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mercoledì 10 luglio 2013

L'accusa di Rodotà: il responsabile di questo attacco alla privacy è Mario Monti

I SERVIZI SEGRETI METTONO LE MANI SUI NOSTRI DATI

"Il governo chiarisca i rapporti Italia-Stati Uniti, su cui per ora non ha detto in realtà niente. E faccia luce sulle intese con cui, in virtù di un decreto Monti, i servizi segreti italiani possono mettere le mani sui nostri datigestiti dalle società telefoniche e non solo". "In Italia c'è uno scandalo in più: le intese tra i servizi segreti e le società telefoniche. 

Consentite da un decreto dell'ex premier su cui i partiti ora tacciono imbarazzati" Stefano Rodotà, ex Garante della Privacy, uno dei massimi studiosi italiani in tema di diritti e libertà, interviene con durezza sul cosiddetto datage e sull'impatto di questa vicenda nel nostro Paese: "Fatto gravissimo, anche se dovessero essere davvero solo metadati quelli raccolti a strascico dalle intelligence americane. La quantità di metadati tracciati - chi ha chiamato chi e quando, per esempio - ha raggiunto volumi così grandi da rivelare comunque troppe informazioni su identità e abitudini delle singole persone". 

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