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sabato 27 luglio 2013

L'ATTENDIBILITÀ DEL TESTIMONE


Nelle scorse settimane ho portato all’attenzione della pubblica opinione un video in cui il principale testimone d’accusa nella vicenda della Enrica Lexie, il proprietario del peschereccio indiano, appena giunto in porto dichiara alla stampa che l’incidente in mare avviene alle 21.30 discolpando così da ogni addebito la petroliera italiana.



ANSA

Il 25 luglio 2013 giunge tramite l’agenzia ANSA la risposta del proprietario del peschereccio St.Antony che a riguardo dichiara di non ricordare perchè avrebbe detto 21.30.



Una risposta che un giornalista può accettare, speriamo al contrario che gli inquirenti non si accontentino di questo e vadano a fondo. Stabilire l’ora dell’incidente non è un banale dettaglio in presenza di testimonianze discordanti.

Come sostenuto da alcuni per spiegare le anomale dichiarazioni rese alla stampa: avrebbe giocato un ruolo determinante lo stato emotivo del testimone a loro dire sotto choc; ma le dichiarazioni contrastanti,  le smentite, gli aggiustamenti e le contraddizioni circa ora e posizione dell’incidente che emergono dalle dichiarazioni del proprietario dell'imbarcazione indiana sono davvero troppe. 

Alcune sarebbero persino divertenti, se non fossero parte di tragici fatti.



BLOOMBERG

Il 29 novembre 2012, nove mesi dopo l’incidente, sul sitoBLOOMBERG viene pubblicata una lunga intervista di Alan  Katzal capitano del peschereccio Mr. Freddy, dal titolo Brother Shot Dead Fishing Tests Armed Guards'Accountability.



Al termine del racconto di come si svolsero i fatti durante l'incidente, Mr.Freddy ci regala una parte inedita della vicenda:





“Standing to take the wheel and turn the boat away from the merchant ship, Freddy glanced at the stern of the black-and-red tanker as it passed a bit more than a football-field’s length away. “NAPOLI” he read, the home port of the Enrica Lexie.”

Traducendo liberamente:

Alzandosi raggiunge il timone, manovrando per portare la barca lontano dalla nave mercantile. Freddy guardò la poppa della petroliera nera e rossa, distante poco più di un campo di calcio... [ndr: 90-120 mt.] ...e ha letto"NAPOLI", il porto di provenienza della Enrica Lexie.



CONCLUSIONI
Il proprietario del peschereccio St.Antony e gli altri 8 superstiti non sono mai stati in grado di identificare e fornire alle Autorità il nome della nave da cui furono presi a fucilate, che verrà sempre descritta come una “grossa nave nera e rossa”.

Nove mesi dopo però Mr.Freddy ricorda e dichiara a Bloomberg di aver guardato la poppa della nave da cui gli hanno sparato, distante circa100 mt. e di averci letto la scritta “NAPOLI”.

Credetemi, che non è affatto semplice riuscirci, qualunque sia lo stato emotivo di chi osserva. Di  seguito  troverete una foto della poppa della Enrica Lexie: provate anche voi a leggere “NAPOLIsenza capire di che nave si tratti:












Per l'ennesima volta Mr. Freddy si dimostra essere uno dei testimoni più squalificati del pianeta. In Italia potrebbe partecipare come protagonista a qualche documentario o reality sulla malagiustizia

fonte Luigi Di Stefano
https://www.facebook.com/Enrica.Lexie.maro.Latorre.Girone

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