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sabato 27 luglio 2013

44 Gatti meno 2

44 Gatti
Nella cantina di un palazzone
tutti i gattini senza padrone
organizzarono una riunione
per precisare la situazione.
Quarantaquattro gatti,
in fila per sei col resto di due,
si unirono compatti,
in fila per sei col resto di due,
coi baffi allineati,
in fila per sei col resto di due,
le code attorcigliate,
in fila per sei col resto di due.
Nel nostro caso i gatti sono solo 42: per la precisione 35 + 7. E un padrone ce l’hanno. Chi sono?
Sono gli “esperti” e gli “scribani” nominati il 4 giugno dal nipote dello zio, niente meno che per riscrivere la seconda parte della Costituzione. O forse addirittura tutta, dal momento che dovranno occuparsi persino della forma dello Stato. Loro scriveranno, il governo valuterà e poi – come ormai siamo abituati in questa repubblica delle banane – il Parlamento sarà chiamato a ratificare. E lo farà con l’unica eccezione del M5S.
Che dire di loro, di questi tanti, tanti professori di area Pdl e Pd-L? Quello che di solito si può dire dei professori che, per vanità e pur di essere lì, non avrebbero mai detto di no. Per i professori di diritto costituzionale va detto che accettando l’invito hanno decretato il decesso della dottrina costituzionalista nel nostro paese, poiché almeno loro dovrebbero sapere che questa procedura non è ammessa dal nostro ordinamento. E ora che stanno facendo?
“Io ascolto Onida, Onida ascolta me, io e lui ci ascoltiamo e ascoltiamo il professor Mirabelli e poi tutti noi ascoltiamo la bravissima collega Carlassare”.
Così dichiara al “Corriere della serva” Beniamino Caravita di Toritto. No ragazzi, non è un racconto del professor Becchi, ma la realtà! Tutti dicono che è bellissimo. Stanno facendo una psicanalisi di gruppo e costruendo “un nuovo linguaggio”.
Quando alla fine della riunione
fu definita la situazione
andò in giardino tutto il plotone
di quei gattini ligi al padrone.

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