Translate

giovedì 25 luglio 2013

La civiltà del copia – incolla


noticia_grandeLe tecnologie sono state un grande vantaggio per le classi dirigenti, togliendo loro la fatica di dover ricordare le frasi fatte, rielaborarle ogni volta a seconda dell’occasione, riacconciarle per l’evento: il copia -incolla permette di eliminare anche questa modesta attività di pensiero e di fabbricare in pochi minuti il cordoglio, come il  programma, la bugia come la falsa speranza. Alle volte può essere imbarazzante come è accaduto ieri a Rajoy che nel manifestare le condoglianze per le vittime dell’incidente ferroviario di Santiago, si è dimenticato di cancellare l’ultima parte, quella in cui esprime il “sentito dolore” – alquanto improbabile in quel governo di macellai sociali – per i morti del terremoto di Gansu in Cina.
Quindi figuratevi come diventa utile il copia incolla quando invece delle semplici e rituali “condolencias” si può usare per orientare e manipolare l’opinione pubblica, semplicemente tirando fuori dal computer lo stesso documento e cambiando data, qualche  numerino e magari il nome del nuovo ministro. Sono cinque anni che tre documenti in successione ci annunciano con regolare cadenza che l’anno prossimo ci sarà la ripresa, poi che la ripresa ci sarà nella seconda metà dell’anno in corso e che infine la ripresa non c’è stata, ma che ci sarà l’anno prossimo, riproducendo in senso inverso il ciclo vitale dei lepidotteri.
Ma è utilissimo per mettere a punto il programma di un partito o di una corrente: basta attualizzare quelli vecchi, oppure copiare e incollare quelli di altri; ma è anche ottimo  proporre ddl ad personam, ad aziendam, ad partitum semplicemente con due click del mouse dopo aver ripescato i progetti degli ex avversari. Insomma una vera manna dal cielo, anche se occorre dire che la vera frontiera della modernità è l’utilizzo del taglia e incolla nella quale è abilissimo Renzi: cancellare polemicamente i copia e incolla altrui, per poi farli riapparire tali e quali in altre parti.
Certo in qualche modo bisogna saper usare l’informatica, anche se a livello elementare, cosa che non è poi così scontata per le persone molto anziane. E dire che sarebbe di un’utilità assoluta per consigli, moniti, ossessioni senili. Ma in questo caso basta essere ancora più radicali e dire sempre la stessa cosa: necessità, larghe intese, Europa, mercati. In fondo meno sostanza c’è e più la reiterazione funziona. L’unico problema è che non riuscendo a fare il copia e incolla della Costituzione, si va un po’ a braccio, pescando nella memoria arrugginita e quel che salta fuori è un patchwork bizzarro, più che una magna charta, una sceneggiata napolitana.

http://ilsimplicissimus2.wordpress.com/2013/07/25/la-civilta-del-copia-incolla/

Nessun commento:

Posta un commento