttori avranno già ricevuto il necessario virus inseminato9.
Il tempo necessario per la produzione del vaccino contro una pandemia attuale è di circa 12-14 settimane. Un elemento critico sarà il mondo nel quale come il virus si comporta nel processo di produzione e quale rendimento può essere ottenuto. La disponibilità del virus inseminato e la resa ottenuta nel processo di produzione sono i due fattori chiave che influenzano i tempi di produzione dei vaccini pandemici.
Quanti cittadini dell’UE potrebbero potenzialmente beneficiare dei vaccini procurati grazie al presente contratto?
Gli Stati membri che hanno firmato rappresentano circa la metà della popolazione dell’UE. Per quanto riguarda i gruppi specifici della popolazione che riceveranno questa vaccinazione in caso di pandemia di influenza, dipende dalla decisione degli Stati membri basata sui loro piani nazionali di vaccinazione.
Con quale compagnia gli Stati membri e la Commissione hanno firmato l’accordo oggi? Hanno firmato il contratto quadro con Seqirus.
Qual è l’oggetto dei contratti firmati con Seqirus?
L’oggetto dei contratti quadro è un accordo per la produzione e la fornitura di vaccini contro l’influenza pandemica da parte dell’azienda alle 30 amministrazioni contraenti di 15 Stati membri dell’Unione europea e alla Commissione europea nel caso di una pandemia influenzale. Tale accordo è concluso dopo un periodo di 48 mesi dalla sua entrata in vigore, con la possibilità di essere rinnovato due volte per dodici (12) mesi ciascuna. Ogni amministrazione contraente partecipante ha firmato un contratto quadro individuale e identico disciplinato dalla legge applicabile designata dalle parti.
L’azienda riserverà una percentuale della sua capacità di produzione settimanale e assegnerà tale percentuale esclusivamente per l’adempimento degli ordini effettuati dalle amministrazioni contraenti dell’UE. Affinché l’azienda mantenga la propria disponibilità a consegnare il numero di dosi di vaccino prenotate secondo il piano di consegna concordato, le amministrazioni aggiudicatrici pagheranno una commissione annuale di approntamento10. Tale somma viene calcolata moltiplicando la tariffa di approntamento di una dose di vaccino per il numero di dosi riservate da ciascuna autorità contraente, nonché per il prezzo effettivo delle dosi ordinate in caso di pandemia. Il contratto prevede in dettaglio le condizioni relative all’ordinazione e alla consegna, comprese le penalità in caso di ritardi, responsabilità, cancellazione e risoluzione del contatto.
Tenendo conto della limitata capacità produttiva dei vaccini contro l’influenza pandemica, il comitato direttivo della procedura specifica per gli appalti, composto dai rappresentanti degli Stati membri, ha deciso di acquistare tutti i vaccini contro l’influenza pandemica disponibili con un’autorizzazione all’immissione in commercio a livello UE e ha invitato tutte le società a presentare un’offerta. Solo due società hanno presentato offerte. I negoziati con la seconda società sono ancora in corso.
Perché è stata scelta questa società per firmare i contratti?
La Commissione sostiene gli sforzi la preparazione degli Stati membri per essere preparati per qualsiasi futura pandemia mettendo in atto contratti di prenotazione/acquisto prima che si manifestino delle epidemie, in linea con qualsiasi legislazione già in vigore. Tenendo conto della limitata capacità produttiva di vaccini contro un’influenza pandemica, il comitato direttivo della procedura specifica per gli appalti, composto dai rappresentanti degli Stati membri, ha deciso di acquistare tutti i vaccini contro l’influenza pandemica disponibili con un’autorizzazione alla messa in commercio in tutta l’UE e ha invitato tutte le società a presentare un’offerta. Solo due società hanno presentato offerte. I negoziati con la seconda società sono ancora in corso.
Qual è la durata del contratto?
La durata del contratto è di 48 mesi con la possibilità di rinnovamento due volte per dodici (12) mesi ciascuna.
Il tempo medio tra due pandemie influenzali consecutive può essere fino a 10-15 anni, tuttavia, non è possibile prevedere la durata dei periodi inter-epidemici, ovvero dei periodi di tempo tra una pandemia influenzale e l’altra non possono essere predetti. L’ultima influenza pandemica è stata nel 2009 (H1N1pdm09 virus).
Cosa succede se i vaccini non vengono utilizzati in questo periodo di tempo?
Il prodotto è soggetto ai requisiti di imballaggio ed etichettatura della Direttiva 2001/83/CE del Parlamento e del Consiglio europeo del 6 novembre 2001, sul al codice comunitario relativo ai prodotti medicinali per uso umano, compresa la scadenza dei prodotti in questione.
Quali sono gli obblighi dell’azienda?
L’azienda deve garantire che la capacità di produzione sia mantenuta per la durata del contratto.
Qual è il costo del contratto?
