Translate

venerdì 30 agosto 2013

Caso marò breve ricostruzione


  • La fonte è più di una e ovviamente non confermeranno mai. Il tutto è stato ricostruito. Di Paola ha dato l'ordine, Branciforte ha mandato l'addetto navale da New Delhi a koci (nella qualità di Capo di Stato Maggiore della Marina) Binelli ha dato l'ordine di inviare il messaggio (nella qualità di CINCNAV) e Marzano l'ha fatto suo nella qualità di sottocapo di Stato maggiore a CINCNAV. La Marina aveva il potere di farlo in quanto era il preosieguo di una azione di contrasto alla pirateria e dopo la consultazione di La Torre con il COI tramite Immarsat (fonte rapporto Piroli) si è innescato il tutto. Le regole di ingaggio (desaparesidas) non prevedevano la secretazione e quindi anche il telegramma di rientro era non secretato ma è stato usato l'escamotage dell'EPT (esclusivo per titolare - forma di comunicazione non registrata sui normali registri ma su uno appunto esclusivo). Per accedere ci vorrebbe il magistrato. Se si riesce ad innescare ciò ti organizzo una ricerca più dettagliata. PS pare che l'ammiraglio DE GIORGI (all'epoca Capo di Stato Maggiore a CINCNAV e quindi subordinato di Binelli ma Superiore diretto di Marzano) si sia decisamente opposto (toccava a lui la firma del telegramma) e per questo gli hanno fatto lo scherzetto dello champagne e delle noccioline abbrustolite.

Nessun commento:

Posta un commento