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domenica 25 agosto 2013

LIBERIAMO L’ITALIA


LIBERIAMO L’ITALIA







di Gianni Lannes

  
Le sperimentazioni belliche hanno fatto impazzire il clima. Il prefetto Franco Gabrielli a capo della Protezione Civile, il primo ministro pro tempore Letta Enrico ed il capo dello Stato Napolitano Giorgio, devono spiegare all’opinione pubblica come sia possibile un terremoto in aree asismiche della Lombardia ed un sisma con ipocentri di appena 400 metri nelle Marche. In particolare, gli attuali vertici istituzionali dovrebbero riferire al popolo sovrano la ragione dell'aerosolterapia bellica quotidiana.

Sono certo che non profferiranno parola, alla stregua degli esperti sismologi nostrani, quasi tutti assoldati dal sistema di potere dominante.
Il nodo cruciale è la stretta correlazione fra aerosol bellici (scie chimiche) e terremoti militari.

L'INGV nel mese di luglio 2013 ha registrato ben 2.400 terremoti in Italia; mentre nel mese di agosto, la cifra ha toccato quota 1.400. Una diminuzione connessa al calo estivo di irrorazioni militari nel cielo. Nella stragrande maggioranza dei casi tali sismi hanno ipocentri estremamente superficiali. Vi sembra normale?

Oggi centinaia di aerei cisterna sotto lo status NATO hanno rovesciato sull'Italia, isole comprese, tanto particolato (alluminio, bario, polimeri artificiali) da oscurare il sole (alle 17 sono ancora all'opera). Anche nelle notti precedenti  le irrorazioni sono avvenute senza tregua ed erano visibili in vicinanza della luna piena. I bombardieri-irroratori con il beneplacito del Governo Letta nebulizzano la nostra aria vitale. 

Un consiglio semplice agli scettici: fate un esame del capello (mineralogramma) per appurare quante sostanze tossiche sono state assorbite dall'organismo (negazionisti inclusi). La presenza del bario è la controprova finale.

Mio zio novantenne mi ha chiesto se siamo in guerra, perché lui ricorda nitidamente quando gli aerei anglo-americani giorno e notte lanciavano bombe sui centri abitati da gente inerme.

Purtroppo, è doloroso ammetterlo, ma siamo in guerra, anche se i nostri "alleati" non l'hanno dichiarata ufficialmente.

Che fare? A mio avviso: organizzare una seria e combattiva Resistenza. Uno dei tanti punti deboli dello Zio Sam sono le comunicazioni satellitari che tengono in piedi la macchina bellica. I cani da guardia yankee non sono imbattibili.

Si possono aprire le danze con uno sciopero generale ad oltranza per paralizzare pacificamente l'Italia.

Poi sloggiare a calci nel sedere tutti i politicanti parassiti e cialtroni che infestano la nostra Repubblica, ed istituire una nuova Costituente. La Costituzione ce l'abbiamo già, basta che torni in vigore e sia finalmente applicata.

Indi, intimare al fantoccio Obama di sloggiare tutta la presenza militare amerikana dal nostro Paese, a partire dalle centinaia di ordigni nucleari.

Passaggio successivo: via dall'euro e dall'Europa delle banche multinazionali.

In alternativa: si fa finta di niente lasciando via libera alla servitù e al genocidio senza fiatare e senza reagire! Ad ognuno la scelta!

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