Questa informazione è confidenziale in quanto comprende questioni di diritti di proprietà intellettuale e segreti commerciali
Perché questo contratto copre solo l’influenza pandemica e non la vaccinazione antinfluenzale stagionale della quale vi è scarsità?
Questa è una decisione degli Stati membri. Gli Stati membri possono decidere di procurarsi congiuntamente qualsiasi contromisura medica, compresi i vaccini contro l’influenza stagionale, se lo ritengono necessario.
Cosa sono le gravi minacce transfrontaliere alla salute?
Una grave minaccia transfrontaliera alla salute costituisce un pericolo per la vita o comunque un grave pericolo per la salute che abbia origine biologica, chimica, ambientale o sconosciuta. Tali minacce si diffondono o comportano un rischio significativo di diffusione attraverso i confini nazionali degli Stati membri e possono richiedere un coordinamento a livello dell’UE al fine di garantire un elevato livello di protezione della salute umana.
Queste minacce potrebbero includere malattie trasmissibili, bio-tossine, eventi di tipo ambientale e da contaminazione di prodotti chimici.
Che cos’è l’accordo sugli appalti congiunti?
Si tratta di un quadro che stabilisce norme comuni per l’organizzazione pratica di procedure di appalto congiunte con lo scopo di incrementare11 l’acquisto di contromisure mediche, come kit e servizi diagnostici, servizi di laboratorio, farmaci, vaccini, trattamenti antivirali, dispositivi medici e altri beni e servizi, kit di decontaminazione, maschere e dispositivi di protezione.
Come vengono prese le decisioni?
Tutte le decisioni nell’ambito del meccanismo di aggiudicazione congiunto sono prese dal membro Stati attraverso i Comitati direttivi come previsto nell’accordo. L’accordo sugli appalti comuni (JAP) ha istituito un comitato direttivo dell’accordo sugli appalti congiunti (JPASC), composto da rappresentanti di tutti gli Stati membri che hanno firmato il JAP e che è responsabile della gestione delle varie questioni, comprese le decisioni sul tipo di contromisura medica da acquisire. Qualsiasi12 JPASC può proporre l’avvio di una procedura di appalto e può metterla in moto se almeno cinque parti contraenti, inclusa la Commissione, votano a favore. Una volta presa tale decisione, è istituito un comitato direttivo per la procedura di appalto specifico (SPPS) composto dai rappresentanti degli Stati membri partecipanti all’appalto di quella specifica contromisura. I comitati direttivi sono presieduti dalla Commissione.
Qual è lo stato delle procedure di appalto congiunte?
L’antitossina botulinica è stata la prima procedura di appalto conclusa con successo nel 2016. Oggi è stato firmato l’appalto congiunto per i vaccini contro l’influenza pandemica. Per il futuro, gli Stati membri dell’UE hanno espresso interesse nelle procedure di appalto congiunte per l’anti-tossina difterica, la tubercolina e il vaccino BCG e i dispositivi di protezione individuale, tutte attualmente in fase preparatoria.
Qual è la base giuridica dell’iniziativa?
L’articolo 5 della Decisione 1082/2013/UE relativa a gravi minacce transfrontaliere per la salute costituisce la base giuridica per l’istituzione del meccanismo congiunto; “Le istituzioni dell’Unione e tutti gli Stati membri che lo desiderano possono impegnarsi in una procedura di appalto congiunta […] in vista dell’acquisto anticipato di contromisure mediche per gravi minacce transfrontaliere alla salute”.
1  Vedi l’articolo Health minister reassures parents over swine flu Pubblicato il 2 luglio 2009 su ABC news; http://www.abc.net.au/news/2009-07-02/health-minister-reassures-parents-over-swine-flu/1339518.
5  Il virus dell’influenza aviaria che conosciamo è molto pericoloso ma poco infettivo, si trasmette con difficoltà.
7  Memorandum (dal dizionario on line del Corriere della Sera): documento che contiene i termini di un’intesa, soprattutto nel campo del diritto e della politica internazionale, della diplomazia.
8  Si tratta di un’azienda che ha un quartier generale in Italia nei pressi di Siena, e che ha rilevato la branca che si occupava di vaccini anti-influenzali della Novartis. La Novartis (con una importante sede italiana a Siena) è stata oggetto di indagini proprio riguardo alla produzione di vaccini contro l’influenza suina. Vedi il sito dell’azienda https://www.seqirus.it/ e vedi l’articolo http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_2_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=nas&id=434.
9  Nel testo origina si legge “seed virus”, spero di avere tradotto al meglio.
10  Un versamento che gli Stati devono fare annualmente all’azienda affinché si tenga sempre pronta ad assolvere a questo impegno.
11  Nell’originale si legge “advance” che può significare incrementare come anticipare, è possibile che qui si intenda “anticipare l’acquisto” ovvero acquistare preventivamente.