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sabato 11 maggio 2013

"I due marò non hanno obbedito a un ordine ma a loro stessi. Un esempio". Lo dice l'Amm Di Paola.




"Qui, in questa piazza, voglio dire a Massimiliano e Salvatore che mi scuso se non stato capace di farli stare qui con noi oggi". Lo ha detto, visibilmente commosso, il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola,. "Tutte le piazze d'Italia - ha affermato Di Paola rivolgendosi idealmente ai due marò- sono con voi e per voi".
La decisione di far rientrare in India Massimiliano Latorre e Salvatore Girone "è stata una scelta collegiale di Governo, sofferta e dolorosa, ma in quel momento necessaria".  "Si è molto scritto sui giornali, sulla decisione di far rientrare i marò in India. Ci tengo a dire che non è vero che hanno impiegato cinque ore per dire di sì. E non è vero che è stato ordinato loro di farlo.L'obbedienza, nel loro caso, è stata non a un ordine, ma a loro stessi, al loro senso di responsabilità e alla parola data".
Anche Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, ha aggiunto Di Paola, "con lacerante sofferenza, sconcerto e dolore, hanno rispettato le istituzioni e la loro divisa. Hanno spinto indietro le loro emozioni e quelle delle loro famiglie". Rivolgendosi agli allievi dell'Accademia aeronautica di Pozzuoli, schierati nella piazza, Di Paola ha ammonito con voce spezzata dalla commozione: "Prima di tutto vengono il rispetto per le istituzioni, il senso di responsabilità e del dovere. Solo dopo vengono le proprie emozioni. Vale sempre, sia egli un allievo o un Capo di Stato maggiore, sia un ministro della Repubblica. E' l'esempio che ci hanno dato Massimiliano e di Salvatore, così come tanti ufficiali".

Discorso tenuto a Napoli in occasione della cerimonia per o 90 anni dell'Aeronautica militare,dopo aver mandato in India Max e Salvo.Mi astengo da ogni commento credo che le parole parlino da sole ,mi sembra però e questo lo posso dire che le parole del ministro denotano invece un assenza di contenuti,valori e senso alle parole pronunciate dalla sua bocca "con lacerante sofferenza, sconcerto e dolore, hanno rispettato le istituzioni e la loro divisa. Hanno spinto indietro le loro emozioni e quelle delle loro famiglie".Ma qui si raggiunge il clou" "Prima di tutto vengono il rispetto per le istituzioni, il senso di responsabilità e del dovere. Solo dopo vengono le proprie emozioni. Vale sempre, sia egli un allievo o un Capo di Stato maggiore, sia un ministro della Repubblica. E' l'esempio che ci hanno dato Massimiliano e di Salvatore, così come tanti ufficiali".
Avete letto amici...il rispetto per le istituzioni  il senso di responsabilità e del dovere sia che sia un ministro un capo di stato...
Bravo Di Paola,sarà ricordato sempre con affetto e amore ,per questo suo alto senso del dovere...e vero a lei è bastato un minuto a convincerli ad accettare il ritorno in India...

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