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giovedì 22 agosto 2013

Debito pubblico e Signoraggio bancario. di Antonella Di Luzio


Tenterò nella maniera più semplice di spiegare la “grande truffa” del sistema monetario e del Signoraggio bancario, ergo dell’inflazione e della diminuzione del nostro potere d’acquisto.
Da decenni sentiamo parlare di “debito pubblico” … il “pubblico” siamo noi, cittadini italiani e europei! Di chi sono i soldi? Risposta: dello “Stato giuridico”, quindi dovrebbero essere nostri. In realtà non lo sono da quando sulle monete e sulle banconote non c’è più scritto “Repubblica Italiana” ma “Banca d’Italia – pagabili a vista al portatore”.
Questa dicitura mi fa pensare alla cambiale … lo Stato Italiano non ha più la sovranità monetaria! L’emissione del denaro non è pubblica, ma privata: è della Banca d’Italia S.p.A. società a capitale privato!!! A chi appartiene la “nostra” moneta al momento dell’emissione? a Banca d’Italia S.p.A. alla quale noi paghiamo il debito pubblico!!!! 
Il Governo non crea denaro nel nostro attuale sistema monetario: il denaro viene creato dal sistema monetario delle banche e dalla banca centrale che supervisiona le banche incorporate sotto la sua giurisdizione. Quando le rendite generate dalle tasse sono inferiori alle loro spese, il governo chiede del denaro in prestito ai cittadini attraverso il mercato dei Titoli di Stato, oppure attraverso il sistema bancario. Si produce nuovo denaro ogni volta che un prestito è approvato dal sistema bancario sia verso il settore pubblico che quello privato. La validità di questo nuovo denaro viene assegnata per decreto in quanto è denaro creato dal “nulla” perchè solo una piccola parte di denaro viene prelevata dai depositi bancari, il bilancio è creato attraverso il sistema a riserva frazionaria data dalla differenza tra prestito e accantonamento del 10%. I titoli di deposito pubblici vengono “stabilizzati” dalla produzione di banconote della Banca d’Italia, ovvero la Banca d’Italia presta denaro al governo solo sulla base di una promessa senza le coperture auree (non esistono più dal 1933) … così nasce il debito pubblico, con la privatizzazione della sovranità monetaria !!
Questo è solo un aspetto del Signoraggio bancario, un’architettura finanziaria che disegna come questo modello di banca controlli l’economia. Se lo Stato perde la sovranità monetaria (il potere di stampare banconote) aumenta il debito pubblico del quale la banca è creditrice. Risultato: diminuisce il nostro potere d’acquisto.
Ed ora arriva l’aspetto ancora più triste del signoraggio: la differenza tra il valore nominale della moneta e il suo costo di produzione. Una banconota costa, tra stampa, carta e inchiostro, circa 30 centesimi di euro e la Banca Centrale Europea (banca privata) le affitta al valore di facciata aggiungendo un interesse annuo denominato “tasso di sconto”. Questo significa che una banconota da 100 euro, che potrebbe essere ceduta a pochi centesimi di euro, in realtà ci viene a costare 102,50 euro, cioè più del valore di facciata. Un profitto enorme che viene incamerato da chi ha il potere di emettere (cioè stampare) moneta.
Il Signoraggio è quindi il potere delle banche centrali di emettere biglietti con un valore nominale ampiamente superiore al valore intrinseco e di ricavare un guadagno dalla sovranità sulla moneta.
E non finisce qui … la Banca Centrale, che stampa ufficialmente la moneta a prezzo irrisorio, mette nel bilancio passivo sia il costo tipografico sostenuto realmente sia il valore numerico scritto sulle monete. Il Signoraggio per tanto diventa un “passivo” per la banca e non tassabile (evaso dal fisco). Inoltre la Banca Centrale Europea stampa banconote garantite dal nulla, cioè prive di un controvalore (oro, argento, etc), ne stampa quante ne vuole senza alcun controllo nei confronti del debito pubblico.
Non sarebbe il caso di attuare un’intelligente riforma della contabilità bancaria e far pagare le tasse alle banche sul ricavato del signoraggio? Ma soprattutto lo Stato deve poter tornare a stampare moneta!

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