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lunedì 29 luglio 2013

Caivano: in un pozzo il veleno che fa nascere i bambini deformi

Sequestro choc in un campo pronto per la semina: rinvenuto il bicloro di metano


Un incubo. Quel che si nasconde sottoterra nella provincia a nord di Napoli è un incubo. Ma all’incubo non c’è mai fine e il male a volte rivela davvero il suo lato peggiore. Stamattina gli agenti della Forestale, diretti dal generale Sergio Costa, non credevano ai loro occhi. perchè il pattofotoIn un pozzo di un campo di Caivano già pronto per la semina, in località Tre Ponti, anche conosciuta come Sanneveto, è stata trovata acqua contaminata con sostanze tossiche tra cui il bicloro di metano, anche detto cloruro di metilene, un solvente utilizzato per sgrassare e sverniciare macchinari industriali e che l’Iarc e l’Unione Europea classificano come sostanza potenzialmente cancerogena. C’è di più, però. Perché l’ultimo filone di ricerca scientifica, di nuova generazione e ancora non ufficiale, ha individuato nel bicloro di metano un veleno mutageno (cioè che provoca modifiche del codice genetico) e teratogeno. Quest’ultima è forse la proprietà di questa sostanza più agghiacciante: il veleno modifica il feto durante la gravidanza, provocando malattie gravissime.
“È la prima volta che ritroviamo una sostanza simile – spiega il generale Sergio Costa – il bicloro, secondo legge, non dovrebbe proprio essere presente nell’acqua, cioè la legge non consente la presenza neanche di un nanogrammo. Qui, invece, ne abbiamo trovati 71, vale a dire una percentuale superiore del 710% rispetto a quella consentita, che è zero”.

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